- A
me mi rovinano le donne. Troppo poche.
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- "E
il grosso e' fatto" disse la mamma di Ferrara quando partori'.
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- "Non
ce la faccio piu'..." disse quello che la faceva nelle ortiche.
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- Gava
contro la mafia e' in pratica il primo esempio politico di cura
omeopatica. (attribuita anche a Stefano Benni)
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- Chissa'
perche' tutte le malattie mentali incominciano per PSI: psicotico,
psicopatico...
|
- Due
cose mi piacciono della vita. La seconda e' viaggiare.
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- Berlusconi
riceve un avviso di garanzia praticamente ogni mese, ma continua a
giurare sulla testa dei figli di essere innocente. Non puo' essere un
padre cosi' snaturato da giurare il falso sui suoi figli! Sorge quindi
spontanea una domanda: Di chi sono veramente i suoi figli ?
|
- Votatemi,
votatemi, datemi il potere per cinque anni... e vi do il 10%!
|
- La
mamma e' la parte piu' femminile dei genitori.
|
- Un
giorno Dio invento' la superbia. Ma chi c'e' piu' superbo di lui che si
e' fatto chiamare Dio? Metti caso che si fosse chiamato Guido, insomma, fosse
stato un po' piu' umile sarebbe andata diversa.
|
- Le
mogli dei politici fanno tutte beneficenza. Meno male! Hanno il senso di
colpa per quello che rubano i mariti.
|
- Dicono
che il cane sia il miglior amico dell'uomo. Secondo me non e' vero.
Quanti dei vostri amici avete fatto castrare, recentemente ? . (attribuita
anche a Larry Reeb)
|
- Nella
preistoria pare che gli uomini avessero tre organi genitali. Da qui il
detto: "Ma che cazzo vuoi?".
|
- Fare
un film in due e' come fare l'amore in tre. (Roberto Benigni, parlando
del film 'Non ci resta che piangere)
|
- "Io
prendo il largo" come disse la moglie di Ferrara.
|
- "Lei
non centra" come dissero a Ferrara davanti a una cabina telefonica.
|
- Se
il Muro di Berlino fosse stato costruito dagli italiani, sarebbe caduto
naturalmente.
|
- Berlusconi:
L'uomo che possiede tutto, che se compra "La Repubblica" non
va in edicola, ma passa direttamente alla direzione e si porta via anche
l'"Espresso" e l'intera Mondadori. Sempre con quel doppiopetto
anni Trenta, sembra la parodia di un gangster: Al Cafone.
|
- Al
raduno dell'Ulivo: Ero a Milano e mi sono fatto prestare la Uno Bianca
di Borrelli per venire qui. Tra poco vi devo lasciare perche' alle 18 ho
una merenda con Mancuso. Con l'Ulivo ho un rapporto di amore-olio.
|
- Il
comunismo: Il comunismo viene da se', anche senza Berlinguer. Il
comunismo e' come prima di farsi la prima sega: si viene a letto, da se'.
Si fa: Dio bono, cosa mi e' successo? Niente, o fanciullo, sei venuto.
Quello che non funzionava, ora funziona. Ecco il comunismo. Cosi' il
popolo e' come un ragazzo prima di farsi la prima sega. S'arriva la
mattina da se'. Cosa e' successo? Niente, o popolo, sei venuto. Quello
che non funzionava, ora funziona.
|
- Boniver:
Lasciatemi abbracciare una rarita': un socialista ancora libero!
|
- Andreotti:
E' un personaggio edificante, che spinge il pubblico giovane a
identificarsi in lui. Farci un film? Sembra che non ceda i diritti. Chiedete
a Riina, dice.
|
- Berlusconi:
Il partito di Silvio l'ho inventato io. Ci avevano messo cinquant'anni a
creare una classe politica di ladri, e Di Pietro in un mese li ha fatti
fuori tutti. Bella roba, e noi comici chi si prende piu' in giro? Cosi',
con Berlusconi, abbiamo deciso di rifare tutto daccapo. Magari ci
metteremo sei anni, a ricreare una bella classe politica di ladri e di
corrotti, ma poi noi comici torneremo finalmente a lavorare.
|
- Fini:
L'ho incontrato una volta sola. Fini non e' una persona che si possa
giudicare avendolo visto una volta sola. E io non ho intenzione di
rivederlo.
|
- Bossi:
La lega e' sacrosanta, a Catanzaro se ne sentiva il bisogno. E poi mi e'
bastato lo slogan: "La lega ce l'ha duro". Mi ha subito fatto
capire la serieta' del partito.
|
- Un
milione di posti di lavoro: Non e' un caso che tutti si sono messi a
fare i comici e cosi' e' uscito un milione di posti di lavoro.
|
- Berlusconi:
Fin da piccolo disse: "O divento Presidente del Consiglio o
niente". E' riuscito a diventare tutt'e due.
|
- Berlusconi:
L'ho conosciuto: gli ho dato la mano, mi ha lasciato tutt'olio, e'
proprio unto dal Signore, e' proprio una cosa tutta unta, gli si mette
un po' d'aceto e di sale e viene un'insalata, con Berlusconi, ch'e' una
cosa eccezionale.
|
- D'Alema
e Veltroni: Secondo me sono comunisti. Io sono stato una volta a
mangiare a casa loro. M'hanno detto: "Vieni Benigni, vieni che
ceniamo coi bambini". Sono andato la' e ho capito cosa intendevano.
C'era un pentolone enorme, un bollito, mi sono messo a mangiare, ho
preso un piedino io, una cosina, e' proprio lo zoccolo duro. Ho detto:
"Guardate che io non mangio piu' niente", poi sono andato a
pigliare il digestivo da Fini, lui si e' bevuto due bicchieri di olio di
ricino, due manganellate a testa e ci siamo addormentati.
|
- Fare
il comico oggi penso che sia un lavoro di grande goduria. I comici sono
dei grandi masturbatori.
|
- Hanno
detto che, delle mie battute, non resta mai niente. E' vero. Ma perche',
ci si ricorda forse una battuta, una sola, di Stanlio e Ollio, o anche
di Buster Keaton?
|
- Alcool:
Sono condannato alla lucidita'. Astemio totale: devo smettere di non
bere.
|
- Recitare:
E' dolore, estasi del movimento, affettazione del divenire, occultazione
del presentare. Recitare e' entrare nel personaggio e uscire, entrare e
uscire, avanti e indietro, e non vorrei andare oltre in questa
similitudine…
|
- Comicita'
e tragedia: L'impulso dentro di me e' fare il tragico, ma non c'e'
niente da fare, la carne e' fatta in maniera comica. Proprio le poppe, i
peli che c'ho addosso mi si muovono in maniera comica. Ogni volta che
penso a un film nuovo penso a una di quelle cose tragiche, ma proprio
pesanti. Poi le ginocchia, le cosce partono in maniera comica e mi
ributto sul corpo.
|
- Perche'
non ho scritto "La Divina Commedia"? Perche' non c'ho pensato.
|
- Comicita'
ed erotismo: Comicita' e' pornografia. Umorismo e' erotismo. Io mi sono
incamminato piu' negli studi pornografici che in quelli erotici. Io le
battute posso rubarle, citarle, ma non fanno parte del mio stile. Sono
meccaniche, appartengono al "riposo del comico". La comicita'
deve essere intestinale.
|
- Scurrilita':
La comicita' e' natura. L'uso di termini sessuali diventa un discorso. Non
si puo' dire che ho parlato del pisellino. La scurrilita' e' la zolla,
l'essenza della terra, il ventre, il materialismo del comico. La nostra
tradizione e' scurrile. Bisogna avere gaudio e volare, volare sulle
parole.
|
- La
fame: La mia e' una fame atavica. Noi Benigni abbiamo lo stomaco vuoto
da secoli. Ricordo che una volta mia madre stava preparando del pane sul
forno: per godermi da vicino l'operazione, finii col culo sul fuoco. Ho
ancora nelle chiappe il marchio della vista del pane.
|
- L'anonima
sequestri c'ha rovinato. Ogni anno ne sequestrano miliardi. Con il corpo
di polizia che c'abbiamo, comandato da quel bischero di Gava! Mezzi c'hanno
l'orecchio tagliato. Oramai e' diventato uno status symbol. Uno che c'ha
tutt'e due gli orecchi e' un poveraccio, non conta mica nulla: "Eh,
quello non c'ha una lira". Ieri sera ho visto uno che non c'aveva
neanche un orecchio: "Cazzo, dev'esser miliardario!".
|
- Al
mio paese lo dicevano: "Lo vedi, dicevi che non c'e' piu' distinzione
fra il ricco e il povero... Anche quel povero Belardinelli del caffe'
Jolly a Firenze. Era ricco, gli hanno tagliato un orecchio a cinquant'anni...".
Io ho detto: "A lui gli avranno tagliato un orecchio a cinquant'anni,
ma a noi ce l'hanno messo nel culo da quando siamo nati..."
|
- Effetti
collaterali: Uno piglia una medicina per il mal di denti:
"Indicazione: male di denti". Poi c'e'
"Controindicazioni", una sfilza. "Il medicinale puo'
causare disturbi alla vista, giramenti di testa, vomito, diarrea,
emorroidi, cancro all'orecchio, attenta alla tu' sorella, ferma i tu'
cugini, attenzione la domenica." Un casino! Non finisce mica li':
c'e' gli "Effetti collaterali": e' da non pigliarsi prima dei
pasti, in gravidanza, dopo cena, chi c'ha la targa dispari, chi c'ha il
cognato". Poi c'e' "Avvertenze: usare con cautela, fuori dalla
portata dei bambini, non lo dire al tuo vicino di casa, pericolo,
attenti...". Uno si leva il mal di denti, diventa un disgraziato...
|
- Furbi
o scaltri? La furberia e' una qualita' italiana potente, pero' ci ha
rovinato. Sara' meglio magari diventare scaltri: e' una cosina un
pochino piu' nobile...
|
- Papa
Wojtyla, secondo me, e' il piu' grande papa vivente che c'e' oggi in
Italia! Wojtyla! Ora, a parte Wojtyla, che e' il globe-trotter... Con
tutta la fame che c'e' nel mondo c'hanno soldi in banca , lo IOR:
Istituto Opere Religiose. Come si chiama il croupier del Vaticano? Marcinkus.
Che, si mette i soldi in banca con la fame che c'e' nel mondo?! Come se Gesu'
avesse messo i pesci in frigorifero: "Guarda, mettili nel frigorifero...".
|
- Wojtila
e' il piu' grande Papa vivente che si ha oggi in Italia! Pero' dovrebbe
sistemare una cosa piu' equa unanime per il mondo, non dovrebbe fare il
tifo per nessuno prima di tutto. Per esempio, la Polonia: io so che
stanno male, ma Dio bono sempre con questa Polonia, stanno male
dappertutto, quelle altre parti le tratta veloce, no? Dice:
"Madonna come stanno male in Polonia, anche in Cina, pero' in
Polonia Madonna bona, come stanno male laggiu'". Io son d'accordo,
ma l'ha presa un po' troppo... Secondo me e' polacco 'sto Papa, eh?
|
- L'esistenza
di Dio: Il cervello non e' lo strumento adatto per dimostrare
l'esistenza di Dio. E' come voler sentire il sapore del sale col naso.
Non c'e' riuscito Lui stesso mandando Suo figlio in terra, figurati noi
che non siamo neanche parenti alla lontana! Insomma, l'argomento
ontologico e' crollato, gli scolastici e i mistici hanno fallito. La
Teoria del Motore Immoto e' una scemenza. Non resta di nuovo che il mi' babbo.
Avro' avuto quattro anni e tornavo dai campi, di notte. Gli chiesi:
"Babbo, ma chi l'ha fatto il mondo?" "Dio". "E
Dio chi l'ha fatto?". "Il su' babbo e la su' mamma".
"Gia'," pensai "che scemo". Andai a letto contento,
ma convinto d'aver dato l'impressione al mi' babbo di non essere una personcina
intelligente. Avrei potuto arrivarci da solo. (da "E l'alluce
fu")
|
- La
Creazione: Nostro Signore ha fatto nella Creazione due errori
visibilissimi. Con tutti i pianeti liberi che c'e' nel mondo, cinque
miliardi di persone tutti stretti su questa palla! O che sistemi sono
con i propri figlioli?! Come se il mio babbo c'ha, che so, venti figli,
un palazzo di cinquanta piani e mette tutti in garage! Distribuisci un
po', no? Che poi non so mica se poteva costruire tutti questi pianeti,
vicini in questa maniera: sono abusivi, eh? Infatti a occhio nudo non si
vedono: c'e' voluto Galileo, il cannocchiale! Quando li vide Galileo
disse: "Oh! Questi pianeti?". Allora il costruttore, d'accordo
col papa, lo fece arrestare. Dice: "Galileo, vieni qua un minuto
che c'e' una cosa: a parte il fatto dei pianeti abusivi, Galileo, che
cos'altro hai scoperto di quel fatto del giro?". Galilei ci casco':
"Gia', non e' come pensate voi, il Sole gira intorno alla Terra: e'
la Terra che gira attorno al Sole. Il Papa piglia la palla al balzo:
"Che sara' scemo? L'avete mai vista voi una cosa che gira intorno
al suo riscaldamento? Via!". Lo misero in galera venticinque anni a
girare intorno alla stufa elettrica. A parte poi che non e' che ci ha
messo cinque miliardi qui da soli: insieme ad animali, vegetali,
minerali, cacciaviti, chitarre, seggiole, teatri-tenda... un casino! Poi
dice: all'inizio era il Caos e Dio fece l'Ordine. O che c'era prima?! Che
poi gli animali non e' che eran come ora: mi dispiace che si sono
ammazzati, son esseri sensibili, pero' all'inizio dei tempi erano
proprio animaleschi! Lo dice il termine, erano migliaia piu' degli
uomini perche' proliferavano ed erano piu' resistenti e in piu'
rompevano le scatole! Non si campava! L'uomo delle caverne si
svegliava... non e' che c'era un gallo! Ce n'era un miliardo! Chicchirichi'!
Di', oh c'e' i Rolling Stones! Uno si svegliava, andava a lavarsi il
viso: pescecani, piranha, coccodrilli, non si poteva mettere le mani.
Mangiavi una mela per fare colazione: lombrichi, bachi, sembravano un
vagone. Tornavi a casa: distrutta, c'e' passato un mammut, un dinosauro.
Vai a fare la popo': tafani, mosche, zanzare, non c'era verso di
spogliarsi. Andavi per andare a letto: un miliardo di lucciole, sembrava
lo stadio Maracana'! Mandi via le lucciole, ricominciano i galli: chicchirichi'!
Dio!!! All'uomo gli prese l'esaurimento nervoso! Tutto per colpa degli
animali! Arriva Dio che si era distratto, vede 'sto casino, chiama Noe':
Diluvio universale. E chi fa salvare? Gli animali! E' tutta colpa sua!
Allora non ci siamo capiti? Lasciamo perdere 'sta distrazione! Tutto il
genere umano viene distrutto. Questo Noe' piglia la sua famiglia: c'ha
la moglie, fa tre figli: Sem, Cam e Jafet, tre maschi... Un'altra volta
rifanno tutto il mondo! Altro misterissimo della fedissima. A quell'epoca
erano double-face. Allora si rifa' il mondo, dopo un po' comincia il
casino: infelici lo stesso!
|
- Caino
e Abele. Siamo tutti fratelli: i fratelli Taviani, i fratelli Lumière, i
fratelli Karamazov, le sorelle Adamoli, i fratelli Bardazzi... Ce ne
sono altri due nel mio paese, i Fratellini, Rocco e i suoi fratelli, i
fratelli Cervi, i fratelli Fabbri. Rosanna Fratello, e via e via e via,
e ne aggiungerei un altro: e via! Ma i primi veri due fratelli dai quali
tutti noi discendiamo, amici infelici, erano Caino e Abele. Non c'e'
errore di stampa, e' proprio scritto cosi'. Caino e Abele dettero luogo
a tutto il mondo e c'e' un asterisco sulla Bibbia, vedere per la
spiegazione in fondo, e se andiamo a vedere in fondo ando' cosi'. Quando
eran piccini tutto regolare: Caino un po' piu' nervoso e Abele piu' perbene:
"Buongiorno, mamma!". "Buongiorno a te!".
"Buongiorno, babbo! Come stai?". "Bene grazie, non c'e'
male". "Figurati, ciao eh...". Insomma, tutto perbene
Abele. Caino invece un po'... "Buongiorno!". "Che e' 'sto
buongiorno? Che mi interessa?". Quando erano piccoli niente di
strano, quando cominciarono a crescere, che il sesso cominciava a bollire
nella pentola dell'uomo, a scoperchiare il cervello erotico... beh,
bisogna buttar giu' la pasta, ragazzi... "Mamma, ciao!".
"Caino, non far tardi!". "Mah! Se trovo qualcosa puo'
darsi che rimanga a dormire, arrivederci! Ciao, Adamo! Ciao,
Abele!". Andava fuori, cominciava a guardare: zebre, sassi, piante,
fiumi, stelle, foglie, frutti, Scalfari, Celentano, ma di donne, non
c'era l'ombra! Non gli riusci' a incontrare una donna a pagarla oro, e
non ce n'era proprio! Primo sabato niente, il secondo sabato uguale,
terzo sabato uguale, alla fine non ce la faceva piu'. Comincia a dargli
di balta il cervello e comincia a guardare Abele in maniera un po'
strana... "Caro Abele...". "Cosa?". "Niente! Ho
detto caro Abele, sembri un po' nervoso oggi...". "Perche'?".
"Niente, sei mio fratello...". "Uhm, cosa?".
"Niente, ho detto: sei mio fratello! - dice. - Ci mancherebbe altro
che tu fossi la mia... ti vedo un po' nervoso! Guarda li' come cammina
di dietro!". Insomma, questa malsana idea comincio' a entrargli in
testa, finche' ci pensa tutta la notte e un giorno chiama il fratello e
lo redarbonisce un po'. "Abele! Vieni un minuto qua, per curiosita'.
Scusa, nel mondo c'e' le cose maschili e femminili, no? Sappiamo, come
si chiama nostro padre, che e' un uomo?". "Adamo!".
"Uhm, e io?". "Caino!". "E te?".
"Abele!". "Guarda un po', strano: Adamo, "o",
la finale, dico. Caino, "o"; te invece: Abele, "e",
femminile plurale. Non e' proprio Eva, "a", pero'... Ciao,
Abele, ci si vede, eh?". Abele comincio' a impaurirsi, narrano i
giornalisti dell'epoca: girava proprio armato. Ora, questo Caino, sempre
piu' indispettito, un giorno lo chiama: "Abele, guarda... m'avete
fatto uno scherzo e mi e' piaciuto, mi son divertito, pero' il gioco e'
bello quando dura poco, eh?! Bisogna arrivare a essere cinque miliardi e
bisogna darsi da fare, eh? Te devi essere mia moglie per forza. Abele!
Vai a casa, mettiti un tailleurino rosa e fatti la barba che mi vergogno
di fonte al mondo di avere una moglie va in giro vestita cosi'! ".
Abele insiste che e' un uomo. Caino non ci vede piu': gli salta addosso
e l'ammazza! Era il primo delitto della storia. S'impauri', si nascose. Ma
Dio lo vide e si arrabbio': "Caino, Madonna bonaaa! - Caino sempre piu'
nascosto. - Caino! Dio bonooo!". "Che?". "Dov'e' Abele?".
"Chi Abele?". "La tua sorell... il tuo fratello! Mi hai
fatto imbrogliare anche a me, imbecille!". "Non lo so!".
"L'hai ammazzato! te andrai all'inferno". "All'inferno?!
Ce n'e' donne?". "Stai zitto! Sottosviluppato!". Bum!! Lo
mando' giu' all'inferno. Il diavolo contento: arrivava la prima persona
che vedeva. Aveva appena finito di preparare. Entra questo Caino, vede
un altro essere vivente e va subito a presentarsi: "Buongiorno!
Piacere, Caino!". Il diavolo dice: "Il piacere e' tutto mio:
Satana!". "Satana, "a"!". Bestia della miseria!
Ci fu una rincorsa nei gironi: al VII Girone lo prese, e da questo
terribile connubio tra Caino e Satana nacque l'infelice genere umano.
|
- Dio,
Manitu', Budda... : Mi veniva in mente... Se quando uno muore va di la'
e invece del nostro Dio ne trova un altro... Ci pensi che figura? Metti,
che so, si trova Manitu', quello degli indiani. Che figura si fa? Uno va
di la', vede uno con la penna, la pipa... "Buongiorno, cercavo
Dio". "Augh". "No, dico Dio". "Augh".
"Io ho letto "Tex", non so se puo' servire, la squaw, le
verdi praterie, eh?, i sentieri di Manitu'...". "Allah,
trovare Allah...". "A proposito, Allah, tu che sei di quelle
parti del Medio Oriente, levami una curiosita': che c'e' in quella zona?".
Budda!... Pensa a trovare Budda... Budda, grasso in quella maniera...
C'e' gente che non l'ha mai visto, non sa neanche chi e'. Alla mi' mamma
gliel'ho chiesto: "Tu sai che e' Budda?". Uno muore, va nell'aldila',
trova Budda con quella pancia... dice: "Mah, tutto m'aspettavo
fuori che quel bischero di Craxi pigliasse il potere anche di
qua..."
|
- I
Sette Vizi Capitali: Il nuovo genere umano e' tremendo, un maialaio: Sodoma,
Gomorra, Poppea, Pompei, Cutolo, Nerone, un casino insomma, non si
capisce niente. Allora Dio non ci vede piu', dice: " 'Sto pianeta
mi... mi fa veramente girare la testa! Non ci voglio piu' perder tempo,
eh? Ora vi dico le cose che si deve fare e quelle che non si deve fare,
ve lo fo scrivere e non ci voglio piu' metter piede. Mose'! Vieni quassu',
scrivi! Allora, i Dieci Comandamenti... scrivi su una pietra qualsiasi!
I Dieci Comandamenti, i Sette Vizi Capitali... Figurati quanto ci si
mette a scrivere i Sette Vizi Capitali! I Sette Vizi Capitali sono: Ira,
Lussuria, Invidia, Superbia, Gola, Accidia, Avarizia... Ora Dio nella
confusione del momento non si e' accorto che questi Sette Vizi Capitali
Lui ce li ha tutti e sette in pieno, veramente, tutti e sette!
|
- La
Superbia: se c'e' uno piu' superbo di Lui: "Io son Dio l'essere perfettissimo,
potentissimo, in ogni luogo, in confronto a me Nembo Kid e' un
imbecille, Budda lo piglio di tacco, si faccia avanti chi se la vuol
fare con me, voglio vedere chi ha il coraggio, paraponziponzipo' ".
Poi anche il nome. Gli altri dei c'hanno un nome: Giove, Budda, Allah...
Lui: Dio! Se si chiamava con un nome piu' umile era piu' simpatico a
tutti no?! Che so: "Io sono Guido, non avrai altro Guido
all'infuori di me". Era piu' simpatico, no? "Aiutati che Guido
t'aiuta!", "Piove come Guido la manda". Sui ponti
dell'autostrada: "Guido c'e'". Insomma, era piu' simpatico,
veniva bellino: "Allora Dio, nell'Alto dei Cieli...". "Che
alto dei Cieli? Son qui a mezz'aria". Insomma! Poteva essere piu'...
"Padre Onnipotente". "Che Onnipotente? So far qualcosa,
ora non esageriamo!"
|
- L'Ira!
Se c'e' uno che si incazza piu' di Lui, ragazzi! Dalla mattina alla sera
non c'e' un momento che e' calmo: gia' all'inizio Adamo ed Eva gli
presero una mela. "Eeeeh! Fuori di casa mia! Te partorirai con
dolore! Te lavorerai con sudore!". Per una mela? Te la pago, mamma
mia! Un casino! No, ora io posso anche ammettere: gli hanno preso una
cosa che ci teneva. Uno se la piglia, no? Ma poi ti passa... A lui non gli
e' ancora passata. Son duemila anni che ci fa battezzare per quella mela.
Tutto il giorno me lo immagino, in casa: "Madonna, m'hanno rubato
una mela, Dio bono, accidenti a loro mi piaceva tanto e non gliela
volevo lasciare, ora chi me la ripaga, mi piaceva a me, la volevo far
cotta, me l'hanno presa". "Fattene un'altra...". "Ma
mi piaceva quella, Madonna bona, ora voglio vedere, metto un albero di
fichi, voglio vedere se mi pigliano anche quelli". Una cosa,
guarda! Poi dice aumenta il prezzo della frutta! A quel tempo una mela
costava l'ira di Dio! Guido, te lo sai, t'ho voluto bene, accidenti a
te! E' venuto a vedere lo spettacolo, e' qui sopra, non ha mica pagato
il biglietto, figurati, se passa di la', paga, e' pure tirchio eh? Vieni
a pagare le cinquemila lire, accidenti a Guido! E' di piu', lo so.
Cinquemila lire ti garberebbe, eh? Ottomila, nove! Allora non viene
proprio nemmen qui sopra, se e' nove non si fa proprio vedere nella
zona. Guido, si fa per scherzare, eh? Non vorrei, siccome siamo
all'aperto, m'arriva un fulmine, Guido, per dire due battute, sai
com'e', no? Ti sara' capitato anche a te, no? Accidenti! Pensa che mo'
io mi ritrovo di la'... "Benigni, ti sembrava d'esser simpatico con
quello spettacolo? Vado a mangiare insieme a Guido, dice: 'Piglia 'sta macedonia'.
"No grazie, non si sa mai cosa c'e' dentro, ci fosse un pezzo di
mela, tieni Guido, un pezzo di mela nella macedonia".
|
- La
Lussuria? Ora non voglio entrare in fatti privati, pero' cinque
miliardi: tutti figli suoi! Lasciamo perdere!
|
- L'avarizia?
Se c'e' uno piu' avaro, ragazzi! A parte che il suo popolo prediletto sono
gli ebrei: gli ha promesso un pezzo di terra; son tremila anni, non
gliela da'! Mose', come ti dissi? "Promessa". T'ho mica detto:
"Terra data", Mose'!
|
- L'Accidia!
Ragazzi, se c'e' uno piu' pigro di Lui! E' proprio la pigrizia in
persona, e' stato un'eternita' senza far niente! Prima di fare il mondo
non ha fatto niente! Ma non un giorno, un'eternita'! Poi, un giorno, sdraiato,
decide di fare il mondo. E il settimo giorno: riposo! Da allora non l'ha
visto piu' nessuno! Fosse venuto a fare un ritocco! Ce ne sarebbe anche
bisogno! Niente, proprio! (da "E l'alluce fu")
|
- Lo
sventrapapere. Ma cosa avete voi donne che attira cosi' l'omo? Me lo avete
a dire, oramai sono giunto all'eta'. Devo sapere cosa c'avete in quella
zona la', giusto per saperlo. C'hai un trattore? Un treno? La Firenze
Mare? La galleria del Monte Bianco? Fammi vedere un secondo, giusto per
vedere un attimo quell'affare la'. Mai visto? Si', qualche volta si', a
dir la verita'. Ma come mai attira tanto l'omo quell'azienda la'? Piero
Angela dov'e'? Angela, ma lei ha fatto il viaggio dentro al corpo umano
me lo vuol dire cosa c'e' la' nella donna? Gia', si e' fermato prima
perche' li' e' zona pericolosa. L'hanno messa al centro del corpo perche'
cosi' non ci si sbaglia mai. Come si chiama da piccini? La gattina, la
chitarrina, la passerottina, la fisarmonica... ognuno le ha messo il
nome suo, la picchia, la crepaccia, per i napoletani e' la pucchiacca! E'
bellissima, e' focosa... La tacchina, la topa, la sorca, la patonza, la bernarda,
la gnocca, la gnacchera, l'anonima sequestri. Poi i termini medici, la
vulva... Oh, la vulva fa paura, guarda che vulva! E' spaventosa. Ce n'e'
anche per quello maschile: pisello, pisellino, pistolino, pipino, poi
quando si cresce il randello, la banana, la verga, la mazza, il
cetriolo, il pesce, l'uccello, lo sventrapapere, lo spaccapassere, il Blackedecker,
il piu' lo butti giu' e piu' ritorna su...
|
- "Hymn
of the corp sciolt"
E questo e' l'inno del corpo sciolto
lo puo' cantare solo chi caca di molto
se vi stupite la reazione e' strana
perche' cacare soprattutto e' cosa umana.
Noi ci svegliamo e dalla mattina
il corpo sogna la latrina
le membra posano in mezzo all'orto
e questo e' l'inno, l'inno si', del corpo sciolto.
Ci hanno detto vili, brutti e schifosi
ma son soltanto degli stitici invidiosi
ma il corpo e' lieto, lo sguardo e' puro
noi siamo quelli che hanno cacato di sicuro.
Pulirsi il culo da' gioie infinite
con fogli di zucca di bietola o di vite
quindi cacate perche' e' dimostrato
ci si pulisce il culo dopo aver cacato.
Evviva i cessi, sian benedetti
evviva i bagni le toilettes e i gabinetti,
evviva i campi da concimare
viva la merda e chi ha voglia di cacare.
Il bello nostro e' che ci si incazza parecchio,
ci si calma solo dopo averne fatta un secchio.
La vogliam reggere per una stagione
e con la merda poi fare la rivoluzione.
Pieni di merda andremo a lavorare
poi tutto a un tratto si fa quello che ci pare
e chi dice te fai questo o quello,
gli cachiamo addosso e lo copriam fino al cervello.
Cacone merdone stronzone puzzone
la merda che mi scappa si spappa su di te!!!
|
- La
penicillina. Perche' Dio le invenzioni non ce l'ha fatte scoprire
subito, siamo tutti figli suoi! Il riscaldamento: ne ha fatti morire un
miliardo di freddo. Ha fatto Adamo, ha preso una costola e ha fatto Eva.
A quel punto, visto che c'era, poteva prendere, non so, un orecchio a
Eva e fare un termosifone! Insomma, volevo dire: almeno c'era gli uomini
senza una costola, le donne con un orecchio in meno, pero' ci si
riscaldava, no? La sera, me li immagino Adamo ed Eva. "Eh, Eva? Si
sta bene al caldo, eh? Eh? Si sta bene al caldo? Voltati da quell'altra
parte! Dammi quell'altro orecchio, si fa un forno!". Insomma, ora
gli uomini muoiono di freddo e le donne ci sentono. Sono gusti... Che
poi e' una cosa, insomma! Stava li' a vedere i poveri uomini delle
caverne a fare scintille... "Oggi voglio vedere cos'hanno inventato
paraponziponziponzi, vediamo se scoprono il fuoco, zac, zac, zac, non
fanno una scintilla paraponziponziponzi". Si divertiva! Poteva
buttare una scatola di cerini. Niente, no! Un fulmine e distruggeva ogni
cosa! Come se uno mi chiede da accendere e piglio il lanciafiamme. Gli
antibiotici. Un'invenzione importante come gli antibiotici! La
penicillina! Lo sapete dove l'aveva nascosta la penicillina? Nella
muffa. Dice: "Dove la posso mettere che non la trovano?" Una
cosa importante come gli antibiotici! C'e' gente che l'ha cercati tutta
la vita: "Eppure ci dev'essere gli antibiotici, o dove l'ha
messi?". "Hai guardato in cantina?". "Non ci
sono!". Dio bono! Li poteva mettere sul comodino di Adamo.
"Adamo, se ti viene un'influenza, gli antibiotici sono li'".
"Grazie." "Quando ne avete bisogno... Arrivederci!".
Le cose, le pile! L'energia! Lo sai a chi ha dato le pile il Nostro
Signore? Alle rane! Galvani, Volta le hanno dovute torturare: spille
nelle braccia e nelle gambe per farsi dare le pile. "Ce l'avete
voi, maledette rane! Datemi la pila: c'ho un girino in ostaggio! Parla,
parla maledetta rana!". Insomma dare le pile alle rane e' come dare
l'abat-jour alle anguille! O che si fa in quella maniera?!
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- Se
l'ignoranza fosse musica, Boso sarebbe una discoteca.
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- Craxi:
nacque, nocque. (Roberto Benigni, in "E l'alluce fu")
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- Che
effetto fa "sfondare" in America? Come fallire in Danimarca,
due sensazioni molto violente.
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- Nicoletta
Braschi: "Buono questo dolce! L'ha fatto sua moglie?".
Benigni: "No, non sono sposato". Braschi: "L'ha fatto sua
madre?". Benigni: "No, non sono nato". (Da: "Johnny
Stecchino")
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- Questo
e' il resoconto che Roberto Benigni fece di una breve gita della sua
classe a Firenze e alla Certosa del Galluzzo. Era l'anno scolastico
1969-70, Benigni faceva la IV al Datini. La professoressa Fernanda Livi
Ligi era la preside. Piraino, Breschi, Sturlini e Tempestini erano tutti
professori del Datini.
Resoconto della visita al centro elettromeccanografico della Cassa di
Risparmio di Firenze, effettuata il 26/3 u.p.i.m. (ultimo passato il martedi').
Partenza 8,30 circa da piazza S. Francesco. Vediamo spuntare una
pelliccia che a me sembrava di Orangotango, poi abbiamo scoperto che era
di leopardo; era la signora Piraino Igea Fauna, poiche' cambia pelliccia
di animale tutti i giorni, escluso il venerdi' che e' vigilia. Partenza!
Prima di entrare sull'autostrada faccio gentilmente notare ai miei
compagni il paesaggio, la flora pratese, (non e' la Piraino) e un cielo
azzurrognolo tagliato da uno strano ma incantevole arcobaleno... ci accorgemmo
dopo poco che era il semaforo. Avevamo preso disposizione con la signora
Livi Ligi che ci aspettasse davanti alla Cassa di Risparmio, ci sara'? Si',
la troveremo poi; per precauzione c'e' sempre il solito esagerato del Brunetti
che ha portato il microscopio, bastava il cannocchiale! Entriamo
(ordinatamente) nella Cassa di Risparmio e ci dirigiamo verso la sala
macchine. Mi sorge un dubbio, non ci sara' mica la Pagnini? Poi mi
rassicurai perche' ancora biciclette un n'avevo viste! C'erano tre file di
impiegate che facevano i calcoli su delle cambiali presentate allo
sconto, ce le fanno osservare, e a un certo punto vedo un nome su delle
cambiali che non mi e' nuovo: Giuntini. Orca l'oca! Che hanno messo la
tassa sui neonati? Sembra li faccia in ciclostile. Dopo poco viene
avanti il direttore, che a me sembrava Cyrano di Bergeraque (cosi' nel
testo, ndr), ma abbastanza cordiale e gentile che ci spiega tutta la
situazione e ci porta a vedere i calcolatori elettronici Ibm nella sala
accanto; ad un certo punto non vediamo piu' la signora Livi Ligi: e'
sparita; no, per fortuna si era solo chinata ad allacciarsi una scarpa.
Il direttore ci spiega perfettamente il funzionamento e lo scopo di
questi eccezionali calcolatori, nonche' dei cervelli elettronici, poi,
dopo aver fatto un'altra accurata visita al reparto titoli, ci fa vedere
un'antica cassaforte di circa un secolo fa fatta a baule, in legno,
veramente bella, con la chiusura a chiave; appena la vidi mi venne in
mente la signora Tempestini, la metto dentro, un colpo di chiave e via!
Domandai la larghezza della cassaforte: un metro e venti; niente da
fare, n' un c'entra. Dopo un poco usciamo e andiamo a visitare una
cappella dove c'era una fiera di beneficienza, colgo l'occasione e
prendo il biglietto: n. 28, toh, dissi, ho vinto il Breschi! (Poiche' mi
venne in mente il suo numero di cassetto). Poi, diciamo la preghiera e
andiamo a comprare dei panini per fare uno spuntino, a me lo doveva
pagare la Fernanda perche' me lo aveva promesso; da ragazzo gentile non
approfittai, presi solo un piccolo sfilatino con il prosciutto che mi riempi'
e... vuoto' il borsellino della Fernanda. Intanto cominciava a cadere
una pioggerella; allora saliamo di corsa in autobus e ci dirigiamo verso
la Certosa del Galluzzo, che erano, mi pare, le 12,30; era ancora
presto, tanto avevamo avuto informazioni precisissime per quanto
riguardava l'orario di visita alla Certosa che ci avevano detto era fino
all'una. Appena arrivati scendiamo dall'autobus, e poiche' c'era una
pioggerella, prendiamo gli ombrelli; sto per arrivare sotto le logge
quando sento una confusione tale, e la voce della signora Livi Ligi che
gridava: ma chi e' quel... che ci ha dato l'orario di visita sbagliato!
Orca l'oca! Mi venne in mente che ero io! Via! Via! Dove? Mi tocco'
sorbirmi tutti e tre gli atti della 'Fernanda furiosa' , che si trasformo'
in 'Fernanda innamorata' appena vide davanti a se' il bel frate della
Certosa che gentilmente si offri' di farci lo stesso da guida anche se
eravamo un po' in ritardo. Cominciammo a visitare una grande stanza dove
c'erano dei quadri che erano veramente interessanti. Ci spiego' tutto la
guida la quale ci disse che si chiamava Leone, meno male che la signora Piraino
non senti' se no l'ammazzava e si faceva una pelliccia; tornando al
frate a me faceva l'idea che avesse sbagliato mestiere, forse perche' aveva
davanti tutte quelle belle ragazze di classe mia, ma stava sempre a
parlare di donne, di moglie... eh? Una moglie per il frate! Orca
miseria! Mi venne in mente la Pagnini! Glielo lo faro' sapere! Tornando
al frate, dicevo, questi ci fa visitare attentamente tutto e a un certo
punto ci porta per un cortile fatto a giardino dove c'era una specie di
cimitero con diverse tombe, mi metto velocemente a leggere i nomi che
c'erano sopra, niente da fare la Tempestini l'e' sempre viva! Dopo questa,
diciamo, delusione il nostro frate pazzerello ci porta a bere un goccio
in una specie di farmacia-bar e poi ce ne andiamo. Mentre andiamo verso
l'autobus, pioveva ancora, faccio per aprire l'ombrello e m'accorgo che
un ce l'aveo piu'. Via di corsa a rifare tutto il giro della Certosa, o
guarda se un mi vanno a rubare il mio ombrello che era nuovo di zecca,
oh! me l'avea comprato il mi' babbo appena 12 anni fa; per fortuna
incontro Leone, che va a vedere e infatti lo trova dentro uno sgabuzzo,
che ce l'avea messo un altro frate, dice si chiamava frate Frega. E ci
credo! Risaliamo tutti in autobus e via verso casa! Ed ora ringrazio
tutti voi che avete ascoltato / anche se qualche volta io ho esagerato /
mi perdonino poi i professori / se alcune volte ho dato di fori / che
volete, tanto lo sa anche lo Sturlini / che siamo ancora un po' dei
bambini / Ringrazio poi la signorina per una cosa / che insieme a me ha
procurato il preciso orario della Certosa / Ed ora che ho fatto il mio
dover con tutto il cuore / anche voi professori mi dovreste un bel
favore / o a giugno date a me la promozione / oppure questo poema lo
metto in circolazione! The End.
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- Avevo
pensato di scrivere questa introduzione in versi. Ma non c'e' stato
verso poiche', per certi versi, l'idea non mi piaceva e preferii
l'inverso. Riscrissi il capoverso in modo assai diverso perche'
attraverso i versi tutto appariva avverso e controverso. Scusa se
tergiverso, ma ormai un perverso spirito attraversa il mio universo e decisi
viceversa, versando verso l'alba sul letto di traverso, di riserva quei
versi tutti in prosa.
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- Nella
parola doppio c'e' la parola oppio, nella parola oppio c'e' la parola
pio e dentro a pio ci sono io.
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- La
marcia degli incazzati di Roberto Benigni. Questa e' la marcia degli incazzati/
questa e' la marcia degli arrabbiati/ sono incazzato, andate via/ sono incazzato,
perche' non lo so,/ per fatti mia…/ Sono incazzato con i parenti/ sono incazzato
coi conoscenti/ sono incazzato, sono aggressivo/ sono incazzato, se
trovo il prete/ lo mangio vivo.../Sono arrabbiato, sono nervoso/ sono incazzato,
sono scontroso/ se uno mi dice: "Calmati, su".../ l'e' proprio
quando mi ci incazzo ancora di piu'/ Questa e' la marcia.../smetti di
andare a lavorare/ se dicon: perche'?/ digli: "Perche' m'ho da incazzare".../
Tutti incazzati, tutti arrabbiati/ oh... finalmente ci siam
svegliati.../ se n'e' uno calmo, eccolo li'/ fallo incazzare e poi
gridagli cosi'.../ Questa e' la marcia... (ad libitum)
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- Ci
sono uomini che hanno cominciano a pelarsi in fronte (fronte alta): si
dice che siano dei grandi pensatori. Poi ci sono quelli che si pelano la
nuca (tipo Benigni) e di quelli si dice che scopano molto. Ma quelli che
hanno la fronte e la nuca pelata probabilmente pensano di scopare
molto!!!
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- "Ma
lei chi è?". "Io sono la moglie del ministro!". "E
mostraci il tuo ministero!" (Roberto Benigni in "Johnny
Stecchino")
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- Disseteremo
gli assetati, diffameremo gli affamati
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- Mi
sono accorto del '68 nel '69. Venivo dalla campagna. Se mi dicevano che
era il '66 per me era uguale.
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- Adesso
fanno le partite tra giudici e cantanti. Ne dovevano fare una anche tra
ministri e mafiosi: insomma, un'amichevole.
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- Marina
Ripa di Meana dopo aver girato lo spot contro le pellicce dove posava
nuda dicendo "questa è l'unica pelliccia che indosso", anche
suo marito si è messo a fare pubblicità dove gira uno spot contro i
cacciatori, dove posa nudo e dice "Sparate pure a quest'uccello".
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- Tutto
il genere umano viene distrutto. Questo Noè piglia la sua famiglia: c'ha
la moglie, fa tre figli: Sem, Cam e Jafet, tre maschi... Un'altra volta
rifanno tutto il mondo! Altro misterissimo della fedissima. A quell'epoca
erano double-face.
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- C'hanno
chiuso le porte del sogno, del mistero: tutto computerizzato. L'Oscar:
ci dicono prima chi vince... Demoskopea, Doxa, quiz, Istat! Oggi
l'angelo fa l'annunciazione e rimane fregato: "Buongiorno, Maria,
lei..." "Lo so, aspetto un bambino, maschio, 25 dicembre: ho
fatto l'ecografia..."
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- Berlusconi
ha fatto tutte quelle imprese partendo da zero! Non aveva niente, solo
la sua intelligenza... quindi è partito proprio da zero.
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- Silvio
Berlusconi è uno che gli piace stare sempre in mezzo, essere
protagonista. C'è un comizio? Parla lui. A un matrimonio vuol essere lo
sposo. A un funerale il morto.
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- Giosuè:
"Perché i cani e gli ebrei non possono entrare, babbo?".
Guido: "Gli ebrei e i cani non ce li vogliono. Ognuno fa quello che
gli pare, Giosuè. Là c'è un negozio, un ferramenta, dove non fanno
entrare gli spagnoli e i cavalli. E là c'è un farmacista, ieri ero con
un mio amico, un cinese che c’ha un canguro, dice: si può entrare? No,
qui cinesi e canguro non ce li vogliamo. Eh, gli sono antipatici, che
vuoi fare?". (Da "La vita è bella")
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- Il
suo slogan 'La Lega ce l'ha duro' mi ha subito affascinato. A volte
basta una frase a fare un partito. Dunque, per rimanere in tema, chi piu'
ne ha piu' ne metta…
|
- Basta
con questo Sostituto Procuratore della Repubblica! Il titolare dov'e'?
|
- Berlusconi
nella sua vita ha avuto una decina di mogli, di cui due sue.
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- Del
resto, è solo la curiosità che mi fa svegliare la mattina. (Roberto
Benigni a Paolo Villaggio in "La voce della luna")
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- "Grasso
che cola" come dice Ferrara quando suda.
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- Agnelli
va in Paradiso di sicuro con questi comandamenti! - Onora il padre e la
madre -: per forza, con tutti i soldi che gli hanno lasciato! - Non
desiderare la roba d'altri -: come fa? È tutto suo".
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- Perché
si chiama Democrazia cristiana? Perché vogliono fare i furbi. Democrazia
va bene, ma cristiana. Perché? Come se io, per prendere i voti degli
elettricisti, mi chiamassi Democrazia elettrica…
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- "Scusi,
da quanto tempo guida?". "Io ? Da.. da quasi dieci
minuti". "Ah, pensavo meno". (Nicoletta Braschi e Roberto
Benigni che guida per la prima volta una macchina da "La vita è
bella")
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- Forza
Italia è un bel nome, ma quando ai mondiali segnava Baggio io gridavo:
"Forza nazione che stai sotto la Svizzera!".
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- Silvio
Berlusconi presidente del Consiglio? Pensate se fosse successo davvero!
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- E
non mi baciare! Lo sai, no, che nun me piace il bacio! I baci li danno
le femminucce e gli uomini sessuali. (Il boss Roberto Benigni alla
fidanzata Nicoletta Braschi in "Johnny Stecchino").
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- Dio
dice a Berlusconi: "Io sono Dio, colui che è... e tu chi
sei???". Berlusconi risponde: "Io sono Silvio Berlusconi, colui
che ha!!!!!".
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- Se
Berlusconi prende il Nobel prima di me io dichiaro guerra alla Svezia.
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- Il
cinema USA ha successo perche' loro fanno bene i film. Noi facciamo bene
la pizza.
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- La
vita più si allunga più si accorcia.
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- Non
mi assomiglia per niente! (Roberto Benigni in "Johnny
Stecchino")
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- Ma
quanto cazzo costano le banane qui a Palermo? (Roberto Benigni in "Johnny
Stecchino")
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- Nella
Bibbia l'autore del libro e' anche l'autore dei lettori.
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- Sono
un astemio quasi pentito. Un giorno o l'altro smetto di non bere.
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- Io
sono ateo grazie a Dio. (Da 'E l'alluce fu')
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- Avro'
avuto 4 anni e tornavo dai campi, di notte. Gli chiesi: "Babbo, ma
chi l'ha fatto il mondo?". "Dio". "E Dio chi l'ha
fatto?". "Il su' babbo e la su' mamma". Gia', pensai, che
scemo. Andai a letto contento, ma convinto d'aver dato l'impressione al mi'
babbo di non essere una personcina intelligente. Avrei potuto arrivarci
da solo.
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