Omaggio a Rocco Barbaro, comico calabrese, anche se vive e lavora al Nord.

 

1.     Io me ne fotto del prossimo, figuriamoci del primo.

  1. Senti cara, se pensi che ti abbia portato a casa mia per scoparti, ti sbagli. Andiamo a casa tua.
  1. Sono di Reggio Calabria. Stavo bene a Reggio Calabria. Non avevo la macchina e già uscivo con l'autoradio. Non avevo la ragazza e già mi dicevano che ero cornuto. Stavo bene a Reggio Calabria. Ero biondo con gli occhi azzurri. Sì, biondo con gli occhi azzurri. Certo, dopo dieci anni a Milano, con lo smog mi sono scurito.
  1. Mio padre mi diceva sempre: "Rocco, tu vai fino alle Medie, poi da lì chiedi".
  1. Alle donne la testa serve solo per lavarsi i capelli…
  1. "Ti va di fare due passi?". "Si' ". "Va', t'aspetto".
  1. "Tota, mettiti elegante che ti porto fuori!". "Ma no, non fa niente, ci guardiamo la televisione in casa". "Tota, oggi e' il tuo compleanno e ti voglio portare fuori". "Va bene, Rocco". "E percio', tu prendi la prolunga che il televisore lo porto io sul balcone".
  1. Perdonami, amore! No! No! Non e' vero che non eri brava in cucina. Ultimamente gli spaghetti al burro freddi erano sempre freddi al punto giusto!
  1. Mangiare la pastina in brodo con la bocca chiusa senza un po' di risucchio e' come farsi la doccia nel lavandino.
  1. A cosa servono le donne da quando hanno inventato i piatti di plastica ?
  1. Per la notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti, io metto la macchina in garage.
  1. Una donna vera si capisce da come parla a un uomo: Sta zitta!!
  1. Ho comprato una Fiat perche' in omaggio c'era una fabbrica.
  1. Ogni volta che faccio l'amore dopo un po' mi sveglio.
  1. Da quando faccio l'attore famoso, non vado piu' di corpo. Non e' fine.
  2. Io la mattina appena mi sveglio per principio mi faccio due ore di sonno.