FORESTE e JUNGLA

1.     Un gruppo di amici si reca in Africa per un safari. Ad un certo punto si para davanti alla jeep uno scimmione che acchiappa uno degli uomini e se lo porta via. Gli altri, spaventati, anziche' cercare di inseguire l'animale scappano e se ne tornano in Italia. Giorni dopo ormai pentiti del loro comportamento vanno a trovare la famiglia dell'amico per portare un po' di conforto ai parenti, ma, sorpresa delle sorprese, li riceve proprio lui. Si scusano, cercano di spiegare la situazione e alla fine lo convincono a raccontare come ha fatto a liberarsi. L'amico comincia: "Beh, ragazzi, me la sono proprio vista brutta. Quel bestione mi ha tirato dietro un cespuglio, SIGH, mi ha strappato i pantaloni e, SIGH, me l'ha messo nel culo, SIGH, ueeee' (pianto a dirotto)". Gli altri cercano di rincuorarlo: "Dai, non e' poi cosi' grave, di noi ti puoi fidare, non lo racconteremo a nessuno!". E l'amico: "Ma cosa me frega, SIGH, e' gia' passata una settimana e, SIGH, niente, non una lettera, non una telefonata, SIGH".

2.     Come si chiama il bar della jungla dove si dissetano gli elefanti? Bar...rito.

3.     "Cosa fanno gli elefanti alle 5 del pomeriggio nella foresta?". "Paracadutismo". "PerchŽ i coccodrilli sono piatti?". "PerchŽ alle 5 vanno in giro per la foresta!"

4.     PerchŽ ci sono tanti elefanti in giro per la giungla? Il frigo non e' abbastanza grande da contenerli tutti.

5.     PerchŽ gli elefanti nella foresta si muovono tutti in gruppo ben serrato? PerchŽ e' quello di mezzo che ha la radio! E perchŽ anche i rinoceronti si muovono tutti in gruppo ben serrato? Per far credere agli elefanti che anche loro hanno la radio!

6.     Nella foresta un coniglietto gira tutto nervoso perchŽ deve fare un bisognino urgente (non liquido!). Arriva un leone e il coniglietto chiede un posto dove poterla fare. Allora il leone gli dice: "Vai sempre dritto. Alla prima quercia a destra, poi sempre dritto e poi a sinistra. Li' c'e' una grossa buca dove tutti la fanno!". Allora il coniglietto corre e arrivato alla buca si sfoga! Arriva un gorilla grossissimo e anche lui si sfoga. Guarda il coniglietto e dice: "Perdi il pelo?". E il coniglietto: "No!". E il gorilla: "Allora vieni qui che ho dimenticato la carta igienica!".

7.     Partita di calcio nella foresta: Elefanti contro Insetti. Al fischio di partenza gli Elefanti partono all'attacco e in breve il punteggio e' di 3-0. Gli Elefanti continuano il pressing e alla fine del primo tempo siamo a 9-0. Negli spogliatoi l'allenatore cerca di rincuorare i suoi Insetti e prima di ritornare in campo annuncia di aver provveduto ad un cambio: la sostituzione della lucciola con il centravanti millepiedi. Il secondo tempo vede la rapida risalita degli Insetti grazie proprio all'abilita' del millepiedi e la partita finisce con il punteggio di 9-10 con vittoria finale degli Insetti. L'allenatore degli Elefanti, anche se a malincuore, va a congratularsi con l'allenatore della squadra avversaria: "Congratulazioni, siete i migliori, grazie soprattutto alla vostra punta che avete inserito in squadra nel secondo tempo. Ma come mai un giocatore cosi' eccezionale non lo mettete in campo gia' nel primo tempo?". E l'allenatore degli Insetti: "E' impossibile! Prima che si allacci le scarpe... ".

8.     Uno scimmione gironzola per la foresta alla ricerca disperata di una partner. Finalmente dopo lungo girovagare intravede nel buio una forma che le ricorda una scimmia e rapido rapido se lo inchiappetta. Subito dopo si accorge pero' che trattavasi di un fiero leone che alquanto incavolato lo insegue. La scimmia, un po' piu' veloce nel fitto della foresta, riesce a distanziare leggermente il leone finche' arriva in un campo di esploratori europei. Qui vede un casco, un paio di occhiali e dei vestiti e fa giusto in tempo a travestirsi e a sedersi facendo finta di leggere un giornale che arriva il leone che chiede:  "Mi scusi, ha per caso visto passare di qui una scimmia?".  "Chi, quella che ha inculato il leone?".  "Come? E' gia' sul giornale?".

9.     Nella giungla un coniglietto sta fumando appoggiato a un albero. Passa la gazzella e dice: "Ciao coniglietto cosa fai ?", e lui: "Sto qui... Fumo... se passa il leone gli faccio un culo cosi'..." Passa la giraffa e dice: "Ciao coniglietto cosa fai ?" e lui: "Sto qui... Fumo... se passa il leone gli faccio un culo cosi'..." Passa la scimmia e dice: "Ciao coniglietto cosa fai ?" e lui: "Sto qui... Fumo... se passa il leone gli faccio un culo cosi'..." Il leone lo viene a sapere, passa e dice: "Ciao coniglietto... cos'e' che fai tu ?" e lui: "Sto qui... Fumo... sparo cazzate".

10.  Nel piccolo villaggio nel pieno della jungla africana eĠ arrivato il famoso cacciatore bianco Felipe. Fa presto amicizia con il locale Pierino, un ragazzino negretto, simpatico, ma con lĠhandicap di essere balbuziente. Un giorno sono seduti sotto una palma, quando si avvicina un leone. Il Pierino lo vede e si mette a gridare: "Le.. le.. le...". Il leone si avvicina paurosamente e silenziosamente: chiaro quali sono le sue intenzioni. Il Pierino continua a gridare: "Le... le... le...". Proprio quando il leone sta per fare lĠultimo salto, il cacciatore avvisato dalle grida del Pierino locale si gira, vede il leone e gli spara salvando tutti. Viene indetta una grande festa per festeggiare Pierino e il cacciatore. Grandi bevute e Hurra. Ad un tratto Pierino grida: "Hip... hip.. hip...". E tutti: "Hurra". Pierino continua: "Hip... hip... hip..." e tutti "Hurra". E tutti furono travolti e mangiati dagli ippopotami!

11.  Il leone, re della foresta, va in giro per la savana. Vede una zebra, la rincorre, la raggiunge e le sibila con tono da essere superiore: "Dimmi Zebra, chi il re della foresta?". E la zebra con un filo di fiato e tutta tremante: "Sei tu mio sire". E il leone con tono da essere superiore: "Va bene Zebra, va pure, la tua fede ti ha salvato". Il leone riprende la sua passeggiata finche' non vede una gazzella; la rincorre, la raggiunge e le sibila: "Dimmi gazzella, chi il re della foresta?". E la Gazzella, con un filo di voce e tremando gli risponde: "MaestaĠ, sei tu il mio signore". E il leone sempre con tono da essere superiore: "Va bene Gazzella, va pure, il tuo re ti fa grazia della vita". Il leone riprende la sua passeggiata fincheĠ arriva al fiume dove incontra l'elefante; gli si para davanti e gli fa: "Dimmi elefante, chi il re della foresta?". L'elefante, evidentemente infastidito, lo guarda dall'alto in basso, poi lo afferra con la proboscide e lo scaglia lontano. Il leone si rialza e, zoppicando, gli si rifa sotto e gli grida con tono alterato: "Dimmi elefante, chi il re della foresta?". L'elefante si gira di scatto, lo afferra con la proboscide, e lo scaglia ancora piuĠ lontano. Il leone riesce, sempre piuĠ a fatica, a rialzarsi con una zampa rotta e qualche costola incrinata, ma si rifa sotto all'elefante e gli grida: "Elefante, ma se non ti ricordi, inutile che ti incazzi tanto!!!".

12.  C'era una volta nella foresta un leone che ogni volta che incontrava il lupo gli diceva: "Lupo,  hai i capelli troppo lunghi!" e con questa scusa lo gonfiava di botte. Questa storia si  ripete per molti giorni fino a che il lupo si lamentoĠ con la volpe. La volpe, allora,  andoĠ a parlare con il leone: "Ascolta leone,  vabbe' che sei il re della foresta, ma non puoi picchiare il lupo solo percheĠ ha i capelli lunghi. Devi trovare una scusa migliore". "Cosa mi suggerisci, volpe?"  chiese il leone. "Non so,  ad esempio puoi chiedergli di andare in paese a prenderti un pacchetto di Marlboro. Se te le porta 'dure' lo picchi percheĠ le volevi 'morbide'. Se te le porta 'morbide' lo picchi percheĠ le volevi 'dure' ". "D'accordo"  rispose il leone soddisfatto. Il giorno dopo il leone incontroĠ il lupo e gli chiese: "Lupo, va in paese e prendimi un pacchetto di Marlboro! ". "Morbide o dure? "  gli chiese il lupo. E il leone: "Oh insomma, lupo, HAI I CAPELLI TROPPO LUNGHI!"

13.  Nella foresta di Sherwood viene organizzata una gara di tiro con l'arco. Arriva il primo concorrente, chiama un bambino e gli dice: "Bambino, prendi questa mela, vai a 50 metri e mettitela in testa". Il bambino esegue. Il concorrente prende la mira, silenzio fra la folla e ....mela centrata in pieno! La folla esulta e il concorrente si presenta: "I am William Tell". Applausi. Arriva il secondo concorrente, chiama il bambino e gli dice: "Bambino, prendi questa mela, vai a 100 metri e mettitela in testa".  Il bambino esegue. Il concorrente prende la mira, silenzio fra la folla e ... mela centrata in pieno! La folla esulta e il concorrente si presenta: "I am Robin Hood". Applausi. Arriva il terzo concorrente, chiama il bambino e gli dice: "Bambino, prendi questa mela, vai a 150 metri e mettitela in testa".  Il bambino esegue. Il concorrente prende la mira, silenzio fra la folla e ...fronte del bambino centrata in pieno! Il bambino cade a terra morto. La folla rimane ammutolita e il concorrente: "I am ... SORRY!".

14.  "Sono un biscotto, sono un biscotto ... " cosi' cantava un biscotto andando allegramente per il bosco. Un cacciatore lo vede e gli spara. "Sono una ciambella, sono una ciambella..."

15.  Un tizio vuole andare a caccia di gorilla e cerca un esperto con un'inserzione sul giornale. Si presenta un nano con un cagnolino che lo convince ad assumerlo perchŽ dice di possedere un metodo infallibile. Cosi' partono per la jungla e dopo un po' vedono un gorilla in cima ad un albero. Il nano sale sull'albero, scuote l'albero, il gorilla cade e prima che si muova il cagnolino gli morde le palle. Il gorilla resta cosi' a terra tramortito ed e' catturato. "Bravo, non credevo proprio che ce l'avresti fatta!". Vanno avanti e vedono su un albero un altro gorilla, enorme. Il nano sale, guarda in faccia il gorilla, scuote l'albero, il gorilla cade, arriva il cagnolino che gli morde le palle. Vanno avanti e ne vedono un altro, immenso. Il tizio allora dice: "Voglio questo! Vai!". Il tipo sale, guarda in faccia il gorilla, scuote l'albero, ma il gorilla non cade. Lo guarda ancora e ringhia. Il gorilla s'incazza, scuote l'albero, il nano cade e appena a terra dice al tizio: "Spara al cagnolino! Spara al cagnolino!".

16.  Tre cacciatori si ritrovano al "Bar della Jungla" e raccontano ciascuno la sua giornata di caccia. Primo cacciatore: "Oggi ho preso un sacco di prede: due leoni, quattro gazzelle, un rinoceronte, due gorilla e ben sette nosbara".  Secondo cacciatore: "Beato te, io ho beccato solo un paio di facoceri, una gazzella e una mezza dozzina di nosbara". Terzo cacciatore: "Io sono proprio sfortunato: oggi solo cinque nosbara". Un quarto cacciatore che ascoltava dal suo tavolino si intromette e chiede:  "Scusate, ma che bestie sono questi nosbara?". E gli altri: "Veramente non lo sappiamo di preciso, sono delle specie di stupidissime scimmie senza pelo che quando gli punti il fucile invece di nascondersi escono a braccia alzate urlando: - No sbara, buana, no sbara".

17.  Un cacciatore di leoni racconta la sua ultima, terribile avventura:  "Ero solo nella jungla e senza munizioni. All'improvviso un leone  mi salta davanti e mi ringhia contro. Con un balzo lo evito e comincio a correre a perdifiato. La belva non rinuncia, capendo che dovevo essere indifeso, e comincia ad inseguirmi minacciosa. Nella speranza di trovare rifugio da qualche parte prendo un sentiero che non conosco ma dopo qualche metro mi ritrovo in una zona brulla e sassosa, nessun riparo in vista e il leone sempre dietro. Il leone era ormai a pochi metri quando scivola e io riguadagno terreno. Purtroppo dopo un po' mi ritrovai sul ciglio di un burrone senza via di scampo. Mi voltai pronto a morire vendendo cara la pelle, quando mi accorgo che il leone continua a scivolare ad ogni passo. Proprio all'ultimo balzo atterra male e si rompe la testa contro un sasso... una vera fortuna". "Uhh - fa un altro cacciatore - al tuo posto io me la sarei fatta addosso!". "E secondo te, su cosa e' scivolato il leone?!".

18.  Nella foresta un turista al negro africano: "Scusi, esistono ancora i cannibali?". "No! L'ultimo l'abbiamo mangiato il mese scorso".

19.  Due carabinieri sono in missione in un paese dell'Africa. Nel loro giorno libero vanno a caccia, vedono un leone, gli sparano e lo fanno secco al primo colpo. Scendono dalla Jeep per caricare la bestia e cominciano a tirare il leone per la criniera. Ma tira tira, il leone e' troppo pesante e non riescono a spostarlo. Passa di li' un negretto che dice loro: "Guardate che se tirate il leone per la coda fate meno fatica!". I due carabinieri applaudono subito alla bella idea e si mettono a tirare dalla coda. Solo che dopo un'ora di sforzi uno dei due dice: "Sara' una bella idea, ma mi sembra che invece di avvicinarci alla Jeep ci stiamo allontanando!".

20.  Un viandante che sta attraversando una foresta incantata si imbatte in un gruppo di 3 piccoli gnomi e chiede loro: "Ciao, belli gnometti. Come sono felice di incontrarvi, come vi chiamate?". Uno degli gnomi: "Io mi chiamo Franco, lui Gigi e lui Pietro". Si salutano e il viandante riprende il suo cammino. Giunto in un'altra radura incontra un altro gruppo di gnomi: "Ohh!! Ma che caso! Un altro gruppo di gnomi. Ciao belli gnometti. Come sono felice di incontrarvi, come vi chiamate?". "Io mi chiamo Piero, lui Andrea e lui Giovanni". E il viandante  riprende il suo cammino finche' non incontra un altro gruppo di gnomi: "Ohhh!! Ma che fortuna!! Mai incontrati cosi' tanti gnomi in tutta la mia vita. Sapete, ho gia' incontrato un sacco di vostri amici, e voi come vi chiamate?". "Io mi chiamo Colombo, lui Rossi e lui Bianchi". E il viandante: "Che strani nomi, i vostri amici si chiamavano Pietro, Giovanni, Piero". "Eh si' ! perchŽ noi non siamo Gnomi, siamo ...  CO-GNOMI !"

21.  Due turisti mentre vagano per la savana senza armi vedono all'improvviso venire loro incontro un leone. Uno dei due apre velocemente il suo zaino e comincia a infilarsi le scarpe da tennis. "Sei pazzo se pensi di correre piu' veloce del leone!" dice l'altro. E il primo: "Certo che no, ma io voglio correre piu' veloce di te!".

22.  Tre uomini sono catturati nella jungla dai cannibali. Il re dei cannibali dice ai prigionieri che possono salvare la vita solo se superano una prova: devono andare nella jungla e recuperare 10 frutti dello stesso genere. Cosi' tutti e tre prendono vie separate alla ricerca dei frutti. Quando il primo ritorna dice al re: "Ho portato 10 mele". Il re allora gli spiega la prova: "Devi spingere tali frutti su per il sedere senza cambiare espressione sul viso o sarai mangiato". La prima mela va su, ma la seconda provoca una smorfia di dolore e cosi' il tizio viene mangiato. Poco dopo arriva il secondo e mostra al re i suoi 10 frutti, delle bacche. Quando il re gli spiega la prova pensa di farcela e comincia: 1... 2... 3... 4... 5... 6... 7... 8... Alla nona bacca pero' scoppia a ridere, quindi viene ucciso. I due si incontrano in cielo. Il primo domanda: "perchŽ hai riso, giusto quando ce l'avevi quasi fatta?". E il secondo: "Non ho potuto resistere quando ho visto il terzo che arrivava con delle angurie...".

23.  Avete mai visto una torta farcita? Si'? E un bigne' farTarzan?

24.  Cos'e' l'appendicite? L'attaccapanni per le scimmie di Tarzan.

25.  Un boscaiolo entra in un negozio specializzato in abiti per boscaioli e chiede al commesso: "Vorrei un vestito per andare a tagliare la legna ". "Che taglia? ". "La legna, no? ".

26.  Un flautista sta suonando nella giungla una musica bellissima e tutti gli animali feroci escono incantati ad ascoltarlo. Dopo qualche tempo un leone passa da quelle parti, si avvicina al musicista e se lo mangia. "Cosa hai fatto? - gli chiede il serpente boa - La sua musica era bellissima". Il leone si mette la zampa accanto all'orecchio e chiede: "Cosa?".

27.  Un esploratore, al ritorno da una battuta di caccia, racconta agli amici: "Ero seduto sotto un albero, mi stavo riposando e nel frattempo stavo pulendo il mio fucile. Ad un tratto, improvvisamente, un gigantesco leone mi si e' parato davanti e ha emesso un terrificante ruggito: GGGRRRROOOOAAAAARRRR! Beh, voi non ci crederete, ma mi sono cagato addosso". "Ci crediamo si'", ribattono gli amici "Di fronte a un leone cosi' grosso...". "No, non allora, adesso. Mi sono cagato addosso ora, a fare GRRROOOOOOOAAAARR".

28.  Un esploratore, al ritorno da una battuta di caccia, racconta agli amici: "Ero appostato, quando ad un tratto un grosso leone e' uscito fuori da un cespuglio: PPPRRRRROOOOT!".  E gli amici: "Ma i leoni non fanno GGGGGRRROOOOOOAAARR?". "Beh, dipende. Non sempre escono di faccia".

29.  Un giorno un tizio si perde nella foresta e dopo 5 giorni di digiuno completo (non trova per sfamarsi neppure delle bacche), quando oramai e' vicino alla morte, vede un'aquila reale. Con le ultime forze rimaste riesce a catturarla e a mangiarsela. Ma proprio quando sta per finire il pasto passano delle guardie forestali che lo arrestano per l'uccisione di una specie in via di estinzione. In tribunale egli si difende dicendo che se non avesse ucciso l'aquila sarebbe morto di li' a poco di fame. Incredibilmente il giudice gli da' ragione e lo assolve. Una volta fuori dal tribunale il giudice avvicina l'uomo e gli chiede: "Mi scusi, ma mi piacerebbe sapere una cosa prima che lei ritorni a casa sua. Non ho mai assaggiato un'aquila reale e sicuramente mai l'assaggero' e mi piacerebbe sapere che sapore ha". E l'uomo: "Mah, direi un sapore a meta' fra la gru americana e il gufo maculato!".

30.  Un uomo cammina lungo un sentiero nella foresta, quando sente un piagnucolio provenire da dietro dei cespugli. Guarda e vede un omino piccolo piccolo che piange. Gli chiede cos'abbia, e l'omino dice: "Un uomo cattivo mi ha assalito e, approfittando del fatto che ho una voce fine fine che non si sente, mi ha violentato... sigh". L'uomo riflette un momento e poi gli chiede: "Fammi sentire un po' questa voce perchŽ mi sembra impossibile che nessuno ti abbia sentito ". Allora l'omino strilla con tutta la sua forza ma con voce finissima e quasi inudibile: "Aiuto... aiuto...". Constatato che e' proprio vero l'uomo a questo punto dice: "Hai ragione, non ti si sente proprio... tirati un po' giu' le braghe..."

31.  Dopo 30 anni di vita solitaria nella jungla con la sola compagnia delle scimmie e per sesso i buchi della giusta forma negli alberi, Tarzan incontra Jane. Jane lo scopre la prima volta mentre sta vigorosamente scopando un buco di un albero. Colpita da tale visione Jane si offre a Tarzan e si distende nuda per terra a gambe aperte. Allora Tarzan le salta addosso e le molla un gran calcio proprio nella zona che sappiamo. Lei urla di dolore: "Ma che cazzo stai facendo?". E Tarzan: "Beh, io controllo sempre prima se ci sono degli scoiattoli..."

32.  Come si chiama uno che corre nudo in mezzo alla foresta? Robi Nud.

33.  Un giorno nella foresta l'orso decide di fare una lista di tutti gli animali che avrebbe mangiato durante la stagione. La notizia si diffonde rapidamente, per cui lo viene a sapere il leone che va a trovarlo e gli dice: "Orso, e' vero che hai fatto una lista degli animali che intendi mangiare nei prossimi mesi?". E l'orso: "Si', e' vero". E il leone: "Ci sto anch'io nella lista?". "Fammi vedere... Si', ci sei". "Hm, e fammi vedere, come fai a mangiarmi?". E l'orso: "Cosi'!" e se lo mangia. Poi lo viene a sapere la tigre. Va anche lei dall'orso e gli chiede: "Orso, e' vero che hai fatto una lista degli animali che intendi mangiare nei prossimi mesi?". "Si', e' vero". "Ci sto anch'io nella lista?". "Fammi vedere... Si“, ci sei". E la tigre: "Hm, e fammi vedere, come fai a mangiarmi?". "Cosi'!" e se lo mangia. Poi lo viene a sapere l'elefante. Va anche lui dall'orso e gli chiede: "Orso, e' vero che hai fatto una lista degli animali che intendi mangiare nei prossimi mesi?". "Si' e' vero". "Ci sto anch'io nella lista?". E l'orso: "Fammi vedere... Si', ci sei". "Hm, e fammi vedere, come fai a mangiarmi?". "Cosi'!" e se lo mangia. Dopo lo viene a sapere la lepre. Va anche lei dall'orso e gli chiede: "Orso, e' vero che hai fatto una lista degli animali che intendi mangiare nei prossimi mesi?". "Si', e' vero". E la lepre: "Ci sto anch'io nella lista?". "Fammi vedere... Si', ci sei". E la lepre: "Senti, Orso, non potresti cancellarmi, per favore?". "Certo!"

34.  Era una foresta vergine, un luogo in cui la mano dell'Uomo non aveva mai messo piede.

35.  Fa piu' rumore un albero che cade di una foresta che cresce. (Emanuele Ponti)

36.  Parco Nazionale: Riserva di caccia dei bracconieri. (Mirko Amadeo)

37.  Due amici decidono di affrontare per la prima volta un safari. E' l'alba. All'esterno della tenda, i portatori ancora assonnati si preparano con vociare sommesso misto a grida che si disperdono nella vicina giungla. All'interno della tenda, il primo inizia la vestizione, lentamente, visibilmente eccitato. Indossa il completo kaki, quindi i grossi anfibi, poi tre cinture zeppe di caricatori, due fucili, infila il grosso coltello sulla fondina solidamente ancorata alla caviglia, il poderoso machete, il cappello coloniale a larga tesa. Getta lo sguardo raggiante verso l'amico e l'osserva stupito: vestitino Armani di lino, attillato e d'un candido bianco, una costosa camicetta a fiori aperta fino al terzo bottone. Ai piedi, un paio di eleganti e costose scarpette bianche. Lo osserva pettinarsi con grande cura, davanti allo specchio. "Ma che fai? Ti sembra il modo di vestirti questo?". L'altro sbuffa. "Ma sai dove stiamo andando? Nella giungla, nel fango...". L'altro solleva le spalle e non risponde, continuando a pettinarsi. "E se incontri un leone, che fai, eh? Lo inviti a pranzo?". L'altro smette di pettinarsi, osserva l'amico e con aria eccitata risponde: "E se incontro Tarzan?"

38.  Se un uomo parla al vento, nel cuore di una foresta, dove non ci sono donne ad ascoltarlo, continua ad avere torto?

39.  La vita e' uno zoo nella jungla. (Life is a zoo in a jungle). (Peter De Vries)

40.  Balza coi lupi - Un bambino, perdutosi nella foresta, impara a spiccare grandi balzi osservando i lupi a caccia delle loro prede.  (da PellicolePazze)

41.  Pongo - Una strana massa informe attacca l'uomo nella jungla amazzonica. (da PellicolePazze)

42.  Sono un uomo della foresta, nel mangiare mi contento di poco. A me mi bastano due banane, qualche nocciolina, un'aragosta, ma piccola, un pollo lesso, un pollo alla cacciatora con qualche animella, un budino alla guardia di finanza con qualche animella e tartufi. Dolce, vino, formaggio e caff. Mi creda, caro Micozzi, io sono vegetariano. (Toto' in "Tototarzan")

43.  Un piccolo coniglio corre nella giungla quando vede una giraffa mentre  intenta a farsi una canna. Il piccolo coniglio si ferma e dice alla giraffa: "Giraffa, amica mia, non fumare questa canna, vieni a correre piuttosto con me per rimanere in forma". La giraffa riflette un minuto e alla fine decide di gettare via la sua canna e di seguire il piccolo coniglio. Corrono insieme, quando vedono un elefante che si prepara a sniffare un po' di cocaina. Il piccolo coniglio si avvicina all'elefante e gli dice: "Amico elefante, smetti di sniffare la coca e vieni a correre con noi per mantenere la tua forma fisica". Lui ci pensa un attimo e alla fine convinto li segue. In strada, i tre animali incontrano un leone pronto ad iniettarsi di eroina. Ed il piccolo coniglio gli grida: "Leone, compagno, non ti pungere pi, vieni a correre piuttosto con noi. Finiscila di farti del male e vieni a farti del bene". Il leone si avvicina al coniglio e gli molla un ceffone sul muso che lo lascia completamente stordito. Gli altri animali, scioccati, si rivoltano contro il leone: "Ma come ti sei permesso, perchŽ lo hai fatto, questo piccolo coniglio cercava solamente di aiutarci". Ed il leone: "Questo stronzo mi obbliga sempre a correre come un deficiente nella giungla ogni volta che prende dell'ecstasy".

44.  Le guardie forestali quando muoiono vanno al Gran Paradiso?

45.  Si inoltr˜ nella giungla, dove la mano dell'uomo non aveva mai messo piede... (Emilio Salgari)

46.  Tarzan corre per la foresta cercando di impaurire gli animali cos“ da far valere il suo potere. Vede un ghepardo, lo insegue e lo blocca con una presa a gancio, e dice con vigoria: "Come mi chiamo iooo?" E l'animale impaurito: "Tarzan-Tarzan". Cos“ entusiasta del suo incutere timore va alla ricerca di altri animali. Trovato un leone, lo cattura e gli urla: "Come mi chiamo iooooo?". E lui: "Tarzan, Tarzan!!!". E Tarzan soddisfatto se ne va. Ad un certo punto vede un elefante e cerca di bloccarlo per il collo; non riuscendoci cerca di farlo cadere, ma anche questo tentativo va a vuoto. Allora, incazzato nero, Tarzan si mette sotto all'elefante, comincia a sbattergli le palle e gridando gli chiede: "Come mi chiamo iooo?". Non sentendo alcuna risposta riprova: "Come mi chiamo iooooooooo?". Anche stavolta niente e continua a sbattergli le palle e a domandargli il suo nome. Allora l'elefante si gira verso la giraffa e le dice: "AHOOOOO, MA 'NVEDI STO STRONZO... CHE NUN SE RICORDA COME CAZZO SE CHIAMA E ME STA A ROMPE LI COGLIONI A ME!!!!"

47.  Un polacco, un russo, un americano, un inglese e un canadese si persero in una foresta nel bel mezzo dell'inverno. Seduti davanti a un fuoco notarono un branco di lupi che li osservava con occhio affamato. L'inglese si offr“ di sacrificarsi per il resto del gruppo. E spar“ nella notte. L'americano per non essere da meno dell'inglese si offr“ per essere la prossima vittima. I lupi accettarono di buon grado il regalo e lo divorarono. Il russo che si credeva migliore dell'americano annunci˜ di voler sacrificarsi pure lui. Lasci˜ il campo e and˜ a farsi uccidere dal branco di lupi. A questo punto il polacco si apr“ la  giacca, tir˜ fuori una mitragliatrice, prese la mira e fece fuori il branco di lupi in pochi secondi. Il canadese stupito chiese al polacco "ma perchŽ non l'hai fatto prima che gli altri andassero a farsi uccidere?". Il polacco tir˜ fuori una bottiglia di vodka dall'altra  tasca della giacca sorridendo e dicendo "cinque uomini e una sola bottiglia, TROPPI"

48.  VERGINITË. Bisogna proteggere la foresta tropicale. é l'ultima vergine rimasta. (Stellario Panarello)

49.  "Sai che viene tagliato un ettaro di foresta al minuto?". "T'immagini le dimensioni di quell'ascia?". (Bill Rechin & Don Wilder)

50.  GORILLA: EĠ in via dĠestinzione a causa del bracconaggio. In Zaire la vita del gorilla talmente pericolosa che alcuni esemplari non escono dalla foresta se non sono scortati da almeno due politici armati. (Aldo Vincent)

51.  Un tale si reca ad un safari e si porta dietro il cane, un pregiato e furbo cane da caccia. Il cane pero' dopo un po' si perde e inizia a vagare preoccupato per la foresta. Ad un tratto vede che una pantera si sta avvicinando minacciosa. "Azzo, adesso sono nei guai... devo pensare qualcosa". Nota li' vicino alcune ossa di un animale morto, si mette a mordicchiarle e quando la pantera e' vicina dice ad alta voce: "Ah, che buona pantera che mi sono divorato!". La pantera frena bruscamente e si da' a gambe levate, pensando: "Che cane indemoniato! Per poco non divora anche me!". Una scimmia, che aveva osservato per caso il fatto da un albero, scende, rincorre la pantera e una volta raggiunta le racconta l'accaduto. Allora la pantera incazzatissima dice: "Cane figlio di puttana! Adesso me la paghi! Ora vedrai chi spaventa chi!" Poi si rivolge alla scimmia e le dice: "Seguimi, che adesso andiamo a fargli vedere chi comanda qui" e partono in quarta in direzione del cane. Questo si accorge che la pantera si riavvicina accompagnata dalla scimmia e pensa: "Maledetta scimmia! E adesso che cazzo faccio? Accidenti, devo pensare rapidamente qualcosa". Invece di scappare, il cane di siede dando le spalle alla pantera come se non l'avesse vista e quando questa e' sufficientemente vicina e pronta ad attaccarlo, dice ad alta voce: "Brutta scimmia di merda! E' piu' di mezz'ora che l'ho mandata a cercarmi un'altra pantera e ancora non arriva!!". (Mauroemme)

52.  Gli animali della foresta sono annoiati, non succede mai nulla. Allora per passare il tempo decidono di organizzare una gara di barzellette. Per evitare i noiosi principianti, inseriscono una clausola crudele: il giudice unico sara' la tartaruga. Se la tartaruga non ridera' il concorrente sara' decapitato. La scimmia e' il primo coraggioso concorrente, e racconta una barzelletta sulle monache che fa ridere a crepapelle tutti i convenuti, meno la tartaruga. E la decapitano. Poi e' la volta del leone, che racconta una barza sugli ubriachi. Di nuovo, tutti ridono tranne la tartaruga e il leone perde la testa. Poi arriva l'elefante. Quando arriva a meta' della barza, si sente la tartaruga che inizia a ridere a crepapelle mentre grida: "Hahahaha, quella delle monache era bellissima". (Mauroemme)

53.  Un uomo sta volando nel suo aeroplano sopra la foresta pluviale quando ad un tratto si accorge che e' finito il carburante e piomba proprio in mezzo alla giungla. L'uomo, scosso dall'accaduto, esce dall'aeroplano e si mette a gridare: "Mamma, ma 'ndo so' finito! E mo' so cazzi mia!!!". All'improvviso sente una vocina da dietro i cespugli: "Nooo! Non sono cazzi tuaaa! Fra poco verranno gli indigeni e ti porteranno davanti al grande capo, alto tre metriii; a quel punto tu prendi la rincorsa e gli dai un calcio proprio in mezzo le palleee!". In effetti arrivano questi indigeni, prendono l'uomo e lo portano davanti al capo alto tre metri. Allora l'uomo da' ascolto alla vocina: prende la rincorsa e da' un bel calcio in mezzo le palle del grande capo. E la vocina: "Eccooo!!! MO SO' CAZZI TUAAA!!!"

54.  Un usignolo si presenta ad un casino nella jungla e dice che vuole trombarsi una leonessa. La maitresse lo guarda: "Te con una leonessa, piccino cos“?". "Sar˜ piccino, ma sono tutt'uccello!!!"

55.  Un taglialegna sta abbattendo un albero nella foresta, quando gli cade l'ascia nel fiume. Si mette a piangere disperato e gli appare Nettuno che gli chiede: "perchŽ piangi?". Il taglialegna gli spiega che la sua ascia e' caduta nel fiume e che non potra' piu' lavorare e mantenere la sua famiglia. Allora Nettuno si tuffa nel fiume e riappare dopo un po' con un'ascia d'oro. "E' questa?" chiede. "No." risponde il taglialegna. Allora Nettuno si tuffa di nuovo nel fiume e riappare dopo un po' con un'ascia d'argento. "E' questa?" chiede. "No." risponde ancora il taglialegna. Infine Nettuno si rituffa e riemerge con un'ascia di ferro. "E' questa?" chiede. "Si." Nettuno lo ammira per la sua onesta' e gli dona tutte e tre le asce. L'uomo torna a casa tutto felice. Giorni dopo, il taglialegna sta passeggiando nel bosco con la moglie. La donna all'improvviso cade nel fiume. L'uomo si mette a piangere disperato e gli appare Nettuno che gli chiede: "perchŽ piangi?". Il taglialegna gli spiega che sua moglie e' caduta nel fiume, allora Nettuno si tuffa nel fiume e riappare dopo un po' con Jennifer Lopez. "E' questa tua moglie?" chiede Nettuno. "Si'" risponde il taglialegna. Nettuno ribatte: "Sei un falso impostore!!!!". "No, no, cerca di capire, se io avessi detto di "no", tu saresti ancora sceso nel fiume e saresti tornato con Monica Bellucci, se io avessi detto di "no" anche a lei, ti saresti tuffato per la terza volta e saresti tornato con mia moglie, io ti avrei detto che era lei e tu mi avresti dato tutte e tre le donne. Pero' io sono un pover'uomo e non posso prendermi cura e rendere felici tre donne in una volta!". Morale della storia: ogni volta che un uomo dice una bugia e' per una ragione nobile, onorevole e utile. (Fashanu)

56.  PerchŽ Tarzan porta le mutandine? Per non far prendere la banana alle scimmie!

57.  "Pronto, sei Concita?". "No, sono con Tarzan". (Scirio)

58.  Grande scalpore fece ad inizio secolo la vicenda di Tarzan, il signore delle scimmie, proprio per la dimostrazione di come un uomo allontanato dalla civiltˆ possa imparare in poco tempo ad essere membro della societˆ stessa e ad accettarne le convenzioni. Eppure, assai pi significativa fu la scoperta, tenuta nascosta, della grande intelligenza della sua compagna di giochi, lo scimpanz con cui era cresciuto. L'esploratore si trov˜ di fronte all'animale, il quale esclamo': "Fatti non fummo a vivere come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza". Lo scienziato rimase esterrefatto... Alch lo scimpanze replic˜: "Sol chi non lascia ereditˆ d'affetti, poca gioia ha nell'urna...". E rivolgendosi al compagno Tarzan: "Quoque tu, Tarzan, fili mihi?". L'esploratore, non sapendo spiegarsi questo raro fenomeno di linguaggio animale, chiese aiuto a Tarzan: "Tu, uomo bianco, spiegami... chi  questa tua compagna, e... cosa sta dicendo ?". E Tarzan serafico rispose: "Lei?...CITA!!". (Akel Barzo)

59.  Fidel Castro sta passeggiando nella foresta. Ad un certo punto un uomo muscoloso, a petto nudo, gli si para davanti con fare minaccioso e dice: "Io Tarzan!". "Io Castro". "Ok, me ne vado". (Lopezzone)

60.  "Di solito rimorchiate ragazze al supermercato per divertirvi, o...". "Ma no, di solito io me le butto sulle spalle... e le porto gi con la scala". "Ah... una cosa alla Tarzan e Jane". (da"Squadra 49")

61.  C' una antica usanza, in Africa: certe trib indigene dipingono di rosso le palle dell'elefante, perchŽ dicono che cos“ si possono nascondere pi  facilmente fra i ciliegi. E pare che proprio accanto ad un ciliegio abbia tratto ispirazione Tarzan per il suo celebre urlo. (Mauroemme)

62.  Un ateo stava facendo una passeggiata nella foresta. "Che alberi maestosi! Che fiumi impetuosi! Che begli animali!", si ripeteva. Mentre camminava lungo il fiume sent“ un movimento tra i cespugli dietro di se'. Si volt˜ per dare un'occhiata e vide un orso alto tre metri che lo stava puntando. Si mise a correre pi velocemente che poteva su per il sentiero. Guardo' sopra la sua spalla e vide che l'orso si avvicinava sempre piu'. Guardo' ancora e vide che l'orso era sempre pi vicino. Il suo cuore pompava freneticamente e cercava di correre ancora pi veloce. Inciampo' e cadde a terra. Rotolo' per cercare di tirarsi su ma vide che l'orso era proprio sopra di lui, avendolo raggiunto con la sua zampa sinistra e alzando la destra per colpirlo. In quell'istante l'ateo grido': "Mio Dio!". Il tempo si fermo'. L'orso si congelo'. La foresta era silenziosa. Mentre una luce abbagliante brillava sull'uomo, una voce venne fuori dal cielo: "Hai negato la mia esistenza per tutti questi anni, hai insegnato ad altri che non esisto e addirittura attribuito il creato a un incidente cosmico. Ti aspetti che ti aiuti in questa circostanza? Devo considerarti un credente?". L'ateo guardo diritto verso la luce: "Sarebbe ipocrita da parte mia chiederti all'improvviso di considerarmi credente ora, ma forse puoi rendere credente l'ORSO?". "Molto bene!", rispose la voce. La luce se ne ando'. I suoni della foresta ricominciarono. L'orso abbasso' la zampa destra, accosto' le zampe, abbasso' il capo e disse: "Signore, benedici questo cibo che sto per ricevere e per il quale sono molto grato". (da "Uffa!")

63.  Mi hanno detto che un sacco di nazi-fascisti subito dopo la fine della guerra si nascosero nella Foresta Nera. (DrZap)

64.  Colmo per un falegname (o per una guardia forestale) N.9: esser licenziato in tronco! (Scirio)

65.  "Fo, non te ne andare!". "No, devo andare, lo devo fare!". "No, Fo! Ti prego, non lo fare, pensa a tutti gli alberi!". "Non posso, devo andare!!". "Fo! Dai, ti prego, pensa agli alberi, non andare!". "Ok, non andr˜!". Avete assistito a: Foresta. (Guru)

66.  Per lanciare un abito 'ultimo grido', ci vuole Tarzan. (Pino Imperatore)

67.  Se un albero cade in mezzo ad una foresta e nessuno  l“ attorno, puoi essere sicuro che Chuck l'ha sentito.

68.  Chuck Norris bruci˜ un'intera foresta durante alcuni esperimenti con l'acqua.

69.  PerchŽ Tarzan ha smesso di imitare Cita? PerchŽ far cita  una pizza. (Scirio)

70.  Nella foresta un leone, un orso e una gallina si incontrano e ognuno si vanta di essere il piu' cattivo. Dice l'orso: "Se lancio un urlo io, tutta la foresta e' terrorizzata". Il leone anche lui dice: "Io se ruggisco, semino il terrore in tutta la foresta molto piu' di te". La gallina allora interviene: "Ma voi non siete niente in confronto a me: tutte le volte che tossisco io, tutta la foresta se la fa addosso...".

71.  LA FORZA DELLA CITA
(Stefano Nosei sull'aria di La forza della Vita di Paolo Vallesi)

Trappole e tagliole per la via,
 un incubo sta prateria
se hai qualche pezzo commerciabile.
Questa jungla adesso  il posto pi invivibile
e Tarzan che lo sa non dorme mai:

"Jane,
una forza in noi amore c'
la forza di uno scimpanzŽ
che mangia solo fave in umido.

sputa sempre e qualche volta  insopportabile
ma i bracconieri sai, li odia pi di noi".

C' uno scimpanzŽ
che questa sorte sfida
con la sua dignitˆ,
la forza della Cita,
che non ti chiede mai
tangenti e indennitˆ,
anche se c' chi la offende,
le noccioline non le .

E se ti mancherˆ
la liana tra le dita
allora capirai la forza della Cita,
che ti trascinerˆ con sŽ,
non lasciarla andare mai
o ti spacchi in ventitrŽ.

Portafogli di mangusta
portachiavi fatti in gn
coccodrilli stretti al polso
e leopardi per palt˜,
c' un bel corno che ti aspetta
 di avorio ma non sa
che tua moglie i suoi safari insieme a noi
li fa quando non ci sei...

... Che scherzi fa la vita
tua moglie adesso ha sempre
la liana tra le dita
e non ti chiede pi
visoni e cincillˆ
perchŽ adesso lei li incontra con la Cita
nella jungla in libertˆ.

72.  Un signore che non sa raccontare barzellette viene invitato ad una cena importante con persone che non conosce e vorrebbe poter fare bella figura raccontando una barzelletta originale. Mentre si cruccia del suo problema incontra un suo amico che invece sa raccontare molto bene le barzellette, gli espone il problema e l'amico: "ne ho una bellissima e nuova, senti qua": Laghetto africano in mezzo alla foresta, tanti animali intorno, scimmie, antilopi, leoni, in acqua coccodrilli, e bellissimi uccelli. Un elefantino esce dalla foresta e saluta tutti: "Ciao leone, ciao antilope, ciao uccellini, ciao coccodrilli", si avvicina alla spiaggia e mette il suo naso (la proboscide) nel lago per bere e...... ZAC il coccodrillo glielo mangia!!! L'elefantino guarda il coccodrillo e gli dice (qui dovete tapparvi il naso per cambio voce): "EI, NON MI HAI PROPRIO FATTO RIDERE!!!!". "Finita", dice l'amico, "Come finita... non capisco.....". "Fidati sara' un successo" e se ne va. La sera finita la cena il tipo dice: "Ei venite tutti qui che vi racconto una bella barzelletta!". Si forma intorno un gruppetto di persone e lui comincia: Laghetto africano in mezzo alla foresta, tanti animali intorno, scimmie, antilopi, leoni, in acqua coccodrilli, e bellissimi uccelli. Un elefantino esce dalla foresta e saluta tutti: "Ciao leone, ciao antilope, ciao uccellini, ciao coccodrilli", si avvicina alla spiaggia e mette il suo naso nel lago per bere e.... (IN QUELL'ISTANTE SI ACCORGE CHE DAVANTI A LUI C'E' UN SIGNORE SENZA NASO) CONTINUA BALBETTANDO A DISAGIO: "Beh, l'elefantino beve, glu, glu, glu, poi saluta tutti,.... FINITA". IL SIGNORE SENZA NASO LO GUARDA E DICE: (qui dovete tapparvi il naso per cambio voce) "EI, NON MI HAI PROPRIO FATTO RIDERE!!!!". (Walter Chiari)

73.  Ero nel programma per giovani ufficiali forestali. Mi ricordo che una sera ero l“ che camminavo per il campus, quando il mio istruttore, un tipo grande e grosso, mi afferra e mi urla: "Sarˆ sei settimane che non ti vedo al corso di mimetismo!". E io gli ho risposto: "Sto diventando bravo". (Emo Philips)

74.  Ricordi d'antichi viaggi. In giovent ero un incosciente e spesso correvo rischi inutili. Per esempio, fui uno dei primi bianchi a addentrarmi nelle foreste del Borneo, quando ancora erano popolate da indigeni selvaggi. In canoa, col solo aiuto di un'unica guida, mi addentrai in luoghi mai prima raggiunti dall'uomo bianco. Quanti disagi: caldo, insetti e serpenti. Ma il peggio erano i tamburi, che gli invisibili nativi percuotevano incessantemente. Un giorno chiesi alla mia guida se l'ossessivo suono di quei tamburi indicasse un reale pericolo, e lui mi rassicur˜, i tamburi erano buoni, disse. Anzi, dovevamo sperare che non si fermassero mai, perchŽ dopo i tamburi, i selvaggi... iniziavano a suonare gli ottoni! (Bilbo Baggins)

75.  Tarzan nella foresta si attacca alle liane. Gli uomini civili nelle citta' si attaccano al tram. (Toto' in "Tototarzan")

76.  Dopo tanti anni di matrimonio  naturale guardarsi indietro, rivedere con un po' di nostalgia gli inizi della propria vita sentimentale e  sessuale. Certo, allora si era pi imbranati rispetto ai giovani d'oggi, ma le emozioni, nella loro intima essenza, rimangono le stesse. Allora io ero un ragazzo molto pudico, mi rifiutavo persino di guardare le cose ad occhio nudo. Ma fisicamente ed intellettualmente non ero niente male, gli amici dicevano che ero un mirabile incrocio tra Tarzan e Leopardi. Infatti avevo le doti intellettuali di Tarzan e la prestanza fisica di Leopardi.
Allora invidiavo le conquiste del Gnappo, il guappo della compagnia: fusto da Rambo, intelligenza minima indispensabile, quanto basta per avere la considerazione dalle donne. Aveva occhi molto profondi, il suo sguardo era cos“ magnetico che quando entrava in una ferramenta gli ci volevano ore per togliersi tutti chiodi dalle sopracciglia. Era anche un gasato, come tutti i personaggi di quel tipo, ma va detto che era anche molto in gamba: si era montato la testa senza neppure leggere le istruzioni. Lui aveva ragazze a pacchi, ma anch'io nel mio piccolo potevo vantarmi di far sognare le ragazze. Infatti si addormentavano quasi subito. Ebbene si, lo ammetto, una certa invidia per il Gnappo c'era. Lui girava sempre coi preservativi in tasca, io invece ero bloccato dal pudore. Giˆ allora, in quanto cattolico, aborrivo l'uso dei preservativi, fonte di profondi problemi interiori. Per esempio a me facevano bruciare il culo.
Nell'epoca della rivoluzione sessuale, io giˆ praticavo il sesso pulito: ogni volta mi lavavo le mani.
Il Gnappo ci raccontava sempre delle sue avventure sessuali, delle ragazze che frequentava in contemporanea e dei suoi rapporti che duravano ore ed ore. E lo ascoltavo in silenzio, tacendo del mio fastidioso problema di eiaculazione precoce. Il ricordo andava alla mia prima volta, quando con una mano le tolsi gli slip, mentre con l'altra giˆ mi accendevo una sigaretta.
Il Gnappo era ovviamente soddisfatto della sua natura fortemente maschile. Io invece, coi primi turbamenti desideravo sovente cambiare sesso. Ne avrei voluto uno pi grosso.
Me li ricordo i primi turbamenti, il primo amore. Ah, il primo amore! Ricordo che le mandai cos“ tante lettere che lei alla fine s'innamor˜ del postino. La conobbi ad una festa di amici. Era una brava ragazza, nella vita aveva conosciuto alti e bassi. E se li era sempre fatti tutti.
Poi i primi sorrisi, i primi furtivi baci, perugina, e i bigliettini scartati assieme sotto la ridente luna maggiolina. Ricordo che non si riusciva a leggere un cazzo. Forse perchŽ era troppo piccolo. Poi fu il momento del sesso, delle prime esperienze serie. Come dei nomadi incalliti andavamo spesso in campeggio con la roulotte: quando ci fermavamo, gli zingari facevano la raccolta di firme per farci cacciare.
Ricordo poi quella volta che andammo dalle parti di Firenze, quando ancora Pacciani era in libertˆ. Ad un tratto accostai in una zona buia e deserta. Lei spaventata mi disse: "Ma, caro, dai... il mostro..." Ed io, eccitatissimo: "Un attimo di pazienza, ora lo tiro fuori...".
Fu in quel periodo che feci le mie prime scoperte sull'intimitˆ femminile, scoprii per esempio che la passerina  sempre umida, forse per non far polvere quando si scopa.
E capii anche quanto fosse profondo l'essere femminile, in questo mondo maschilista. Per lei la festa della donna era importante, e non doveva essere relegata ad un solo giorno l'anno. E infatti lei festeggiava la festa della donna due o tre volte l'anno, ogni volta che io avevo un'erezione.
Anche la ricerca di una nostra intimitˆ era problematica.
La cittˆ era sempre piena di gente. Era sempre cos“ sovraffollata che eravamo costretti a far l'amore uno sopra l'altro.
Una volta, in uno scompartimento vuoto del treno ci stavamo scambiando effusioni. Ad un certo punto si apr“ la porta e comparve un tizio che chiese: "Scusate, questa  la seconda?" "Ma si faccia i cazzi suoi!" Gli risposi seccato.
Ma si sa che il cervello e' un organo favoloso: comincia a lavorare dal momento in cui ti svegli alla mattina, e non smette fino a quando entri in ufficio. Cos“ stupidamente la persi, per colpa del Gnappo, che me la port˜ via. La lotta tra l'intelligenza e l'apparenza  impari, le donne adorano i belli dentro ma scopano i belli fuori. Ci rimasi male, ma tutto sommato devo ammettere che era giusto che finisse cos“: psicologicamente lei non era fatta per me, ora lo capisco. Aveva le tette piccole.
Ma allora ci rimasi male lo stesso, e dopo quell'esperienza ebbi un periodo di profonda crisi. Rifiutai per molto tempo ogni rapporto, rifuggii ogni donna. Non ne potevo proprio pi. E pensare che ogni giorno c'era una donna che insisteva, continuava a chiedermi di sposarmi, ma io niente da fare.
Vabb, era mia madre, ma il concetto  quello. (Mauroemme)

77.  La perversione fra gli animali del continente nero ha ormai superato ogni limite: bufali che si trombano cerbiatte, pitonesse che spompinano elefanti, scimmie che si accoppiano coi giaguari, zebre che inculano macachi. Il re della foresta decide di porre fine a questa situazione e per calmare gli animali pi arrapati organizza un bordello fra la giungla e il deserto dove femmine di tutte le specie sono disposte ad accoppiarsi con qualunque maschio ne faccia richiesta. Questi ovviamente dovrˆ corrispondere il prezzo della prestazione al felino che ha organizzato il tutto. Avete appena letto: "Il re lenone" (Brancaleone)

78.  Sono un uomo della foresta, un forestiero. (Toto' in "Tototarzan")

79.  Qual  l'animale che il leone, re della jungla, teme di pi? La leonessa!

80.  Lo sapevate che Tarzan indossava una tunica all'ultimo grido? (DrZap)

81.  Gli ambientalisti vogliono che le foreste rimangano dove sono, cosi' possono coltivare marijuana senza essere sorpresi. (Rush Limbaugh)

82.  Io non ho paura di Berlusconi. Lui cita? E io Tarzan!  (Bilbo Baggins)

83.  La jungla e' in fiamme e tutti gli animali scappano. L'elefante che e' sempre stata una creatura mite e altruista vede un topolino che anch'esso fugge a tutto andare e gli propone di salirgli sul dorso per scappare piu' velocemente. Ovviamente il topolino accetta e via di gran carriera. Dopo un giorno di folle corsa l'elefante, stremato, si ferma ansimante. Allora il topolino scende, lo guarda impietosito negli occhi e gli dice: "OK, ti do il cambio".

84.  "Ehi Tarzan, che  successo oggi di speciale nella giungla?". "Pfui .. niente.  Solo il solito tranquillo tam tam di tutti i giorni!" (Bilbo Baggins)

85.  La legge della jungla viene pubblicata ogni giorno sulla "Gazzella Ufficiale" ?

86.  Citazione: spidocchiarsi e saltare di ramo in ramo mangiando banane. (Bilbo Baggins)

87.  Tarzan un giorno entro' in una foresta. E da li' non usci' pi perchŽ era vergine e fu costretto a sposarsela. (DrZap)

88.  Se lo offendi Tarzan ti...cita? (Zap)

89.  E' morta Cita. Condoliane. (Franco Sardo)

90.  E' morta Cita: nel prossimo motoGP tutti i piloti scenderanno in pista con una tutina pelosa. (Umore Maligno)

91.  Ma tutti i giorni la moglie di una guardia forestale deve pulire dalla divisa del marito la "macchia mediterranea"? (mamoloati)

92.  Nei boschi non c' polvere, passano i folletti di notte. (rattodisabina)

93.  La Regione Sicilia insegnerˆ alla Libia come gestire la pubblica amministrazione. A Tripoli prevista lĠassunzione di guardie forestali. (Mavainmona)

94.  Leggo testualmente: "Il morso di un tyrannosaurus rex avrebbe, su di un uomo, lo stesso effetto che se gli si rovesciasse addosso un elefante di medie dimensioni". Non capisco, dato che gli elefanti non mordono. Se, nella Jungla, tra le 14 e le 15, arrivassero dei tyrannosaurus rex col paracadute, penso che i coccodrilli sarebbero molto pi alti, ma anche molto pi corti. (Renato R.)

95.  Fermiamo la deforestazione. Diciamo NO alle fighe di legno.

96.  Una delle domande filosofiche ricorrenti : "un albero che cade nella foresta fa rumore anche se non c' nessuno in ascolto?" Il che la dice lunga sulla natura dei filosofi, perchŽ nella foresta c' sempre qualcuno. (Terry Pratchett)

97.  Ma quando le guardie forestali muoiono vanno al Gran Paradiso?

98.  Io Tarzan, tu bona, loro fessi. (Toto' a Marilyn Buferd in "Tototarzan")

99.  Vieni Tarzan che ti rammendo il costume! Il ricamo della giungla. (Simone Scalzini)

100.                I Daini vivono in banchi soprattutto in meravigliose foreste pulitissime. (Cattivissimo Pater)

101.                Secondo me, dopo tutti gli ospiti invitati quest'anno a Sanremo, insieme a Conchita Wurst, si poteva invitare anche Tarzan... con cita! (DrZap)

102.                Trovata la cittˆ del Dio scimmia. In Tarzania. (Fabio Cavallari)

103.                Ascoltare la Boschi mi fa rivalutare la deforestazione. (Mario Bovina)

104.                Da un'antica foresta tedesca sono stati ordinati 50.000 telefonini: sono per i s-elfi. (Antonello Iaccarino)

105.                Le guardie forestali passano sotto i Carabinieri. Reddito di cittadinanza per Terence Hill disoccupato. (Renato R.) !

106.                Anche 50 mafiosi a libro paga della Forestale siciliana. Come interrano loro, nessuno al mondo. (Soppressatira) (Antonio Giuseppe Paladino)

107.                Ma le guardie forestali, quando muoiono, vanno al Gran Paradiso? (Andrea Sgarbi)

108.                Sono indeciso se pubblicare un'arguta citazione di Tarzan od una brillante tarzanazione di Chita... (Armando Giuseppe Bonatto Minella)