Omaggio ad Antonello Taurino, battutista presente su Facebook

 

http://www.myspace.com/antonellotaurino

 

 

1.     Sono diventato cosi' ipocondriaco che dopo aver fatto il bagno aspetto tre ore prima di mangiare.

2.     La mia ex era cosi' odiosa che i dieci mesi che sono stato con lei me li hanno considerati come servizio civile.      

3.     "Il raddrizzamento in asse verticale della Concordia? Operazione inutile, costosissima e inquinata da megalomania", ha detto uno di Pisa.      

4.     Strage in un centro commerciale in Kenya: 22 morti e 50 feriti. Ma sempre meno di quanti potevano essere se ci vendevano il nuovo iPhone.      

5.     Il Papa in Sardegna prega in sardo. L'ostia, d'accordo, somiglia al pane carasau, ma il mirto al posto del vino poteva anche evitarlo.      

6.     Schettino: "E' colpa del timoniere che avrebbe dovuto virare prima". Comunque un notevole passo avanti verso l'ammissione di colpa rispetto alla precedente versione: "Quell'isola non doveva essere così vicina".      

7.     Sposa muore dopo banchetto nuziale nel napoletano. Ecco perché voltandosi ha lanciato una corona di fiori.      

8.     Oggi ho detto ai miei studenti che avrei anticipato l'esame del mio corso di Dogmatica. E loro: "Perché?" "Perché è così e basta".      

9.     I primi ad arrivare per salvare ALITALIA sono le POSTE ITALIANE: fate voi...      

10.  Nella scuole americane i ragazzi muoiono colpiti dalle pallottole di compagni impazziti. In quelle italiane semplicemente dai calcinacci.      

11.  La crisi economica minaccia anche il settore degli attori porno: due su una non lavorano.      

12.  Oggi ho detto ai miei studenti che avrei anticipato il mio corso di Dogmatica. E loro: "Perché?". E io: "Perché è così e basta".      

13.  "Barack, mi spiegate perché mi state spiando?".  "Sì, pronto, Angela... non è assolutamente vero che ti spiamo!". "E allora perché rispondi tu se ho composto il numero di Hollande?".      

14.  Se suonano troppo insistentemente alla vostra porta, si tratta di figli di Testimoni di Geova che festeggiano Halloween.      

15.  Però...non è tutto da buttare il ventennio berlusconiano. Consideriamo gli aspetti positivi: per esempio, con lui, la Mafia ha smesso di mettere bombe...      

16.  Il premier israeliano Netanyahu in visita ufficiale a Roma regala un libro sulla Santa Inquisizione a Papa Francesco. Che risponde con un forno a microonde.      

17.  Non capisco le accuse a Renzo Bossi che per una laurea ha pagato 130.000 euro: ultimamente, tra tutti i politici, è quello che ha riconosciuto più valore all’istruzione.      

18.  I bimbi che credono a Babbo Natale ci fanno tenerezza, ma anche gli adulti che credono alla riforma del Porcellum...      

19.  Transparency International: Italia 69esima nella classifica dei paesi meno corrotti. In realtà 87esima, ma all’agenzia americana da Roma hanno sganciato qualcosa.      

20.  Comunque vada, saremo governati da uno che si chiama Matteo. Che già ai tempi di Gesù di lavoro riscuoteva le tasse.      

21.  Con il livello di corruzione che abbiamo su ogni appalto, candidare Roma alle Olimpiadi 2024 è come far concorrere Erode alla guida d’un asilo.      

22.  Il Parlamento approverà una legge contro l’assenteismo. Appena ci sarà il numero legale.      

23.  Leggendo la nuova riforma di Renzi si capisce perché "La Scuola è il futuro": a occuparsene davvero sarà il governo che verrà.      

24.  Niente simboleggia la caduta di Berlusconi meglio del fatto che, invece delle hostess d'un tempo, oggi al comizio di Lecce c'era Gegia. (Kotiomkin)      

25.  Accordo sul Nucleare: un paese con l'Atomica costringe un paese senza Atomica a non costruire l'Atomica, causando proteste di un vicino Paese con l'Atomica. Io torno alla crisi in Grecia che ci capivo di più.      

26.  Philadelphia accoglie il Pontefice con la musica di Rocky. Francesco ricambia con una citazione nella messa: "Prese il pane e lo spiezzo' in due". (Kotiomkin)      

27.  Renzi: "Piano contro la povertà". E pianissimo contro corruzione, malaffare e illegalità. (Kotiomkin)      

28.  In Italia ci sono due tipi di scuole: le scuole private e le scuole private di tutto. (Kotiomkin)      

29.  L’addetta comunicazione de l'Unità, nonché coordinatrice del comitato “Donne per il Sì” ricorda Tina Anselmi con una foto di Nilde Iotti. Con tutte ste donne a vertici della politica nella nostra storia è facile confondersi.      

30.  COME SPIEGARE LA RIFORMA COSTITUZIONALE AD UN BIMBO DI DIECI ANNI.
Un giorno, in un paese lontano lontano, viveva un Re che aveva una gamba rotta, ma nessuno era riuscito mai a curargliela. Non che fosse difficile: si trattava di una semplice frattura, ma benché tutti fossero assolutamente convinti che fosse doveroso curarla, fasciarla o medicarla, per una ragione o per l'altra, nessuno c’era mai riuscito. Tanto che ormai anche amici, parenti del Re e semplici sudditi vi si erano cimentati, ma senza esito: un giorno mancava la benda, un giorno il gesso, un giorno non si sapeva come disinfettare... Tutti, però, ne parlavano. Anzi era anni che nel regno non si parlava d’altro e che frotte di medici si riunivano per capire il modo di intervenire: convegni, proposte, riunioni... tanto che forse l'ostacolo era proprio quello: troppe idee diverse in merito. Ma tutti erano assolutamente convinti di una cosa: la gamba andava curata. E si doveva anche far presto, era evidente, perché ormai a furia di rinvii e ritardi erano passati più di trent’anni. Non si poteva più aspettare: non solo perché si rischiava la cancrena, ma anche perché una gamba sana avrebbe permesso al Re di camminare, correre, e andare a cavallo. Insomma, viaggiare più veloce: cosa fondamentale, in quei tempi sempre più frenetici, per reggere il confronto con i Regni vicini.
Un giorno arrivò nel Regno un giovane medico, LEOPOLDO da Pontassieve, che sosteneva di avere la cura per far tornare come nuova e in pochi minuti la gamba del sovrano, in barba ad anni di discorsi inconcludenti. Sicuro di sé, si recò al Palazzo ed evitò di perder tempo in inutili colloqui con i medici di Corte, che già gli si facevano incontro al suo annuncio. Scansò tutto il nugolo di cortigiani e, con gesto sprezzante, ordinò che fosse riferito al Re il suo arrivo al fine d'esser ricevuto. La sua audacia fu incredibilmente premiata, perché il Re, appresa la notizia, decise tra lo sconcerto generale di riceverlo subito. C'è da dire anche che il sovrano era ormai disilluso: già troppi erano stati i medici che millantavano di avere la soluzione in tasca e che puntualmente, all’atto pratico, avevano poi fallito con quel maledetto arto rotto; ma questo baldo giovane sembrava troppo più competente, e anche più simpatico, dei precedenti. Quando spavaldo entrò nel salone e vide il Re quasi disteso sul suo trono-letto, circondato da tutti i dignitari di corte, il giovine, tronfio di sé, ribadì a tutti il suo intento: utilizzando il combinato disposto di una pomata miracolosa unita ad un certo tipo di fasciatura, avrebbe donato al Re una gamba come nuova. Chiesto il permesso al Re, il giovane medico cominciò a tastare la gamba del sovrano: e fu proprio in quel preciso momento, nonostante sembrava sapesse il fatto suo, che tra i dignitari si levarono subito dei sussurri: "Ma avremmo fatto bene?”, “Siamo sicuri che sia davvero preparato?”. Il giovane medico udì queste voci, e rispose urlando: “State tranquilli!.. Non sarà che siccome nessuno di voi ci è riuscito, adesso temete che io possa farcela dove tutti voi avete fallito?”, e continuò a spalmare il suo unguento, mentre il Re lo guardava ora con espressione totalmente apatica. Ma le voci, sopratutto dei medici, continuavano sempre più insistenti, quasi da non essere più bisbigli: “Ma non ha capito niente, che c'entra", "Ma questo è matto!", "Se non è la cura giusta, tanto vale le lasciar tutto com’era…”. Di nuovo il giovane medico, udendo ciò: “Guardate, se non curerò io questa gamba, ci vorranno altri trent’anni prima che qualcuno possa riprovarci. Adesso che sono ad un passo dal riuscirci, vorreste fermarmi?”. E il Re continuava a fissare con viso privo d'ogni espressione il medico che fasciava la sua gamba. Ma le voci di alcuni dignitari sbigottiti si trasformarono in proteste esplicite e veementi: “Ma che medico, questo è un cretino", "Costui è matto!”, “È un incompetente, bisogna fermarlo!”. E pur tuttavia, il medico procedeva con tanta sicumera che qualcuno della Corte cominciava a dargli ragione, poiché egli aveva troppo l’aria di chi sapeva quel che faceva, e in fondo erano trent’anni che tutti si limitavano a discutere senza intervenire su quella gamba: ora che qualcuno era giunto a terminare quasi la fasciatura… Però, considerato che le due fazioni di cortigiani erano ormai pressoché equivalenti, si arrivò addirittura a suggerire, con un specie di elezione “Sì” o “No”, se fosse il caso di fermare o no quel medico. E sempre costui ribatté: “Fatemi finire, ve ne prego. Ammetto: questa fasciatura forse si può fare in modo più preciso, ma bisogna pur cominciare, altrimenti il sovrano non si rialzerà mai!”. E poi aggiunse, sempre sotto lo sguardo eternamente apatico del Re (ma questa non la capì nessuno): “Dobbiamo farlo per i nostri figli”. La situazione sembrava degenerare quasi in rissa, il frastuono cresceva indicibilmente, aumentato dalle urla festanti del medico stesso che proprio in quel momento, conclusa la fasciatura, si era lanciato in strepiti vittoriosi di esultanza, ormai pieno di tutto l'ardore della rivalsa compiuta, mostrandosi quale l’eroe che, lui solo, "per primo, era riuscito a curare quella gamba, in spregio ai detrattori che mai ci avrebbero creduto!". Ma il tempo sembrò quasi fermarsi quando il Re, guardando la fasciatura, zittì tutta la sala con un silenzio improvviso grazie ad una semplice alzata di dito, e in tono ancor più disilluso, disse: “Giovane… non cantar vittoria... non tanto per la cura, che potrebbe anche andare… È che hai fasciato la gamba sbagliata…