Omaggio  a Italo Calvino, nato a Santiago de Las Vegas, Cuba nel 1923 (il 15 ottobre) e morto a Siena nel 1985, uno dei principali scrittori italiani del dopoguerra.

 

1.    Dobbiamo anche ricordarci che Satana ha i suoi miracoli.

2.    Un classico Ć un libro che non smette mai dire quel che ha da dire.

3.    Quando ho piŁ idee degli altri, do agli altri queste idee; se le accettano, questo Ć comandare.

4.    La lettura Ć un atto necessariamente individuale molto piŁ bello dello scrivere.

5.    Chi ha occhio, trova quel che cerca anche ad occhi chiusi. (da "Marcovaldo")

6.    La fantasia Ć un posto dove ci piove dentro.

7.    Un Paese che demolisce lŇistruzione Ć gił governato da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere.

8.    Il fatto che mi basti poco per essere felice non significa che mi accontenti delle briciole. Altrimenti sarei un criceto.

9.    Il luogo ideale per me Ć quello in cui Ć piŁ naturale vivere da straniero. (da "Eremita a Parigi")

10.Nell'eros come nella ghiottoneria, il piacere Ć fatto di precisione.

11."Papł" dissero i bambini, "le mucche sono come i tram? Fanno le fermate? Dov'Ć il capolinea delle mucche?"

"Niente a che fare coi tram" spiegś Marcovaldo, "vanno in montagna."

"Si mettono gli sci?" chiese Pietruccio.

"Vanno al pascolo a mangiare l'erba."

"E non gli fanno la multa se sciupano i prati?" (da Marcovaldo)