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1.
Io me ne fotto del prossimo, figuriamoci del
primo.
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- Senti
cara, se pensi che ti abbia portato a casa mia per scoparti, ti sbagli.
Andiamo a casa tua.
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- Sono
di Reggio Calabria. Stavo bene a Reggio Calabria. Non avevo la macchina
e già uscivo con l'autoradio. Non avevo la ragazza e già mi dicevano che
ero cornuto. Stavo bene a Reggio Calabria. Ero biondo con gli occhi
azzurri. Sì, biondo con gli occhi azzurri. Certo, dopo dieci anni a
Milano, con lo smog mi sono scurito.
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- Mio
padre mi diceva sempre: "Rocco, tu vai fino alle Medie, poi da lì
chiedi".
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- Alle
donne la testa serve solo per lavarsi i capelli…
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- "Ti
va di fare due passi?". "Si' ". "Va', t'aspetto".
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- "Tota,
mettiti elegante che ti porto fuori!". "Ma no, non fa niente,
ci guardiamo la televisione in casa". "Tota, oggi e' il tuo
compleanno e ti voglio portare fuori". "Va bene, Rocco".
"E percio', tu prendi la prolunga che il televisore lo porto io sul
balcone".
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- Perdonami,
amore! No! No! Non e' vero che non eri brava in cucina. Ultimamente gli
spaghetti al burro freddi erano sempre freddi al punto giusto!
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- Mangiare
la pastina in brodo con la bocca chiusa senza un po' di risucchio e' come
farsi la doccia nel lavandino.
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- A
cosa servono le donne da quando hanno inventato i piatti di plastica ?
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- Per
la notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti, io metto la
macchina in garage.
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- Una
donna vera si capisce da come parla a un uomo: Sta zitta!!
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- Ho
comprato una Fiat perche' in omaggio c'era una fabbrica.
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- Ogni
volta che faccio l'amore dopo un po' mi sveglio.
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- Da
quando faccio l'attore famoso, non vado piu' di corpo. Non e' fine.
- Io
la mattina appena mi sveglio per principio mi faccio due ore di sonno.
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