Woody Allen, nome d'arte di Allan Stewart KÜnigsberg (New York, 1╝ dicembre 1935), Ć un regista, sceneggiatore, attore, clarinettista, compositore, scrittore e commediografo statunitense, tra i principali e piŁ celebri umoristi dell'epoca moderna. (da Wikipedia)

1.     D'interessante c'Ć che, secondo gli astronomi, lo spazio Ć finito. E' un pensiero confortante, specie per chi non ricorda mai dove ha lasciato gli occhiali. La cosa piŁ importante Ć che l'universo si espande sempre piŁ e, un giorno o l'altro, si sfascerł e scomparirł. Ecco perchÄ - se la ragazza dell'ufficio accanto ha qualche numero ma non tutte le qualitł che tu vorresti - beh, conviene che t'adatti. (Woody Allen in "La minaccia degli Ufo" in "Effetti collaterali")

2.     Ci tengo molto al mio orologio. Me l'ha venduto mio padre sul letto di morte! 

3.     Il mondo e' diviso in buoni e cattivi.  I buoni dormono meglio la notte, i cattivi se la spassano meglio il giorno. (Woody Allen da "Effetti collaterali: Il condannato")

4.     E' assolutamente evidente che l'arte del cinema si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla TV. 

5.     Se il denaro non puo' dare la felicita', figuriamoci la miseria!  

6.     Io sono il migliore che abbia mai avuto. 

7.     Non solo Dio non esiste, ma provate a trovare un idraulico la domenica. (Woody Allen da "Saperla lunga")

8.     Dio e' morto, Marx e' morto ... e anch'io oggi non mi sento molto bene! 

9.     Due settimane fa sono stato coinvolto in un buon esempio di contraccezione orale. Ho chiesto ad una ragazza di venire a letto con me e lei mi ha detto di no. 

10.  Provo un intenso desiderio di tornare nell'utero ... di chiunque. 

11.  Oggi sono piu' conosciuto: faccio cilecca con donne piu' belle. 

12.  Ringrazio Dio di non avermi fatto nascere donna. Avrei passato tutto il giorno a toccarmi le tette! 

13.  Ho smesso di fumare. Vivro' una settimana in piu' e in quella settimana piovera' a dirotto. 

14.  La bisessualita' immediatamente raddoppia le tue chances al sabato sera. 

15.  Al gioco sono sfortunatissimo. Sono l'unico al mondo cui capita una mano di poker con cinque carte senza che ce ne siano due dello stesso seme. 

16.  Ho sognato di essere il collant di Ursula Andress. 

17.  Avevo una ragazza e dovevamo sposarci, ma c'era un conflitto religioso. Lei era atea e io agnostico. Non sapevamo senza quale religione educare i figli. 

18.  Il mio primo anno di matrimonio aveva preso una brutta piega. Fu in parte per colpa mia se divorziammo. Tendevo a mettere mia moglie sotto un piedistallo. 

19.  Sono contrario ai rapporti prima del matrimonio; fanno arrivare tardi alla cerimonia.   (Antonio Ricci)

20.  Morire e' una delle poche cose che si possono facilmente fare stando sdraiati. 

21.  Quel ballerino aveva una calzamaglia  cosi' stretta  che non solo si distingueva il sesso, ma anche la religione. 

22.  Fino all'anno scorso avevo un solo difetto: ero presuntuoso. 

23.  "Ma perchÄ...perchÄ devi sempre incasellare le mie voglie animalesche dentro categorie psicanaliste?" egli disse, togliendole il reggiseno. 

24.  Fui buttato fuori dall'Universita' il primo anno. Mi scoprirono mentre copiavo allo scritto di metafisica. Sbirciavo nell'anima del mio vicino. 

25.  Non sarai mai solo con la schizofrenia. 

26.  Quando fui rapito i miei genitori si diedero subito da fare. Affittarono la mia stanza. 

27.  Il sesso Ć come il bridge: se non hai un buon partner, devi avere una buona mano. (Charles Pierce) (attribuita anche a Woody Allen)

28.  Una volta, mentre facevamo all'amore, si e' verificata una stranissima illusione ottica: sembrava quasi che lei si fosse mossa. 

29.  Lei: "Lo sai che cos'e' l'invidia del pene?". Lui: "Se lo so? Io sono uno dei pochi maschi che ne soffre...". 

30.  Il 94.5 % delle statistiche e' sbagliato. 

31.  Le maggiori differenze fra i vari canali televisivi riguardano tuttora le previsioni del tempo. 

32.  Ho un solo rimpianto nella vita: di non essere qualcun altro. 

33.  Si vive una sola volta. E qualcuno neppure una. 

34.  Non sono un atleta. Ho cattivi riflessi. Una volta sono stato investito da un'auto spinta da due tizi. 

35.  "Baci da Dio!". "Beh, si'... Lui ha preso tante cose da me!". 

36.  Quando ero piccolo i miei genitori mi volevano cosi' bene che misero nella culla un orsacchiotto vivo. 

37.  I cattivi hanno capito qualcosa che i buoni ancora non hanno capito. 

38.  "Tu mi dai fastidio perchÄ ti credi tanto un Dio". "Beh, dovro' pur prendere qualcuno a modello a cui ispirarmi, no?". 

39.  Il mio primo film era talmente brutto che in sette Stati Americani aveva sostituito la pena di morte. 

40.  Domattina alle sei saro' giustiziato per un crimine che non ho commesso. Dovevo essere giustiziato alle cinque, ma ho un avvocato in gamba. 

41.  Gli intellettuali sono come la mafia. Si uccidono fra di loro. 

42.  Prima di salutarvi vorrei tanto lasciarvi un messaggio positivo. Ma non ce l'ho. Sono la stessa cosa due messaggi negativi? (Woody Allen in "Tutto sommato" (Tit. orig.: "Summing Up")). (Brano registrato dal vivo al Mr. Kelly's di Chicago nel marzo del 1964)

43.  Non e' che ho paura di morire. E' che non vorrei essere li' quando questo succede". 

44.  La maturita' di una persona non si misura dall'eta', ma dal modo con cui si reagisce svegliandosi in pieno centro in mutande. 

45.  Mio nonno era un uomo molto insignificante. Al suo funerale il carro funebre seguiva le altre auto. 

46.  Non mangio mai ostriche. Il cibo mi piace morto. Non malato, ne' ferito. Morto. 

47.  Sono stato picchiato, ma mi sono difeso bene. A uno di loro gli ho rotto la mano; mi ci e' voluta tutta la faccia, ma ce l'ho fatta! 

48.  A scuola mi esclusero dalla squadra di scacchi a causa della mia statura. 

49.  Ci divertimmo moltissimo in Spagna quell'anno, viaggiando e scrivendo. Hemingway mi porto' a pescare i tonni e io ne presi quattro scatolette. 

50.  E' meglio essere vigliacchi per un minuto che morti per il resto della vita. 

51.  Ho incontrato la mia ex moglie in un ristorante e siccome sono un libertino mi sono avvicinato a lei fluttuando e le ho chiesto: "Che ne dici di tornare a casa e fare l'amore ancora una volta?". E lei mi ha risposto: "Sul mio cadavere!". Io allora ho replicato: "perchÄ no, e' come lo abbiamo sempre fatto". 

52.  SESSO non e' la risposta; SESSO e' la DOMANDA. SI' e' la risposta. (Sex is not the answer. Sex is the question. Yes is the answer). 

53.  Credo solo in due cose, il sesso e la morte, solo che dopo la morte non ti viene nausea. 

54.  Io non so se Dio esiste. Ma se esiste, spero che abbia una buona scusa. 

55.  Mio padre aveva lavorato nella stessa azienda per dodici anni. Poi lo licenziarono per sostituirlo con un computer grosso cosi'. Fa tutto cio' che faceva mio padre, ma meglio. La cosa piu' deprimente e' che mia madre ha abbandonato la casa e ne ha comprato uno. 

56.  L'umanita' si trova oggi ad un bivio. Una via conduce alla disperazione e alla completa impotenza, l'altra all'estinzione totale. Speriamo di avere la saggezza di scegliere bene! 

57.  Mentalita' divertente quella degli americani: nessuno ha detto niente quando Nixon ha bombardato illegalmente la Cambogia, ma se lo avessero sorpreso in una camera d'albergo con una minorenne lo avrebbero cacciato in due giorni. 

58.  La psicanalisi e' un mito tenuto in vita dall'industria dei divani. 

59.  Ho fatto un corso di lettura veloce. Ho letto "Guerra e Pace", parla della Russia. 

60.  L'uomo piu' felice che io conosca ha un accendino e una moglie, ed entrambi funzionano. 

61.  Il delitto non paga, ma lascia ottimi conti in banca. 

62.  Il sesso e' una cosa molto bella tra due persone; in cinque e' fantastica! 

63.  Cosa intende dire con la frase: "Lei ha un corpo da clessidra e a me piacerebbe giocare con la sabbia?". 

64.  Non potevo prendere un cane perchÄ era troppo caro. E finalmente hanno aperto al mio quartiere un negozio di animali difettosi. Potevi prendere un micio omosessuale, un cammello piatto. Io avevo preso un cane che balbettava: i gatti lo facevano impazzire e lui ab-b-b-aiava. 

65.  Anche vivere e' cancerogeno. 

66.  "Non sono narcisista, ne' egoista. Se fossi vissuto nell'antica Grecia non sarei stato Narciso". "E chi saresti stato?". "Giove". 

67.  Ho flirtato con la psicoanalisi e la psicoterapia fin da giovanissimo. Ogni tanto mi ci riavvicino, con risultati a volte buoni, a volte meno buoni. Ma non ho mai pensato di diventare dottore. Mi contento di fare il paziente. 

68.  Odio la realta'. Nei miei film c'e' sempre qualcosa che idealizza la vita o la fantasia contro cio' che e' spiacevolmente reale. Purtroppo il solo posto dove si puo' mangiare una buona bistecca e' la realta'. 

69.  Quando si tratta di malattie, non direi mai di essere un ipocondriaco. Semmai sono un allarmista. Non e' che mi senta malato di continuo, ma quando mi ammalo penso subito che sia la volta buona. 

70.  Da bambino volevo un cane. Ma i miei erano poveri. Cosi' mi comprarono una formica. 

71.  Andai ad un campeggio estivo per bambini di tutte le religioni. Cosi' fui picchiato da bambini di tutte le religioni. 

72.  I problemi costanti, enormemente complicati, che pone la realizzazione di un film, mi tengono occupata la mente. Cosi' non ho tempo per riflettere sulle terribili realta' della vita. 

73.  Cos'e'  bianco-nero-bianco-nero-bianco-nero-bianco-nero-bianco? Una suora che ruzzola dagli scalini. 

74.  Dio non esiste. Pero' noi siamo il suo popolo eletto. 

75.  Ci sono solo due cose che tu puoi controllare nella vita: l'arte e la masturbazione. 

76.  Mia moglie e' una persona veramente immatura. L'altro giorno, per esempio, mentre mi facevo il bagno e' entrata e, senza motivo, mi ha affondato tutte le ochette! 

77.  L'uomo e' costituito da due parti, il suo spirito e il suo corpo. Ma il suo corpo si diverte molto di piu'... 

78.  Una relazione, io penso, e' come uno squalo. Cioe' deve costantemente muoversi oppure muore. Ed io penso che quello che abbiamo nelle nostre mani sia uno squalo morto. 

79.  La differenza fra il sesso e la morte e' che la morte la puoi fare da solo e nessuno ride di te. 

80.  Non c'e' niente di sbagliato in te che tu non possa curare con un po' di Prozac e una mazza da polo. 

81.  Come disse il poeta "Solo Dio puo' fare un albero" probabilmente perchÄ e' troppo difficile capire come farci stare la corteccia. (As the poet said, "Only God can make a tree" -- probably because it's so hard to figure out how to get the bark on). 

82.  Avevo un terribile impulso a gettarti giu'  sulla superficie lunare e a commettere con te una perversione interstellare. (I had a mad impulse to throw you down on the lunar surface and commit interstellar perversion with you). 

83.  Sono molto futile e vuoto, e non ho idee e nulla di interessante da dire. (I am very shallow and empty, and I have no ideas and nothing interesting to say).  

84.  Un automobilista pericoloso e' quello che vi sorpassa malgrado tutti i vostri sforzi per impedirglielo. 

85.  Leggo per legittima difesa. 

86.  Come vedete non importa nascere in un pollaio... quando si ha poi la fortuna di diventare un cigno.   (Hans Christian Andersen)

87.  Il leone e il vitello giaceranno insieme, ma il vitello non dormira' molto. (The lion and the calf shall lie down together but the calf won't get much sleep). 

88.  Il nulla eterno va bene se ti capita di essere preparato per lui (Eternal nothingness is fine if you happen to be dressed for it). 

89.  E' impossibile, ma anche indesiderabile, viaggiare piu' veloci della luce, visto che, a quella velocita', il vento ti porta via subito il cappello. 

90.  Note per un balletto "L'incantesimo": ... All'improvviso Sigmund ode uno sbattimento d'ali e un gruppo di cigni selvaggi vola attraverso la Luna... Sigmund e' sbalordito nel vedere che il loro capo e' in parte cigno e in parte donna -- sfortunatamente, divisi longitudinalmente.  Lei incanta Sigmund, che sta attento a non fare alcuna battuta da pollo...  .

91.  Cosi', sono seduto al tavolo, sto giocando a dadi, quando una donna molto provocante mi si avvicina e mi corteggia. La porto di sopra, nella mia stanza, chiudo la porta, mi tolgo gli occhiali -sono senza pieta'- mi sbottono la camicia, si sbottona la camicia, le sorrido, mi sorride, mi tolgo la camicia, si toglie la camicia, ammicco, lei ammicca, mi tolgo i pantaloni, lei si toglie i pantaloni, e mi accorgo che sto guardando in uno specchio solo quando... Non voglio spiegare i particolari, ma mi sono tolto i vetri dalle gambe per due settimane. 

92.  Gli Americani non gettano mai via i loro rifiuti. Li trasformano in show televisivi! 

93.  Linda: "Ma tu ti cuoci solo cibi surgelati?". Allen: "Cuocerli? E chi li cuoce? Io neanche li scongelo. Li succhio come se fossero ghiaccioli!". 

94.  I fratelli Beamish erano due fratelli mezzo scemi che tentarono di andare da Belfast alla Scozia spedendosi l'un l'altro per posta. 

95.  Una volta un prete mi tiro' una Bibbia sul cuore. Per fortuna avevo una pallottola d'oro che mi aveva regalato mia madre che mi salvo' la vita! 

96.  Ero sopraffatto dal disgusto di me stesso e ho considerato di nuovo l'idea di uccidermi, questa volta aspirando forte col naso in prossimita' di un agente di assicurazioni. 

97.  Dovrei sposare W.? No, se non mi dira' le altre lettere del suo nome. E la sua carriera? Come posso chiedere a un essere cosi' gentile di rinunciare al campionato di lotta libera nel fango? 

98.  Chiunque non morira' di spada o di carestia morira' di peste e allora perchÄ preoccuparsi di farsi la barba? 

99.  Non voglio raggiungere l'immortalita' coi miei film. Voglio raggiungerla non morendo. 

100.                Un tizio: "Provi ad avvicinarsi alla contessa e io la faccio a pezzi!". Allen: "Se un uomo mi dicesse quello che lei mi ha detto, lo ucciderei!". Il tizio: "Ma io sono un uomo!". Allen: "Beh, intendevo un uomo un po' meno alto...". (Woody Allen in "Amore e guerra")

101.                Quando ero piu' giovane facevo analisi di gruppo perchÄ non mi potevo permettere quella privata. Ero il capitano della squadra di softball dei paranoidi latenti. La Domenica mattina di solito giocavamo noi nevrotici, divoratori di unghie contro incontinenti notturni. Se non avete mai visto dei nevrotici giocare a softball e' abbastanza divertente. Io di solito fregavo la seconda base, poi mi sentivo in colpa e tornavo indietro. 

102.                Torno a casa con una ragazza che ho portato fuori e sei isolati prima di casa sua tira fuori le chiavi. Allora la porto sui gradini e le metto le braccia intorno alla vita e lei fa: "No, no, ti prego. Domani mattina mi odiero' ". E io le dico: "Basta che ti svegli al pomeriggio". 

103.                Los Angeles e' una citta' il cui unico contributo alla civilta' moderna consiste nel permesso continuo di svolta a sinistra. 

104.                Tutto questo non lo faccio per vivere... Avrei potuto benissimo arricchirmi organizzando visite guidate sul mento di Kirk Douglas. 

105.                Lo sviluppo della mia filosofia ebbe origine nel seguente modo: mia moglie invitandomi ad assaggiare il suo primo souffle', me ne fece accidentalmente cadere una cucchiaiata sul piede provocandomi la rottura di alcune falangi. 

106.                Se rinasco voglio essere le mani di Warren Beatty. 

107.                So come difendermi. In caso di pericolo io ho questo serramanico che mi porto sempre dietro. In caso di vero pericolo schiaccio il pulsante e si trasforma in un bastone da tip tap, cosi' posso fare simpatia. 

108.                Quest'uomo puo' essere prezioso, avendo voglia di vomitare. 

109.                Durante la mia prima notte di nozze mia moglie, sul piu' bello, si e' alzata in piedi per un'ovazione. 

110.                Non faccio mai la doccia in luoghi pubblici perchÄ non mi piace spogliarmi nudo davanti ad un altro uomo. Non mi piace mostrare il mio corpo a una persona del mio stesso sesso perchÄ non si sa mai quello che potrebbe succedere. 

111.                L'FBI circonda la casa: "Buttate fuori il bambino, consegnateci le armi e uscite a mani in alto!". I rapitori rispondono: "Buttiamo fuori il bambino, ma lasciateci tenere le armi e andare alla nostra macchina". L'FBI replica: "Buttate fuori il bambino, vi lasciamo andare alla macchina, ma consegnateci le armi". I rapitori allora dicono: "Buttiamo fuori il bambino, ma lasciateci le armi, non abbiamo bisogno di andare alla macchina". L'FBI propone: "Tenetevi il bambino... Un momento, ho fatto casino...". 

112.                Non credo in una vita ultraterrena. Comunque porto sempre con me la biancheria di ricambio. (Woody Allen da "Colloqui con Helmholtz" in 'Saperla lunga') 

113.                Sono circondato da gente che sembrano comparse de 'Il Padrino'. 

114.                Chi e' malvagio nel profondo del cuore probabilmente la sa lunga. 

115.                Mio Dio! Mio Dio! Cosa hai fatto Tu ultimamente ? 

116.                "Suo figlio e' ancora all'Universita'?". "Temo di no. E' stato espulso la settimana scorsa per comportamento immorale. E' stata una sorpresa per noi. Lo hanno colto mentre cercava di immergere una nana nella salsa tartara. E' una cosa che non sopportano in un'Universita' dell'Ivy League". 

117.                Come posso credere in Dio quando proprio la settimana scorsa la mia lingua e' rimasta presa nel carrello di una macchina da scrivere elettrica. (Woody Allen, da Without Feathers)

118.                La sua figura descriveva una serie di parabole che potrebbero causare arresto cardiaco in uno yak.   (Her figure described a set of parabolas that could cause cardiac arrest in a yak).

119.                Il vantaggio di essere intelligente e' che si puo' sempre fare l'imbecille, mentre il contrario e' del tutto impossibile. 

120.                Che c'e' di piu' bello di un albero a primavera, a parte forse un cervo con le ghette che canta 'Stranger in the night' al chiaro di luna ? 

121.                Possiamo noi realmente "conoscere" l'universo? Dio mio, Ć gił abbastanza difficile trovare la strada per uscire da Chinatown. Tuttavia questo Ć il punto: esiste qualcosa al di fuori della nostra coscienza? E perchÄ? E perchÄ devono fare tutto quel chiasso? (Woody Allen Da "Saperla lunga": La mia filosofia)

122.                La vita e' cio' che capita mentre tu stai facendo altri progetti. (Life is what happens while you are making other plans). (Anthony De Mello) (Woody Allen?) (John Lennon)

123.                Un gentleman e' un signore che sa suonare la cornamusa, ma se ne astiene. 

124.                Stavo pensando che devo avere qualcosa di storto, perchÄ non ho mai avuto una relazione con una donna che sia durata piŁ di quella tra Hitler e Eva Braun. 

125.                Gia' l'esser nato fu il primo dei miei crimini. 

126.                Non sono mai stato un intellettuale, ma ho questo aspetto. (I have never been an intellectual but I have this look). 

127.                La punizione capitale sarebbe piu' efficace come misura preventiva se fosse somministrata prima del crimine. (Capital punishment would be more effective as a preventive measure if it were administered prior to the crime). 

128.                Fa si'  che tu viva la vita dei tuoi sogni e che tu diventi la persona che tu vorresti sempre essere! (Empower and motivate you to live the life of your dreams and become the person you've always wanted to be!). 

129.                I soldi sono migliori della poverta', anche se solo per motivi finanziari. (Money is better than poverty, if only for financial reasons). 

130.                Se non sbagliate ogni tanto, e' segno che giocate sul sicuro. (If you don't fail now and again, it's a sign you're playing it safe. 

131.                L'amore e' la risposta, ma mentre stai aspettando la risposta, il sesso fa sorgere alcune domande parecchio interessanti. (Love is the answer, but while you are waiting for the answer, sex raises some pretty good questions). 

132.                La sua mancanza di istruzione e' piu' che compensata dal suo fallimento morale vivamente sviluppato. (His lack of education is more than compensated for by his keenly developed moral bankruptcy). 

133.                Come e' possibile trovare un significato in un mondo limitato, date le misure della mia vita e della mia camicia? (How is it possible to find meaning in a finite world, given my waist and shirt size?). 

134.                Il Tempo e' il modo della Natura di impedire che ogni cosa accada contemporaneamente (Time is Nature's way of keeping everything from happening at once). 

135.                Il sesso fra un uomo e una donna puo' essere meraviglioso se ottenuto fra l'uomo giusto e la donna giusta. (Sex between a man and a woman can be wonderful, provided you get between the right man and the right woman). 

136.                Se risulta che Dio esiste, io non penso che sia cattivo. Ma il peggio che si puo' dire di lui e' che fondamentalmente ha avuto poco successo. (If it turns out that there is a God, I don't think that he's evil. But the worst that you can say about him is that basically he's an underachiever). 

137.                Dio ha detto agli Ebrei: Voi siete il popolo eletto... Mmmh, a mio parere, c'e' bisogno di un ballottaggio. 

138.                Nell'amore di gruppo c'e' almeno il vantaggio che uno puo' dormire. (Ennio Flaiano) 

139.                I guai sono come i fogli di carta igienica: ne prendi uno, ne vengono dieci.  

140.                Avrei voluto essere una spia, ma bisognava ingoiare dei microfilm e il mio medico me l'aveva sconsigliato. 

141.                Io, quando guido, se non leggo m'addormento. 

142.                Se io faccio cosi' bene all'amore, e' perchÄ mi sono esercitato a lungo da solo. 

143.                Il crimine organizzato in America ha un giro d'affari di 40 miliardi di dollari l'anno e spende pochissimo in articoli d'ufficio.   (Organized crime in America takes in over forty billion dollars a year and spends very little on office supplies).

144.                Non mi interessa vivere nel cuore degli americani: preferisco vivere nel mio appartamento. 

145.                Il pettegolezzo e' come fumare sigarette e mangiare wčrstel: piacevole, ma poco salutare. 

146.                Ogni volta, quando un mio film ha successo, mi chiedo: come ho fatto a fregarli ancora? 

147.                Non mi interessa l'immortalita' attraverso l'arte: io non voglio morire. 

148.                Il cattolicesimo e' cio' che muore ora e paga dopo. 

149.                La morte e' una caratteristica acquisita. 

150.                Mia moglie si e' presa la casa, la macchina, il conto in banca, e se mi sposero' di nuovo e avro' dei figli, si prendera' anche loro. 

151.                Penso che far ridere non sia la prima scelta di chiunque. 

152.                La vita e' sostanzialmente tragica: ma qualche volta riesce ad essere meravigliosa. 

153.                Una auto-stoppista e' spesso una giovane ragazza poco vestita che si trova sul vostro cammino quando siete con vostra moglie. 

154.                Allora tutto il film della mia vita mi e' passato davanti agli occhi in un momento! E io non ero nel cast! 

155.                I comici si siedono sempre al tavolo dei bambini. 

156.                Ho venduto le memorie della mia vita sentimentale ai fratelli Parker... vogliono farci un gioco. 

157.                Se vuoi far ridere Dio, raccontagli i tuoi progetti. 

158.                Ho bisogno di un valium grosso come un LP. 

159.                Ero un eroinomane. Ora sono un metadonomane. 

160.                Questa topica e' utopica. 

161.                Tutti gli uomini sono mortali. Socrate era mortale. Quindi, tutti gli uomini sono Socrate. 

162.                L'unico vantaggio culturale che L.A. ha rispetto a N.Y. e' che si puo' girare a destra con il semaforo rosso. 

163.                Sono a casa seduto davanti alla TV quando il telefono suona e una voce dall'altra parte dice: "Le piacerebbe essere l'uomo vodka di quest'anno?". E io dico: "No, sono un artista, e non faccio pubblicita', non sono un ruffiano, non bevo vodka e se lo facessi non berrei la vostra!". E lui: "Peccato, paghiamo 5 milioni di dollari". E io dico: "Attenda in linea, prego. Le passo il signor Allen". 

164.                Nella mia vita non ho mai avuto un bel rapporto con qualunque tipo di oggetto meccanico. Ho un registratore che ho pagato 150 dollari e che, quando registro, mi dice: "Lo so, lo so". Ho una lampada UVA e ogni volta che mi ci siedo davanti mi piove addosso. 

165.                Ho comprato qualche disco per Sophia Loren perchÄ a lei piace il jazz e volevo portarla su qualcosa di interessante. Che so, sul divano, per esempio. 

166.                Certi uomini sono eterosessuali, certi uomini sono bisessuali, certi uomini sono omosessuali, ma certi uomini non sono interessanti per niente al sesso... e diventano avvocati. 

167.                Di pensate discretamente profonde ne ho fatte anchŇio anche se le mie vertevano invariabilmente su una hostess svedese. 

168.                "Dio ci mette alla prova!". "Ma non poteva darci una prova scritta?". (Un soldato e Woody Allen nel mezzo di una battaglia in "Amore e guerra")

169.                Crebbi e divenni uomo, uomo fatto. Veramente, misuravo un metro e sessantatrÄ. Il che non Ć, tecnicamente, quel che in Russia si intende per "uomo fatto"; perś, puoi ancora avere dei beni al sole. Sopra uno e sessanta puoi essere proprietario terriero. Sotto uno e sessanta ti ci vuole un permesso speciale dello Zar. (Woody Allen in "Amore e guerra")

170.                Boris: "a) Socrate Ć un uomo; b) tutti gli uomini sono mortali; c) tutti gli uomini sono Socrate, quindi tutti gli uomini sono omosessuali". (In "Amore e guerra")

171.                Contessa Aleksandrovna: "Allora a stanotte, in camera mia...". Boris: "Ci sarł anche lei?". (Woody Allen in "Amore e guerra")

172.                I morti trapassano e i vivi se la spassano. (Il medico in "Amore e guerra")

173.                Ho un rapporto catastrofico con la tecnologia: se passo sotto ad un lampadario a gocce, si mette a piovere. 

174.                Sonja: "Avanti, Boris, non mi citerai ancora Tommaso d'Aquino!". Boris: "Certo, diceva 'Non uccidere mai un uomo, se questo implica togliergli la vita'!". (Woody Allen in "Amore e guerra")

175.                Il mio fisico non tollera la roba, l'alcool. Veramente! Ho bevuto due Martini la vigilia dell'ultimo dell'anno e ho tentato di dirottare un ascensore su Cuba! 

176.                L'ultima volta che sono stato al mare e' stato con Mrs Allen, mia moglie. Durante la luna di miele. Ero favoloso. Mi avreste adorato. Stavo sciando sull'acqua, nudo fino alla cintola, scivolavo veloce sulla cresta dell'onda. I muscoli luccicanti d'olio, mi tenevo con una mano sola. Lo sci d'acqua e' una meraviglia. Mia moglie, nella barca davanti a me, vogava con foga. 

177.                Quand'ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli. 

178.                Senza le mie sedici ore di sonno sono un grande invalido. 

179.                Il mio dottore dice che facendo le scale a piedi si guadagnano minuti di vita. Rampa dopo rampa ho guadagnato due settimane, durante le quali piovera' sempre... 

180.                Sonja: "Credo di essere mezza santa e mezza vacca". Boris: "Scelgo la metł che da' il latte". (Woody Allen in "Amore e guerra")

181.                Sonja: "Io sono convinta che questo sia il migliore dei mondi possibili". Boris: "Beh, Ć certo il piŁ costoso". (Woody Allen in "Amore e guerra")

182.                Ci sono cose nella vita peggiori della morte. Avete mai passato una serata con un agente delle assicurazioni? 

183.                Sonja: "Sparagli!". Boris: "Ma non posso! E' un essere umano! Macchierł tutto il tappeto!".  (Woody Allen in "Amore e guerra")

184.                L'ottanta per cento del successo e' presentarsi (farsi vedere). (Eighty percent of success is showing up). 

185.                Sonja: Ci sono diversi tipi di amore, Boris. C'Ć l'amore tra un uomo e una donna, tra una madre e il figlio...". Boris: "Due donne. Non dimenticare il mio preferito".  (Woody Allen in "Amore e guerra")

186.                Ma parita' dei sessi vuol dire che dobbiamo avercelo lungo tutti uguale? (Michele Foresta) (Mago Forest) 

187.                Se viene fuori che c'Ć un dio, io non credo che sia cattivo, credo che il peggio che si possa dire di lui Ć che Ć un disadattato. (Boris   in "Amore e guerra")

188.                La differenza tra l'amore e il sesso, Ć che il sesso allevia le tensioni e l'amore le provoca. 

189.                "Che effetto fa essere morti ?". "Hai presente il pollo al ristorante di Tretskij ? Beh, Ć peggio". (Woody Allen in "Amore e guerra")

190.                Woody Allen: "Che bella pelle che hai!". Keaton: "Si', ne ho in tutto il corpo". (In "Amore e guerra")

191.                Non Ć la quantitł degli atti sessuali che conta, Ć la qualitł.  D'altro canto, se la quantitł scende al di sotto di una volta ogni otto mesi, Ć il caso di farsi dare una controllatina. E questo Ć, piŁ o meno, tutto. (Boris)   in "Amore e guerra"))

192.                Il sesso e' stata la cosa piu' divertente che ho fatto senza ridere. (It was the most fun I ever had without laughing). (Woody Allen in "Amore e guerra")

193.                Io non voglio mai sposarmi: io voglio solamente divorziare. (Jessica Harper a Diane Keaton in "Amore e guerra", 1975)

194.                Ma non posso ucciderlo, e' un essere umano, macchiera' tutto il tappeto. 

195.                "Sei il piŁ grande amatore che ho avuto!". "Beh... Io mi alleno tanto da solo". (dal film "Amore e guerra" di Woody Allen)

196.                Sonja: "Oh no, Boris, no! Ti prego! Il sesso senza amore Ć una vacua esperienza". Boris: "D'accordo ma... nella sfera delle esperienze vacue, Ć una delle migliori!" (Woody Allen in "Amore e guerra")

197.                Amare Ć soffrire. Se non si vuol soffrire, non si deve amare. Perś allora si soffre di non amare. Pertanto amare Ć soffrire, non amare Ć soffrire, e soffrire Ć soffrire. Essere felice Ć amare: allora essere felice Ć soffrire. Ma soffrire ci rende infelici. Pertanto per essere infelici si deve amare. O amare e soffrire. O soffrire per troppa felicitł. Io spero che tu prenda appunti. (Sonja in "Amore e guerra")

198.                Una volta ero in un taxi, era parecchi anni fa, stavo cianciando con il tassista a proposito di queste cose di cui blateravi tu poco fa: la vita, la morte, il vuoto universo, il significato dell'esistenza, l'umana sofferenza. E il tassista mi disse: "Guardi, Ć come tutto il resto". Riflettici. (Dobel   in "Anything else")

199.                Quella ragazza Ć pazza! Il Pentagono dovrebbe usare i suoi ormoni per la guerra chimica! (Woody Allen in "Anything else")

200.                Hai mai chiamato il 911? Ú come chiedere il mutuo. (Woody Allen in "Anything else")

201.                Non sono bastati sei milioni di ebrei a soddisfare l'impulso antisemita del mondo. (Woody Allen in "Anything else")

202.                I miei studenti sono davvero creativi. Non puoi immaginare quanti modi riescono a trovare per far passare le armi attraverso un metal detector. (Woody Allen in "Anything else")

203.                Secondo te la fisica quantistica ha la risposta? Scusa, ma a che cosa mi puś servire che tempo e spazio siano esattamente la stessa cosa? CioĆ, chiedo a uno che ora Ć e lui mi risponde "6 Kilometri". Ma che roba Ć? (Dobel in "Anything Else")

204.                Un attrice colta? Ú come trovare un quadrifoglio. (Woody Allen in "Anything else")

205.                Ti masturbi? Io lo preferisco a fare sesso. Ieri sera mi sono messo su una cosetta a tre: io, Marilyn Monroe e Sophia Loren. Credo, tra l'altro, che fosse la prima volta che le due grandi attrici apparissero insieme. (Woody Allen in "Anything else")

206.                Ti ho tradito, ma solo a scopo terapeutico. In fondo l'ho fatto per te. Volevo sapere se riuscivo ancora ad avere orgasmi multipli. (Amanda in "Anything else")

207.                Vi ho visti voi tre: tu, il tuo amante e il tuo diaframma. (Woody Allen in "Anything else")

208.                L'hai fatto per me! Allora grazie. Vorrł dire che metterś il tuo amante sulla lista di Natale, ma solo se riesco a trovare una lettera-bomba. (Woody Allen in "Anything else")

209.                Ho litigato con due vigili. Stavano insinuando che Auschwitz fosse solo un Parco a tema. (Woody Allen in "Anything else")

210.                Mi trovo in carcere unicamente per ragioni di concorrenza: facevo le stesse banconote che fa lo stato. 

211.                PerchÄ rovinare una bella storia con la verita'? (Why ruin a good story with the truth?) 

212.                Non trovo nessuna relazione fra dimensione e grandezza. (I don't find any correlation between size and greatness). 

213.                Indubbiamente lŇessere amati Ć diverso dallŇessere ammirati, poichÄ si puś ammirare qualcuno anche da lontano, ma per amarlo Ć necessario essere nella stessa stanza, almeno accovacciati dietro la tenda. 

214.                Preferisco la cremazione alla sepoltura e tutte e due a un week-end in famiglia. 

215.                Students achieving Oneness will move on to Twoness. 

216.                E se nel 2315 ci svegliassimo per sentirci raccontare che il fumo non aveva mai fatto male a nessuno? 

217.                Ho avuto un'istruzione terribile. Frequentavo una scuola per insegnanti emozionalmente disturbati.   (I had a terrible education. I attended a school for emotionally disturbed teachers).

218.                La prima volta che ho visto una donna nuda, ho creduto che fosse un errore. 

219.                Sono l'unico giocatore di scacchi che si Ć infortunato durante la preparazione atletica. 

220.                Io di solito non sbavo nell'insalata per una donna. (Lee Simon in "Celebrity" di Woody Allen)

221.                Il mio corpo appartiene a mio marito, ma quello che faccio dal collo in su e' tutta un'altra storia. (Supermodella in "Celebrity" di Woody Allen)

222.                Che cosa le passa per la testa quando fa sesso orale? La crocefissione! (da "Celebrity" di Woody Allen)

223.                L'eternita' e' lunga, soprattutto verso la fine. 

224.                Cosa importano gli anni, soprattutto se il vostro appartamento ha il fitto bloccato? 

225.                "Cosa penseresti se ti dicessi che hai sposato un uomo dalla mente eccezionale?". "Ti direi che sono bigama". (Woody Allen in "Criminali da strapazzo")

226.                Con il mio ex-marito ci eravamo innamorati a prima vista. Forse gli dovevo dare una seconda occhiata... (Mia Farrow in "Crimini e misfatti")

227.                E' molto, molto difficile mettere d'accordo cuore e cervello. Pensa che, nel mio caso, non si rivolgono nemmeno la parola. (Woody Allen in "Crimini e misfatti")

228.                Mio padre ha preso da sua zia Mary... Rifiutava la Bibbia perchÄ diceva che il personaggio centrale non era assolutamente credibile. (Woody Allen in "Crimini e misfatti")

229.                Senti, io non mi intendo di suicidi. Quando sono cresciuto, a Brooklyn, mai nessuno si Ć suicidato. Erano tutti troppo infelici. (Woody Allen a Mia Farrow in "Crimini e misfatti")

230.                L'ultima volta che sono entrato in una donna e' stato quando ho visitato la Statua della Liberta'. (Woody Allen in "Crimini e misfatti")

231.                Per diventare centenari bisognerebbe abbandonare tutte le cose che danno la voglia di arrivare a cent'anni. 

232.                Io lo chiamerei un necrofilo sadico amante degli animali, ma sarebbe come colpire un cavallo morto. (I'd call him a sadistic, hippophilic necrophile, but that would be beating a dead horse)

233.                Il giorno del Giudizio Universale, quando una voce ordinera' 'Tutti in piedi', riusciro' a trovare le mie pantofole? 

234.                La mia ragazza mi ha detto che sono un verme. Forse e' per questo che sto tanto bene in quella 'grande mela' che e' New York'. 

235.                Lyndon Johnson? EŇ un uomo politico! Conosciamo la morale di quella gente: Ć un gradino piŁ giŁ di quelli che si inchiappettano i bambini. 

236.                Strano, nella mia famiglia nessuno ha mai tentato il suicidio, nessuno: non era proprio il diversivo per il ceto medio, capisci? Mia madre era troppo occupata a togliere al pollo lesso ogni parvenza di sapore per poter pensare di spararsi addosso o cose cosô... 

237.                Halley: "Io ti volevo restituire questa lettera". Clifford: "Ú la mia unica lettera d'amore". Halley: "Ú bellissima. Peccato che io sono la persona sbagliata". Clifford: "Ma forse fa lo stesso. L'avevo copiata quasi tutta da James Joyce. Non ti eri chiesta il perchÄ, di tutti quei riferimenti a Dublino..." 

238.                Lo psichiatra mi chiese se avevo una ragazza, e io risposi di no. E poi mi chiese se ero mai stato innamorato. Ecco, dunque, una volta io credetti di esserlo: mi fischiavano le orecchie, il cuore mi batteva, ero tutto rosso... Avevo la varicella. 

239.                ISAAC: "Che razza di cane hai?". MARY: "La peggiore". ISAAC: "Davvero?". MARY: "E' un bassotto. Sai, Ć un sostitutivo del pene, per me". ISAAC: "Oh, nel tuo caso avrei pensato ad un alano". (Woody Allen in "Manhattan")

240.                La campagna mi innervosisce: ci sono i grilli, e il silenzio, e non sai dove andare dopo cena, e le reti alle finestre con le falene morte spiaccicate... A parte l'eventualitł delle visite dei Manson e altre famiglie di Satana. 

241.                Io ero sempre molto timido in fatto di ragazze. Ricordo che da piccolo presi di nascosto un libro pornografico stampato in braille e stropicciavo le parti sconce. 

242.                Io penso sempre a scopare ogni donna che incontro, ecco... Dovunque: in banca, un'estranea. Vedo una sull'autobus e penso: come sarł nuda? Chissł se me la posso fare... Insomma, Ć una follia: io vedo dei tizi che conosco che fanno gli avvocati, i medici, hanno famiglia, casa e non sono cosô. Ecco, il presidente degli Stati Uniti vuole forse scopare ogni donna che vede eh? CioĆ... ho sbagliato esempio, ecco. 

243.                Ero molto depresso, in quel periodo. Intendevo uccidermi ma, come ho gił detto, ero in analisi, e i freudiani sono molto severi al riguardo, ti fanno pagare le sedute che perdi. (Woody Allen in "Monologo")

244.                La morte Ć come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida: "In piedi, Ć giorno fatto!", ti riesce difficile trovare le pantofole. 

245.                L'ultima donna che ho toccato Ć stata mia madre quando sono nato! 

246.                L'avvenire contiene delle grandi opportunitł. Rivela anche delle trappole. Il problema sarł di evitare le trappole, di afferrare le opportunitł e di ritornare a casa per le sei. 

247.                La tradizione Ć l'illusione dell'immortalitł. 

248.                Tit. orig.: "Woody Allen's First Recorded Monologue". Registrato dal vivo presso il Mr. Kelly's di Chicago nel marzo del 1964 e quindi inciso con il titolo "Private Life" su Woody Allen e su entrambe le raccolte. Dall'ultima volta che ci siamo sentiti ci sono stati, nella mia vita privata, molti mutamenti significativi, di cui stasera possiamo parlare per, come dire, valutarli. Ho cambiato casa. Comincio dall'inizio. Prima abitavo nell'East Side, a Manhattan, ma venivo continuamente rapinato, aggredito e sadicamente picchiato nelle gengive. Allora mi sono trasferito in un palazzo di Park Avenue, uno di quei palazzi col portiere in livrea, sorvegliatissimo, costosissimo e magnifico. Ci abitavo da due settimane quando sono stato aggredito dal portiere. Non so cos'altro c'Ć di nuovo... Ah sô! Dall'ultima volta che ci siamo sentiti sono diventato una Societł in Accomandita. L'anno scorso, ebbi difficoltł col fisco. Volevo dedurre dal reddito imponibile la spesa per lo psicanalista, in quanto "cure mediche", ma all'Ufficio Imposte Dirette mi dissero che rientrava sotto la voce "divertimenti". Si arrivś a un compromesso, rubricandola come "contributi religiosi". Quest'anno dunque ho fondato una societł. Io ne sono il presidente, mia madre ha la vice-presidenza, mio padre ne Ć il segretario perpetuo, mia nonna il tesoriere. Mio zio Ć nel Consiglio d'Amministrazione. Si sono coalizzati e hanno cercato di dimissionarmi. Io ho stretto un'alleanza di interessi con lo zio e abbiamo mandato mia nonna in galera. Mi sono iscritto all'universitł, per laurearmi in filosofia. Frequentavo corsi di filosofia teoretica, come "Veritł e Bellezza" e "Introduzione a Dio", nonchÄ "Propedeutica alla Morte". Fui espulso, alla fine del primo anno, perchÄ sorpreso a copiare all'esame scritto di metafisica. Sbirciavo dentro l'anima del mio compagno di banco. In seguito alla mia espulsione, mia madre - donna molto sensibile - si chiuse in bagno e si fece un'overdose di pedine della dama. Sono stato in analisi. Questo lo saprete gił, sul mio conto. Da giovane, andavo in terapia di gruppo poichÄ non potevo permettermi una psicanalisi individuale. Fra noialtri nevrotici si disputava un campionato di baseball. Io ero il capitano della squadra dei Paranoici Latenti. Le partite si svolgevano la domenica mattina. Memorabile l'incontro fra Rosicchiatori di Unghie e Piscialletto. Vedere dei nevrotici giocare a baseball Ć uno spasso. Io, se commettevo un fallo, ero oppresso da sensi di colpa. Inoltre, ho un cugino al quale i miei genitori volevano piŁ bene che a me, da piccoli. E questo mi ha distrutto. Laureatosi a pieni voti, mio cugino si mise a fare l'assicuratore. Si Ć sposato con una ragazza molto magra e sono andati ad abitare nei sobborghi, dove hanno ogni sorta di status symbols: casa di loro proprietł, automobile, pelliccia di visone, assicurazione contro il furto e l'incendio, assicurazione sulla vita. La moglie ha anche un'assicurazione sull'orgasmo. Se il marito non riesce a soddisfarla sessualmente, la polizza prevede un indennizzo mensile in denaro. Non so cos'altro dirvi sul mio conto. Ho fatto lo scrittore e l'attore. Scrivevo per la televisione. Per diventare attore frequentai una scuola di recitazione. Come saggio finale demmo Gedeone di Paddy Chayefsky. In Gedeone io facevo la parte di Dio. Mi immedesimai tanto nella parte - secondo i canoni di quella scuola - che la vivevo anche fuori scena. Ero divino. Veramente favoloso. Andavo in giro in doppiopetto blu. Mi spostavo in tassô da un capo all'altro di New York. Davo mance da padreterno, come avrebbe fatto Lui. Una volta litigai con un tale, e lo perdonai. Sul serio. Mi aveva pestato un piede e io gli dissi: "Cresci e moltiplicati!'' Ma non mi espressi esattamente cosô.

249.                "Coney Island", registrato dal vivo presso lo Shadows di Washington, D.C., nell'aprile del 1965, e successivamente inciso con il titolo "Unhappy Childhood" su Woody Allen, Volume 2. Entrambe le raccolte contengono la versione riveduta. Evado sempre nel regno della fantasia, io, poichÄ ebbi un'infanzia infelice. Vengo da una famiglia poverissima. Mio padre lavorava a Coney Island, la spiaggia popolare di New York. Aveva in concessione un baracchino, tipo tre-palle-un-soldo, dove uno doveva buttar giŁ le bottiglie di latte, vuote, con palle da tennis, cosa che io non riuscii mai a fare, durante l'intera infanzia. Ci fu una specie di maremoto, a Coney Island, quando ero ragazzo. Sbaraccś tutto, portś via il pontile, il lunapark, le case e tutto quanto - fece danni per un milione di dollari e passa. L'unica cosa che rimase in piedi furono quelle bottiglie di latte... Fui spaventato a morte, in effetti, se ci ripenso, una volta da ragazzo. Avrś avuto tredici anni e stavo andando a un concorso per musicisti dilettanti. Vengo da una famiglia musicofila, dovete sapere, il mio babbo suonava il trombone da giovane. Una volta provś a suonarci Il volo del calabrone, col trombone, e gli si seccarono i polmoni e il fegato gli salô in gola che a momenti si strozzava. Dunque, viaggio in metropolitana con il mio clarinetto senza astuccio e cosô via, stile musicista jazz, quand'ecco che salgono dodici tizi, di corsa, che si scaraventano a bordo del metrś, tipi tosti, capite, di quelli con le nocche pelose e via dicendo. Dev'essere ch'erano in libera uscita da una colonia penale, perchÄ c'era con loro un assistente sociale che quelli non smettevano di sgambettare. Si fermarono proprio davanti a me perchÄ davo, dev'essere, nell'occhio. Si era mangiato pesce in brodetto a pranzo e m'ero scordato di togliermi la bavarola - con ricamato su Nettuno, figurarsi. Mi si affollano tutti d'intorno, e giŁ a dire parolacce, a fumare e a ridere, e a schiodare i sedili e roba del genere, capite. E io zitto. Me ne sto li', a occhi bassi, e seguito a leggere Heidi, come se niente fosse. A un certo punto, il capintesta mi punta un dito contro il gargarozzo. Mi alzo in piedi. Lui mi dł una ginocchiata. E io? Mica gli do la soddisfazione di piegarmi in due, no, perś mi esibisco in un'imitazione di Montserrat CaballÄ e caccio un acuto, un do di dolore, che non avete mai sentito l'uguale. Arrivai con un'ora di ritardo all'Ora del Dilettante. Perś vinsi lo stesso il secondo premio, consistente in due settimane di campeggio multirazziale. Fui picchiato sadicamente, ogni giorno, da ragazzi di ogni razza e religione.

250.                "Buttate fuori il pupo" (Tit. orig.: "Throw the Kid Out"). Registrato dal vivo presso lo Shadows di Washington, D.C., nell'aprile del 1965, e quindi inciso con il titolo "The Kidnapping" su Woody Allen, Volume 2 e su entrambe le raccolte. Fui rapito una volta. Me ne stavo davanti a scuola, quand'ecco che arriva una Chevrolet nera, si ferma, ne saltano fuori due tizi. Mi domandano se voglio andare con loro in un paese dove ci sono tutte fate e elfi, dove posso avere tutti i giornalini che voglio, niente scuola, cioccolata, pasticcini, e io dico: vengo con voi. Salgo in macchina con loro, tanto, dicevo fra me e me, chi se ne frega, tanto a scuola eravamo in vacanza. Mi portano via e poi mandano ai miei genitori una richiesta di riscatto. Mio padre, che legge solo a letto prima d'addormentarsi, incomincia a leggere la lettera dei sequestratori ma, a metł, s'addormenta. La sera dopo, idem. Frattanto, a me mi hanno portato in una casa di campagna, legato e imbavagliato mani e piedi.  Finalmente i miei si rendono conto che sono stato rapito e passano subito all'azione. Prima cosa, affittarono la mia stanza. Nella lettera dei rapitori c'Ć scritto che mio padre deve lasciare mille dollari in un albero cavo nel New Jersey. Il denaro lo racimola senza difficoltł, ma poi non riesce a trovare in tutto il New Jersey un albero cavo che gli sembri adatto. La polizia circonda il cascinale. "Buttate fuori il ragazzino", ordinano. "Consegnate le armi e uscite a mani in alto". I rapitori rispondono: "Il ragazzino lo buttiamo fuori, ma vogliamo tenerci le pistole e raggiungere la nostra auto". La polizia, di rimando: "Buttate fuori il pupo. Vi consentiremo di raggiungere la vostra auto, ma dovete consegnare le pistole". Allora i rapitori: "Buttiamo fuori il pupo ma lasciateci le pistole. Rinunciamo a raggiungere la nostra auto". La polizia dice: "Tenetevi il ragazzo". Poi decidono di stanarli mediante lacrimogeni, ma siccome non hanno con sÄ i candelotti, alcuni agenti interpretano la scena finale della BohĆme, quando lei muore. In lacrime, i miei rapitori si arrendono. Vengono condannati a quindici anni di lavori forzati e incatenati, in dodici, per le caviglie. Riuscirono a evadere, perś, spacciandosi per un enorme braccialetto portafortuna.

251.                "Mio nonno era un uomo del tutto insignificante" (Tit. orig.: "My Grandfather Was a Very Insignificant Man"). Registrato dal vivo al Mr. Kelly's di Chicago nel marzo del 1964 e quindi inciso con il titolo "My Grandfather" su Woody Allen e su entrambe le raccolte. Ci tengo a sfoggiare quest'orologio. Lo tiro fuori in continuazione. E' un orologio da taschino, antico, e mi dł un'aria da gentleman inglese. Eppoi mi torna utile, in analisi. E' un superbo orologio d'oro. Ne sono fiero. Era di mio nonno. Me lo ha venduto lui in punto di morte. In veritł mio nonno era un uomo del tutto insignificante. Al suo funerale, il carro funebre seguiva le altre macchine. Fu un bel funerale, perś. Vi sarebbe piaciuto. Bellissimo. Fecero un grande rinfresco, in una grande sala per esequie, con suonatori di fisarmonica. Sul tavolo del buffet era imbandito il caro estinto... voglio dire, la sua effigie fatta con patate lesse, olive e ravanelli.

252.                "Un ex studente" (Tit. orig.: "A History of Hygiene Major"). Brano estratto di "Second Marriage", un lungo monologo registrato dal vivo all'Eugene's di San Francisco nell'agosto del 1968 e quindi inciso su The Third Woody Allen Album La versione riveduta e corretta Ć inclusa in entrambe le raccolte. Ho letto sulla rivista Life che Ć in corso una rivoluzione sessuale su tutti i campus universitari, e allora sono andato a iscrivermi a un corso di laurea per accertarmene di persona. Avevo gił frequentato la New York University anni addietro, e dovevo laurearmi in Storia dell'Igiene. Ma poi venni espulso e allora dovetti cercarmi un lavoro. Mi assunse mio padre, che aveva una drogheria a Brooklyn. Mi prese come garzone, e fu il mio primo impiego. Mi diedi a organizzare sindacalmente i lavoratori del settore. Indicemmo uno sciopero a oltranza. Mio padre andś fallito. Da allora mi guarda un po' storto.

253.                "Discussioni d'alta filosofia" (Tit. orig.: "Deep Philosophical Arguments"). Brano tratto dal lungo monologo registrato dal vivo al Mr. Kelly's di Chicago nel marzo del 1964. Successivamente Ć stata incisa una versione, ampiamente riveduta e corretta, intitolata "NYU" su Woody Allen e su entrambe le raccolte. Subito dopo sposati, mia moglie cominciś a comportarsi in modo strano. Si iscrisse all'universitł, per laurearsi in filosofia. Prese a vestirsi tutta di nero, senza trucco e in calzamaglia. Un giorno si forś le orecchie con la macchinetta d'un controllore delle ferrovie. A me mi trascinava in profonde discussioni filosofiche, allo scopo di dimostrare che io non esistevo. Il che mi mandava in bestia. 

254.                "A scapicollo per la Quinta Avenue" (Tit. orig.: "Running Down Fifth Avenue"). Brano del monologo "The Great Renaldo", Ć stato registrato dal vivo all'Eugene's di San Francisco nell'agosto del 1968 e poi inciso su The Third Woody Allen Album e sulle due raccolte. Stavo guardando alla tele il programma di Ed Sullivan, una sera, e fra gli ospiti in studio c'era un famoso ipnotizzatore chiamato The Great Rinaldo. Questo Rinaldo chiama quattro giovanotti tra il pubblico in sala e, zan zan, li ipnotizza. Gli fa: "Voi adesso credete di essere un'autobotte dei pompieri". A me, davanti al teleschermo, a casa mia, mi si appesantisce la testa. Mi addormento. Mi sveglio un'ora dopo. Spengo il televisore e, tutt'a un tratto, son preso dalla voglia, incontrollabile, di mettermi la tuta di flanella rossa. Vestito di rosso, mi guardo allo specchio. In quella, squilla il telefono. Esco di casa a precipizio e mi metto a correre a scapicollo giŁ per la Quinta Avenue, emettendo un lacerante fischio di sirena. All'incrocio con la 14a Strada, vado a sbattere contro un tale che, pure lui, indossa una tuta rosso fiamma. Decidiamo di formare un'unica autobotte. Ci dirigiamo, di corsa, verso Greenwich Village. A un certo punto. ci imbattiamo in due tipi in tuta rossa che stan correndo nella direzione opposta. Hanno tutta l'aria di saperlo, dov'Ć l'incendio. Allora ci accodiamo a loro. All'incrocio con la 86a Strada, un poliziotto ci ferma e ci fa: "Siete in arresto. Salite in macchina, e poche storie". A me adora prende una ridarella isterica, perchÄ questo pirla vorrebbe far entrare un'autobotte dentro una miserabile Chevrolet!

255.                "Appuntamenti al buio" (Tit. orig.: "A Bad History with Blind Dates"). Brano tratto da "Second Marriage", un lungo monologo registrato dal vivo all'Eugene's di San Francisco nell'agosto del 1968 e poi inciso su The Third Woody Allen Album e su entrambe le raccolte. Poi, quando tornai a scuola, ecco che, tutt'a un tratto, tutti volevano aiutarmi a trovare una donna, organizzando per me una serie di appuntamenti al buio. E che si risolsero in una delusione dietro l'altra. Intendiamoci bene. Io ritengo che il sesso sia una cosa molto bella, fra due persone. Fra cinque, Ć fantastica.

256.                "Il naufragio di un matrimonio" (Tit. orig.: "I Had a Rough Marriage"). Registrato dal vivo al Mr. Kelly's di Chicago nel marzo del 1964, Ć stato inciso con il titolo "My Marriage" su Woody Allen e, in una versione riveduta, su entrambe le raccolte. Vorrei parlarvi del mio matrimonio, che non ha nulla da invidiare al naufragio dell'Andrea Doria. Sô, la mia vita coniugale Ć stata un inferno. Fatto sta che mia moglie era una donna molto immatura, non aggiungo altro. Basti questo episodio, a riprova della sua immaturitł. Io sto facendo il bagno, nella vasca, e lei entra quando le pare, senza neanche chiedere permesso, e mi affonda le barchette. In parte perś Ć colpa mia, se abbiamo divorziato. Ho sempre avuto, nei suoi confronti, un atteggiamento schifoso. Durante il primo anno di matrimonio, tendevo a porre mia moglie sotto un piedistallo. Siamo stati un bel pezzo a litigare, a scannarci, e alla fine abbiamo deciso che sarebbe stato meglio prenderci una vacanza o divorziare. Ne abbiamo discusso pacatamente, da persone mature, e abbiamo optato per il divorzio poichÄ potevamo spendere solo una certa somma. Eppoi, una vacanza alle Bermuda dura due settimane, laddove un divorzio dura tutta la vita. Gił mi vedo libero di nuovo, abitare nel Village da scapolo, in un bell'appartamentino con caminetto, soffici tappeti e, alla parete, un buon Picasso di Van Gogh. Senza contare hostess scatenate, bellissime, che mi scorrazzano intorno. L'idea mi eccitava moltissimo, e venni dunque al sodo. La misi giŁ dura. Le dissi: "Quasimodo, voglio il divorzio". E lei mi disse: "Va bene, pigliati il divorzio". SenonchÄ viene fuori che nello Stato di New York vige una strana legge, per cui non ottieni il divorzio se non fornisci prova di adulterio. Ciś Ć bizzarro, poichÄ uno dei Dieci Comandamenti dice: "Non desiderare la donna d'altri". Sia come sia, lo Stato di New York ti istiga invece all'adulterio. Si viene cosô a creare una sorta di tiro alla fune fra Dio e il Governatore. Ne conseguiva che uno di noi due doveva per forza commettere adulterio. Mi offrii volontario io. Ma quando sei sposato e fuori dal giro, non sono molte le donne che hai sottomano. L'unica che avevo a tiro era Nancy, la miglior amica di mia moglie. Quindi le telefonai per chiederle se voleva commettere adulterio con me. Mi rispose: "Ma neanche a beneficio del Programma Spaziale". Il che interpretai come un cauto rifiuto. Andś a finire che fu mia moglie a commetterlo, per me, un adulterio. E' sempre stata piŁ incline di me alla meccanica.

257.                "La prima volta che recitai" (Tit. orig.: "The First Time I Ever Acted"). Registrazione dal vivo effettuata allo Shadows di Washington, D.C., nell'aprile del 1965 e incisa con il titolo "What's New Pussycat?" su Woody Allen, Volume 2. Il monologo riveduto e corretto appare con un nuovo titolo, "European Trip", nelle due raccolte. Sono stato in Europa, ultimamente, per sei mesi, a girare un film intitolato "Ciao, Pussycat", con Peter O'Toole, Peter Sellers e il sottoscritto, nell'ordine. E' stata la mia prima esperienza come attore. Sô, avevo recitato altre volte, ma non le conto neppure. Roba di tanti e tanti anni fa. All'asilo, mettemmo su l'Otello e io facevo Iago. Uno dei migliori Iaghi cinquenni che abbiano mai calcato le scene. Il film l'ho scritto io, ed Ć largamente autobiografico... Anzitutto perś, devo raccontarvi come sono arrivato in Europa, una storia affascinante. Ecco come sono andate le cose. Io mi esibivo in un caffĆ-teatro del Greenwich Village a New York, chiamato Brio e Brioches, dove facevo il presentatore ed eseguivo anche dei numeri. Uno, in tandem con una cantante eschimese che cantava Night and Day per sei mesi difilato. Ebbene, una sera capitś in quel locale il produttore Feldman. Si innamorś di me a prima vista. Mi trovś superbo, sensuale e affascinante, cioĆ nato per il cinema. Feldman Ć bassino di statura, capelli rossi e occhiali... Basta, mi porta con sÄ in Europa - tutto pagato. Durante il viaggio, proiettano un film con Irene Dunne sulla trasvolatrice Amelia Earhardt. Tremavo tanto da non fermarmi piŁ. Incontrai una ragazza, dal mio psicanalista europeo... Facciamo un passo indietro. Io andavo da uno psicanalista europeo e un europeo andava nel frattempo dal mio psicanalista di New York - in base a un programma di scambio fra nevrotici. L'Europa per me, sta di fatto, fu una serie di fiaschi o quasi. A una festa, per esempio - una festa cui prendevano parte attori, attrici e compagnia bella - me ne stavo in disparte, a suonare il vibrafono, quand'ecco che un bel pezzo di bionda mi si accosta e mi fa: "Suoni il vibrafono, tu?". Dico: "Sô, mi aiuta a sublimare le tensioni sessuali". Dice: "PerchÄ non mi consenti di aiutarti a sublimarle, queste tensioni sessuali?". Al che io mi rallegro tutto, ecco una ragazza - dico, tra me e me - che suona il vibrafono. Sto per chiederle di uscire insieme quand'ecco che si intromette Peter O'Toole che mi ruba la parola di bocca e mi fa fuori al primo colpo. La ragazza era bellissima, sapete, allora le dico: "Non potresti portare una sorella, per me?". Oh, sô, si. Si presentś Suor Teresa di Calcutta. La serata fu alquanto noiosa. Ci mettemmo a discutere del Nuovo Testamento. Convenimmo che GesŁ era una persona straordinariamente ben equilibrata, per essere figlio unico.

258.                "La generazione perduta". Tit. orig.: "The Lost Generation". Monologo registrato dal vivo allo Shadows di Washington, D.C., nell'aprile del 1965, e poi inciso su Woody Allen, Volume 2 e su entrambe le raccolte. Ero in Europa, tanti anni fa, con Ernest Hemingway. Hemingway aveva appena scritto il suo primo romanzo e lo diede a leggere a Gertrude Stein e a me. Gli dicemmo che era un buon romanzo ma non un grande romanzo. Aveva bisogno di una ripulitina, poi sarebbe potuto passare. Ci ridevamo e scherzavamo su, e Hemingway mi mollś un cazzotto in bocca. A quel tempo, Picasso abitava in Rue de Bacque. Una sera l'andammo a trovare, e aveva appena finito di dipingere un odontotecnico, nudo, nel deserto del Gobi. Gertrude Stein disse che era un buon quadro ma non un grande quadro, e ci mettemmo a ridere, e Hemingway mi mollś un cazzotto in bocca. Mi ricordo quando Scott Fitzgerald e sua moglie Zelda rientrarono da uno sfrenato veglione di Capodanno. Era aprile inoltrato. Scott aveva appena finito di scrivere Grandi speranze. Gertrude Stein e io lo leggemmo e trovammo che era un buon romanzo, ma non c'era bisogno di scriverlo perchÄ lo aveva gił scritto Charles Dickens. Ci ridemmo su e Hemingway mi mollś un cazzotto in bocca. Quell'estate andammo in Spagna a vedere Manolete toreare. Dimostrava diciotto anni e Gertrude Stein disse che, no, ne aveva diciannove anche se ne dimostrava diciotto. "Tante volte", le dissi, "un ragazzo di diciotto anni ne dimostra diciannove, laddove, tante altre volte, un diciannovenne puś sembrare facilmente un diciottenne, e questo vale particolarmente per uno spagnolo purosangue". Ci ridemmo su e Gertrude Stein mi mollś un cazzotto in bocca.

259.                "Ho scritto un film di fantascienza". Tit. orig.: "I Wrote a Science Fiction Film". Registrato dal vivo allo Shadows di Washington, D.C., nell'aprile 1965, Ć stato inciso con il titolo "Science Fiction Movie" su Woody Allen, Volume 2 e con il titolo "The Science Fiction Film" su entrambe le raccolte. Ho scritto un film di fantascienza, e ve lo voglio raccontare. Sono le quattro e dieci del pomeriggio e tutti quanti, sulla faccia della Terra, misteriosamente si addormentano. Cosô, semplicemente - al volante dell'auto, al gabinetto, dovunque si trovino, qualunque cosa facciano - zac - si addormentano tutti. I russi, i cinesi, gli americani - il mondo intero dorme esattamente per un'ora. Alle cinque e dieci, al risveglio, tutti gli abitanti del mondo cominciano a confezionare pantaloni. State bene a sentire, perchÄ Ć una trovata brillante. Tutti dietro a tagliare, a cucire, ad applicare la lampo, ad attaccare i bottoni, quand'ecco che arriva un'astronave da un altro pianeta e ne scendono uomini in giacca, camicia, cravatta, mutande e calzini, ma senza calzoni. "Sono pronti i pantaloni?" domandano. E noi gli rispondiamo: "No, tornate giovedô". Loro dicono che ne hanno urgenza perchÄ devono andare a un matrimonio. Noi lavoriamo alacremente e confezioniamo pantaloni di continuo. Loro tornano e, dopo che li hanno ritirati, ci lasciano calzini sporchi, fazzoletti, federe, lenzuoli e altra biancheria sporca. "Lavatecela", dicono. Il Presidente degli Stati Uniti va in onda alla televisione e dice: "Una superpotenza aliena, proveniente dagli spazi siderali, dotata di intelligenza superiore, ci porta la sua biancheria sporca, senonchÄ le sue mire vengono sventate, perchÄ, dopo aver viaggiato per 117 milioni di anni luce per venirla a ritirare, dimentica lo scontrino".

260.                "A caccia di alci". Tit. orig.: "I shot a Moose Once". Monologo registrato dal vivo allo Shadows di Washington, D.C., nell'aprile del 1965 e poi inciso con il titolo "The Moose" in Woody Allen, Volume 2 e, in una versione integrale, su entrambe le raccolte. Questa Ć assolutamente da non credere. Abbattei un alce, un giorno. Andavo a caccia, su, verso il confine col Canada, e abbattei un alce. Lo lego al parafango, e via. Me ne torno a New York, sull'autostrada. Perś non mi ero accorto che l'avevo colpito di striscio: l'alce era solo tramortito. Alle porte di New York comincia a riprendere conoscenza. Eccomi dunque a viaggiare con un alce vivo sul parafango, laddove c'Ć una legge nello Stato di New York che lo vieta espressamente - di viaggiare con un alce vivo sul parafango - il martedô, il giovedô e il sabato. Vengo preso dal panico. Allora mi sovviene che un mio amico dł una festa in costume, quella sera. Prendo una decisione: vado e ci porto l'alce. L'imbuco e me ne lavo le mani. Detto e fatto. Arrivo e busso alla porta con l'alce appresso. Il padrone di casa ci accoglie sulla soglia. "Ciao", gli faccio, "ho portato anche mia moglie". Entriamo. L'alce socializza subito. Non se la cava mica male. Tanto piŁ che un tale cerca, con una certa insistenza, di vendergli una polizza d'assicurazione.  A mezzanotte c'Ć la premiazione per i costumi piŁ belli. Vincono il primo premio i coniugi Berkowitz, travestiti da alce. L'alce arriva secondo. Come monta su tutte le furie! Lui e i coniugi Berkowitz si prendono a cornate, li, in salotto. Si tramortiscono a vicenda. Ecco, dico fra me, il momento opportuno. Acchiappo l'alce, lo lego al parafango e via - torno nei boschi. SenonchÄ ho agguantato i coniugi Berkowitz. Ed eccomi a viaggiare con due ebrei sul parafango. Laddove vige una legge nello Stato di New York, per cui ciś Ć severamente vietato il martedô, il giovedô e soprattutto il sabato... La mattina seguente, i coniugi Berkowitz si risvegliano nel bosco in costume da alce. Di li' a poco il consorte viene abbattuto, imbalsamato ed esposto, come trofeo di caccia, al Circolo Atletico di New York. E' da ridere, veramente, perchÄ a quel club non sono ammessi gli ebrei.

261.                "Una crisi morale" .Tit. orig.: "An Ethical Crisis'. Brano tratto da "The Vodka Ad", un monologo registrato dal vivo all'Eugene's di San Francisco nell'agosto dei 1968 e poi inciso in The Third Woody Allen Album. Nelle raccolte appare una versione riveduta. Una grossa casa produttrice di vodka voleva fare uno spot di prestigio. Si erano rivolti in prima istanza a Noel Coward, che perś non era disponibile. Aveva infatti acquistato i diritti di My Fair Lady, dal quale stava togliendo la musica e le parole per tornare al Pigmalione. Come arrivarono poi fino a me? Mah, trovarono il mio nome in una lista che Eichmann aveva in tasca al momento dell'arresto. Dunque, me ne sto tranquillo a casa, quando squilla il telefono. Una voce gentile all'altro capo mi dice: "Le piacerebbe essere l'uomovodka di quest'anno?". Dico: "No. Sono un artista. Non faccio spot. Non reclamizzo. Non bevo vodka e, se anche la bevessi, non berrei la vostra". "Che peccato. Era un'offerta da cinquantamila dollari." "Un momento", gli dissi. "Le passo Woody Allen" Cosô, entrai in crisi. Una crisi morale. Dovevo far pubblicitł a un prodotto che non usavo? Questo era il dilemma. Io non bevo, il mio organismo non tollera alcolici. Avevo bevuto due martini a Capodanno, e poi avevo cercato di dirottare un ascensore su Cuba. In passato, quando avevo problemi del genere, consultavo il mio psicanalista. Ciś Ć di dominio pubblico. A lungo sono stato in analisi. Una terapia rigorosamente freudiana. Il mio analista Ć morto due anni fa e io non me ne sono mai reso conto. Adesso, quando ho scrupoli di coscienza, mi rivolgo al mio consigliere spirituale - che nella fattispecie Ć un rabbino. Gli telefonai dunque, gli esposi il caso e lui mi disse: "Non farlo, perchÄ Ć immorale pubblicizzare, a scopo di lucro, un prodotto che tu non usi". Okay, rinunciai allo spot. Mi ci volle un bel coraggio, devo dire, perchÄ ero scannato, a quel tempo. Stavo scrivendo e avevo bisogno di denaro per essere creativamente libero. Stavo lavorando a una versione cinematografica del Rapporto Warren. Un mese dopo, sfoglio le pagine della rivista Life e mi cadono gli occhi su una foto di Monique Van Buren in bikini su una spiaggia di Trinidad, e accanto a lei, con una vodka fresca in mano, c'Ć il mio rabbino. Allora gli telefono, lui prima tergiversa, poi quello che vien fuori Ć questo: vuol buttarsi nel mondo dello spettacolo. Era gił apparso in televisione, per recitare una preghiera, e aveva cantato il Salmo Ventesimo-Terzo, improvvisando da un certo punto in poi. Gli era stato chiesto, dal presentatore, di elencare i sette peccati mortali ma lui si era impappinato e aveva elencato invece i setti nani. Adesso apre una discoteca, insieme ad alcuni suoi colleghi: i Rabbini in topless - cioĆ senza zucchetto in testa.

262.                "Un predicatore impazzito". Tit. orig.: "A Beserk Evangelist". Brano estrapolato dal "Bullet in My Breast Pocket", il monologo registrato dal vivo al Mr. Kelly's di Chicago nel marzo del 1964 e poi inciso su Woody Allen e su entrambe le raccolte. Anni fa, mia madre mi regalś una pallottola di fucile. Me la misi nel taschino della giacca. Due anni dopo, camminavo tranquillo per strada quando un predicatore, impazzito, scagliś una Bibbia rilegata in pelle dalla finestra d'un albergo e mi colpô in pieno petto. Quella Bibbia mi avrebbe trapassato il cuore, se non fosse stato per la pallottola.

263.                "Un tremendo conflitto religioso". Tit. orig.: "A Tremendous Religious Conflict". Brano estrapolato da "N.Y.U.", un monologo registrato dal vivo al Mr. Kelly's di Chicago nel marzo del 1964 e poi inciso su Woody Allen. Nelle raccolte appare una versione riveduta. Frequentavo, tanto tempo fa, la New York University, che si trova nel Greenwich Village. E' lł che ho cominciato. Ero una matricola quando mi innamorai di una collega di lettere, il mio primo amore. Ma non la sposai perchÄ c'era, fra noi, un tremendo conflitto religioso. Lei era atea, io agnostico. Non sô era d'accordo su quali insegnamenti religiosi non impartire ai nostri figli. Per un pezzo, poi, feci il vagabondo, finchÄ non incontrai la donna che sarebbe diventata mia moglie. La sposai contro il volere dei miei genitori. Fummo uniti in matrimonio da un rabbino riformato - estremamente riformato: si era convertito ai nazismo.

264.                "La vita mi passś davanti agli occhi". Tit. orig.: "My Life Passed Before My Eyes". Monologo registrato dal vivo all'Eugene's di San Francisco nell'agosto 1968 e poi inciso col titolo "Down South" su The Third Woody Allen Album e su entrambe le raccolte. Mi trovavo giŁ al sud, nel Profondo Sud, e fui invitato a una festa in costume. Accettai volentieri l'invito, era Halloween, e decisi di andarci travestito da fantasma. Prendo un lenzuolo e mi ci avvolgo tutto. Esco per andare alla festa. Dovete figurarvi la scena: io che cammino per le strade d'una cittadina del Profondo Sud con un lenzuolo bianco sulla testa. Si ferma una macchina, con tre tipi a bordo, avvolti in lenzuoli bianchi, e uno mi fa: "Sali". Arguii che anche loro andavano alla festa travestiti da fantasmi. Salii tranquillamente, ma dopo un po' mi accorsi che stavamo andando da un'altra parte e glielo dissi. E loro: "Passiamo a prendere il Grande Drago". D'un tratto mi venne un lampo di genio. Profondo Sud. Lenzuoli bianchi. Grande Drago. Feci presto a fare due piŁ due quattro. Arguii che un loro amico stava andando alla testa travestito da drago. Poco dopo sale a bordo un omaccione e mi rendo conto che quei tipi sono membri del Ku Klux Klan. Quattro, e ben armati. Lo sportello Ć bloccato. Mi pietrifico. Cerco in qualche modo di trarli in inganno, buttando lł qualche parola nel dialetto dell'Alabama. Accanto a me Ć seduto il capo del clan - lo si riconosce per via delle lenzuola con gli angoli. Arriviamo sul luogo di riunione, in aperta campagna, e qui mi tradisco, purtroppo, perchÄ - quando fanno la colletta e tutti gli altri versano un contributo in contanti - io dico: "Mi impegno per cinquanta dollari". Mi sgamarono immediatamente. Mi tolsero il cappuccio e mi misero un cappio intorno al collo. Decidono di impiccarmi li per li. Allora tutta quanta la mia vita mi passś davanti agli occhi. Mi rividi bambino, nel Kansas. Andare a scuola, sguazzare nel laghetto. Andar giŁ al fiume a pescare. Andare dal droghiere a comprare i tarallucci per zia Marta... A questo punto mi accorgo che non Ć la mia vita, quella. Stanno per impiccarmi e una vita fasulla mi sta passando davanti agli occhi. Allora parlai loro. Fui molto eloquente e dissi: "Ragazzi, questo paese non puś sopravvivere se non ci si ama fraternamente a vicenda, indipendentemente dalla fede religiosa e dal colore della pelle". Li commossi talmente, con le mie parole, che non solo mi lasciarono andare ma, quella sera, vendetti loro Buoni pro Israele per oltre duemila dollari.

265.                L'intelligenza artificiale si definisce come il contrario della stupidita' naturale. 

266.                Ricordati, se fumi dopo aver fatto sesso, vuol dire che l'hai fatto troppo in fretta.   (You know, if you smoke after having sex, you're doing it WAY too fast...)

267.                La ricchezza non Ć tutto ma Ć molto meglio della salute. Dopo tutto, non Ć che si possa andare dal macellaio e dire: "Guardi che bellŇabbronzatura che ho, e non solo, ma non prendo mai un raffreddore", e aspettarsi che vi incarti del filetto (a meno che il macellaio non sia completamente idiota) 

268.                Andai in un'armeria e comprai un fucile. Intendevo... mi capite, se mi avessero detto che avevo un tumore maligno. Insomma, mi sarei fatto fuori. L'unica cosa che avrebbe potuto fermarmi, dico avrebbe, Ć che i miei genitori ne sarebbero sconvolti. Avrei quindi... avrei dovuto uccidere anche loro - prima. Eppoi ho una zia e uno zio. Avrei dovuto... capite... sarebbe andata a finire in un bagno di sangue. (Woody Allen in "Hannah e le sue sorelle")

269.                Milioni di libri sono stati scritti su ogni argomento possibile e immaginabile da tutti questi sapientoni, ma, alla fine, nessuno ne sa piŁ di me sui grossi interrogativi della vita. Mi sono informato su Socrate. Ebbene, se la faceva con i ragazzini di Atene. Cosa cavolo ha da insegnarmi? Eppoi, eppoi Nietzsche e la sua, la sua teoria dell' Eterno Ritorno. Secondo lui, la vita che viviamo, poi dovremo riviverla tale e quale per tutta l'eternitł. Bell'affare! Ciś vuol dire che mi toccherł assistere di nuovo, infinite volte, alle Follie sul Ghiaccio. No, non ne vale la pena. (Woody Allen in "Hannah e le sue sorelle")

270.                Preferisco Britney Spears nuda a Frank Sinatra col suo vestito migliore! 

271.                "Ma allora, scusa, l'inseminazione artificiale?". "Ma di che stai parlando?". "Sai, dove io sarei fecondata da un donatore...". "Da un estraneo?". "Ci sono banche, sai, dove li tengono surgelati...". "Tu vuoi un figlio scongelato?". ("Hannah e le sue sorelle", regia di Woody Allen)

272.                "Due mesi fa eri sicuro di avere un melanoma maligno". "Naturale... io, io, capisci, con l'apparizione improvvisa di una macchia nera sulla schiena...". "Ma era sulla camicia!". "E io che ne sapevo! Tutti indicavano qua dietro!". (Bridgit Ryan e Woody Allen in "Hannah e le sue sorelle")

273.                Eppoi Freud – altro grande pessimista! GesŁ, sono stato in analisi per anni. Non Ć successo niente. Il mio analista, per la frustrazione, cambiś attivitł. Aprô un self-service vegetariano. (Woody Allen in "Hannah e le sue sorelle")

274.                Le tue labbra dovrebbero stare al Louvre. (da "Harry a pezzi")

275.                Sa, io vado a puttane... cosô non devo parlare di politica, di film, di Proust; quindi siamo "felici e clienti". (Woody Allen in "Harry a pezzi")

276.                Lei: "Hai il coraggio di giurare su Dio? Ma se sei ateo!". Lui: "E' colpa mia se siamo soli nell'universo?". (Woody Allen in 'Harry a pezzi', 1997)

277.                Taci! Tu sei un mago con le parole, se no come avresti fatto a convincermi a farti un pompino al funerale di mio padre? (Woody Allen in "Harry a pezzi")

278.                Non sono i 6 milioni di ebrei che mi preoccupano, e' che i record sono fatti per essere battuti. (Woody Allen in "Harry a pezzi")

279.                Mio Dio, credi che farmi fare un pompino da una tettona ventiseienne sia stato un piacere per me? (Woody Allen in "Harry a pezzi")

280.                Le due parole che uno desidera di piŁ sentirsi dire... Ti amo? Assolutamente no. E' benigno. (Woody Allen in "Harry a pezzi")

281.                Davvero Ć venuto in aereo? ... be' certo Ć il modo migliore di volare. (Woody Allen in "Hollywood Ending")

282.                Ellie: "Il nostro matrimonio non andava da nessuna parte". Val: "E da che parte vuoi che vadano i matrimoni? Dopo un po' stanno lô, e basta!". (Woody Allen in "Hollywood Ending")

283.                Volete sapere cosa amo della masturbazione, be' il dopo, le coccole. (Woody Allen in "Hollywood ending")

284.                I am at two with nature. 

285.                "Ma certo che Dio esiste: siamo fatti a sua immagine". "E io sarei a sua immagine? Guardami: credi che Lui porti gli occhiali?". "Non con quella montatura". 

286.                Se i miei film non danno alcun profitto, vuol dire che sto facendo qualcosa di giusto. 

287.                Mi trovo in quella fase della vita in cui se una ragazza mi dice "No", io le sono profondamente grato. 

288.                Una volta la Mafia prese possesso del New York Ballet. Cosi' dopo una rappresentazione de 'Il lago dei cigni' vennero puntati molti soldi perchÄ il cigno vivesse. 

289.                La scienza ha sconfitto molte malattie, ha decifrato il codice genetico e ha perfino mandato l'uomo sulla luna, ma se un ottantenne viene lasciato solo in una stanza con due conigliette diciottenni non succede niente di niente. PerchÄ i veri problemi non cambiano mai. 

290.                In materia di sesso sono un autodidatta, come nel suonare il clarinetto. Sto ancora imparando. Sono ai fondamentali. 

291.                Il sesso Ć una cosa assolutamente surrealista e ricca di umorismo. 

292.                Ho incontrato una bisessuale, ma mi ha detto che non andavo bene per nessuno dei suoi desideri. 

293.                In sogno, l'amore fra due persone Ć una cosa magnifica. Se riesci a infilarti tra due persone giuste, perś. 

294.                "Hai visto la dentiera di mamma? L'ha lasciata ieri nel bicchiere e non riesce a trovarla". "Ah, ho visto i ragazzi che ci giocavano a hockey". "Giocavano a hockey con la dentiera di mamma?". "Sô, ha quasi la stessa misura del dischetto". 

295.                Quando l'Academy mi ha telefonato per invitarmi credevo mi chiedesse di restituirgli i miei Oscar: ero nel panico, non so piŁ dove li ho messi... 

296.                Fielding Mellish   prova ad abbordare una collega di lavoro: "Ciao. Che fai stasera?". Norma (Norma Marilyn Hengst): "Vengono da me dei vecchi amici. Ci vediamo qualche filmetto pornografico". Fielding Mellish: "E negli intervalli?". (da "Il dittatore dello stato libero di Bananas")

297.                Avevo un buon rapporto, direi, con i miei genitori. Di rado mi picchiavano. Anzi, credo che mi picchiarono, in effetti, una unica volta, durante l'infanzia. Cominciarono a picchiarmi di santa ragione il 23 dicembre del 1942 e smisero nel '44, a primavera inoltrata. (Woody Allen in "Il dittatore dello stato libero di Bananas")

298.                Nixon era un bravo Presidente, pero' quando usciva dalla Casa Bianca il servizio d'ordine contava l'argenteria. (Woody Allen in "Il dormiglione")

299.                "Come hai saputo tu del sesso?". "Io? Da mia madre. Quand'ero piccolo le chiesi: da dove escono i bambini? Lei capi' i piombini e mi disse "dal fucile". Quando una signora del palazzo ebbe tre gemelli io pensai che fosse a tre canne"  (Woody Allen in "Il dormiglione")

300.                Il mio cervello e' il mio secondo organo preferito. (Woody Allen in "Il dormiglione")

301.                Luna: "Vuoi esibirti in un atto sessuale con me?". Miles: "Esibirmi? Mi sa che non sono all'altezza di una vera e propria esibizione. Possiamo perś fare una prova in costume, se ti va". (Woody Allen in "Il dormiglione")

302.                Questi robot sono svelti e sempre pronti. Io sono stato con donne che si muovevano meno. (Woody Allen in "Il dormiglione")

303.                Luna: "Vuoi esibirti in un atto sessuale con me?". Miles: "Esibirmi? Mi sa che non sono all'altezza di una vera e propria esibizione. Possiamo pero' fare una prova in costume, se ti va". (Woody Allen in "Il dormiglione")

304.                Sono un ateo teologico esistenziale. Credo nellŇintelligenza dellŇUniverso con lŇeccezione di qualche cantone svizzero. (Woody Allen in "Il dormiglione")

305.                Le donne sono molto, molto semplici. Mai incontrata una donna che non capisse perfettamente una sleppa sulle gengive o una pallottola calibro 45. 

306.                Se oggi Gesu' Cristo ritornasse e vedesse quello che e' fatto a suo nome, non la smetterebbe piu' di vomitare. 

307.                Che cosa non mi piace della morte? Forse l'ora. 

308.                Il piŁ grande comico vivente Ć Richard Nixon. Sono quasi due anni che, replicando lo stesso spettacolo, Watergate, riesce a far ridere mezzo mondo. 

309.                Posso dire del successo in genere che a me pare sopravvalutato, oggigiorno, alla pari del sesso. 

310.                Visto che per il tuo compleanno non vuoi un pompino, ho pensato di regalarti una cravatta. (da "La dea dell'amore")

311.                "Chi comanda fra te e la mamma?". "Chi comanda? E c'Ć da chiederlo? Non lo sai chi comanda fra me e la mamma?". "No". "Io comando, ok? La mamma... La mamma prende solo le decisioni... E c'Ć una differenza tra... CioĆ, la mamma dice cosa dobbiamo fare... E io, poi, ho il controllo assoluto del telecomando". ("La dea dell'amore" di Woody Allen)

312.                Una volta che ti pompano 200 volt nel corpo, hai la tendenza a passare il resto della vita in un posacenere. (C.W. Bricks in "La Maledizione dello Scorpione di Giada")

313.                Fine anni '30. New York - Rientrando dal lavoro C.W. Bricks (W. Allen) trova la ricca e affascinante Laura Kensington in impermeabile su una poltrona nel suo appartamento.
C.W. Bricks: Ehi... come sei entrata?
L. Kensington:  Non Ć stata molto dura...
C.W. Bricks: No? Che hai fatto? Papł ti ha comprato il palazzo?
L. Kensington:  Una piccola mancia al portiere Ć stata sufficiente.
C.W. Bricks: Per te, forse... se gli do una piccola mancia quello mi sputa sulle scarpe.
L. Kensington:  Ho portato una costosissima bottiglia di wodka russa a 75 gradi.
C.W. Bricks: Non farla cadere potresti far saltare in aria il quartiere.
L. Kensington:  Mi sono annoiata aspettando, non c'Ć niente da leggere. Solo riviste poliziesche e quel giornale sui cavalli.
C.W. Bricks: No, ho anche un mazzo di carte con le donnine nude. Avresti dovuto... cioĆ...
L. Kensington:  Fammi indovinare... Tu sei uno che fa il solitario?
C.W. Bricks: Una volta uscivo con il sei di picche.
L. Kensington:  Mi piace dove abiti. E' proprio come come credevo che fosse: una squallida topaia
C.W. Bricks: Ah, grazie. Lo riferirś al mio arredatore. Era l'effetto che volevamo ottenere.
L. Kensington:  Stai morendo per vedere la mia voglia di fragola.
C.W. Bricks: Beh, se Ć nello stesso posto di oggi pomeriggio gli darei una controllatina.
L. Kensington:  Questa Ć una vera novitł per me... cioĆ, io sono abituata ad attici e yacht, stupendi amanti europei che mi coprono di regali e mi portano in palmo di mano, eppure chissł come... trovo stranamente eccitante stare qui in un tugurio cadente con un miope impiegatuccio di quart'ordine.
C.W. Bricks: Lo so che c'Ć un complimento lô nel mezzo, solo che non so dov'Ć... Ah, ehm... ti levi quell'impermeabile... in questo appartamento non ci piove da vent'anni.
(Woody Allen in "La maledizione dello scorpione di Giada")

314.                Fine anni '30. New York - Ufficio investigativo di un agenzia di assicurazione.
C.W. Bricks   entra nell'ufficio di Fitzgerald (Helen Hunt).
C.W. Bricks: Hai levato tu tutti i files dal mio ufficio!?!?!
Fitzgerald: Ti dispiacerbbe uscire e provare rientrare come un essere umano.
C.W. Bricks: Li hai spostati tu i miei file?!!!
Fitzgerald: Se non come un essere umano vieni dentro come un orango tango, sarebbe comunque un progresso.
C.W. Bricks: Rimettili a posto adesso, in questo istante!!
Fitzgerald:  Sapevi che stiamo risistemando questo piano.
C.W. Bricks:  Prendi i miei files e... e... Prendi i miei files e valli a riportare nel mio ufficio adesso!!
Fitzgerald:  Avevi tutto il tempo di spostarli personalmente.
C.W. Bricks: Fitzgerald, se tu fossi un uomo ti farei saltare tutti i denti.
Fitzgerald:  Se io fossi un uomo saresti gił rannicchiato sotto la scrivania.
C.W. Bricks: Ah... E'... E' cosô che fai quando ti do un ordine??
Fitzgerald:  Mi dai un ordine? Tu? Per chi mi hai preso per una stenografa ossigenata col cervello nelle mutande alla quale puoi pizzicare il sedere?
C.W. Bricks: Pizzicarlo... non riuscirei neanche a prenderne la circonferenza.
Fitzgerald:  Io non prendo ordini da te... Io lavoro direttamente per Mr. Magrooder e stiamo rigirando questo posto sottosopra.
C.W. Bricks: Senti, io lavoro qui da... da vent'anni e tu solo da sei mesi. Non mi interessano le tue idee sul rigirare. Vai a prendere i miei files e rimettili a posto di corsa!!
Fitzgerald:  Oppure?
C.W. Bricks: Oppure... Ć... Ć  questo ch-che mi stai domandando?... o-o-oppure? o-oppure?... cioĆ... tu stai dicendo oppure a me?
Fitzgerald:  Se non ti levi dal mio alluce finisci a cantare da castrato in qualche avanspettacolo.
C.W. Bricks: Io ti ho odiata, Fitsgerald, dal momento in cui hai messo piede in questo ufficio.
Fitzgerald:  Tu odi ogni donna con un quoziente intellettivo sopra a cento.
C.W. Bricks: E so giudicare molto bene dal carattere. Infatti odio te e odio il cancelliere della Germania, quello con i baffetti. Ma non in quest'ordine.
Fitzgerald:  Sta attento quando esci, se la porta ti sbatte dietro ti frattura l'osso pelvico.
John:  Gliel'hai detto chi Ć che comanda?
C.W. Bricks: No, dico, quella Ć matta a parlarmi cosô? E' che credere di essere piŁ furba. Certo, perchÄ lei si Ć laureata ad Bassward e io invece alla Scuola Guida.
(Woody Allen in "La maledizione dello scorpione di Giada")

315.                Laura accontenta la richiesta di C.W. svelandosi per come mamma l'ha fatta e lasciando il piccolo investigatore senza parole per alcuni secondi
C.W. Bricks: Se dov'essi passare a miglior vita mentre facciamo qualcosa, ricordati di dire all'imbalsamatore di lasciarmi il sorriso sulla faccia. -squilla il telefono-. Ah! Perfetto tempismo...
L. Kensington:  Senti, mi infilo qualcosa di un po' piŁ comodo e ti aspetto a letto.
C.W. Bricks: PiŁ comodo di quello? Che ti vuoi mettere addosso? Il borotalco?
(Woody Allen in "La maledizione dello scorpione di Giada")

316.                Ho visto la morte in faccia, e non Ć stato bello. Ma lei ha visto me, ed Ć fuggita via a gambe levate. 

317.                E' piŁ facile spendere due dollari che risparmiarne uno. 

318.                "Che bello... non c'Ć che una sigaretta". "Ma se non fumi!". "Lo so non fumo. Io non aspiro perchÄ fa venire il cancro, ma divento cosô incredibilmente bello con la sigaretta, che non posso non averla in mano". (Woody Allen in "Manhattan")

319.                Io ho 42 anni e lei 17. Sono piŁ vecchio di suo padre. Ci crederesti che sto con una ragazza che ha un padre che Ć piŁ piccolo di me? (Woody Allen in "Manhattan")

320.                Mary: "Non venirmi a psicanalizzare, adesso. Pago un medico per questo". Ike: "Ma va'! Lo chiami medico, quel tipo lł? CioĆ, non ti viene qualche sospetto, quando il tuo analista ti chiama alle tre di notte e si mette a singhiozzare al telefono?". Mary: "D'accordo, non Ć molto ortodosso. Ma Ć un dottore altamente qualificato". Ike: "Bel lavoro che ha fatto, con te. Il tuo amor proprio si trova, adesso, un gradino sotto quello di Kafka". (Woody Allen in "Manhattan")

321.                Sei cosô bella che stento a tenere gli occhi sul tassametro! (Woody Allen in "Manhattan")

322.                Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perchÄ vale la pena di vivere? Ú un'ottima domanda╔ Be', ci sono certe cose per cui vale la pena di vivere╔ Per esempio, per me╔ Uff, io direi╔ Il vecchio Groucho Marx, per dirne una╔ e Joe Di Maggio╔ Il secondo movimento della Sinfonia Jupiter╔ Louis Armstrong, l'incisione di Potatohead blues╔ Sô, i film svedesi, naturalmente╔ L'educazione sentimentale di Flaubert╔ Marlon Brando, Frank Sinatra... Quelle incredibili mele e pere dipinte da CÄzanne... I granchi da Sam Wu... Il viso di Tracy... (Woody Allen in "Manhattan")

323.                Ike: "Il talento Ć fortuna. Penso che la cosa piŁ importante nella vita sia avere coraggio". Emily: "Sono vent'anni che discutono di questo". Ike: "Sentite questo esempio che vi faccio: se noi quattro stessimo tornando a casa camminando sopra un ponte e ci fosse una persona che sta annegando giŁ nell'acqua, avremmo il coraggio... Ci sarebbe uno fra noi che avrebbe il coraggio di tuffarsi nell'acqua gelata e salvare quella persona dalla morte?". Yale: "Gettarsi nell'acqua e salvarlo". Ike: "PerchÄ... questa, questa Ć la domanda chiave. Ecco, tu lo sai, io... io proprio non so nuotare, quindi non dovrei mai pormela. (Woody Allen in "Manhattan")

324.                Non ti basta avermi vicina, il tuo amore per me deve sempre esprimersi sessualmente? Che ne Ć degli altri valori come la dolcezza, il contatto spirituale... In albergo va bene? (Diane Keaton rivolta a Micheal Murlhy in "Manhattan")

325.                "Beh, e' che io finalmente ebbi l'orgasmo e il mio medico mi disse che era di tipo sbagliato". "Di tipo sbagliato, si'? Io, mai avuti di tipo sbagliato, mai: coi peggiori faccio crollare il lampadario". (Helen Hanft e Woody Allen in "Manhattan")

326.                "Se hai bisogno di soldi, te li presto io". "Non Ć questo il punto, i soldi che cŇentrano? Io ne ho per un anno, se io... se io vivrś come Gandhi me la cavo". (Michael Murphy e Woody Allen che si Ć licenziato in "Manhattan")

327.                Io sono un uomo all'antica. Non credo nelle relazioni extraconiugali. Ritengo, invece, che la gente dovrebbe restare sposata per tutta la vita, come i colombi e i cattolici. (Woody Allen in "Manhattan")

328.                Scienziato (in Tv): "Einstein, alla festa per il suo settantesimo compleanno, ebbe a dire, facendo un brindisi: "Dio non gioca a dadi con l'universo". Gabe: "No, gioca solo a nascondino". (Woody Allen in "Mariti e mogli")

329.                Se non cambi, non cresci. Ti accartocci e basta. (Mia Farrow in "Mariti e mogli")

330.                La sola volta che Rifkin e sua moglie arrivarono ad un orgasmo simultaneo fu quando il giudice porse loro la sentenza di divorzio. (Woody Allen in "Mariti e mogli")

331.                Io non posso ascoltare troppo Wagner lo sai, gił sento l'impulso ad occupare la Polonia! (Woody Allen a Diane Keaton da "Misterioso omicidio a Manhattan")

332.                Cosa c'Ć nella morte che mi da' tanta noia? Ecco... Melnick dice che l'anima Ć immortale e seguita a vivere, una volta estinto il corpo, ma se la mia anima esiste anche senza il mio corpo, sono convinto che tutti i miei abiti le andranno larghi. (Woody Allen in "Frammenti di diario")

333.                E Abramo condusse Isacco in un certo luogo e si preparś a sacrificarlo, ma all'ultimo momento il Signore fermś la mano d'Abramo e disse: "Ma come puoi fare una cosa simile?". E Abramo disse: "Ma se l'hai detto Tu!". "Lascia perdere quel che ho detto", parlś il Signore. "Stai a sentire ogni cretinata che ti viene detta?" E Abramo vergognandosi: "Ma, veramente... no". "Io dico per ridere di sacrificare Isacco e tu corri subito a farlo". E Abramo cadde in ginocchio: "Vedi, non so mai quando Tu stai scherzando". E il Signore tuonś: "Manchi di sense of humor! Incredibile!". "Ma non Ć una prova che Ti amo, l'essere disposto a sacrificare il mio unico figlio per un tuo capriccio?". E il Signore disse: "E' soltanto la prova che certi uomini sono pronti a ubbidire a qualsiasi ordine, per cretino che sia, purchÄ venga pronunciato da una voce risonante e ben modulata". E con questo il Signore consigliś ad Abramo di prendere un po' di riposo e di farsi vivo l'indomani. (Woody Allen da "I manoscritti della mano morta")

334.                E Abramo si svegliś in piena notte e disse al suo unico figlio, Isacco: "Ho avuto un sogno dove la voce del Signore mi diceva che devo sacrificare il mio unico figlio e quindi mettiti i pantaloni". E Isacco tremś e disse: "E tu cosa Gli hai risposto? Voglio dire, quando Lui ha abbordato questo argomento?". "E che cosa c'era da dirGli?" disse Abramo. "Alle due del mattino mi trovo in mutande con il Creatore dell'Universo. Posso discutere?". "Beh, t'ha detto almeno perchÄ voleva farmi sacrificare?" chiese Isacco al padre. Ma Abramo disse: "I fedeli non discutono. Andiamo adesso perchÄ domani ho una giornata pesante". E Sara che aveva sentito il progetto d'Abramo ne fu contrariata e disse: "Come fai a sapere ch'era il Signore e non, diciamo, quel tuo amico che gli piace fare gli scherzi da prete, sô che il Signore disse che chiunque faccia scherzi da prete sarł consegnato nelle mani dei suoi nemici, che possano o no essi pagare alla consegna?" E Abramo rispose: "PerchÄ sapevo che era il Signore. Era una voce profonda, risonante, ben modulata e nessuno in questo deserto riuscirebbe a contraffare quelle vibrazioni". E Sara disse: "E tu sei disposto a compiere questo atto insano?" Ma Abramo le disse: "Francamente sô, perchÄ mettere in discussione la parola di Dio Ć una delle cose peggiori che puś fare una persona, specialmente con questa economia in fase di recessione". (Woody Allen in "I manoscritti della mano morta") (in "Citarsi addosso")

335.                Una forma modificata dello sciopero della fame, per quelli che non hanno convinzioni politiche troppo radicali, potrebbe essere la rinuncia ai sottaceti. Questo piccolo gesto, se usato nel momento giusto, puś avere un'enorme influenza sul governo.   (in "Breve ma utile guida alla disubbidienza" in "Citarsi addosso")

336.                La vita Ć veramente un caos, mi dicevo. I sentimenti sono cosô imprevedibili! Come si puś restare sposati per quarant'anni? Questo Ć un miracolo piŁ strabiliante del Passaggio del Mar Rosso a piedi asciutti - sebbene mio padre, nella sua ingenuitł, ritenesse quest'ultimo un fatto piŁ clamoroso. (Woody Allen in "Retribuzioni")

337.                "Non faccio mai uso - lo dovete sapere, anche questo - di sostanze psichedeliche, nĆ di droghe di alcun genere. Il mio organismo non le tollera. Diedi per sbaglio una tirata a uno spinello, una volta, a una festa. Le guardie mi dovettero fermare. Mi ruppi due denti, cercando di fare un succhiotto alla Statua della Libertł. (Woody Allen in "Monologo")

338.                Non tutti gli UFO possono risultare extraterrestri, ma gli esperti concordano nel ritenere che qualsiasi rilucente apparecchio sigariforme capace di sollevarsi verticalmente alla velocitł di ventitremila chilometri al secondo richiederebbe una manutenzione particolare e candele d'un certo tipo, disponibili solo su Plutone. Se tali oggetti effettivamente provengono da un altro pianeta, la civiltł che li ha progettati e prodotti dev'essere piŁ avanzata di milioni di anni della nostra. O sono piŁ avanti, o piŁ fortunati. Il professor Leon Speciman ipotizza una civiltł extraterrestre piŁ avanzata della nostra di circa quindici minuti. Ciś, secondo lui, dł loro un grosso vantaggio su noi, poichÄ non hanno bisogno di scapicollarsi per arrivare puntuali agli appuntamenti. [...] La domanda che piŁ spesso ci si pone riguardo agli UFO Ć: "Se quei dischi vengono dallo spazio siderale, perchÄ i loro piloti non tentano di mettersi in contatto con noi, anzichÄ librarsi misteriosi sopra lande desolate?". La mia teoria Ć che per gli abitanti di un altro sistema solare "librarsi" possa essere un modo di comunicare socialmente accettabile. Anzi, potrebbe essere piacevole. Io stesso mi sono librato sopra un'attricetta diciottenne per sei mesi, una volta, ed Ć stato il periodo piŁ bello della mia vita. (Woody Allen in "La minaccia degli Ufo")

339.                Oh, Dio, come vacilla la mente, quando si volge a considerazioni morali o etiche! Meglio non pensare troppo. Affidarsi di piŁ al corpo: del corpo ci si puś fidare. Fa atto di presenza alle riunioni, fa bella figura in giacca sportiva, e torna soprattutto molto comodo quando ci si vuol dare una grattatina. (Woody Allen da "Effetti collaterali: il condannato")

340.                Cloquet odiava la realtł, pur sapendo che era l'unico posto dove si poteva gustare una buona bistecca. (Woody Allen da "Effetti collaterali": Il Condannato")

341.                D'un tratto lui e Juliette stavano facendo l'amore... o soltanto del sesso? Lui lo sa che c'Ć una bella differenza fra sesso e amore, ma trova che siano due cose splendide, all'atto pratico, a meno che uno dei due partecipanti non abbia un pungiglione appeso al collo. (Woody Allen da "Effetti collaterali": Il Condannato")

342.                Ben lo sapeva che c'era una bella differenza fra sesso e amore, ma trovava che fossero due cose splendide, all'atto pratico, a meno che a uno dei due partecipanti non puzzasse il fiato. Le donne, riflettĆ, sono una soffice presenza avviluppante. Anche l'esistenza Ć una soffice presenza avviluppante. Talvolta ti avviluppa totalmente che non riesci proprio ad uscirne se non per qualcosa di davvero importante, come il compleanno di tua madre o il dovere fare il giurato. Cloquet spesso pensava che correva una gran differenza fra l'Essere e l'Essere-al-mondo, e riteneva che, a qualunque dei due gruppi lui appartenesse, nell'altro ci si divertisse "decisamente di piŁ". (Woody Allen da "Effetti collaterali: Il Condannato")

343.                Non c'Ć dubbio che ci sia un mondo invisibile. Il problema Ć, quanto dista dal centro storico e qual Ć l'orario di chiusura? [...] Il dottor Twelge ha scritto un'eccellente storia degli avvenimenti soprannaturali che copre l'intera gamma dei fenomeni medianici, dalla telepatia all'esperienza bizzarra di due fratelli che abitavano in parti opposte del globo, uno dei quali ha fatto una volta il bagno mentre l'altro diventava improvvisamente pulito. (Woody Allen da "Citarsi addosso": Breve introduzione ai fenomeni medianici)

344.                Ancora una volta ho cercato di suicidarmi: questa volta bagnandomi la punta del naso e infilandola in una presa di corrente. Purtroppo c'Ć stato un cortocircuito. Me la sono cavata con una bruciacchiatura. Ossessionato da pensieri di morte, sono sempre immusonito. Mi chiedo: Ci sarł un aldilł? E, in tal caso, avranno da cambiare un biglietto da venti dollari? (Woody Allen da "Frammenti di diario")

345.                L'universo Ć solo una fugace idea nella mente di Dio - pensiero piuttosto agghiacciante, specie se hai gił versato la caparra per l'acquisto di una casa. (Woody Allen da "Saperla lunga")

346.                Il motivo per cui la carne di maiale sia proibita dalla legge ebraica Ć tuttora poco chiaro e alcuni studiosi ritengono che la Torah suggerisca semplicemente di non mangiarla in taluni ristoranti. (Woody Allen in "Racconti hassidici, con guida alla loro interpretazione scritta dal noto studioso")

347.                Cosa guardo di una donna? Gli occhi. La bocca. I seni. Le gambe... Insomma, tutto. Il particolare Ć ingannevole, meglio una panoramica generale. 

348.                I miei problemi sono iniziati con la prima educazione. Andavo in una scuola per insegnanti disagiati. 

349.                Non so come comportarmi con le ragazze. Sono timido, ecco. In presenza di una donna mi innervosisco, mi agito, ho tendenza a fare la bava. L'unica ragazza che avevo conosciuto, finora, era una del quartiere, neanche tanto attraente. Anzi per niente. Le facevo telefonate oscene, a carico del destinatario. Le accettava sempre, lei, ma non successe mai nulla. (Woody Allen in "Prendi i soldi e scappa")

350.                Virgil Starkwell   presenta il piano della rapina ai componenti della banda: "Ora vedrete un filmato. Lo vedremo una volta sola. Poi, per distruggere le prove, mangeremo la pellicola. Ne toccano sette metri a testa. Mia moglie ha preparato il caffĆ. Se volete cŇĆ il bicarbonato. Attenzione! (Woody Allen in "Prendi i soldi e scappa")

351.                M'innamorai subito di lei, dopo un quarto d'ora avevo deciso di non rubarle piu' la borsetta. (Woody Allen in "Prendi i soldi e scappa")

352.                "Presto avremo un bambino". "Scherzi?". "No, avrś proprio un bambino: me l'ha detto il dottore... sarł il mio regalo per Natale!". "Ma a me bastava una cravatta!". (da "Prendi i soldi e scappa" di Woody Allen)

353.                "Tu sei una persona molto piŁ bella della media". "Oh, Sam, non esagerare...". "No, davvero. Tu sei eccezionalmente bella, tu sei una bellissima ragazza, tu sei un'insolita bellamente ragazza, sei ragazzamente bella... " (da "Provaci ancora Sam" di Herbert Ross)

354.                Il timore della separazione. E' un interessante fenomeno psicologico. Una volta, da sposato, dovetti partire per Washington. E benchÄ fossi io che partivo, mi sentii male. Invece, quando tornai diede di stomaco mia moglie. (Woody Allen in "Provaci ancora, Sam")

355.                "Non premere il grilletto... non sopporto la vista del sangue. Mi ucciderł. Le donne sono inclini alla violenza. Bette Davis, Barbara Stanwyck... sono assassine nate! Me ne vado, scappo via, mi aggrego a un circo equestre. Farś il pagliaccio. Non mi toglierś mai il trucco dal viso... Come James Stewart". (Woody Allen in "Provaci ancora, Sam")

356.                "Sai chi non era insicuro? Bogart!". "Ma Sam, quella Ć finzione! Tu tendi ad una meta troppo alta nella vita!". "Ma se cerchi un modello da seguire, chi ti scegli? Il portiere? Bogart Ć il modello perfetto!". (Woody Allen in "Provaci ancora, Sam")

357.                La cosa peggiore che ti puś capitare Ć scoprire che Ć ancora vergine, o una donna poliziotto. Con la sfortuna che ho, mi capiterł un poliziotto vergine. (Dialogo tra Jerry Lacy-Bogart e Woody Allen che si appresta ad andare ad un appuntamento in "Provaci ancora Sam")

358.                "Che fa sabato sera?". "Occupata. Devo suicidarmi". "Allora venerdô sera?". (da "Provaci ancora Sam" di Woody Allen)

359.                La vita dovrebbe essere vissuta al contrario. Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo e cosô ...tricchete tracchete...Ć bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perchÄ stai bene e la prima cosa che fai Ć andare in posta a ritirare la tua pensione e te la  godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro. Lavori 40 anni finchĆ non sei cosô giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obbligo e responsabilitł...finchĆ non sei un bebĆ. Quando sei sufficientemente piccolo ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi 9 mesi li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con roomservice e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo. 

360.                La Mafia ha questo vantaggio: che ha pochissime spese di cancelleria. 

361.                Quando ho detto al mio psicanalista che cominciavo ad avere tendenze suicide, mi ha replicato che da quel momento dovevo pagarlo in anticipo. 

362.                Dio tace. Ah, se adesso si riuscisse a far chiudere il becco all'uomo. 

363.                "Mi piace vederti mangiare". "PerchÄ?". "Non so, forse perchÄ... perchÄ sei cosô bella quando tu... illumini la forchetta". 

364.                Una volta fatta la rivoluzione gli oppressi prendono il potere e cominciano a comportarsi come gli oppressori: da quel momento diventano irraggiungibili al telefono. 

365.                Giornalista: "Senza fare nomi, c'e' qualcuno nel mondo del teatro che l'ha ferita tanto da meditare vendetta?. Woody Allen: "Una signora del Queens seduta accanto a me durante "Cats" che mi sveglio' prima che lo show fosse finito". 

366.                Non condannate la masturbazione: rappresenta l'ultimo modo di praticare del sesso con qualcuno di cui ci si puo' fidare veramente. 

367.                "Questa faccenda e' troppo artificiosa, non me la sento di continuare". "Ma che dici!?... Tutta la tua vita e' un artificio, sei un mago!". (da "Scoop" di Woody Allen)

368.                "Dobbiamo mettere insieme le nostre teste...". "Se mettiamo insieme le nostre teste, suonano a vuoto".  (da "Scoop" di Woody Allen)

369.                "Lei di che confessione e'?". "Di nascita sono di confessione ebraica, poi crescendo mi sono convertito al narcisismo". (da "Scoop" di Woody Allen)

370.                "Mi ricorda casa di bambola". "Anche lei ama Ibsen?". "No, mi riferivo a una che frequentavo". (da "Scoop" di Woody Allen)

371.                Piccola, 'emozione' nella mia vita e' una cena senza bruciori di stomaco. (Woody Allen in "Scoop")

372.                Sono sempre ossessionato dal pensiero della morte: v'e' una vita nell'aldila'? E se c'e', mi potranno cambiare un biglietto da cinquanta. (da 'Citarsi addosso') 

373.                Intervistatrice: "Ma lei non ha paura a mangiare alla 'Sparks Steak House' di New York, dove venne ucciso Paul Castellano?". Woody Allen: "No, seggo nel settore non-sparatori". 

374.                Facevo jogging sulla Quinta Strada  nel quadro di un programma di fitness teso a ridurre la mia aspettativa di vita a quella di un minatore ottocentesco. 

375.                Sono andato ad un party in maschera indossando solo i boxer. Siccome ho delle terribili vene varicose, sono andato come cartina stradale. 

376.                Why are our days numbered and not, say, lettered? 

377.                Fondamentalmente sono un democratico progressista. Io sono per una totale, onesta democrazia e credo perfino nel sistema politico americano. (Woody Allen in "Stardust Memories")

378.                Linda: "Potrei avere un'aspirina? Mi sta venendo un po' di mal di testa". Allan: "Le aspirine le ho finite. Vuoi un Darvon?". Linda: "Sô, va bene. Anzi, una volta il mio analista me l'ha consigliato contro l'emicrania". Allan: "Anch'io soffrivo di emicranie, ma il mio analista mi ha guarito. Adesso, mi vengono tremendi raffreddori". Linda: "Io ne soffro ancora. Emicranie pazzesche – da tensione nervosa". Allan: "Io non credo che l'analisi possa aiutarmi. Mi ci vorrebbe una lobotomia". Linda: "Quando il mio analista va in vacanza, mi sento paralizzata". Dick: "Vi dovreste sposare, voi due, e traslocare in un ospedale". Allan: "Ci vuoi acqua minerale, con il Darvon?". Linda: "Se non hai succo di mele...". Allan: "Oh, succo di mele e Darvon sono fantastici insieme". Linda: "Hai mai preso il Librium con succo di pomodoro?". Allan: "Personalmente, no. Ma un mio amico nevrotico m'ha detto che sono la fine del mondo". (Woody Allen in "Stardust Memories") (o ("Provaci ancora, Sam")

379.                Non ho studiato niente a scuola. Erano loro che studiavano me... (Woody Allen in "Stardust Memories")

380.                Sandy: "Insomma, ecco, la morale del film e' questa qui: non si salva nessuno". Walsh: "Ma, Sandy, e' un film di Pasqua questo. Mica ci occorre l'opera di un ateo". Sandy: "Per te... per te io sono un ateo. Ma per Dio, io sono la leale opposizione". (Woody Allen in "Stardust Memories")

381.                Non credo che l'analisi mi possa aiutare. Mi ci vorrebbe una lobotomia. (Woody Allen in "Stardust Memories")

382.                E' bello essere poveri anche perchÄ quando ti avvicini ai settant'anni i tuoi figli non cercano di dichiararti non sano di mente per prendere il controllo delle tue proprietł. 

383.                Ho capito che qualcosa cominciava a non andar bene tra me e mia moglie quando una volta, mentre facevamo l'amore, lei mi disse: "Caro, penso che sia arrivato il momento di dare un'imbiancata al soffitto e alle pareti!". 

384.                "Qual Ć il suo problema piŁ grave?". "Il fatto che i miei genitori non mi hanno mai amato". "Come fa ad esserne certo?". "Alla mia nascita si sono fatti indennizzare per l'assicurazione contro la grandine". 

385.                La madre di Woody Allen: "La mia gioventŁ Ć stata senza tutto un seguito di traumi emotivi. Sô, caro, tu sei stato un bambino prematuro. Sei arrivato durante la mia vita terrena". 

386.                La ex signora Allen mi diceva sempre che ero immaturo e mi comportavo come un bambino. Alla fine trovai il coraggio di confutare il suo assunto. Per un giorno provai e riprovai la mia difesa... ma quando lei venne a casa e io alzai la mano... non mi concesse la parola. 

387.                Woody al telefono: "Hey, Laura, sei libera stasera?". Laura al telefono: "Mi spiace, Woody, vengono qui degli amici... Proiettiamo qualche filmetto spinto". Woody: "Ti serve una maschera?". 

388.                Woody dalla psicanalista: "Che devo fare perchÄ Laura mi ami?". La psicanalista: "Um... seondo me, per conquistarla dovrebbe comperare un'auto sportiva. Le donne amano le auto sportive. Sono virili, sono seducenti, sono irresistibili... Beh, meglio che lei ne comperi due". 

389.                Woody dalla psicanalista: "Direi che la mia paranoia Ć in fase calante. Continuo a credere che la gente mi segua... ma adesso ho l'impressione che lo faccia senza un vero interesse". 

390.                Diario intimo di Woody Allen: "Sull'amore: la bellezza sta nell'occhio di chi ti guarda. Per l'amante, l'amata Ć sempre la cosa piŁ bella del mondo... anche se, per l'estraneo, lei non piŁ distinguibile da una aringa affumicata". 

391.                LŇamore Ć profondo. Il sesso invece entra per pochi centimetri.  

392.                L'intera storia della letteratura altro non Ć che una nota a piĆ di pagina sul Faust. In ogni caso, non ho idea di che cosa io stia parlando. 

393.                Si', mi ricordo le candele... mi ricordo che feci all'amore, ma chissa' perchÄ  non mi ricordo di te... A meno che tu non fossi quella sotto di me. (Woody Allen in "Tutti dicono I love you")

394.                Fatto si sta, vedi, che, se ho imparato qualcosa da questa avventura, ho imparato che – in fatto di sesso – certe cose sono belle perchÄ sconosciute. E, con la fortuna che mi ritrovo, probabilmente resteranno sempre tali, per me. (Woody Allen in "Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul sesso, ma non avete mai osato chiedere")

395.                E' sporco il sesso? Certo, ma solo se e' fatto bene. (Woody Allen in "Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul sesso, ma non avete mai osato chiedere")

396.                Vista positivamente, la morte Ć una delle poche cose che si possono fare facilmente restando distesi. 

397.                Portavo una spada per strada; se qualcuno mi attaccava si trasformava in un bastone da passeggio, cosô la gente era dispiaciuta per me. 

398.                Se solo Dio volesse darmi un segno che esiste; ad es. depositando una grossa somma di denaro sul mio conto in banca! (Woody Allen in "Without Feathers")

399.                Metti che tutto sia illusione e niente esista! Ma allora avrei pagato uno sproposito per quel tappeto!  (Woody Allen in "Without Feathers")  ("Frammenti di diario" in "Citarsi addosso") 

400.                E se nulla esistesse e noi fossimo all'interno del sogno di qualcuno? O, e cio' sarebbe peggio, se esistesse solo quel tizio grasso nella terza fila? (Woody Allen in "Without Feathers")

401.                Lui: "E che cosa fa per vivere?". Doris: "Lavoro per una ditta che costruisce con l'inganno dei piatti meno profondi per i ristoranti cinesi. (Woody Allen in "Without Feathers")

402.                PerchÄ l'uomo uccide? Uccide per il cibo. Ma non solo per il cibo: spesso anche per una bevanda. (Woody Allen in "Without Feathers")

403.                Zelig ha venduto la storia della sua vita a Hollywood per una grossa somma di denaro. Quando scoppia lo scandalo i produttori chiedono indietro i soldi. Zelig puś restituirne solo la metł, il resto Ć gił stato speso. Offesissimi, gli ridanno indietro solo metł della sua vita. Si tengono i momenti migliori e a lui rimangono solo le ore dei pasti e del sonno. (Da "Zelig")

404.                Non l'avevo mai fatto prima d'ora. Vi dimostra quel che potete fare se siete completamente psicotici. (Da "Zelig")

405.                Si deve essere sÄ stessi, fare le proprie scelte morali... anche quando richiedono vero coraggio. Altrimenti si Ć come robot, o lucertole. (Da "Zelig")

406.                Da ragazzo, Leonard Zelig e' tiranneggiato spesso dagli anti-semiti. I suoi genitori, che non prendono mai le sue parti e lo incolpano di tutto, stanno con gli anti-semiti. (Woody Allen in "Zelig")

407.                Zelig racconta: "Ho 12 anni. Vado alla sinagoga. Chiedo al rabbino qual e' il significato della vita. Lui mi dice qual e' il significato della vita. Ma me lo dice in ebraico. Io non lo capisco, l'ebraico. Lui chiede 600 dollari per darmi lezioni di ebraico. (Woody Allen in "Zelig")

408.                Certo che sono un medico... Anzi devo proprio andare. Sai, tengo un corso sulla masturbazione... Se no, cominciano senza di me... (Woody Allen in "Zelig")

409.                Mio fratello mi picchiava, mia sorella picchiava mio fratello che mi picchiava, mio padre picchiava mia sorella che picchiava mio fratello che mi picchiava, mia madre picchiava mio padre che picchiava mia sorella che picchiava mio fratello che mi picchiava, i vicini di casa picchiavano la mia famiglia che mi picchiava, l'altro isolato picchiava i vicini di casa che picchiavano la mia famiglia che mi picchiava... (Woody Allen in "Zelig")

410.                Zelig: "Devo andare, non posso trattenermi". "Che devi fare?". Zelig: (che crede di essere un psicoanalista) "Ho un caso interessantissimo: 2 gemelli siamesi che soffrono di doppia personalita'". "E allora?". Zelig: "Sto per essere pagato da otto persone in una volta sola". (Woody Allen in "Zelig")

411.                Leonard Zelig veniva spesso picchiato dai genitori. La famiglia Zelig abitava sopra a un bowling, ma erano spesso gli avventori del bowling a protestare per il troppo rumore. (Woody Allen in "Zelig")

412.                "Un Tizio" (il temuto conte Cazzunzkij): "La sfido a duello; lei ha infangato il nome della duchessa". Woody Allen: "Ma se l'ho fatta anche venire prima!". (da "Amore e Guerra" di Woody Allen)

413.                "Un Tizio" (il temuto conte Cazzunzkij): "Le manderś i miei secondi!". Woody Allen: "Secondi? Ma se sono durato minuti!". (da "Amore e Guerra" di Woody Allen)

414.                Nella vita reale, Keaton crede in Dio. Ma crede anche che la radio funziona perchÄ ci sono degli omini dentro. 

415.                Alle volte mi vengono in mente delle cose con cui non sono affatto d'accordo. 

416.                "Dunque, che cosa fa?". "Io? Sono uno psichiatra. Sô, lavoro con i paranoidi maniacali". "Me ne parli". "Non c'Ć molto da dire. Lavoro soprattutto in Europa. Ho scritto molti saggi sulla psicanalisi. Ho lavorato con Freud a Vienna. Ci dividemmo sull'invidia del pene: Freud pensava di doverla limitare alle donne". (Leonard Zelig alias Woody Allen in "Zelig")

417.                Mia mamma assomigliava a Groucho Marx. Sembra una battuta ma Ć terribilmente vero. 

418.                Danny: "Il mio rabbino, rabby Perlstein, diceva che siamo sempre in colpa agli occhi di Dio". Tina: "PerchÄ, tu credi in Dio?". Danny: "No, perś mi ci sento in colpa". (Woody Allen e Mia Farrow in "Broadway Danny Rose")

419.                Grazie a Dio, sono ateo. (Woody Allen in "Broadway Danny Rose")

420.                Accanto a me c'era una bionda conturbante che aumentava e diminuiva sotto una camicetta nera con una provocazione sufficiente a indurre la licantropia in un boy-scout. (da "Rivincite")

421.                Ai miei tempi, per cinque marchi ti curava Freud in persona. Per dieci marchi, ti curava e ti stirava i pantaloni. Per quindici marchi, Freud lasciava che tu curassi lui, e questo includeva una scelta fra due contorni. (da "Rivincite") 

422.                Mi Ć stato chiesto se ero consapevole delle implicazioni morali di ciś che facevo. Come dissi al tribunale di Norimberga, non sapevo che Hitler fosse nazista. (da "Rivincite")

423.                Preferisco di gran lunga la cremazione alla sepoltura, e tutte due a un weekend con la signora Needleman. (da "Effetti collaterali")

424.                Di tutti gli uomini famosi mai vissuti, quello che di piŁ mi sarebbe piaciuto essere Ć Socrate. Non tanto perchÄ era un grande pensatore, dato che io stesso sono noto per aver avuto delle pensate discretamente profonde, anche se le mie ruotano invariabilmente attorno a una hostess svedese e a delle manette.  (da "Effetti collaterali")

425.                E' meglio amare o essere amati? Nessuno dei due se il vostro colesterolo Ć piŁ di seicento. (da "Senza piume")

426.                Chi disse "preferisco avere fortuna che talento" percepô l'essenza della vita. La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita, terrorizza pensare che sia cosô fuori controllo. A volte in una partita la palla colpisce il nastro e per un attimo puś andare oltre... o tornare indietro. Con un po' di fortuna va oltre... e allora si vince oppure no... e allora si perde. (Dal prologo del film "Match Point" di Woody Allen)

427.                Nel corso della vita, Falk, non ci sarł certo penuria di gente che ti dice come vivere, avranno tutte le risposte, cosa dovresti fare, cosa non dovresti fare. Non ci discutere mai, tu di' sempre: ăAh sô? Ć un'idea davvero brillante╚ e poi fai come ti pare. (Dobel   in "Anything else")

428.                Il bambino sta bene. L'unico problema Ć che assomiglia a Edward G. Robinson. 

429.                Penso sempre che per il mio compleanno mi facciano una festa con una torta enorme da cui esce una donna nuda e gigantesca. Mi picchia e torna nella torta. 

430.                Non capisci? Lui e' un prete! E' fatto per soffrire! Tra di loro, quello che soffre di piu' viene promosso. (Woody Allen in "Don't drink the water")

431.                Devi smettere di essere cosi' duro con te stesso, un sacco di gente famosa ha avuto degli inizi difficili. Per esempio Hitler e' stato bocciato all'artistico. (Woody Allen in "Don't drink the water")

432.                "E' importante la ginnastica... fa meraviglie. La ginnastica ha cambiato la mia vita!". "Io preferisco l'atrofia!". 

433.                I miei film sono molto piu' apprezzati in Francia che in America. Devono avere dei sottotitoli fantastici. 

434.                Provo per New York quello che puo' provare un bambino verso il padre che fa il ladro di banche: non e' perfetto, ma gli voglio bene ugualmente. 

435.                Allen: "Hmmm... Bello quel quadro di Frank Kline, eh?". Ragazza: "Sô, bello". Allen: "A te... cosa dice?". Ragazza: "Riafferma la negativita' dell'universo. L'atroce solitudine e il vuoto dell'esistenza, il nulla, la condanna dell'uomo, costretto a vivere in una brulla eternita' senza Dio, come una fiammella che vacilla in un immenso vuoto, senza nulla intorno che desolazione, orrore e degradazione... stretto in un'inutile, squallida camicia di forza in un cosmo tenebroso, assurdo". Allen: "Cosa fai sabato sera?". Ragazza: "Mi suicido".  

436.                Sono molto avvilito perchÄ il mio romanzo 'Fiero Emetico', ha ricevuto fredde accoglienze dalla critica. L'unica recensione favorevole, sul Times, e' viziata pero' dalla frase finale che definisce il libro "un miasmatico marasma di asinini luoghi comuni che non trova l'uguale nella letteratura occidentale". Willie mi dice che, sebbene la frase potrebbe variamente interpretarsi, e' opportuno non servirsene a scopi pubblicitari. 

437.                Ci vedo pochissimo. Quando vado dall'oculista, il dottore mi indica le lettere, dł la risposta, e mi chiede: "Vero o falso"?. 

438.                Camminavo attraverso i boschi pensando a Cristo. Se era falegname, mi chiedevo, a quanto metteva gli scaffali? (Woody Allen in "Amore e Guerra")

439.                "Certo, perchÄ se Sua Maesta' avesse sentore del tuo intento ti taglierebbe le gambe, le braccia e la testa". "Beh, mi resterebbe sempre il meglio". (Woody Allen in "Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul sesso, ma non avete mai osato chiedere")

440.                Cara, che puoi temere dopo aver visto me? (Woody Allen in "Amore e guerra")

441.                Dicono che sono colto. Ho fatto due giorni di universita'. Mi mancano 4 anni e 363 giorni per laurearmi. 

442.                Lei: "Hai un volto molto sensitivo...". Lui: "E questa e' la parte che si vede!". (Woody Allen in "Amore e Guerra")

443.                A casa mia il capo sono io. Mia moglie e' solo il "decision maker". 

444.                Gił esserci Ć l'ottanta per cento del lavoro. 

445.                Non credo affatto alle statistiche perchÄ da una ricerca risulta che quasi il 95% di esse sono sbagliate. 

446.                Sono agnostico, ma credo un po' anche nell'ateismo. 

447.                Eternal nothingness is O.K. if you're dressed for it.  

448.                Anche da piccolo io mi buttavo sulle donne sbagliate. Credo che sia questo, il mio problema. Quando la mamma mi portś a vedere Biancaneve, tutti quanti erano innamorati di Biancaneve. Io no. Io mi innamorai subito della Regina Cattiva. (Alvy   in "Io e Annie")

449.                E' chiaro che il futuro offre grandi opportunitł. E' anche disseminato di trabocchetti. Il trucco consiste nellŇevitare i trabocchetti, prendere al balzo le opportunitł e rientrare a casa per lŇora di cena.   (In 'Effetti collaterali', 1980)

450.                Frattanto si era fatto tardi e tutt'e due dovevamo andare per i fatti nostri. Ma era stato molto bello, rivedere ancora Annie, dico bene? Mi resi conto di quanto era in gamba - stupenda - e, sô, era un piacere... solo averla conosciuta... e allora io... ripensai a quella vecchia barzelletta, quella in cui c'Ć questo tizio che va dallo psichiatra e gli fa: "Dottore, mio fratello Ć pazzo. Crede d'essere una gallina."E allora il dottore gli dice: "Ma perchÄ non lo rinchiude in manicomio?" E quel tale gli risponde: "Gił! Ma poi dopo, l'ovetto fresco, a me, chi me lo fa?". Insomma, mi pare ch'Ć proprio cosô, grosso modo, che la penso io, riguardo ai rapporti umani. Mi spiego, sono del tutto irrazionali e pazzeschi e assurdi e... ma... mi sa tanto che li sopportiamo perchÄ, hm... tutti quanti... piŁ o meno ne abbiamo bisogno, dell'ovetto fresco. (Woody Allen in "Io e Annie")

451.                Amore e' un termine troppo debole. Ecco, io ti straamo, ti adamo, ti abramo... (Woody Allen in "Io e Annie", 1977)

452.                "Santo cielo! Che pulizia c'Ć qua!". "E' che l'immondizia non la buttano via: la mettono negli show televisivi...". (Diane Keaton e Woddy Allen in "Io e Annie")

453.                "Sono talmente stufo di passare le serate a psicoanalizzare gente che lavora per "Dissenteria...". "...Teosoteria". "Ho saputo che "Teosoteria" si Ć fusa con "Dissenso" ed Ć nata 'Dissenteria'..." (da "Io e Annie")

454.                Adoro essere ridotta ad uno stereotipo culturale. (Allison in "Io e Annie")

455.                Il mondo sta rimanendo senza geni. Einstein Ć morto, Beethoven Ć diventato sordo e io incomincio a non sentirmi bene.  

456.                C'Ć sempre una luce in fondo al tunnel. Speriamo che non sia un treno. 

457.                I politici hanno una loro etica. Tutta loro. Ed Ć una tacca piŁ sotto di quella di un maniaco sessuale. (Alvy   in "Io e Annie")

458.                E' importante l'amore, ma anche il colesterolo.  

459.                Ti ho tradito, ma solo a scopo terapeutico. In fondo l'ho fatto per te, volevo sapere se riuscivo ancora ad avere orgasmi multipli. (Woody Allen in "Anything Else")

460.                Mia nonna non mi ha mai fatto regali, era troppo impegnata a farsi stuprare dai cosacchi. (Alvy   in "Io e Annie)

461.                Ú stata la cosa piŁ divertente che ho fatto senza ridere. (parlando di sesso)(Woody Allen in "Io e Annie")

462.                Il grande Roe Ć una bestia mitologica con la testa di un leone e il corpo di un leone, non necessariamente dello stesso leone. 

463.                La morte: un modo di ridurre le spese. 

464.                ‎Se non fallisci di tanto in tanto, Ć segno che non stai facendo niente di davvero innovativo. 

465.                L'amore vero penetra nel profondo, il sesso Ć solo una questione di centimetri... 

466.                Tra l'aria condizionata e il papa scelgo l'aria condizionata. (Woody Allen in "Harry a pezzi")

467.                Isaac: "Io non mi arrabbio, va bene? Io tendo ad interiorizzare, non so esprimere l'ira. E' uno dei problemi che ho! Io mi allevo un tumore invece. (Woody Allen in "Manhattan")

468.                Isaac a Jill, la ex moglie: "Il mio analista mi avvertô, ma tu eri cosô bella che io cambiai analista╔".  (Woody Allen in "Manhattan")

469.                Isaac a Tracy: "Senti, tu sei la risposta di Dio a Giobbe: sai, avresti messo fine a tutte le discussioni tra loro. Dio avrebbe indicato te e detto: 'Faccio tante cose tremende, ma ne so fare anche come questa, sai'. E Giobbe avrebbe detto: 'Okay, hai vinto'. "  (Woody Allen in "Manhattan")

470.                YALE: "Sei cosi' farisaico! Be', ma noi siamo persone, solo esseri umani, sai: tu ti credi Dio! ". ISAAC: "Io... io a qualche modello dovrś pure ispirarmi!". (Woody Allen in "Manhattan")

471.                Non ti stavo pedinando: ti seguivo a distanza non perdendoti di vista. (Alvy   in "Io e Annie)

472.                Non m'hanno preso sotto le armi. Io non ero abile, ma alienabile... Si', in caso di guerra ero da dare in ostaggio. (Woody Allen in "Io e Annie")

473.                "L'omosessualitł Ć contronatura". Ma anche camminare sull'acqua, morire e risorgere, moltiplicare il cibo e rimanere incinta da vergine. *WOODY ALLEN*

474.                Ricordo gli insegnanti della scuola pubblica che frequentavo. Ecco c'era un detto da noi che diceva: 'Quelli che sanno fare, fanno; quelli che non sanno far niente, insegnano, e quelli che non sanno neanche insegnare, insegnano ginnastica'. Quelli che non sanno fare neanche quello, credo li destinassero alla nostra scuola... (Woody Allen in "Io e Annie")

475.                C'Ć poi... c'Ć quell'altra battuta – importante per me – attribuita a Groucho Marx... ma io credo che risalga a Freud, quando parla del motto di spirito e dei suoi rapporti con l'inconscio. Dice... cito a memoria... dice... parafraso... dice: "Non accetterei mai di far parte di un circolo accettasse fra i suoi soci uno come me". Questa Ć la battuta chiave della mia vita d'adulto per quanto riguarda i miei rapporti con le donne. (Woody Allen in "Io e Annie")

476.                La sapete quella delle due vecchie signore in villeggiatura sui monti Catskills e una dice: "Mamma, come si mangia male in questo posto!". "Oh si', il vitto e' uno schifo, e oltretutto ti danno porzioni cosi' piccole!". Beh, questo e' essenzialmente quello che io provo nei riguardi della vita: piena di solitudine e squallore, di guai, di dolori, di infelicitł... e oltretutto dura troppo poco... (Woody Allen in "Io e Annie")

477.                La masturbazione e' sesso con qualcuno che si ama. (Woody Allen in "Io e Annie")

478.                Alvy: "Ho una concezione molto pessimistica, io, della vita. Devi saperlo, questo, sul mio conto, se dobbiamo frequentarci, mi spiego. Io... secondo me... io ritengo che la vita sia divisa in due categorie: l'orribile e il miserrimo. Sono queste le due categorie. Orribile sarebbero, non so, hm... i casi piŁ gravi, mi spiego? Tutti i ciechi, gli storpi e cosô via". Annie: "Sô". Alvy: "Non so... Non lo so mica, come tirano avanti. Per me Ć qualcosa di stupefacente. Mi spiego? Miserrimo sono tutti gli altri. E' tutto, tutto qui. Quindi, quando pensi alla vita, devi ringraziare il cielo se sei soltanto miserrimo, perchÄ Ć... Ć una grossa fortuna... essere... essere miserrimo".  (Woody Allen in "Io e Annie")

479.                Mi sento cosô rilassato, oggi. Cosô in pace con me stesso. Soddisfatto e senza pensieri... CosŇho che non va? 

480.                "Oh, sei in analisi". Si' da 15 anni". "15 anni? ". "Si', adesso gli do un altro anno di tempo e poi vado a Lourdes". (Woody Allen in "Io e Annie")

481.                Guatemala: soldato condannato a 6060 anni. Il suo avvocato Ć riuscito ad evitargli l'ergastolo. 

482.                Cos'e' un ricordo? Qualcosa che hai o qualcosa che hai perso per sempre? 

483.                Se non fallisci di tanto in tanto, Ć segno che non stai facendo niente di davvero innovativo. 

484.                In fondo non fu l'approvazione delle masse a cambiare la sua vita, ma l'amore di un'unica donna. (Woody Allen in "Zelig")

485.                Tutto quello che ho nella vita Ć la mia immaginazione..... 

486.                La bocca Ć quellŇorgano sessuale che alcuni depravati utilizzano per parlare. 

487.                "Tu sei mai stato sposato?". "No. Fidanzato una volta con una ballerina. Ma scappś con un pianista e allora la piantai". (WoodyAllen)

488.                Non c'e' dubbio che ci sia un mondo invisibile. Il problema e' quanto dista dal centro storico e qual e' l'orario di chiusura? [...] Il dottor Twelge ha scritto un'eccellente storia degli avvenimenti soprannaturali che copre l'intera gamma dei fenomeni medianici, dalla telepatia all'esperienza bizzarra di due fratelli che abitavano in parti opposte del globo, uno dei quali ha fatto una volta il bagno, mentre l'altro diventava improvvisamente pulito. ("Breve introduzione ai fenomeni medianici" in "Citarsi addosso". 

489.                Non tutti gli UFO possono risultare extraterrestri, ma gli esperti concordano nel ritenere che qualsiasi rilucente apparecchio sigariforme capace di sollevarsi verticalmente alla velocita' di ventitremila chilometri al secondo richiederebbe una manutenzione particolare e candele d'un certo tipo, disponibili solo su Plutone. Se tali oggetti effettivamente provengono da un altro pianeta, la civilta' che li ha progettati e prodotti dev'essere piu' avanzata di milioni di anni della nostra. O sono piu' avanti, o piu' fortunati. Il professor Leon Speciman ipotizza una civilta' extraterrestre piu' avanzata della nostra di circa quindici minuti. Cio', secondo lui, da' loro un grosso vantaggio su noi, poiche' non hanno bisogno di scapicollarsi per arrivare puntuali agli appuntamenti. [...] La domanda che piu' spesso ci si pone riguardo agli UFO e': "Se quei dischi vengono dallo spazio siderale, perche' i loro piloti non tentano di mettersi in contatto con noi, anziche' librarsi misteriosi sopra lande desolate?". La mia teoria e' che per gli abitanti di un altro sistema solare "librarsi" possa essere un modo di comunicare socialmente accettabile. Anzi, potrebbe essere piacevole. Io stesso mi sono librato sopra un'attricetta diciottenne per sei mesi, una volta, ed e' stato il periodo piu' bello della mia vita. ("La minaccia degli Ufo" in Effetti collaterali) 

490.                Oh, Dio, come vacilla la mente, quando si volge a considerazioni morali o etiche! Meglio non pensare troppo. Affidarsi di piu' al corpo: del corpo ci si puo' fidare. Fa atto di presenza alle riunioni, fa bella figura in giacca sportiva, e torna soprattutto molto comodo quando ci si vuol dare una grattatina. ("Il condannato" in "Effetti collaterali") 

491.                Oh, no, non me la prendo mica a male. Mi ammazzo, ecco tutto. Se solo sapessi dov'e' andato in vacanza, il mio maledetto analista. Ma dov'e' che se ne vanno, tutti quanti, d'agosto? Ogni estate c'e' l'esodo degli analisti. E la gente rimasta in citta' impazzisce, fino ai primi di settembre. Ma poi? Anche se lo rintracciassi? Quel che gli dico gli dico, lui mi dice che e' un problema sessuale. Ma che cavolata! Come puo' trattarsi di un problema sessuale? Non facevamo piu' neanche l'amore. Beh, una volta ogni tanto. Ma lei pero' guardava la tivvu', durante il coito... e badava a cambiare programma, col telecomando. (Woody Allen in "Provaci ancora, Sam")

492.                Purtroppo, i nostri politici sono o incompetenti o corrotti. Talvolta tutt'e due nello stesso giorno. Il governo e' sordo ai bisogni dell'uomo medio. Quelli poi al di sotto della media non riescono neanche a parlare con la segretaria d'un sottosegretario, per telefono. Non nego che la democrazia sia pur sempre la migliore, fra le forme di governo. Perlomeno, in democrazia le liberta' civili sono garantite. Nessun cittadino puo' essere torturato ad arbitrio, imprigionato o costretto ad assistere a certi spettacoli di Broadway. ("Discorso ai laureandi" in "Effetti collaterali") 

493.                In generale un'affermazione della destra e' sempre una cattiva notizia, e' sempre una faccenda pericolosa. Perche' la destra da' risposte molto semplici, dirette a problemi enormi. Ci sono i senzatetto? Che se ne vadano. C'e' un aumento di criminali? Ripristiniamo la pena di morte. Soluzioni che naturalmente non tentano di capire il perche' dei fenomeni a cui vengono applicate. Al momento possono sembrare efficaci, ma fra venti anni sara' peggio e ne faranno le spese le generazioni del futuro che di nuovo si troveranno di fronte problemi gravissimi. (Intervista a l'Unita', 01/02/1995) 

494.                Non dovresti consigliarti con me quando si tratta di donne. Sono il vincitore del premio August Strindberg. (Woody Allen in "Manhattan")

495.                Fatto si sta, vedi, che, se ho imparato qualcosa da questa avventura, ho imparato che - in fatto di sesso - certe cose sono belle perchÄ sconosciute. E, con la fortuna che mi ritrovo, probabilmente resteranno sempre tali, per me. ( Woody Allen da "Tutto quello che...)

496.                Dorry: "Lo so cosa ti frulla per la mente, andiamo su in camera da letto". Kleinmann: "Non l'ho mai pagato il sesso, io". Dorry: "Questo lo credi tu". (Woody Allen in "Ombre e nebbia")

497.                Il timore della separazione. E' un interessante fenomeno psicologico. Una volta, da sposato, dovetti partire per Washington. E benche' fossi io che partivo, mi sentii male. Invece, quando tornai diede di stomaco mia moglie. (Provaci ancora, Sam)

498.                Tenete anche presente che per l'amante, l'amata e' sempre la cosa piu' bella del mondo, anche se un estraneo non la distinguerebbe da un bidone di spazzatura. La bellezza sta nell'occhio di chi guarda. E se chi guarda ha la vista difettosa puo' chiedere alla persona piu' vicina quali sono le ragazze piu' carine (in veritł le piu' carine sono quasi sempre le piu' noiose ed e' per questo che molta gente non crede in Dio). ("I primi saggi" in Citarsi addosso) 

499.                D'un tratto lui e Juliette stavano facendo l'amore... o soltanto del sesso? Lui lo sa che c'e' una bella differenza fra sesso e amore, ma trova che siano due cose splendide, all'atto pratico, a meno che uno dei due partecipanti non abbia un pungiglione appeso al collo. ("Il Condannato" in Effetti collaterali)

500.                Il cieco: "Davvero ritieni che esista la compagna ideale? Voglio dire, non credi che alla base di qualsiasi rapporto maturo ci sia, in realta', un compromesso?". Sandy: "Secondo me, ehm, qualsiasi rapporto non si fonda sul compromesso... nÄ sulla maturitł, nÄ sulla perfezione, nÄ altre menate del genere. Si fonda, in effetti, solo sulla fortuna. E' questa la chiave di volta. Non piace ammetterlo perchÄ, sai cio' comporta perdita di controllo, ma, sul serio, hai da avere un bel po' di fortuna". (Woody Allen in "Stardust Memories")

501.                Per essere all'altezza la larghezza non conta. 

502.                Il Signore Ć misericordioso. Egli mi fa sdraiare nei verdi pascoli. Il problema Ć che poi non riesco ad alzarmi. 

503.                Non credo in Dio, sono ateo. Non sono religioso, e non credo esistano differenze tra ebrei, cristiani e musulmani. Sono solo nomi attribuiti ad alcuni gruppi che sono inutili e dannosi per il mondo. 

504.                E' meglio andare incontro a una delusione che a un muro. 

505.                Si puś arrivare a vivere 100 anni eliminando dalla vita tutto quello che ti fa aver voglia di vivere 100 anni" 

506.                Senza le mie sedici ore di sonno a notte sono un grande invalido. 

507.                L'uomo consiste di due parti, la sua mente e il suo corpo. Solo che il corpo si diverte di piŁ. 

508.                Woody Allen: "La vita Ć terribile, fortuna che c'Ć il cinema !". Avrł anche ragione, ma la maggior parte dei film fa talmente schifo, che fortuna che c'Ć la vita ! (Renato R.)

509.                Credo che la mia tisi stia peggiorando. Anche lŇasma. Il fischio viene e va, ho capogiri sempre più frequenti. Mi colgono attacchi di soffocazione violenta e svenimenti. La mia stanza è umida ed ho di continuo brividi freddi e palpitazioni cardiache. Ho notato che sono anche sprovvisto di fazzolettini. Quando, quando finirà? (da "Citarsi addosso") 

510.                L'ipocrita Ć un ateo che scrive un libro e poi prega Dio perchÄ venda. 

511.                Soffro di iperattivitł immaginativa, la mia mente tende a saltellare un poŇ di qua e di lł e ho qualche guaio tra fantasia e realtł. (Woody Allen in "Io e Annie")

512.                L'omosessualita' e' contro natura come camminare sull'acqua, morire e risorgere, moltiplicare il cibo e rimanere incinta da vergine. 

513.                L'importante, nella vita, Ć distrarsi! 

514.                La mia paranoia Ć in fase calante. Continuo a credere che la gente mi segua... ma adesso ho l'impressione che lo faccia senza un vero interesse.