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Omaggio a @AUniversale |
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1. Qualcuno potrebbe dire a Mentana che il fact-checking di Conte avrebbe dovuto farlo lui? (@Auniversale) |
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2. Vogliono il Duce, poi il governo chiede gentilmente di indossare una mascherina e urlano alla dittatura. (@Auniversale) |
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3. Sei mesi fa, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini prometteva che se il costo della benzina avesse raggiunto i 2 euro al litro, il Governo sarebbe intervenuto con il taglio delle accise. Oggi il prezzo della benzina è salito, riporta l'Ansa, a 2,1 euro al litro. E sempre oggi, in Consiglio dei Ministri, il Governo si occuperà non di questo, ma di come togliere il cellulare ai 14enni che delinquono. Vi pisciano in testa e vi dicono che è champagne. (@AUniversale) |
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4. Vi raccontiamo una storia. La storia del tizio felice e sorridente chiamato Andrea Crippa. Sebbene sia sconosciuto ai più, è il vicesegretario della Lega. Ok. Nel gennaio 2018, Crippa pubblicò un video su Facebook in cui, almeno apparentemente, lo si vedeva rivolgersi a un centralinista (uomo) del Museo egizio di Torino per lamentarsi di alcuni sconti a favore di quei cittadini in grado di parlare la lingua araba. Non contento, Crippa arrivò a inventarsi che tali sconti erano a spese della collettività: «I soldi di tutti i cittadini italiani sono stati utilizzati per le agevolazioni sugli ingressi in favore di soggetti di origine o cultura araba», disse. Finita qui? Macché. In quel video, che totalizzò milioni e milioni di visualizzazioni, Crippa inserì un banner in cui invitava i suoi simpatizzanti a tempestare di telefonate i centralinisti della struttura per protestare ("Facciamogli sentire cosa pensiamo"). Cosa che, da perfetti minus habentes, effettivamente fecero: minacce di morte, insulti di ogni genere, intimidazioni di ogni sorta. Di tutto. Il Museo egizio, quindi, decise giustamente di procedere per vie legali. Crippa fu condannato in primo grado. Nella sentenza, afferma il giudice, c'è «l’incitamento all’odio» per «spingere all’intolleranza con modalità tali da propagarsi in modo efficace». E poi c’è la fake news, divulgata per «disinformare o arrecare danno a terzi». Ciliegina sulla torta: il giudice arrivò ad accertare che Crippa, da vero cuor di leone, finse la telefonata. Motivo? Il Museo egizio non aveva centralinisti uomini e lui, nel video, si rivolgeva a un uomo. Crippa, pur essendo stata ribadita in 2° grado la falsità del video e della notizia da lui data, è stato poi assolto in nome della libertà d'espressione e di critica politica. Ma questo qui, signore e signori, è un deputato della Repubblica. Questo qui è il vicesegretario della Lega. E sempre questo qui, oggi, mentre il partito di cui è vicesegretario è al Governo, ha affermato che "80 anni fa il governo tedesco decise di invadere gli Stati con l'esercito, ma gli andò male, e ora finanziano l'invasione di clandestini per destabilizzare i governi". Il degno erede del cazzaro capo del suo partito. (@AUniversale) |
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5. Manifestazione studentesca a Torino. "Basta, hanno rotto il cazzo". E giù di manganellate su ordine del dirigente di polizia. Contro studenti senza caschi e senza armi di alcun tipo. Mentre si limitavano a contestare Giorgia Meloni. Capito? Il reato di rottura di cazzo. In un Paese normale, quel dirigente verrebbe allontanato e il Ministro dell'Interno ne risponderebbe di conseguenza. Qui faranno carriera. (@AUniversale) |
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6. Prima una ravanata qua e là. Poi lo sbrocco sul ciuffo: “Ma non mi rompessero il cazzo, ho 42 anni e ce li ho i capelli, qua dentro sono tutti pelati, ma non mi rompessero i coglioni, qua c'è gente che bestemmia in onda, mi vanno a guardare i capelli". Infine le lezioni di sartoria mentre fa il provolone: "L'unico giudizio che conta per me è quello della Viviana, ma la bellezza di questo blu estoril, una donna acculturata come te dovrebbe saperlo, blu Cina no, non ti si addice, sei di un livello superiore, meglio oggi? Sei di buon umore? Mi è dispiaciuto ieri vederti un po'…Sei una donna intelligentissima, ma perché non ti ho conosciuta prima" No, non è l’intelligenza artificiale. È proprio Andrea Giambruno in un fuori onda di Striscia. (@AUniversale) |
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7. Siam tutti bravi con la famiglia tradizionale. Degli altri. (@AUniversale) |
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8. “Posso toccarmi il pacco mentre ti parlo?", "Lo sai che io e (nome omesso) abbiamo una tresca? Lo sa tutta Mediaset, adesso lo sai anche tu, però stiamo cercando una terza partecipante perché noi facciamo le threesome, anche le foursome". “Per lavorare qui si scopa”. Il secondo fuorionda pubblicato da Striscia è persino più imbarazzante del primo. Bella questa famiglia tradizionale “aperturista” all’insegna delle foursome. (@AUniversale) |
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9. Giorgia Meloni è libera di avere una figlia fuori dal matrimonio e di separarsi. Matteo Salvini è libero di avere figli con più compagne. Mario Adinolfi è libero di divorziare e di risposarsi in un casinò. Senza che nessuno debba sentirsi in diritto di giudicarli. Le loro sono state o sono tuttora a tutti gli effetti famiglie. Alcune delle tante esistenti. E lo sono perché qualcuno si è battuto anche per loro, rendendole possibili. Il punto, però, è questo: la loro ipocrisia. Mentre vivono la loro libertà, praticano politiche che schiacciano la libertà degli altri. Mentre ci dicono che le famiglie fuori dalla tradizione non vanno bene, vivono loro stessi in famiglie non tradizionali. Con tutti i diritti possibili. Il punto, cara Presidente del Consiglio, non è la sua vita, ma come lei vuole regolare, limitare, delegittimare le nostre di vite. Adesso lasci libere le famiglie che vogliono esserlo. Tutte. E non solo la sua. (@AUniversale) |
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10. "Ho ucciso la mia ragazza", avrebbe detto Filippo Turetta alla polizia tedesca. Ed è davvero tutto qui, in queste cinque parole. Perché Giulia Cecchettin non era più la sua ragazza. E men che meno era "sua". (@Auniversale) |
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11. Oggi il Generale Vannacci dice che quello di Giulia Cecchettin non va chiamato femminicidio. Anzi, che l’uccisione delle donne in generale non va chiamata femminicidio perché, dice lui, “allora l’assassinio di un tabacchino lo chiameremo mercanticidio?”. (@AUniversale) |
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12. Hanno passato giorni, mesi, anni a raccontarci la maternità surrogata come il male del secolo. Come il simbolo dello sfruttamento delle donne. L’hanno chiamata utero in affitto, compravendita di bambini, schiavitù. O ancora, “abominio”, per citare Giorgia Meloni. Fino a volerla rendere, per legge, “reato universale”. Poi, però, ecco che sul palco di Atreju, la festa di FDI, invitano Elon Musk. Uno che di figli con la maternità surrogata ne ha avuti non uno ma due. E nessuno che ha avuto il coraggio di dirgli che quel figlio è un abominio; che se lo è comprato; che per averlo ha calpestato il corpo delle donne; e che lui, Musk, deve essere arrestato. Perché questo sono: ipocriti. Gente a cui delle donne frega talmente tanto che hanno aumentato l’Iva pure sui loro assorbenti, demolito Opzione Donna e tentato di colpire il diritto all’aborto. Gente che tiene alla famiglia tradizionale al punto da averne due, tre, quattro, salvo poi impedire agli altri di volerne formare una. Dov’è Eugenia Roccella? Dov’è Giorgia Meloni? Dov’è Daniela Santanché? Forza, urlate “abominio” a quel bambino. Reato universale, sì. A meno che tu non sia ricco, bianco, etero. (@AUniversale) |
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13. Mette alla gogna ogni giorno qualsiasi persona con la pelle nera, comprese quelle poi rivelatesi innocenti, ma con Putin riscopre improvvisamente il valore del garantismo. Ominicchio. (@Auniversale) |
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14. Contestare una ministra è un diritto. Contestare una ministra che finanzia le associazioni antiabortiste nei consultori con fondi europei è un dovere. (@AUniversale) |
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15. Noi ci ridiamo e scherziamo, ma ci rendiamo conto? E gli elettori di Fratelli d'Italia se ne rendono conto? Nel giro di due anni, il ministro della Cultura di un Paese del G7 ha dichiarato che Times Square si trova a Londra. Durante il Premio Strega, il più importante premio letterario italiano, ha affermato candidamente che avrebbe provato a leggere i libri finalisti che aveva però votato come giurato. Ha asserito che Dante sarebbe il fondatore del pensiero di destra, salvo poi correre ai ripari sul Corriere della Sera perché seppellito vivo dalle risate. E adesso, non soddisfatto, ha detto che Cristoforo Colombo si sarebbe ispirato alle teorie di Galilei, nato però 70 anni dopo la scoperta delle Americhe. C'è chi continua a chiamarle "gaffe". Ma quando si ripetono, non sono gaffe. Siamo di fronte all'ostentazione dell'ignoranza, condita con arroganza. Siamo di fronte a un ministro che non si prepara, che non studia e che comunque vada sa che nulla gli accadrà. Ciuccio e presuntuoso, si direbbe. E questi sono quelli che hanno aggiunto la parola "merito" al nome del ministero dell'Istruzione, che dicono "no agli amichettismi", che scrivono "bentornato orgoglio italiano" sui social. Ci sarebbe da ridere, se non stessimo parlando del Ministro della Cultura. Lo ripetiamo: il ministro della Cultura. (@AUniversale) |
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16. "Basta poco per essere intolleranti... ditelo a Salvini. Basta poco, basta esser solo un po' ignoranti... come Salvini". Vasco Rossi modifica la sua canzone "Basta poco" e attacca Matteo Salvini nel concerto a Bari. (@Auniversale) |
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17. Ricapitolando: l’Italia ha pagato quasi un miliardo di euro per costruire due centri in Albania che resteranno vuoti e 300.000 euro per trasportare 16 migranti che ora dovranno tornare in Italia. Quando vi lamenterete degli ospedali che chiudono o dei trasporti che mancano, ricordatevi di chi ha buttato i vostri soldi per fare solo e soltanto propaganda sulla pelle di disperati. (@AUniversale) |
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18. Giorgia Meloni è libera di avere una figlia fuori dal matrimonio e di separarsi. Matteo Salvini è libero di avere figli con più compagne. Mario Adinolfi è libero di divorziare e di risposarsi in un casinò. Senza che nessuno debba sentirsi in diritto di giudicarli. Le loro sono state o sono tuttora a tutti gli effetti famiglie. Alcune delle tante esistenti. E lo sono perché qualcuno si è battuto anche per loro, rendendole possibili. Il punto, però, è questo: la loro ipocrisia. Mentre vivono la loro libertà, praticano politiche che schiacciano la libertà degli altri. Mentre ci dicono che le famiglie fuori dalla tradizione non vanno bene, vivono loro stessi in famiglie non tradizionali. Con tutti i diritti possibili. Il punto, cara Presidente del Consiglio, non è la sua vita, ma come lei vuole regolare, limitare, delegittimare le nostre di vite. Adesso lasci libere le famiglie che vogliono esserlo. Tutte. E non solo la sua. (@AUniversale) |
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