Omaggio a Quino, alias Joaquin Lavado, nato a Mendoza in Argentina
nel 1932, creatore della strip “Mafalda”.
1.
I giornali inventano la meta' di
quello che dicono...se poi ci aggiungi che non scrivono la meta'
di quel che succede, ne consegue che i giornali non esistono!
2.
"Stavo leggendo un articolo in cui parlano di self-made-man". "E che
cos'e'?". "Non ho ancora capito bene, ma sembra che se cominci in una
culla miserabile e finisci in una bara di lusso, hai trionfato nella
vita".
3.
Sembrera' crudele, ma
e' una verita'. Piu' che
una verita' una legge di natura: "Nessuno puo'
diventare davvero ricco senza far diventare povero qualcun altro".
4.
"Ciao, come ti chiami?". "Mafalda".
"Bel nome e vai a scuola?". "Si',
certo. E lei le paga le tasse?". Mafalda alla
mamma: "Ha cominciato lui a parlare di doveri…".
5.
Il piccolo: "Ciao, Susanita mi ha
detto che hai una tartaruga e sono venuto a vederla. Come l'hai
chiamata?". Mafalda: "Burocrazia". Lui: "Burocrazia? Ma senti un po', chiamarla burocrazia? E perche' burocrazia? Eh, perche'?". Mafalda: "Eh, o9rmai si e' ritirata. Forse, se venivi prima...". Lui: "Come? Per oggi
basta? Ma che roba. Io sono venuto apposta!".
Mafalda: "Mi spiace, dovrai tornare domani. Per oggi e' impossibile".
Lui: "E domani a che ora, piu' o meno?". Mafalda: "Mah, non saprei con
esattezza". Lui: "Aha... beh... Torno domani... Insomma, non ho capito perche'
l'ha chiamata così".
6.
La maestra: "Segnate il compito
per domani: tema: la mucca". Mafalda: "Ancora?... Ti pare giusto? Un anno dopo l'altro sempre a scrivere
temi sulla mucca! Non c'e' un altro tema, dico io? La mucca, sempre la mucca.
La mucca ci da' il latte. E
l'inchiostro che ci succhia?".
7.
Mafalda: "Devi pensare agli altri prima che a te
stesso". L'amica: "Prima, si', ma se non ti
dicono per quanto tempo, una come fa? Devo pensare una
mezz'ora agli altri e poi una settimana a me stessa? Cinque minuti agli altri e
poi sei mesi a me stessa? Un secondo agli altri e poi vent'anni a me?".
8.
Il papa':
"Che guardi, Mafalda?". Mafalda: "La
lotta?". Il papa': "Ma… se e' un
teleromanzo! Che lotta?". Mafalda: "Quella
dello sceneggiatore; e' appassionante vedere come ha lottato per non cadere
nelle grinfie dell'intelligenza".
9.
Lei: "Ciao, Miguelito, cosa
mangi?". Miguelito: "Patatine". Lei:
"Non lo sai che chi mangia senza offrire all'inferno va a finire?". Miguelito: "Veramente noi egoisti non abbiamo mai dato
molto credito a questa leggenda ripugnante".
10.
Lui: "Ho notato una cosa curiosa in papa'…
la sera quando va a letto spegne la luce, no? E lo sento sospirare tutto
preoccupato: ‘Ah, Dio!’. E dopo un momento ancora: ‘Ah, Dio!’. Miguelito: "E piu' si avvicina la fine del mese, piu'
diventa mistico, no?".
11.
Mafalda: "Di', razza di bestia, eretico,
cos'e' che hai detto a Miguelito?". "Io? Cosa gli ho detto?". Mafalda: "Che quando qualcuno
sospira 'Ah, Dio' e' perche'
ha dei problemi economici! Credi che tutti abbiano questa idea
di Dio?". Lui: "No, certo! Ci sono anche quelli che lo disturbano per
delle sciocchezze".
12.
Susanita: "Dico,
se una si sposa e poi salta fuori un altro tipo che le piace di piu', cosa deve fare? Cambiare marito o cosa?". Mafalda: "Che ne so io, Susanita!".
Susanita: "In fin dei conti la nostra e' una societa' consumistica, diavolo!".
13.
La piccola: "Ti ho detto che mio papa'
lo stipendio lo chiama 'Il Concorde'?".
Mafalda: "Il Concorde?". Lei: "Si',
per come vola veloce". Mafalda: "Ah! Ha molto senso dell'umorismo,
tuo papà". Lei: "Non so; dir le cose piangendo significa aver molto
il senso dell'umorismo?".
14.
Mafalda: "Mi presti una pagina del giornale, papa'?". Il papa':
"Prendi". Mafalda: "Grazie. (leggendo) La massima di oggi 'Piu' conosco gli uomini, piu' amo il mio cane', Diogene.
Mah… Che razza di giornalismo e' questo? Manca l'opinione del cane!"
15.
Mafalda gioco con la sabbia in riva al mare: "E' strano, piu' si cerca di trattenerlo e piu'
un pugno di sabbia sfugge dalla mano. Niente da fare, se ne va! Niente! Solo
qualche misero granello!". Il padre li' vicino: "BASTA CON QUESTA MALEDETTA ALLEGORIA DELLO STIPENDIO!"
16.
Susanita: "E
dai! Non capisci che sono poveri perche' lo vogliono
loro? Usa la testa, ignorante, usa la testa!".
Mafalda (pensa, allontanandosi nauseata): "Dio mio!" (Mafalda esce
dall'inquadratura, Susanita continua rivolta in
quella direzione). S.: "Pensa in che catapecchie vivono, che schifo di
mobili comprano, che vestiti si mettono! Non ti rendi conto che se oltre a
guadagnare poco hanno la mania di investire in cose di pessima qualita', saranno sempre poveri?". S.
(pensa): "Con la gente che non ragiona non c'e' niente da fare!".
17.
Susanita: "Ma
dico io, se molti dicono che nessuno sa governare, perche'
all'Universita' non mettono una Facolta'
di 'Arte di Governo'? Uno ci va, viene fuori che sa
come si deve governare e basta!". Mafalda: "E i
professori, chi sarebbero?".