Omaggio a Geppi (Maria Giuseppina) Cucciari, comica sarda (Cagliari, 1973) e attrice, laureata a Milano

in Giurisprudenza. Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive fra cui Zelig.

 

1.     Un giorno il mio agente mi ha mandato sul set di un film. Cercavano una che facesse la fidanzata di Zorro. Il regista appena mi ha visto Ź impazzito: "Lei Ź talmente brava, talmente bella, che le do la parte del protagonista, di Zorro". Al che io gli ho detto: "Ma scusi, per i baffi come faccio?". "No, li tenga, caso mai li spuntiamo!".   

2.     Quando nella corsa della vita una donna ti bussera' alle spalle, non e' perché e' rimasta indietro, ma perché ti ha doppiato.   

3.     Il panettone: dopo il quarto che mangi cominci ad assumerne le sembianze.    

4.     Come si fa a insultare due persone simultaneamente? Si dice: "Sei peggio di tua madre!".

5.     Il mio fidanzato ha una doppia personalita' e io litigo con entrambe.   

6.     Gli uomini non si commuovono mai. Noi donne invece ci commuoviamo anche vedendo le previsioni del tempo.   

7.     Io sono la tipica bellezza sarda. Ho le stesse misure di un nuraghe.   

8.     Quelli che chiamate uomini talvolta sono soltanto bambini alti.   

9.     Mia madre Ź la versione gastronomica di Robin Hood, ruba al frigo per dare a me.   

10.  Loro hanno inventato il regime di terrore delle taglie, S, M, L. Lo sapete che cosa vogliono dire? S vuol dire «sď lo so che sono magra»; M vuol dire «mi sta bene tutto» – maledetta, aggiungo io –; L vuol dire «lo so che sono grassa, mi piacciono i ravioli: fatti i cazzi tuoi!»   

11.  Sono convinta che per andare d'accordo con gli uomini basta essere chiare. Infatti all'ultimo che ho trovato ho detto: «Guarda io sono cosď, prendere o lasciare». E infatti mi ha lasciata.   

12.  Perché Ź cosi difficile trovare un uomo da sposare che sia fedele sensibile e intelligente? Il punto Ź che se Ź davvero fedele sensibile e intelligente se l'Ź gią sposato un'altra.   

13.  So che puo' sembrare bizzarro, ma io, ve lo garantisco, sono stata bella. Poi ho abusato di Nutella. E la Nutella, si sa, non perdona: sta tre minuti in bocca e tre anni nel culo.   

14.  Signora, e' vero che in metropolitana uno le si e' appoggiato da dietro, tipo Raul Bova con la bava,  e poi le ha chiesto scusa e lei ha risposto: "Se volevo essere lasciata in pace venivo in macchina!".   

15.  Io non ho i peli: sono loro che hanno me!   

16.  Secondo me, gli specchi nei camerini dei negozi di abbigliamento li ha inventati Dario Argento, perché inspiegabilmente lď dentro sei sempre molto piĚ brutta che in casa tua!    

17.  Donne, avete presente quella compagna di classe che tutti dicono 'Poverina, quella non la sposerą nessuno!'. Avete presente? Se non ce l'avete presente, vuol dire che siete voi!   

18.  Berlusconi non vuole andare dai giudici: perche' non vuole essere preso in giro o va in giro per non farsi prendere ?    

19.  Ma si sa che le donne hanno sempre ragione, d'altronde lo dice l'italiano: "LA ragione" Ź femmina, "IL torto" Ź maschio.   

20.  I negozi sono popolati da quelle figure mitologiche metą donna metą bastarde.   

21.  Dio nella Bibbia ha inventato prima l'uomo, poi lo scarica barile, poi la donna; se no a chi la dava la colpa?   

22.  Ho capito che per rimanere impressa in questo festival (2012) devi scendere senza qualcosa: io ho scelto le scarpe.   

23.  "Devi infilare il dito dietro".   (al Festival di Sanremo 2012)

24.  Io sono in forma. Tonda Ź una forma.   

25.  Molto spesso noi donne siamo grasse, ma alcuni uomini sono pesanti.. e per questo mettersi a dieta non basta!   

26.  Quelli che chiamate uomini a volte sono solo bambini alti.   

27.  E' inutile e ingiusta tentare di cambiare un uomo. Basta cambiare l'uomo direttamente.   

28.  Il problema non Ź che siamo noi che siamo grasse, sono le taglie che sono piccole.   

29.  Il mio fidanzato ha una doppia personalitą... e io litigo con entrambe.   

30.  Per una donna un figlio Ź una ragione di vita, ma per un uomo prima dei quarant'anni la gioia di avere un figlio Ź seconda soltanto alla gioia di avere dei calcoli biliari.