LA GRAMMATICA

1.  Accademia in italiano si dice Demia perché l'acca non si pronuncia.

2.  Punteggiatura. Sono vivo e vegeto. Sono vivo. E vegeto. (Paolo Cananzi)

3.  Aldo Biscardi e' uno che fa errori di grammatica anche quando pensa (Beppe Grillo)

4.  Per favore: evitate le abbrev.

5.  In principio era la parola. Ma nel momento in cui la seconda parola fu aggiunta ad essa, ci fu un problema. Per questo venne la sintassi... (John Simon)

6.  Ammazza piu' una cattiva lingua che la mano di un carnefice. (Montesquieu)

7.  Regole per scrivere in italiano corretto:
-Concordare i pronomi con il suo antecedente.
-Non usare virgole, che non sono, necessarie.
-Il verbo devono concordare con il soggetto.
-E' importante un' uso corretto dell' apostrofo.
-Bisogna che si sappi usare il congiuntivo.
-E' importante servirsi del pronome relativo che si collegano le frasi e si evitano ripetizioni.
-Rileggere sempre cio' che si e' scritto per vedere se qualche parola.
-L' ortografia e' esenziale.

8.  Se solo la gente imparerebbe a parlare correttamente...

9.  Regole di William Safire per gli Scrittori: Non mettete frasi in forma negativa. La voce passiva non dovrebbe essere mai usata. Se si rilegge il proprio lavoro, si puo' trovare nella rilettura che un gran numero di ripetizioni possono essere evitate rileggendo e correggendo. Uno scrittore non deve spostare il vostro punto di vista. E non iniziate una proposizione con una congiunzione. Non esagerate con i punti esclamativi!!  Posizionate i pronomi il piu' vicino possibile, specialmente nelle lunghe frasi, tipicamente di 10 o piu' parole, ai loro antecedenti. Prendete il toro per le corna ed evitate le metafore miste. Sempre l'avverbio segue il verbo. Anche se vi piace farlo, e quando non lo fate ci pensate sempre, ed anche alla vostra ragazza piace molto farlo, evitate di usare i doppi sensi. Ultimo ma non ultimo, evitate le frasi fatte, specie se nel posto sbagliato. Infine, sappiate che, per scrivere bene, non esistono regole precise.

10.          Non mi riconosco nella grammatica italiana. (Paolo Rossi)

11.          Durante una recente conferenza a New York, l'oratore chiese: "C'e' qualcuno tra voi che parla perfettamente l'italiano?". E uno del pubblico, alzando prontamente la mano: "Me". (Mauroemme)

12.          Il prossimo punto in agenda riguarda la corretta punteggiatura nelle agende. (Mauroemme)

13.          Ho deciso di postare alcune regole fondamentali della netiquette, non si sa mai possano servire a qualcuno:
1. I verbi avrebbero da essere corretti
2. Le preposizioni non sono parole da concludere una frase con
3. E non iniziate mai una frase con una congiunzione                                                                                                                                                 4. CERCATE DI URLARE *SOTTOVOCE*, SE PROPRIO NON RIUSCITE A PARLARE NORMALMENTEEEEEE!!!!
5. Evitate le metafore, sono come i cavoli a merenda
6. Inoltre, troppe precisazioni, a volte, possono, eventualmente, appesantire il discorso
7. Siate press'a poco precisi
8. Le indicazioni fra parentesi (per quanto rilevanti) sono (quasi sempre) inutili
9. Attenti alle ripetizioni, le ripetizioni vanno sempre evitate
10. Non lasciate mai le frasi in sospeso perche` non
11. Evitate sempre l'uso di termini stranieri, soprattutto sul web
12. Cercate di essere sintetici, non usate mai piu' parole del necessario, in genere e' di solito quasi sempre superfluo
13. Evitate le abbreviaz. incomprens.
14. Mai frasi senza verbi, o di una sola parola. Eliminatele.
15. I confronti vanno evitati come i cliche'
16. In generale, non bisogna mai generalizzare
17. Evitate le virgole, che non, sono necessarie
18. Usare paroloni a sproposito e' come commettere un genocidio
19. Imparate qual'e' il posto giusto in cui mettere l'apostrofo
20. Non usate troppi punti esclamativi!!!!!!
21. "Non usate le citazioni", come diceva sempre il mio professore
22. Evitate il turpiloquio, soprattutto se gratuito, porca puttana!
23. C'e' veramente bisogno delle domande retoriche?
24. Vi avranno gia' detto centinaia di milioni di miliardi di volte di non esagerare
25. Trattate sempre i vostri interlocutori come amici, brutti idioti.

14.          L'italiano Ź una lingua parlata dai doppiatori. (Ennio Flaiano)

15.          Gli uomini di governo parlano in modo sgomentante. Ma anche all'opposizione non c'Ź da stare allegri: quando si arriva alla sintassi sono guai.  (Vittorio Gassman)

16.          Una frase dice al verbo: "Sposami!". Ed il verbo: "Mi dispiace ma sono gią coniugato!!!"

17.          COME SCRIVERE BENE
1. Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.
2. Non Ź che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.
3. Evita le frasi fatte: Ź minestra riscaldata.
4. Esprimiti siccome ti nutri.
5. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.
6. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.
7. Stai attento a non fare... indigestione di puntini di sospensione.
8. Usa meno virgolette possibili: non Ź "fine".
9. Non generalizzare mai.
10. Le parole straniere non fanno affatto bon ton.
11. Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: "Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu."
12. I paragoni sono come le frasi fatte.
13. Non essere ridondante; non ripetere due volte la stessa cosa; ripetere Ź superfluo (per ridondanza s'intende la spiegazione inutile di qualcosa che il lettore ha gią capito).
14. Solo gli stronzi usano parole volgari.
15. Sii sempre piĚ o meno specifico.
16. La litote Ź la piĚ straordinaria delle tecniche espressive.
17. Non fare frasi di una sola parola. Eliminale.
18. Guardati dalle metafore troppo ardite: sono piume sulle scaglie di un serpente.
19. Metti, le virgole, al posto giusto.
20. Distingui tra la funzione del punto e virgola e quella dei due punti: anche se non Ź facile.
21. Se non trovi l'espressione italiana adatta non ricorrere mai all'espressione dialettale: peso e! tacėn del buso.
22. Non usare metafore incongruenti anche se ti paiono "cantare": sono come un cigno che deraglia.
23. C'Ź davvero bisogno di domande retoriche?
24. Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor numero di parole possibile, evitando frasi lunghe - o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento - affinché il tuo discorso non contribuisca a quell'inquinamento dell'informazione che Ź certamente (specie quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili) una delle tragedie di questo nostro tempo dominato dal potere dei media.
25. Gli accenti non debbono essere nŹ scorretti nŹ inutili, perché chi lo fą sbaglia.
26. Non si apostrofa un'articolo indeterminativo prima del sostantivo maschile.
27. Non essere enfatico! Sii parco con gli esclamativi!
28. Neppure i peggiori fans dei barbarismi pluralizzano i termini stranieri.
29. Scrivi in modo esatto i nomi stranieri, come Beaudelaire, Roosewelt, Niezsche, e simili.
30. Nomina direttamente autori e personaggi di cui parli, senza perifrasi. Cosď faceva il maggior scrittore lombardo del XIX secolo, l'autore del 5 maggio.
31. All'inizio del discorso usa la captatio benevolentiae, per ingraziarti il lettore (ma forse siete cosď stupidi da non capire neppure quello che vi sto dicendo).
32. Cura puntiliosamente l'ortograffia.
33. Inutile dirti quanto sono stucchevoli le preterizioni.
34. Non andare troppo sovente a capo.
Almeno, non quando non serve.
35. Non usare mai il plurale majestatis. Siamo convinti che faccia una pessima impressione.
36. Non confondere la causa con l'effetto: saresti in errore e dunque avresti sbagliato.
37. Non costruire frasi in cui la conclusione non segua logicamente dalle premesse: se tutti facessero cosď, allora le premesse conseguirebbero dalle conclusioni.
38. Non indulgere ad arcaismi, apax legomena o altri lessemi inusitati, nonché deep structures rizomatiche che, per quanto ti appaiano come altrettante epifanie della differenza grammatologica e inviti alla deriva decostruttiva - ma peggio ancora sarebbe se risultassero eccepibili allo scrutinio di chi legga con acribia ecdotica - eccedano comunque le competenze cognitive del destinatario.
39. Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che.
40. Una frase compiuta deve avere.

18.          E' incredibile come la lingua italiana contenga delle sottigliezze. Eccone alcune particolarmente interessanti:
1. Un cortigiano: un uomo che vive a corte.
Una cortigiana: una mignotta.

2. Un massaggiatore: un kinesiterapista
Una massaggiatrice: una mignotta

3. Un professionista: un uomo che conosce bene la sua professione
Una professionista: una mignotta

4. Un uomo di strada: un uomo duro
Una donna di strada: una mignotta

5. Un uomo senza morale: un politico
Una donna senza morale: una mignotta

6. Un uomo pubblico: un uomo famoso, in vista
Una donna pubblica: una mignotta

7. Un uomo facile: un uomo con il quale Ź facile vivere
Una donna facile: una mignotta

8. Un intrattenitore: un uomo socievole affabulatore
Una intrattenitrice: una mignotta

9. Un adescatore: un uomo che coglie al volo persone e situazioni
Un'adescatrice: una mignotta

10. Un uomo molto disponibile: un uomo gentile
Una donna molto disponibile: una mignotta

19.          Simona Ventura durante "Quelli che il calcio": "Salutiamo Dennis Fantina che viene da 'Saranno Famosi' ma Ź uguale a noi". Dennis cantaci una canzone". Dennis (dal palco del Motor Show): "Se riuscirei a sentire qualcosa".

20.          Il Ministero della Pubblica Istruzione, per voce del Ministro Letizia Moratti, ha diramato un comunicato nel quale si rende noto che - dopo la doverosa presa di posizione sui manuali scolastici di storia - il Governo intende proseguire nella sua benefica azione di rinnovamento anche attraverso una riforma dell'ortografia della lingua italiana. La riforma entrerą in vigore per gradi, per non creare confusione e per dare il tempo agli italiani di abituarsi alle nuove norme, e seguirą il calendario che viene esposto nel presente documento.

La Grande Riforma Ortografica Nazionale ha lo scopo di riavvicinare il popolo italiano alla scrittura e alla lettura, eliminando quegli ostacoli di natura grammaticale, sintattica, glottologica o politica che ancora impediscono a gran parte della popolazione del Paese di scrivere SMS e leggere la schedina senza commettere errori. Detti ostacoli sono naturalmente da imputarsi al precedente governo di centrosinistra e all'egemonia culturale comunista che ha tenuto vigliaccamente in pugno la cultura italiana pur senza aver mai avuto un mandato in questo senso da parte degli elettori. E' a questa situazione vergognosa che la presente Grande Riforma Ortografica Nazionale intende porre rimedio.

Articolo 1.
A partire dal gennaio del 2003 viene eliminata la lettera "h" dopo la "c", inutile e fuorviante a tutti gli effetti. Il suono "ch" verra quindi reso con la lettera "k", gią kara ai nostri antenati latini. La lettera "c" resterą in vigore solo nei suoni dolci e privata della "i", ke non si kapisce mai se va messa o no. Non si skrivera quindi piu "cielo" ma "celo" e i non vedenti verranno kiamati "ceki".

Artikolo 2.
In febbraio la stessa sorte tokkera alla "q", sopravvissuta nella nostra lingua solo in quanto presente nei "Quaderni del carcere", un libello insurrezionalista no-global skritto da un galeotto nemiko dello Stato. D'ora in avanti si skrivera "kuadro", "kuesto", "kuello" ecc., in linea con la tradizione della lingua patria, kodifikata una volta e per sempre dall'antiko testo "sao ko kelle terre per kelli fini...". Gli italiani devono imparare in kuesto modo ad apprezzare le proprie origini kulturali.

Artikolo 3.
Tenuto konto ke da Roma in giu non c'e italiano ke azzekki una doppia, e sentito il parere del Ministro Bossi, il kuale non ne azzekka poi molte di piu di un trasteverino, si delibera ke a partire dal marzo del 2003 le dopie siano abolite. Ogni italiano potra d'ora in avanti inserirle nela parlata a suo piacimento, ma la parola skrita non ne rekera traca.

Artikolo 4.
Per evitare inutili segni blu sui kompiti in klase dela magior parte degli studenti, si delibera ke il verbo avere vera, da aprile in avanti, skrito sempre kon la letera "h" iniziale, in kualsiasi sua forma: "io ho, tu hai, egli ha, noi habiamo, voi havete, esi hano". Kuesto provedimento si e reso necesario per evitare spiacevoli inkonvenienti derivati dala konfusione tra la terza persona plurale del'indikativo e una certa parte anatomika portatrice di sgradevoli odori.

Artikolo 5.
A magio del 2003, paralelamente a kuanto gia avenuto per il mese di genaio, si separera il suono guturale dela letera "g" dal suo suono dolce, ke vera reso kon la letera "j", la kuale letera e kara ala patria esendo presente nei nomi di grandi personaji dela nostra kultura, kuali Julius Cesare, Julius Evola e Jo Skuilo.

Artikolo 6.
A jugno gli italiani sarano pronti ad afrontare il problema dei ditongi; verano kuindi stabilite tre facili regole da rikordare: il ditongo "sc" vera sostituito kon la letera "x" (ja kara ala patria nei nomi indimentikabili di Bixio e Craxi, nel'obelisko di Axum e nele graziose skrite inejanti al Dux ke adornano le nostre cita); il ditongo "gn" fara uso dela tilde spagnola ("n"), jenerosamente koncesa al nostro Presidente del Konsiglio dal suo amiko personale Aznar, al kuale andrano pagate le royalties per l'utilizo di deta letera in kambio del'espulsione dala Spana del judice Garzon; infine il ditongo "gl" vera abolito e sostituito kon la letera "y", kome ja da tempo aviene nei telejornali dela Rai: "un mayone a kolo alto", "kuel koyone komunista di Benini", "la neve si xoye al sole" ecc.

Artikolo 7.
A partire da luyo vera abolito il modo konjuntivo, inutile e frankamente tropo komplikato da usare nele aule parlamentari per yi onorevoli deputati e senatori del Polo dele Liberta. In deroga al presente artikolo, si koncede, poiké ormai invalso nel'uso, l'utilizo dela sola espresione "mi konsenta".

Artikolo 8.
Aprofitando dela pausa estiva, ad agosto vera abolita la silaba "kom", ke tanti dani ha fato al Paese e al mondo intero a kausa del komploto komunista internazionale. Al suo posto si usera la silaba "imp", ke sta per "impresa", il vero motore dela politika e solo arjine kontro la rivolta impunista. Nesuno potra dire, d'ora in avanti, ke il programa dele tre I non e stato atuato. Il presente artikolo havra infati riperkusioni anke nel'uso di Internet, dal momento ke tuti i domini ". com" dovrano esere rinominati ". imp". Yi italiani havrano finalmente la posibilita di impunikare kon tuto il mondo senza xendere a pati kon il impunismo e la sua diabolika rete glotolojiko-mediatika.

Artikolo 9.
Nel kuadro delo spirito riformatore ke informa il presente projeto, ala riapertura dele skuole, a setembre, si deliberera l'abolizione deyi acenti e deyi apostrofi, sostituiti da semplici spazi. D ora in poi sara kiaro fin dala prima pajina ke jornali kuotidiani tendenziosi e bujardi kuali "l unita" sono di fato ilejibili.

Artikolo 10.
Alo skopo di armonizare tra loro tute le ativita dei citadini italiani, tenuto konto dela konfusione derivante dal uso di termini diferenti per indikare lo steso konceto, si delibera, in okasione del avio del kampionato di kalco 2003/04, ke il nome dela soceta kalcistika deve koincidere kon kuelo dela cita in kui deta skuadra ha la sede. Il impune di Bergamo sara denominato Atalanta, Ferara si kiamera Spal, Busto Arsizio si kiamera Pro Patria. Yi impuni nei kuali joka piu di una skuadra sarano divisi ekuamente a meta, perke noi siamo bipartisan. In partikolare a Milan e ja stata individuata un area industriale dismesa dale parti dela diskarika impunale ke vera ribatezata Inter.

Artikolo 11.
Prendendo spunto dala jeniale soluzione del problema FIAT indikata dal Presidente del Konsiyo, a novembre entrera in vigore la ridenominazione deyi enti, dele industrie e dele dite perdenti e imprenditorialmente inadeguati, ke asumerano il nome dele loro konkorenti piu prestijose seguito dala parola "Junior". Oltre a "Ferari Junior" si dovra parlare kuindi di "Mediaset Junior" per la Rai, di "Mondadori Junior" per Feltrineli, di "Polo dele Liberta Junior" per L Ulivo, di "Arkore Junior" per Versailles, di "Governo de la Republika Junior" per la Majistratura e di "Berluskoni Junior" per Napoleone e numerosi altri personaji. Bush Junior non kambia. Grazie a kuesto artikolo si konkludera finalmente la krudele lota intestina ke ajita il nostro Paese da tropo tempo e ke la sinistra non e stata in grado di afrontare: lo Stato italiano vera finalmente denominato "Mafia Junior".

Artikolo 12.
A konklusione del projeto, a dicembre 2003 vera infine portato a termine il programa dele tre I, denominando "inglese" la nuova lingua kosi deliberata. La lingua di kuel riformista smidolato di Blair si kiamera d ora in avanti "amerikano". Dal 31 dicembre kuindi tuti yi italiani parlerano uficalmente inglese, per dekreto. La prosima volta ke un primo ministro straniero viene in visita in Italia, sara bene ke impari l inglese, altrimenti riskia di non capire le spiritose batute su Masimo Kacari e Dona Veronika.

Leje aprovata e kontrofirmata, in Lazio, adi 31 dicembre 2002, dal Presidente del Konsiyo Silvio Berluskoni, dal Presidente del Konsiyo Junior Silvio Berluskoni Junior e dal Presidente del Konsiyo Junior Junior Silvio Berluskoni Junior Junior. Kuanto ai fondi necesari per garantire l atuazione dela leje in ojeto, non e stato posibile reperirli a causa del buco di svariati miliardi di euro laxatoci in eredita dal precedente governo e ke kontinua inspiegabilmente a ingrandirsi kon valore retroativo. Dev esere un impploto neoimpunista! Viene pertanto istituita una tasa per l atuazione dela Grande Riforma Ortografika Nazionale, ke potrete konkordare diretamente kol vostro operatore Fininvest di fiduca.

21.          Lo sfogo di un uomo. Caro amico, ti ho visto ieri che uscivi il cane per pisciarlo, triste triste. Capisco che ci hai il pate d'animo per la guerra, di fronte a 'ste cose restiamo tutti putrefatti, ma non vorrei che sodomizzassi il tutto; capita anche a me di sentire come un dolore in mezzo allo sterco, come che avessi fatto troppo bidi bolding, quando che sento parlare gli ambientalisti islamici, e mi arrivano certe zampate di caldo... come sotto i raggi ultraviolenti. Spesso ci si deve fermarsi e darsi una rifucilata, come Tomba dopo che vinceva uno Slavo Gigante, e siccome che anche l'ottico vuole la sua parte (a proposito, ho saputo che da vicino ci vedi bene ma da lontano sei lesbico), diciamo chiaramente che rispetto a questi arabi siamo agli antilopi, perche sono solo degli animali, che vivono allo stato ebraico. Ora spezziamo un'arancia in favore della pace, Ź inutile piangere sul latte macchiato, dobbiamo anzi unire l'utero al dilettevole, evitando pero di darci la zuppa sui piedi!!! Tu hai studiato molto, ma io sai sono un'auto di latta, ho iniziato affliggendo i manifesti, quando c'era peluria di operai, ma ora vivo bene. Da vecchio non voglio piu essere di sgombro a questo mondo, e quando che muoio mi faccio cromare. Ciao.

22.          Zopicare con una P e' un errore ortografico o ortopedico? (Da "Lotto per vincere") (Mirco Stefanon)

23.          Scoppare con due P e' un'offesa al pudore o all'ortografia? (Da "Lotto per vincere") (Mirco Stefanon)

24.          Lingua neoclassica: Punto: single; Virgola:  single femmina; Punto e virgola: una coppia normale; Due punti: una coppia gay; Due virgolette: due giovani figlie di lesbo. (Da "Lotto per vincere") (Mirco Stefanon)

25.          Ci sono tante grammatiche quanti sono i grammatici, e anche di piu'. (Da 'Elogio della follia') (Erasmo da Rotterdam)

26.          La grammatica italiana:
1. I verbi deve concordare con i propri soggetti
2. Se si deve decidere se finire una frase con o senza preposizione, conviene finire senza.
3. E non si inizino frasi con una congiunzione.
4. Iniziare una frase con un infinito Ź scorretto.
5. Evitate come la peste le frasi fatte (sono cosď vecchio stile...).
6. Assoluta attenzione anche alle allitterazioni.
7. Siate piĚ o meno precisi.
8. I commenti tra parentesi (anche se rilevanti) sono (spesso) inutili.
9. E anche, mai in nessun caso utilizzare ripetitive ridondanze.
10. Niente frasi ellittiche.
11. Evitare le contrazioni e' d'obbligo per una persona spett.le.
12. Le parole italiane sono OK, ma quelle straniere sono out: non le si utilizzi.
13. Non siate ridondanti; non si utilizzino piĚ parole di quelle strettamente necessarie. E' assolutamente superfluo.
14. Non si deve MAI generalizzare.
15. I paragoni sono come i cliches: da evitare.
16. Si eviti di non usare doppie negazioni.
17. Si evitino "e" commerciali & abbreviazioni, ecc.
18. Frasi composte da una sola parola? Eliminatele.
19. Le analogie negli scritti sono come gli scarafaggi su un tappeto.
20. Le voci passive devono essere evitate...
21. Non usare virgole, che non sono, necessarie; le parole parentetiche tuttavia devono essere chiuse tra due virgole.
22. Scrivendo precipitevolissimamente si corre il brutto rischio di utilizzare parole troppo lunghe.
23. Togliete tutti i punti esclamativi!!!
24. Usate correttamente le parole, innoncuranti di quello che fanno gli altri.
25. Usare un tono pacato Ź assolutamente il migliore dei modi immaginabili per comunicare idee che cambieranno il mondo.
26. E' importante un'uso corretto dell'apostrofo: sometta quando non e' strettamente necessario.
27. Eliminate le citazioni. Come dice Ralph Waldo Emerson, "Io odio le citazioni. Dimmi cosa TU pensi, non come pensa il Pinco Pallino di turno".
28. L'avete sentito un milione di volte: evitate le iperboli; nenche uno scrittore su un milione le sa usare correttamente.
29. Inseriamo un gioco di parole? Non e' una domanda da porci.
30. Non menate il can per l'aia: evitate le espressioni colloquiali.
32. Chi ha bisogno di domande retoriche?
33. E' mille volte peggio esagerare rispetto a sottovalutare.
34. Si ricontrolli sempre il testo per vedere se si e' dimenticata qualche.
35. Concordare i pronomi con il suo antecedente.
36. E' importante servirsi del pronome relativo che si collegano le frasi e si evitano ripetizioni.
37. Bisogna che si sappi usare il congiuntivo.
38. Non si concludano le frasi con domande inutili, va bene?
39. L'ortografia Ź esenziale.
40. Non usate mai l'imperativo!
41. Non sottolineate mai le parole importanti.
42. ņE' cosď dificile capire che in italiano le domande si pongono diversamente dallo spagnolo?
43. Le negazioni non vanno usate.
44. Evitare assolutamente l'uso del primo ordinale.
45. Comporre le frasi con dei verbi che abbiano esclusivamente le desinenze -are, -ere o -ire.
46. Ah! Se fossero evitate le interiezioni la scrittura sarebbe piĚ elegante. AhimŹ, vengono usate in continuazione.
47. Utilizzar la rima Ź brutto nella prosa; come dicevam prima, non Ź cosa graziosa.

27.          Guerra alla retorica e pace alla sintassi! (Victor Hugo)

28.          E' incredibile come la lingua italiana contenga delle sottigliezze. Eccone alcune particolarmente interessanti:
11. Un segretario particolare: un portaborse
Una segretaria particolare: una mignotta

12. Un uomo molto sportivo: uno che pratica diversi sport
Una donna molto sportiva: una mignotta (che pratica un solo sport)

13. Un cubista: un uomo che dipinge
Una cubista: una donna di facili costumi senza costumi

14. Un uomo d'alto bordo: un uomo che possiede uno scafo d'altura
Una donna d'alto bordo: una mignotta

15. Un tenutario: un proprietario terriero con una tenuta di campagna
Una tenutaria: una mignotta (che ha fatto carriera)

16.Un passeggiatore: un uomo che cammina
Una passeggiatrice: una mignotta

17. Uno steward: un cameriere sull'aereo
Una hostess: una mignotta

18. Un uomo con un passato: un uomo che ha avuto una vita, in qualche caso non particolarmente onesta, ma che vale la pena di raccontare
Una donna con un passato: una mignotta

19. Un maiale: animale da fattoria
Una maiala: una mignotta

20. Un lupo: animale feroce che vive libero
Una lupa: una mignotta

21. Uno squillo: il suono del telefono
Una squillo: una mignotta

22. Un uomo da poco: un miserabile da compatire
Una donna da poco: una mignotta

23. Un peripatetico: un filosofo
Una peripatetica: una mignotta.

Un consulente (informatico!): una mignotta

29.          Renato Fucini ispettore
(di Giuseppe Latronico)
Un giorno Renato Fucini, il brioso scrittore toscano noto con lo pseudonimo di Neri Tanfucio, esercitando le sue funzioni di ispettore scolastico, visitė una scuola di campagna. Esaminė attentamente, a uno a uno, tutti i quaderni degli alunni. Alla fine fece al maestro questa sola osservazione: «Le raccomando di curare un pochino di piĚ la punteggiatura!».
Rispose il maestro: «Oh, la punteggiatura! ť una faccenda di poco conto!».
Il Fucini esclamė risentito: «Di poco conto?».
E, preso un pezzetto di gesso, scrisse alla lavagna queste parole:
Il maestro dice: l' ispettore Ź un asino!
Il maestro cominciė a protestare, ma il Fucini lo interruppe e gli raccomandė di avere pazienza.
Poi prese ancora il gesso e scrisse sotto la prima frase: Il maestro, dice l' ispettore, Ź un asino!
La lezione non poteva essere piĚ efficace!

30.          Mi curioserebbe di sapere chi ci ha inparato il tagliano a quel niorante lď. (Glicerina) (Silver)

31.          Il valore di un'umile virgola.      
"Mi dica signorina, lei sa battere a macchina?"
"Veramente no."
"Sa usare il computer?"
"In effetti, no."
"S'intende di contabilitą?"
"Per niente."
"Allora sa qualche lingua straniera?"
"Neppure una."
"Mi scusi, ma allora che precedenti esperienze lavorative ha avuto?"
"Nessuna, questo sarebbe il mio primo impiego."
"Perciė non ha neppure delle referenze da offrirci. Allora perché si Ź presentata qui per avere il posto?"
"Perché il vostro annuncio diceva: cercasi impiegata inutile, presentarsi senza referenze!". (Bilbo Baggins)  

32.          Esame di grammatica: che tempo e' "pioverą"? Brutto tempo.

33.          Il motivo per cui mi esprimo in un perfetto italiano Ź assai semplice: da vari anni sono uno stimato collaboratore della prestigiosa accademia della crusca, in cui ho un incarico assai importante e delicato. Infatti, posso tranquillamente affermare che senza l'ottimo lavoro da me serenamente svolto, l'illustre consesso della crusca dovrebbe purtroppo chiudere i battenti, a causa degli effetti della stessa crusca! La mia funzione? Bene, io pulisco i pozzi neri! (Bilbo Baggins)

34.          INTERROGAZIONE DI ITALIANO. Prof: "Parlami di Dante!". Studente: "Dante e' il padre della lingua italiana. Sposo' Gemma Donati, ma se la faceva anche con una certa Beatrice, quindi non si sa esattamente chi sia la mamma della lingua italiana...!". (Maria di Biase)

35.          Tempo fa un marito apprese all'improvviso che sua moglie, incinta del suo primo figlio, era stata ricoverata d'urgenza per un parto prematuro. Emozionatissimo corse verso l'ospedale gridando "Forse e' nato, forse e' nato" e da  allora e' nata la frase "correre come un forsennato"

36.          Sapevate che c'e' una parola nella nostra lingua che tutti scriviamo male? E' male! (Bilbo Baggins)

37.          I 10 termini piu' cercati (on line) sul dizionario DeMauro: 
1. gąt|to s.m.
2. vo|ca|bo|lą|rio s.m.
3. cąz|zo s.m.
4. ag|gio|tąg|gio s.m.
5. fď|ga s.f.
6. ob|biet|tď|vo agg., s.m., var.
7. fď|ca s.f.
8. do|ro|tŹ|a s.f.
9. i|dio|sin|cra|sď|a s.f.
10. ple|o|ną|sti|co agg.

38.          I gerundi finiscono in -ando, come "Ando' vai?" (Gigi Proietti)

39.          "Anche il verbo Ź coniugato!", disse il sostantivo singolare.

40.          Nell'usare il congiuntivo, Ź difficile che io mi sbaglio! (Marco Gaviani)

41.          Cortigiano: gentiluomo di corte
Cortigiana: mignotta
Massaggiatore: chi per professione pratica massaggi, kinesiterapista
Massaggiatrice: mignotta
Il cubista: artista seguace del cubismo
La cubista: mignotta
Uomo disponibile: tipo gentile e premuroso
Donna disponibile: mignotta
Segretario particolare: portaborse
Segretaria particolare: mignotta
Uomo di strada: uomo duro
Donna di strada: mignotta
Passeggiatore: chi passeggia, chi ama camminare
Passeggiatrice: mignotta
Mondano: chi fa vita di societą
Mondana: mignotta
Uomo facile: con cui Ź facile vivere
Donna facile: mignotta
Zoccolo: calzatura in cui la suola Ź costituita da un unico pezzo di legno
Zoccola: mignotta
Peripatetico: seguace delle dottrine di Aristotele
Peripatetica: mignotta
Omaccio: uomo dal fisico robusto e dall'aspetto minaccioso
Donnaccia: mignotta
Un professionista: uno che conosce bene il suo lavoro
Una professionista: mignotta
Uomo pubblico: personaggio famoso, in vista
Donna pubblica: mignotta
Intrattenitore: uomo socievole, che tiene la scena, affabulatore
Intrattenitrice: mignotta
Adescatore: uno che coglie al volo persone e situazioni
Adescatrice: mignotta
Uomo senza morale: tipo dissoluto, asociale, spregiudicato
Donna senza morale: mignotta
Uomo molto sportivo: che pratica numerosi sport
Donna molto sportiva: mignotta
Uomo d'alto bordo: tipo che possiede uno scafo d'altura
Donna d'alto bordo: mignotta (di lusso, perė)
Tenutario: proprietario terriero con una tenuta in campagna
Tenutaria: mignotta (che ha fatto carriera)
Steward: cameriere sull'aereo
Hostess: mignotta
Uomo con un passato: chi ha avuto una vita, magari sconsiderata, ma degna
di essere raccontata.
Donna con un passato: mignotta
Maiale: animale da fattoria
Maiala: mignotta
Uno squillo: suono del telefono o della tromba
Una squillo: mignotta
Uomo da poco: miserabile, da compatire
Donna da poco: mignotta
Un torello: un uomo molto forte
Una vacca: una mignotta
Accompagnatore: pianista che suona la base musicale
Accompagnatrice: mignotta
Uomo di malaffare: birbante, disonesto
Donna di malaffare: mignotta
Prezzolato: sicario
Prezzolata: mignotta
Buon uomo: probo, onesto
Buona donna: mignotta
Uomo allegro: un buontempone
Donna allegra: mignotta
Ometto: piccoletto, sgorbio inoffensivo
Donnina: mignotta

MORALE: O C’E’ QUALCHE PROBLEMA NELLA LINGUA ITALIANA, OPPURE CI SONO TANTE MIGNOTTE IN GIRO!!!!

42.          Non gli usciva dalla testa che una fitta forfora di aggettivi. (Leo Longanesi)

43.          Sei di un'ignoranza ripugnante? Ma vuoi coniugare cultura e progresso? Vuoi coniugare impegno e risultati? Vuoi coniugare affermazione e contenuti? Non puoi: sono tutti sostantivi! Non ti sei accorto che non c'era un verbo a pagarlo oro, zuccone? Ma da oggi non e' piu' un problema col Seminario Enciclopedico Postale "La Vocazione". Sarai prete in 12 comode dispense  e poi... coniughi chi cazzo ti pare! (Claudio Bisio)

44.          Il complemento di materia indica la materia, la sostanza, l'elemento di cui e' formato un certo oggetto. Esempi: un vaso di alabastro, una camicia di cotone. A volte il complemento puo' suonare figurato: un cuore d'oro, un sonno di piombo, un uomo di ghiaccio. A questo punto sono costretta a convenire che, sď, anche una testa di cazzo e' un complemento di materia. (Giovanna Donini)

45.          Venendo al dunque lasciammo il quindi. (Bilbo Baggins)

46.          Detto tra noi, se non ci fosse dialogo non potremmo lavorare... dissero le virgolette. (Flavio Oreglio)

47.          Io parlo abbastanza italiano per METTERMI nei guai, ma non abbastanza per TOGLIERMI dai guai. (Sting)

48.          Mi licenzio se PO' si scrive con l'apostrofo invece che con l'accento. (Emilio Fede)

49.          Comperare e acquistare sono totalmente sinonimi ? Sď, purché si abbiano i soldi. (Renato R.)

50.          Un oggetto singolare puo' avere il plurale? (DrZap)

51.          Chi ha detto che la grammatica non rende? Io ho fatto i soldi vendendo un sacco di articoli. (DrZap)

52.          "Non sei cambiato di una virgola", come dissero i due punti al punto e virgola. (Matteo Morbio)

53.          Apostrofo: un bacio rosa dato tra le parole ti amo. (Bilbo Baggins)

54.          Artatamente: il trovare un pretesto per inserire questa parola nel discorso. (Bilbo Baggins)

55.          Corsivo: scrittura quasi incomprensibile perché vergata in fretta e furia da un indaffaratissimo medico. (Bilbo Baggins)

56.          Dittongo: la lingua in cui s'esprimeva Bingo Bongo. (Bilbo Baggins) 

57.          L'etimologia della parola "cipiglio" Ź incerta. Ciė non mi stupisce. Infatti, a volte cipiglio e a volte non cipiglio. (Renato R.)

58.          La grammatica Ź importantissima. Per prima cosa gli articoli. Se te la danno Ź una cosa, ma se te le danno Ź tutta un'altra faccenda. (Enotrio Pallanzo)

59.          E' inutile imparare i verbi transitivi... tanto sono solo di passaggio! (fabiano marti)

60.          Non riuscivo a finire gli studi, mi mancavano nove esami. Poi mi sono iscritto a un'universitą privata e finalmente mi HO preso la laurea in giurisprudenza.

61.          Io, uno che sbaglia i congiuntivi non lo voterei neanche se SAREI morto! (Leonardo Manera)

62.          Tutto si puė nella vita, fuorché dire velocemente la frase: CHI VUOLE QUEI KIWI. (Radio Deejay)

63.          Vuoi conoscere il futuro? Comprati un libro di grammatica, cosď magari impari anche il congiuntivo. (Umorismo sottile come un baobab)

64.          Analisi logica: "Marco Ź caduto dalle scale". Marco (soggetto) Ź caduto (predicato) dalle scale (figura di merda). (ABC)

65.          Ho appena messo un punto e virgola. Non li facevo dalle medie. (Vincenzo Khenzo Prencipe)

66.          L'accademia della crusca si puė anche chiudere. Tanto ci pensa questo governo a far cagare gli italiani! (Bilbo Baggins)

67.          I grandi Dubbi!! MA se il participio passato di asciugare e' asciutto, il participio passato di prosciugare e' prosciutto? (Ridi che ti passa)

68.          Senza il correttore automatico siamo tutti negozianti di un frutta e verdura. Quelli che devono scrivere : Offerta arance wascintė, viscington, uascinton ... e via tentando. (Marco Careddu)

69.          Andiamo a mangiare il nonno , Ź arrivato ! ... Andiamo a mangiare , il nonno Ź arrivato ! ... A volte , una semplice virgola, puė salvare la vita a una persona !!!

70.          Non ho grossi problemi per il futuro. Ho solo qualche problema per il congiuntivo. (DrZap)

71.          Facendo l'appello il professore chiese alla classe: "Ferdinando Ź presente?", ed il Trota disse: "No Ź gerundio!"

72.          Un trisavolo puė definirsi un trapassato remoto ? (Renato R.)

73.          Se fossi, se avessi e se potessi erano tre fessi che giravano per il mondo. (Toto')

74.          Tutto a questo mondo si distrugge per il continuo uso, tranne le regole grammaticali. (Wislawa Szymborska)

75.          A me capita di confondere anacoluti e sicomori, non so mai quali devo innaffiare.  (purtroppo)

76.          Si racconta che il monaco Martin non divenne priore perché sulla porta del convento, volendo scrivere "Porta patens esto nulli claudatur onesto" ossia " Stia aperta la porta, non si chiuda a nessun uomo onesto", mise un punto dopo la parola "nulli". L'iscrizione divenne: "La porta non si apra per nessuno, si chiuda per l'uomo onesto"

77.          La lettera H nella grammatica italiana non si pronuncia. Quindi si puo' dire che e' neutrale? (DrZap)

78.          Io, uno che sbaglia i congiuntivi non lo voterei neanche se SAREI morto! (Leonardo Manera)

79.          Importanza delle virgole: "Vieni a mangiare, nonno!" "Vieni a mangiare nonno!". (purtroppo)

80.          Importanza dell'apostrofo: "Fa' lo stesso!". La pigrizia risponde "Fa lo stesso...". Vedi quanto puė essere importante un apostrofo! (purtroppo)

81.          Importanza della punteggiatura: 1-Ne usciremo vivi. 2-Ne usciremo. Vivi?

82.          La fine di un'era Ź il sarą. (robrighi)

83.          Il termine "desueto" Ź cosď desueto… (me the nutshell)

84.          Il termine "autologico" e' autologico (ma anche eterologico). Se l'aggettivo "eterologico" fosse autologico, allora sarebbe eterologico (contraddizione). Se fosse eterologico, allora (non riferendosi a se stesso) dovrebbe esser tutto fuorche' eterologico, ovvero autologico (altra contraddizione). (astabada)

85.          Ho dato l’esempio a tutti. Ora sono rimasto senza. (francescodevin) (soloconuncane)

86.          Alcuni anni fa ci fu un convegno sui rapporti dell'uomo col cibo nell'antichitą intitolato HOMO EDENS (l'uomo che mangia, da edo-is edi-esum-edere). Un mio collega notė che c'era ambiguitą: se uno faceva derivare edens da edo-is-edidi-editum-edere, si poteva pensare a "l'uomo che ( lo )tira fuori", aprendosi, magari, l'impermeabile. Io pensai alla caduta di un apostrofo tra la n e la s finali di edens, ritenendolo un originario genitivo sassone HOMO EDEN'S=l'uomo dell'Eden: si alluderebbe ad Adamo "che lo tira fuori", sollevando la foglia di fico. (Renato R.)

87.          L'evoluzione della lingua italiana ... Siamo passati da: netturbino a... operatore ecologico; vigili urbani a... polizia municipale; prostituta ... ESCORT; politico ladro a... VITTIMA DELLA MAGISTRATURA....

88.          Non so se l'Italia potrą avere un futuro. Sicuramente, e da un pezzo, non ha piĚ un congiuntivo. (Renato R.)

89.          Signora che soffre, signora che s'offre, s'ignora che soffre, s'ignora che s'offre... (Dlavolo)

90.          1) Mangiamo nonno. 2) Mangiamo, nonno. La punteggiatura corretta puė salvarti la vita. (Paolo Rossi)

91.          Mi ricordo a scuola che mi dicevano: "Non si inizia mai una frase con che!" e io rispondevo "che palle!". (TheBoss_Bear)

92.          In principio era il verbo. Ma ancora non sappiamo se si trattava di essere o avere. (2puntozen)

93.          L'Italiano e' una lingua in cui INvincibile vuol dire che non si puo' vincere, INsignificante che non e' significante, ma INfiammabile vuol dire che e' infiammabile. (Comix)

94.          Ansa: "Il marito la tradisce, lei lo ustiona con olio bollente". Lei ha sofferto, era giusto lui soffriggesse. (David Di Tivoli)

95.          Ma se scrivo spero spero spero spero spero spero, vi esaspero? (egyzia)

96.          A me la K piace usarla, soprattutto quando cucino roba fritta. (el_buddy)

97.          Quale lettera non si pronuncia in latino? T. Perché la T no. (Andy Violet)

98.          Il colmo per un apostrofo ? Non averlo!

99.          Una lettera forzuta Ź una lettera Maiuscolosa. (Fabio Carapezza)

100.       Odio le fasi fritte...ehm, cioŹ...le fasi fratte ... (Ciaci Kinder)

101.       Perché dobbiamo per forza coniugarci? Siamo mica dei verbi!

102.       Sto pensando al successo che ha riscosso come sineddoche la parola 'figa'. (frandiben)

103.       Ma quando l'Onorevole Di Pietro parla di un "futuro migliore", vuol dire che ha ripassato la coniugazione dei verbi? Boh... (Fabio Carapezza)

104.       Le virgole sono importanti. C'e' una grande differenza se lei dice "Sono stanca di tutto questo, cazzo" oppure "Sono stanca di tutto questo cazzo"

105.       Julio Cortázar scrisse: "La virgola Ź la porta girevole del pensiero". Leggete e analizzate la seguente frase: "Se l'uomo sapesse realmente il valore che ha la donna andrebbe a quattro zampe alla sua ricerca". Se sei donna, certamente metteresti la virgola dopo la parola "donna". Se sei uomo, certamente la metteresti dopo la parola "ha".

106.       Non sopporto le persone che sproloquiano continuamente, con quei paroloni saccenti da professore irragnatelito. D'altra parte, lo sappiamo, l'Italia non Ź che un cenotafio senza piota, un paese inope, dicotomico e bisulco, patria di queruli, proclivo all'obliterazionismo revanscista, dove la congérie dissuga il truismo storico, dove gli elzeviristi e i gazzettieri indarnano mussando e i potentati volpeggiando coartano e ottrďano gli amorfi pedissequi. (Mauroemme)

107.       I politici hanno problemi col congiuntivo perche' temono di congiungersi. Forse, andrebbe loro meglio il separativo. (Mauroemme)

108.       Appello durante un viaggio turistico: "Ci siete tutti? C'e' anche Armando?". "Presente". "Ma Armando non era gerundio?". (DrZap)

109.       Ieri sera, all'Ereditą, hanno posto un quesito difficilissimo. C'erano 4 frasi e, in una di esse, cambiando la posizione della virgola, cambiava totalmente il senso della frase. Naturalmente, la concorrente bovina non ha capito un cazzo, ma riporto la frase incriminata per le coincidenze dei nomi. La frase era: "Renato, Ź arrivato Franco", frase che direbbe Raffaella, che recatasi ad aprire la porta per avere sentito suonare il campanello, mi avvisa dell'arrivo di Franco. L'altra possibilitą sarebbe stata: "Renato Ź arrivato, Franco", frase che direbbe Adele, che recatasi ad aprire la porta per avere sentito suonare il campanello, avvisa Franco del mio arrivo. O tempora, o mores !!! (Renato R.)

110.       L'importanza delle virgole: "Sono stanca di tutto questo cazzo".

111.       In 'spesso e volentieri' la 'p' ci fa la figura del terzo incomodo che se ne dovrebbe andare. (DrZap)

112.       Sallusti dalla sede de Il Giornale twitta: "C'Ź la faremo". Questa Ź diffamazione della lingua italiana. Aggravata. (overlooki)

113.       Lapo e il congiuntivo non sono coniugati, ma separati in casa. (Gi_Gi_TO)

114.       Il proverbio "Non valere un'h" deriva dal fatto che, in latino, l'h non ha alcuna aspirazione e, quindi, non ha valore. Ma non Ź cosď e, a seconda della sua posizione, puė dare luogo a situazioni diversissime: 1) Uno, al mattino, Ź nominato capo dei Mongoli e, quindi, passa "un pomeriggio di un giorno da Khan". 2) Uno al mattino,  Ź incarcerato per sfruttamento della prostituzione e, quindi, passa "un pomeriggio di un giorno da Kahn". (Renato R.)

115.       Dio Ź il passato, il presente, il futuro; Dio Ź perfetto ed infinito ! Sarą per questo che dicono che Dio Ź il VERBO ? (Renato R.)

116.       Inventare nuove parole Ź divertente e qualcuno potrebbe trarne giovamento. Utilettevole. (arcobalengo)

117.       L'azione politica di Giulio Terzi potrebbe dare vita ad un nuovo verbo: Terziversare - ricorrere a sotterfugi ma fare una figura di merda. (anonimoconiglio)

118.       Le vocale "u" e' sempre triste, perche' non si capacita di non stare ne' in cielo, ne' in terra. (DrZap)

119.       Un professore scrisse alla lavagna queste parole: "Una donna senza un uomo non Ź niente". Poi chiese alla classe di riscriverle aggiungendo la punteggiatura. Tutti i ragazzi scrissero: "Una donna, senza un uomo, non Ź niente". Tutte le ragazze scrissero: "Una donna: senza, un uomo non Ź niente".

120.       Chi non ha mai sbagliato un congiuntivo scagli il primo dizionario. (Brancaleone)

121.       «Dimmi una parola con la
«Accarezzami»
«E con la C?»
«Beh, Carezzami»
(Ora la frego io) «E con la H?»
«ACCArezzami»
«Caparbia, tu». (Gabriele Martelloni)

122.       Con i se e con i ma non si scrive la storia, ma puoi scrivere 'semaforo'. (Fabrizio Manzetti)

123.       «"Bara" Ź sia l'oggetto che la 3a persona di barare.» «Gią! Ci vuole una legge contro l'omofonia». (Lia Celi)

124.       Vivevano d’istanti, poi qualcuno rubė loro l’apostrofo.

125.       Che tempo Ź "se avessi vinto l'oro di canottaggio ?". Trapassato remato, ovvio. (cogito)

126.       "Come mai hai chiamato Adamo il protagonista del tuo tema?". "Perché lei aveva detto di scriverlo in prima persona..." (Mauroemme)

127.       Il Papa: "Ź assurdo basare tutto sull'avere". Sei ragione. (Francesco Decollibus)

128.       Comunque quando si scriveva con la penna i reusi non c'erano. (natalia cavalli)

129.       Se dico "vedo la brocca mezza piena" uso una metanfora? (tragi_com78) (In Mino veritas)

130.       Una persona non si deve giudicare dal suo passato. Al massimo dal suo congiuntivo. (Carmelita Zappalą)

131.       Se volete comprensione andate in giro con un dizionario. (Walter Y. Angelucci)

132.       Non Ź credibile che nei film western dei rozzi pistoleri non sbaglino nemmeno un congiuntivo. (Mauricio)

133.       Se dovessi rinascere... non cambierei una virgola di come sono. Al massimo aggiungerei qualche punto.

134.       Il plurale Ź piĚ forte del singolare. Io perė, personalmente, preferisco avere un malore piuttosto che andare in malora. (Renato R.)

135.       Chi trova un'amico fa un errore ortografico. (Paperoga Style)

136.       Accenti sbagliati, tempi dei verbi a caso, parole abbreviate, quando la situazione diventa grammatica. (Alex Hubner)

137.       A. Ho scritto una lettera d'amore. (utoepia)

138.       Torino: la Lega scende in Piazza contro gli immigrati. Bossi: "Dobbiamo difenderci". Hanno paura che usino il congiuntivo meglio di loro. (Marinella Etzi)

139.       Pronunciano "par condicio" come "vai col liscio". Forse sono pagati da Casadei, per fargli pubblicitą occulta. (Renato R.)

140.       Continua a sostenere che le prime due lettere dell'alfabeto non esistono. La sua Ź una vera e propria abnegazione. (Dino D'amico)

141.       La sillessi Ź una figura retorica che comporta un brusco passaggio dal singolare al plurale (o viceversa). Dopo le note vicende che tutti conoscono, un esempio puė essere costituito dal passaggio di Monte dei Paschi a Monti dei Paschi. (Renato R.)

142.       Stamattina, prima ora: analisi logica. Chiamo alla lavagna Mentina e gli chiedo di fare l’analisi logica della frase “Il nonno guarda la televisione”. E lui: "Il nonno soggetto, guarda predicato verbale, la televisione complemento di compagnia".  "Mentina fai meno lo spiritoso. Sai benissimo che “la televisione” Ź complemento oggetto". E Mentina: "La televisione compl. oggetto che fa compagnia".  "Mentina - ho tuonato - smettila! Chiudiamo sta pagliacciata sď o no!?". E lui: "La televisione compl. oggetto spento". (Mirco Stefanon)

143.       La prėstesi Ź un fenomeno linguistico, per cui si aggiunge una lettera dell'alfabeto all'inizio di una parola (es. Ispagna, Isvizzera, Isvezia). L'unico esempio, nella lingua contemporanea, che mi sento di fare Ź il seguente: Monti ha usato insulti contro tutti (il nano Brunetta, il pifferaio, il falso buono Berlusconi e i milioni di ingenui che l'hanno votato). In sostanza, Ź stato bravo solo lui: il tassator scortese. (Renato R.)

144.       "Sei una bambola" Ź complimento oggetto? (Fabrizio Canzano)

145.       Io invece cerco una collaboratrice MOLTO CORDIGA (in una parola cordiale e figa). (Francesco Spiffero)

146.       ESENTASSE non Ź un’agevolazione, Ź un congiuntivo. (umorismodarotterdam)

147.       Una cosa Ź eterna se vive nel passato nel presente e nel congiuntivo. (Sergio Neddi)

148.       "Commissario, abbiamo l'ultimo SMS della vittima: <Ha che ora ci vediamo?>". "Cazzo, l'avrei uccisa anch'io!". (IdeeXscrittori)

149.       Un professore d'italiano, disperato all'idea di avere una classe di ignoranti e caproni esclamė: "Qui la situazione Ź grammatica!!". (Guido Polese)

150.       Al redattore di un giornale arriva via fax l'articolo di un corrispondente con questa nota "ho ricopiato l'articolo in fretta, per favore leggilo e metti su le virgole che mancono". Il redattore, dopo aver letto l'articolo pieno di strafalcioni invia una nota di risposta: "La prossima volta mandami le virgole, le parole le metto io !"

151.       Secondo uno studio l'errore grammaticale piĚ frequente e' sbagliare i congiuntivi. Anno ragione. (Andrea Rastelli)

152.       Qual e' il doppio di sei? Siamo!

153.       Il verbo divorziare si puė coniugare?

154.       C'e' talmente crisi che a scuola hanno cominciato a insegnare un nuovo tempo verbale: il futuro incerto. (Giovanni Meniak Nebbia)

155.       I tedeschi precisi mettono i puntini sulle "Ü". (Daniele Totolo)

156.       Oggi non o comprato un'acca. (Zero)

157.       Mi pare che Letta ieri nel corso di una conferenza stampa abbia condannato il comportamento dei grillini affermando per due volte che era una barbaria; bisogna che ci stia attento perché i bimbi poi lo scrivono nei temi e la maestra glielo segna blé. Barbarie si dice, barbarie... (Ettore Borzacchini)

158.       Carotai, pisellai, peperonai, patatai, verdurai... passato di verdure!

159.       Importanza di una virgola: "Se gli uomini conoscessero quanto valgono, le donne dovrebbero correre loro dietro a carponi" "Se gli uomini conoscessero quanto valgono le donne, dovrebbere correre loro dietro a carponi". (Renato R.)
 

160.       L'ignoranza e' un'apostrofo fra le parole "un" e "apostrofo". (Il Giralibro)

161.       Tu sei bella: soggetto, verbo e complimento. (Alessandro Vittorio Savalli)

162.       Il Portogallo svende i Mirė.
Arrestato il fonico dei Modą.
Ansia in India per i Marė.
Il ritorno di Kaką.
L'evasione di Cutrď.
La pallina di DudĚ. (Alessio Orotsam)

163.       Comunque secondo me questa cosa che nei dizionari le parole siano messe in ordine alfabetico e' un'espressione di razzismo. Sono d'accordo con la Boldrini: bisogna usare il criterio meritocratico! (DrZap)

164.       Non conosce il significato di “si attenua”. Posso dirle che Ź scema? (Andrea Bertora)

165.       Ho trovato un sinonimo di culinaria: VOLANO. (pierfranco brusati)

166.       Consigli di Ennio Flaiano a un giovane analfabeta che vuol darsi alla letteratura attratto dal numero dei premi letterari
(dall'Almanacco del Pesce d'Oro, 1960)
- Chi apre il periodo, lo chiuda.
- E' pericoloso sporgersi dal capitolo.
- Cedete il condizionale alle persone anziane, alle donne e agli invalidi. - Lasciate l'avverbio dove vorreste trovarlo.
- Chi tocca l'apostrofo muore.
- Abolito l'articolo, non si accettano reclami.
- La persona educata non sputa sul componimento.
- Non usare l'esclamativo dopo le 22.
- Non si risponde degli aggettivi incustoditi.
- Per gli anacoluti, servirsi del cestino.
- Tenere i soggetti al guinzaglio.
- Non calpestare le metafore.
- I punti di sospensione si pagano a parte.
- Non usare le sdrucciole se la strada è bagnata.
- Per le rime rivolgersi al portiere.
- L'uso del dialetto è vietato ai minori dei 16 anni.
- E' vietato servirsi del sonetto durante le fermate.
- E' vietato aprire le parentesi durante la corsa.
- Nulla è dovuto al poeta per il recapito.

167.       La lingua italiana Ź meravigliosa perché mi permette di scrivere cose come "scrissi patate su un foglio e la gente patate lesse".  (il Banale)

168.       Ad esempio, scrivere perė senza accento e' un errore diffuso tra gli agricoltori... (Roberto VisionAir Miele)

169.       La prima balla te la insegnano a scuola: Futuro Semplice. (Giuliana Implacabile Guizzi)

170.       Se prendo a morsi il vocabolario di tedesco posso dire di masticarlo un po'? (DrZap)

171.       Un tale ha collocato, in casa sua, pannelli di legno finemente intarsiati, con su scritto "mangerė", "berrė", "dormirė", "tromberė" ecc. E' un uomo che guarda al futuro !  (Renato R.)

172.       Accanto alla forma "mise", si possono usare anche le forme analogiche "mettŹ" e "mettette". Quest'ultima Ź preferibile nella frase "metTETTE le mani giĚ per la scollatura". (Renato R.)

173.       Il dizionario ZINGARELLI Ź disponibile solo in cd-ROM? (Davide Mercati)

174.       Gli italiani non sanno piĚ scrivere. La situazione si Ź fatta grammatica. (Scie comiche)

175.       Pubblicitą della Nissan Micra: "Puoi smettere di cercare le chiavi" = puoi smettere di cercare; le chiavi ! (Renato R.)

176.       Vuoi sempre avere l'ultima parola. Sei proprio uno zuzzurellone. (arcobalengo)

177.       Il futuro semplice e' un'esclusiva solo grammaticale. (Paperoga Style)

178.       Vi pongo un interrogativo: come potete sperare di fare il punto della situazione se non avete capito neppure una virgola? Vi apostrofo tutti come ignoranti. Alla lettera. Tra parentesi, che rimanga tutto tra noi. (Antonio Piscioneri)

179.       Grazie agli SMS, a Facebook e simili e grazie soprattutto ai correttori ortografici stiamo creando la nuova lingua italiana che e' appunto la lingua dell'orto (alias da contadini). (DrZap)

180.       Chissa' a cosa serve la postrofo... (Prugna) (Manuel Bongiorni)

181.       Dice la mia ragazza che spesso Ź frustrata. E lo sarą fin quando non imparerą a parlare bene l'italiano. (Scie comiche)

182.       Lercionotizie: Il verbo uscire diventa transitivo. (Lercio)

183.       "Stasera cucino quello ke vuoi!". "Sď, ma non parlare con le k, Ź da sfigati". "Oc". (witch1991)

184.       Commissario, abbiamo l'ultimo sms della vittima: "Ha che ora ci vediamo?". "Cazzo, l'avrei uccisa anch'io". (witch1991)

185.       Viviamo nell'era del correttore automobile. (Marco Checchetto)

186.       L'autocorrettore mi ha rotto il carro. (Igor)

187.       Volete conoscere il futuro ? Compratevi una grammatica ... e imparerete anche l'imperfetto. (Groucho Marx)

188.       Quando un professore di italiano si rivolge ad una donna deve usare un bel soggetto, un buon verbo, e un complimento. (DrZap)

189.       ANSA - Si barrica in casa con un bimbo armato di fucile, arrestato. Quando la sintassi criminalizza i piĚ piccini. (VonFelix)

190.       Chissą se qualcuno l'ha mai sentita la voce del verbo.

191.       Ho chiesto a mia sorella cosa potevo regalare a nostra madre per natale. Lei mi ha risposto "digitąle terrestre". Allora le ho mandato un sms: "terrestre". (Daniele Totolo)

192.       Il gerundio di stupire Ź semplicemente stupendo!

193.       Quella piccola, minuscola, insignificante differenza che puo' fare una virgola... Grandina, merda. Grandina merda...

194.       Ho un'infiammazione all'occhio: credo che Ź congiuntivite. (AleKapeSic)

195.       D'Alema sarebbe un presidente, non Amato. D'Alema sarebbe un presidente non amato. (Vincenzo Scalfari)

196.       "Ma quanto sei volgare!" disse il latino all'italiano...

197.       Scusate, potete confermarmi che il maschile di 'melodia' Ź 'meladia?' (LevDeschain)

198.       Caro correttore che mi cambi "stronza" con "strana". Fidati, non Ź strana. ť proprio stronza. (Benito Ciarlo)

199.       Antico vino dolce: passito remoto. (Gianfranco Verardi)

200.       La sottile differenza fra essere se stessi. Ed essere se andassi. (Alfredo Colella)

201.       Per me, quello che ha inventato il correttore automatico puė benissimo andare a fanciullo. (Mauroemme)

202.       "Perché hai scritto calėre con l'accento?". "Perché mi hanno detto che in questa stagione il calore si accentua". (Mauromiotto)

203.       ť colpa dei comunisti se il congiuntivo sta scomparendo, tutto Ź iniziato con la morte del Che. (Matteo Tacchi)

204.       Il sostantivo parentesi Ź femminile o maschile? ť maschile perché si dice fra parentesi e non suor parentesi. (TheotterGranger)

205.       "Se io sarei sindaco sistemerei le buche nele strade..." "Fossi". "Sď... i fossi. (CaGiaVa')

206.       Francesco Totti lancia l'appello: "Siate vicini al Nepal". OK, venga fuori chi gli ha suggerito "siate". (Satiraptus) (Flaminia Sabatello)

207.       E pensare che fino all'altro giorno io pensavo che l'Accademia della Crusca fosse il Centro dove fanno il pane integrale. (DrZap)

208.       Un celiaco puė entrare nell'accademia della crusca? (Gianfranco Verardi)

209.       Renzi: "Ho parlato con gli altri leader europei e sono felice di comunicarvi che il problema migranti e' risolto! ... Ź participio presente!". (Prugna) (Leoni)

210.       ‎Salvini: "Migrante Ź un gerundio". No, Ź "razzista" che dovrebbe essere passato remoto. (Manuel Cerfeda)

211.       In margine ad una famosa vignetta di Mario Bochicchio sul basket 2015. Gli omografi andrebbero sempre accentati. Ad Assisi, si celebra la festa del perdėno, a Reggio Emilia, quella del pŹrdono. (Renato R.)

212.       A causa di fretta, mano pesante e tastiera, quando scrivo commetto svariati svarioni. Il DrZap non mi chiama piĚ Renato, ma Re-fuso. (Renato R.)

213.       Dicevano che l'italiano Ź l'unica lingua, in cui si pronuncia tutto ed in cui, al massimo, si puė sbagliare (come quasi sempre accade) un accento. Non Ź piĚ cosď. Guardando le bandiere esposte nei palazzi pubblici, quasi sempre vediamo uno strofinaccio sporco e mal tenuto. Si scrive tricolore e si pronuncia Cenerentola. (Renato R.)

214.       Specchiarsi e' riflessivo? (DrZap)

215.       Hackerato il sito dell'Accademia della Crusca. Ora migrante Ź gerundio. (Satiraptus) (Fabrizio Gilli)

216.       Non mi considero poliglotta, ma riesco ad essere sintetica; mi definirei poliestere. (Maria Luisa LaMolly Tegon)

217.       "Vado a mangiare nonna" oppure "Vado a mangiare, nonna". Una virgola puo' salvare una vita. Usa la punteggiatura, salva la nonna.

218.       Compito. La mamma Ź morta e il papą Ź gravemente malato. Fare l'analisi drammaticale di questa frase. (Flavio Chirico)

219.       I maghi conoscono il passato, il presente e il futuro, ma il congiuntivo e il condizionale non riescono proprio a mandalo giĚ. (DrZap)

220.       Chissą perché il mio correttore ortografico vuol sempre correggere Alfano con Alano! (DrZap)

221.       "E se ti bacerei?". "Morissi"

222.       Tra le lettere piĚ sexy la f regna. (Storpionimi) (fabrizio bragagnolo)

223.       Al supermercato: "Lo abbiamo rimasto in macchina". Credo si riferisse all'italiano. (Malafatta)

224.       E' meglio non riuscire a scrivere due parole in croce, che scrivere e crocefiggerle tutte. (Guido Rojetti)

225.       L'italiano Ź cosď bello: Perché usare "weekend" invece di fine settimana? "Breakfast" invece di colazione? "Blogger" invece di disoccupato? (@dbric511)

226.       COLLOQUIO DI LAVORO: "Mi faccia un esempio di trapassato remoto ". "Il mio bisnonno morď negli Stati Uniti il 16 marzo del 1919 ". "Le faremo sapere". (Walter Angelucci)

227.       Aprile, dolce dormire Ź un'assonnanza. (Maria Luisa LaMolly Tegon)

228.       "Pierino, dimmi una parola italiana che comincia per h". "Accademia, signora maestra!"

229.       Il futuro Ź semplice solo nei libri di grammatica. (@IlGemelloRaro)

230.       Assolto Erri De Luca per l'uso del verbo sabotare. Dopo anni di assoluzione di leghisti per l'uso del congiuntivo. (Soppressatira) (Caterina Azzara')

231.       Mi chiedo spesso da dove derivi la parola "insetto": prima o poi andrė a consultare il vocabolario per scoprire qual Ź l'entomologia di questa parola. (Antonello Robinson Iaccarino)

232.       Verba volant. Congiuntiva manco decollant... (Digital Play)

233.       "Se colmerei le distanze che ci separano, tornerei insieme a Massimo, il mio ex". "Colmassi". "Sď, lui".

234.       Con l'euro tutti gli articoli sono cresciuti, anche il, lo, la sono cresciuti e sono diventati i, le, gli. (DrZap)

235.       "Mamma, a me mi piace la guerra..." "... quante volte te lo devo dire che a me mi non si dice?". (Paolo Marengo)

236.       Se chi comprende Ź comprensivo, chi apprende Ź apprensivo? (Giuliano Gavagna)

237.       Do le dimissioni, Re caro, mi presento, fa passato, sol futuro, la gerundio, si participio. (DrZap)

238.       9 italiani su 10 pensano che l’Accademia della Crusca sia un istituto agrario. (Lercio) (Claudio Favara)

239.       Se scrivi 'sto tornando ha casa' spero che non ti apra nessuno.

240.       Quelli che usano avverbi difficili a caso per far i fighi mi stanno pedissequamente sui coglioni. (Satiraptus) (Cesare Di Trocchio)

241.       Per definire addominali, pettorali e bicipiti molti vanno in palestra. Io preferisco il vocabolario. (Satiraptus) (Fabrizio Bragagnolo)

242.       Attenzione, "se io avrei" non l'hanno ancora depenalizzato. (Satiraptus) (Paolo Parziale)

243.       Il mio prossimo libro in uscita: l'importanza delle preposizioni semplici, da Di-vertito a Per-vertito, tutti gli esempi. In edicola. (Cattivissimo Pater)

244.       Ho fatto un errore con un'amico, l'ho apostrofato. (Antonello Magliocco)

245.       Uso il "tuttavia" per fare le curve a gomito nella scrittura. (Gianni Solla)

246.       Molti dovrebbero andare in analisi, ma incominciando dall'analisi grammaticale. (DrZap)

247.       Se siete tristi, pensate a chi sta peggio di voi: ad es. quelli che scrivono "dal tronde".

248.       Tra verbi transitivi e intransitivi c'Ź una differenza. ENTRALA bene in testa!

249.       KAMASUTRA GRAMMATICALE: PREPOSIZIONE ARTICOLATA! (Geronimo Pitrelli)

250.       Eco non Ź morto. Si Ź allontanato per non sentire petaloso. (Kotiomkin) (Peppe Moschella)

251.       L’Accademia della Crusca approva l’aggettivo “Bertolaso” per indicare le cose fatte a cazzo. (Lercio) (Chiorbaciov)

252.       Ma sono l'unico a cui 'petaloso' richiama alla mente merdoso e petomane? (DrZap)

253.       Linguista licenziato si vendica scrivendo “qual’Ź” sui muri della sede dell’Accademia della Crusca. (Lercio)

254.       L'Italia e' un Paese che impazzisce per la parola petaloso, cosi' riesce a dimenticare di essere litigioso, moroso, eroso e vanitoso. (Soppressatira) (Gianni Macheda)

255.       Ai tempi miei se scrivevi petaloso, ti menavano pure i bidelli. (Satiraptus) (Marco Caminiti)

256.       Mi ha appena chiamato Dante Alighieri; ha detto di andare tutti a fanculoso. (Satiraptus) (Fabrizioso Gilli)

257.       Oggi sembra che sia la giornata del neologismo "petaloso"... Ma a che si riferisce, al funerale di Casamonica? (Nello Pane)

258.       Pensionato toscano scrive alla Crusca per rivendicare la paternitą di 10 nuove bestemmie. (La Santa Disquisizione)

259.       Noi in Sicilia abbiamo inventato 'omertoso' e non abbiamo mai detto nulla. Muti. (Kotiomkin) (Aurora De Francisci)

260.       A me l'Accademia della Crusca non m'ha preso molto sul serio quando ho coniato un termine per definire gli omosessuali nelle forze dell'ordine: "sbirricchione". (Salvatore Cacciola)

261.       PiĚ che di coniare nuove parole, all'Accademia della Crusca dovrebbero preoccuparsi di cancellare quelle che non esistono piĚ. Tipo "posto fisso". (Alessandro Longobardi)

262.       Nessuno per caso conosce una ragazza pompinosa? (Diego Carli)

263.       Mierda, mierda, i mierda! Ė stato il commento di Antonio Banderas, appena saputo che l'accademia della Crusca gli aveva rifiutato in neologismo "inzupposo". (Kotiomkin) (Luca Klobas)

264.       Conosco un tale che si offende a morte se si parla di eiaculazione precoce. Adesso scrivo all'Accademia della Crusca e vedo se posso definirlo spermaloso. (Dark) (Max Procaccianti)

265.       La Crusca approva 'renzoso', aggettivo che indica un discorso pieno di supercazzole. (Satira Marcia)

266.       E' da ieri che i fiori si strappano i petali da soli. (Syndrome magazine) (Piccola)

267.       A petaloso noi preferiamo birroso. (Movimento 5 litri)

268.       Si chiama Matteo e spara parole a cazzo. Coincidenze? Io non credo. (Prugna) (Francesco Giamblanco)

269.       "Provate voi a resistere quando in treno il passeggero al tuo fianco ha mangiato fagioli" disse il bambino che inventė la parola "PETALOSO". (Sybille Serena)

270.       Spett.bile Accademia della Crusca, da oggi accettate il termine " Alfanoso" per indicare l'inserimento di parole ad minchiam e il generare frasi senza senso?! (Sybille Serena)

271.       Ci sarą vera paritą tra i sessi solo quando l'Accademia della Crusca riconoscerą il termine mimoso. (Kotiomkin) (Davide Lazzaro Aldieri)

272.       Silvio diventa vegetariano e inventa un nuovo vocabolo: Petoso. (Roberto Mangosi)

273.       Accademia della Crusca: Adinolfi e' adiposo. (Satiraptus) (Tiziana Bressan)

274.       Per lo staff di Gasparri il passato remoto di chiedere diventa "chiesimo". Ecco perché Salvini li ha chiesti che sappino scrivere. (Tommaso Bernardini)

275.       Gasparri scarica sullo staff l'errore di italiano e sugli italiani gli errori dello staff. (Gianni Belletti)

276.       Gasparri: "A suo tempo chiesimo alla Meloni di candidarsi per Roma". Ma ci mandette a cagare. (Fabrizio Bragagnolo)

277.       Gasparri ha sbagliato il passato remoto, ma anche nel presente a cazzate sta messo bene. (Davide Marchetti)

278.       Gasparri su twitter scarica la responsabilitą allo "staff". Lo staff: "Sď, ma noi glielo chiesimo e lui confermette". (Stefano Casabianca)

279.       Gasparri chiede all'accademia della crusca l'ammissione di chiesimo. (Laura Barresi)

280.       Finitela di prendere in giro Gasparri. ť stato lo staff a twittare chiesimo, lui avrebbe scritto chiedettimo. (GI_GI_TO)

281.       Proposta alla Crusca. "Fofferenza": stato d'animo d'un padre che ha sbagliato qualcosa. (Soppressatira)(Gianni Macheda)

282.       Piu' che il passato remoto di Gasparri, il grundio di Salvini e il congiuntivo di Razzi a me preoccupa il presente di Renzi. (Kotiomkin) (Fulvio Maranzano)

283.       Stamattina a scuola stavo sgridando un bambino per gli errori di ortografia nella verifica di italiano, ma lui mi ha interrotto dicendo che e' colpa del suo staff. (Satiraptus) (Cesare Di Trocchio)

284.       Secca replica di Gasparri dopo i duri commenti per il suo 'chiesimo': "Soliti fighetti di sinistra, a tutti puo' capitare di sbagliare un passato prossimo...". (Satiraptus) (Ringo Maltese)

285.       E dai su, Gasparri, non insultare chi ti critica. Hai scritto 'chiesimo' e non lo scriverebbe nemmeno un mio alunno di terza. E pensa che faccio il maestro di sostegno. (Satiraptus) (Cesare Di Trocchio)

286.       Il responsabile twitter di Gasparri si Ź dimettuto. (Kotiomkin) (Francesco Brescia)

287.       Si Ź dimesso lo staff di Gasparri dopo 'chiesimo'. "Ci scusiamo per l'errore che fecimo". (Vogliadarianuova)

288.       Rassegna stramba. Novitą editoriale. Breve dizionario dei luoghi comuni: qui, lď, lą, su, giĚ. (Michele Laperuta)

289.       Noi, in Sicilia abbiamo inventato 'omertoso' e non abbiamo mai detto nulla. Muti. (Kotiomkin) (Aurora De Francisci)

290.       Matrimonio e grammatica. Non so se avete notato che un uomo, appena sposato, perde automaticamente il nome di battesimo e diventa "mio marito" (spesso col rafforzamento iniziale "mmio marito") (Renato R.)

291.       Ceralácca (s.f.) (pl. -che) - Vana giustificazione conseguente ad un grave errore grammaticale. (Lo Zingarello)

292.       Ho scritto all'Accademia della Crusca. Ho coniato un aggettivo per descrivere Matteo Renzi: OTTANTAEUROSO. (Prugna) (Davide Astolfi)

293.       E dopo l'Accademia della Crusca con "petaloso" la Treccani inserisce la parola "salvinata". Ma non era la crusca che faceva cagare? (Elle Kat)

294.       Da quando l'Accademia della Crusca ha iniziato a sponsorizzare la parola "petaloso" ho iniziato a rivalutare il "se avrei avuto". (Mauro Dech)

295.       Dei milioni e miliardi di figure retoriche disponibili, l'iperbole Ź quella che amo di piĚ. (Words)

296.       Non capisco quelle persone che scrivono 'K' per risparmiare tempo. E' cosi' difficile scrivere 'Potassio'? (Battutiere)

297.       Una persona non si deve giudicare dal suo passato. Al massimo, dal suo congiuntivo. (Peanuts)

298.       L'italiano Ź una lingua parlata dai doppiatori. (Ennio Flaiano)

299.       Il termine 'malďa' puė essere esplicitato in 'irresistibile attrazione per qualcosa o qualcuno'. Da esso deriva, infatti, la parola 'maliarda', appellativo generalmente utilizzato per descrivere una donna estremamente fascinosa e conturbante. Facile intuire, a questo punto, il reale significato di 'anomalia'... (Armando Giuseppe Bonatto Minella)

300.       Presente, gareggiante e perdente. L'importante Ź participiare. (Stefano Pedron)

301.       Se vuoi che le cose cambiano veramente, studia il congiuntivo. (Paolo Pasini)

302.       "Fammi un esempio di ossimoro". "Troppo poco". "Ah, allora fammene due". (Sardirikon)

303.       Capisco che molti sono dotati del dono della sintesi, ma sarebbe bene che costoro si dedicassero anche alla sintassi. (DrZap)

304.       Non so per voi, ma le interrogazioni sulla grammatica italiana per me erano un'incubbo. (Antonio Di Stefano)

305.       Il congiuntivo Ź morto. Non credo che Ź una tragedia.

306.       "Esercito, il mestiere piĚ antico del mondo". "Esercito il mestiere piĚ antico del mondo". Quando la virgola fa la differenza tra un soldato e una puttana. (Gianni Passarelli)

307.       Che strano. Da quando faccio parte dell'accademia della crusca sono diventato stitico. (Antonio Di Stefano)

308.       Mi sono iscritto all'Accademia della crusca, ma sono rimasto stitico. Non mi resta che iscrivermi all'Accademia del Guttalax. (Antonio di Stefano)

309.       "STUDIA!". Imparativo categorico. (Sarė bre') (Pietro Gorini)

310.       Quelli che scrivono 'se io sarei' meriterebbero il carcere. Senza condizionale. (Satiraptus) (Ivanuccia)

311.       In grammatica, si definiscono verbi sovrabbondanti i verbi che hanno lo stesso significato, ma appartengono a 2 coniugazioni differenti. Es. dimagrare/dimagrire, starnutare/starnutire; compiere/compire, empiere/empire, riempiere/riempire. Raramente, i significati sono diversi. Es imBOSCHIRE (piantare alberi per formare un bosco)/imBOSCARE (occultare e fare sparire i quattrini di Banca Etruria). (Renato R.)

312.       Lo chef Vissani contro i Vegani: "sono una setta. Li ammazzerebbi tutti". Parole insensate: Lo sanno tutti che si dice "ammazzerei". (Renato R.)

313.       Coniugarsi: e' un po' farsi verbo e perdere il soggetto. (Sarė bre') (Bruno Aller)

314.       L'Accademia della Crusca promuove WEBETE coniato da mentana: "Finalmente un termine che permette di definire chi usa PETALOSO". (Prugna) (Gil Novello)

315.       Ancora un neologismo per Mentana: 'nullologi', quelli che non hanno nulla da dire su tutto e tutto da dire sul nulla. Tipo Gasparri. (Soppressatira) (Strato Sferico)

316.       Il pediatra affetto da "boldrinismo" che ha cambiato la scritta sulla sua targa in "pediatro". (Pamela Ferrara)

317.       Parlava con gli occhi. Ma sbagliava i congiuntivi. (Sarobre) (Lucilla Masini)

318.       Salvini entra nella Treccani. Adesso sono quattro. (Prugna) (Luisa Alunni Solestizi)

319.       Dopo "petaloso", gira voce che arrivi il termine "renzilienza". (Sarė bre') (Davide Gori)

320.       Il modo in cui usate l'acca nei vostri post mi fa accapponare la pelle. (Satiraptus) (Cesare Di Trocchio) & (Spy)

321.       I post scritti con la kappa per risparmiare tempo sono davvero rHpriccianti. (Cesare Di Trocchio)

322.       Se l'Accademia della Crusca accetta "petaloso" allora dovrebbe considerare la parola "clitoridosa" detta di una che ama certe pratiche. (Words)

323.       Oggi 19 ottobre “Giornata ProGrammatica” 2016: torna la festa della lingua italiana. "Luca Giurato mi raccomando stai fermo lď e non aprire bocca....". (Pietro Diomede)

324.       Era un docente universitario di scarsa capacita'. Ai congressi invece di fare il punto della situazione faceva... la virgola! (DrZap)