L’UNIVERSITA’: gli esami

1.     Esami di medicina: "Il paziente si e' fratturato un femore e zoppica; tu cosa faresti?". Lo studente: "Zoppicherei anch'io".

2.     Esame di anatomia. "Signorina, qual e' l'organo che puo' dilatarsi fino a 20 volte rispetto alla misura a riposo?". La studentessa, tutta rossa: "Il pene?". Il professore: "No, e' l'iride; comunque complimenti al suo ragazzo!".

3.     Professore: "Signorina, l'epitelio vaginale e' ciliato oppure no?". Studentessa: "Mah, si' ". Professore: "Signorina, nessuno le ha mai detto che dove passa il treno non cresce l'erba?"

4.     Esame di sessuologia all'Universita': "Signorina, quanto sperma eiacula un uomo?". "Mah, 2-3 boccate!".

5.     Universita'. Esame di Fisica. Si presenta il primo studente. Il  professore: "Sei in treno in uno scompartimento. Fa caldo. Che fai?". "Mah, apro il finestrino". "Bravo! Calcola la variazione di Entropia". "???? Mi servirebbe qualche dato in piu' ...". "No". (Pausa) "Lo sai?". (Pausa). "No? (Pausa) Va bene, vada". E il primo viene sbattuto fuori. Arriva il secondo, poi il terzo, il quarto e il professore fa la stessa domanda con lo stesso risultato. Arriva l'ultimo studente: "Sei in treno, in uno scompartimento. Fa Caldo. Che fai?". "(Sicuro) Mi tolgo la giacca". "Si', va be', ma fa ancora caldo, che fai?". "Mi allento la cravatta". "Ma fa ancora caldo. Che fai?". "Mi sbottono la camicia". "(Incazzandosi) Si', ma fa ancora tanto caldo. Che fai?". "Senta, professore, puo' fare quanto caldo vuole, ma io quel cazzo di finestrino non lo apro".

6.     Universita': Corso di Educazione Sessuale. Gli esami consistono in una prova scritta e ... in una orale!

7.     Esame di letteratura latina. Si presenta al vecchio professore una tipa ossigenata, in minigonna e scollatura vertiginosa, con trucco  piu' che pesante e con in bocca una sigaretta accesa. Il prof. la guarda impassibile, quindi chiede: "Signorina, mi dica, che cosa disse Enea lasciando la sua citta' in fiamme?". E la tipa, languidamente: "Mah non saprei...". E il prof., porgendole il libretto: "Addio, Troia fumante!".

8.     Lettera di una studentessa alla famiglia: Cara Mamma, caro papa’, sono ormai tre mesi che sono ritornata all’universita’ e non ho ancora trovato il tempo per scrivervi. Mi scuso per avervi trascurato ma ora vi voglio raccontare tutto. Prima di leggere, pero’, sedetevi; mi raccomando non continuate a leggere prima di esservi messi seduti, d’accordo ? Ora sto abbastanza bene. La frattura ed il trauma cranico che mi sono provocata saltando dalla finestra del dormitorio in fiamme, poco dopo il mio arrivo, sono ormai quasi guariti. Sono restata all’ospedale solo 2 settimane e la vista mi e’ ritornata quasi normale. Anche le forti emicranie che mi colpivano in continuazione non le ho piu’ che una volta alla settimana. Fortunatamente il garzone del benzinaio che e’ in fondo alla strada aveva visto tutto. E’ lui che ha avvisato i pompieri e chiamato l’ambulanza. E’ anche venuto spesso a trovarmi all’ospedale e, poiche’ dopo l’incendio non sapevo dove alloggiare, e’ stato cosi’ gentile da propormi di andare ad abitare da lui. In realta’ non e’ che una cameretta in un sottoscala ma e’ piuttosto carina. Lui e’ un ragazzo formidabile e ci siamo subito innamorati. Abbiamo deciso di sposarci : non abbiamo ancora fissato la data ma lo faremo di sicuro prima che il mio pancione cominci a vedersi. E si cari genitori, sono incinta.  Io so bene a qual punto voi eravate ansiosi di diventare nonni e sono sicura che accoglierete questo bambino con tutto l’amore e la tenerezza che mi avete riservato quando ero piccola.  La sola cosa che ritarda la nostra unione e’ la piccola infezione che ha il mio fidanzato e che ci impedisce di effettuare le analisi pre-nuziali. Anche io, scioccamente, mi sono fatta contagiare ma tutto si risolvera’ presto con le iniezioni di penicillina che faccio ogni giorno. So bene che accoglierete questo ragazzo a braccia aperte nella nostra famiglia. E’ una persona molto gentile e, sebbene non abbia fatto molti studi, e’ molto ambizioso. Anche se non e’ della nostra stessa razza e religione, conoscendo la vostra larghezza di idee sono certa che non darete alcuna importanza al fatto che la sua pelle sia un po’ piu’ scura della nostra. Sono sicura che lo amerete come io lo amo. Anche i suoi genitori sono della gente per bene: sembra che suo padre sia un famoso mercenario nel villaggio africano dove e’ nato . Bene, ora che avete letto tutto, dovete sapere  che non c’e’ stato alcun incendio al dormitorio, non ho avuto ne frattura cranica ne commozione cerebrale, non sono andata all’ospedale, non sono incinta, non sono fidanzata, non ho la sifilide e non ci sono uomini dalla pelle scura nella mia vita. E’ solo che sono stata bocciata in storia e filosofia e in questa occasione mi e’ sembrato opportuno aiutavi a riflettere sulla relativita’ delle cose. Vi abbraccio forte forte

9.     "Mi parli dell'apparato genitale maschile". "Si', dunque, e' composto da un osso...". "Le sara'  SEMBRATO, signorina...".

10.  Realmente accaduta agli esami di Storia all'Universita' (Facolta' di Lettere): interrogazione su Garibaldi. Chiede il docente: "Come si chiamava il luogotenente di Garibaldi, sempre vicino al Generale in tutte le battaglie?". Lo studente risponde prontamente: "Nino Biperio". "Come??" chiede il professore. Lo studente insiste e alla fine per dimostrare che ha ragione tira fuori gli appunti della lezione dove ha scritto: Bi ... x ...io (ma si legge Bi...per...io!!!).

11.  Ad un esame di ostetricia il professore chiede allo studente: "Dimmi quante forme di parti conosci". Lo studente incomincia a rispondere: "Parto normale, parto cesareo e parto... parto... ". Dai banchi arriva un suggerimento: "ANALE". E lo studente subito senza pensare: "Anale". Il professore non si scompone : "Benissimo, e dimmi come e quando si svolgono". Lo studente spiega la dinamica dei primi due. Nel tentare di spiegare il terzo si accorge di aver sbagliato e zittisce. Il professore: "Va bene, dimmi almeno un caso, uno solo, che a te risulti si sia verificato". Lo studente: "Si', ora ricordo, una sola volta, vent'anni fa, quando nacque questo stronzo qua dietro!!".

12.  Universita': esame di Fisica. Il professore allo studente: "Lei ha un barometro. Come lo usa per determinare l'altezza di un grattacielo?". Lo studente risponde: "Vado all'ultimo piano, lego uno spago al barometro, lo calo giu' fino a che tocca terra e poi misuro la lunghezza dello spago". Il professore non e' soddisfatto: "Puo' dirmi un altro metodo, uno che dimostri le sue conoscenze di fisica?". "Certo! Vado all'ultimo piano, faccio cadere giu' il barometro, e misuro dopo quanto tempo tocca terra". "Non e' ancora quel che volevo, le spiace riprovare?". "Con il barometro faccio un pendolo alto quanto l'edificio, poi misuro il suo periodo". "Un altro modo?". "Misuro la lunghezza del barometro, poi lo pianto verticalmente per terra in una giornata di sole, e misuro la sua ombra; quindi misuro l'ombra del grattacielo, e per similitudine...". "Ancora un'altra possibilita'?". "Cerco il portiere e gli dico: 'Salve, signor portiere; le regalo questo prestigioso barometro, se mi dice l'altezza di questo edificio?'".

13.  Un uomo lascia il cane libero, ma lo perde nei pressi dell'Universita'. Lo cerca dappertutto, ma niente, non lo trova. Allora entra in Universita' durante gli esami e chiede "scusi, e' passato il mio cane?". E un ragazzo al suo amico: "Visto, te l'avevo detto che questo esame e' una cazzata".

14.  "Guarda me: anch'io ho gli esami, eppure vedi come sono tranquillo?". "Che c'entra! Lei e' professore...". (Bruno D'Alfonso)

15.  Facolta' di Giurisprudenza: esame di codice di procedura civile. Il professore esordisce con una domanda: "Dunque... mi saprebbe dire cos'e' la "frode?". "Una frode e' se lei mi boccia!". "Cooome??!! Come sarebbe a dire?". "La frode si ha quando uno approfitta dell'ignoranza altrui e lo danneggia!"

16.  Professore: "Quali sono le condizioni indispensabili per la sopravvivenza della razza umana?". Studente: "Cibo, acqua e senso dell'umorismo". Professore: "E le donne?". Studente: "E' li' che ci vuole senso dell'umorismo!".

17.  Esami di anatomia patologica all'universita'. Il cadavere si presenta steso su un piano di marmo. Il docente allo studente: "Lei esamini questo cadavere e mi dica di che e' morto". Dopo un accurato esame lo studente dice: "Per me e' morto di paralisi". "Vada a posto; non ha capito niente.Venga il prossimo. Lei controlli e mi dica di che e' morto quest'uomo". Dopo averlo girato e rigirato il secondo studente dice: "Per me quest'uomo e' morto di fame". "E da cosa lo ha capito?". "Aveva le ragnatele al sedere".

18.  Esame di chimica all'Universita' di Firenze: Professore: "Il carbonato di calcio è solubile in acqua?". Studente (con sicumera): "Sì". Professore: "Allora torni quando il Ponte Vecchio si sarà sciolto".

19.  Esame di anatomia, scena muta sugli organi genitali femminili. Il professore, sadicamente, dice con disprezzo allo studente: "Guardi, le do 20000 lire, lei stasera tardi va nella zona del porto e vedra' quante signorine le spiegano volentieri queste cose..." Lo studente incassa (in tutti i sensi) e torna all'appello successivo. Conquistato un soffertissimo 18 e firmato lo statino lo studente mette 10 sacchi in mano all'incredulo professore, commentando: "Sua moglie prende di meno".

20.  Esame di Idraulica all'Universita' di Genova. Tocca ad una giovane e bella studentessa, che viene chiamata dal professore alla lavagna. Lui le da' un gesso in mano, quindi dice: "Bene, signorina, dunque, vediamo un po'... Ecco, si', mi faccia una pompa!". (Pare che l'aula sia esplosa in quasi un minuto d'orologio di applausi e grida varie).

21.  ESAME SCRITTO DI FISICA I (1° TURNO) - ROMA 12.6.1995
1.  Un bambino di 7 anni sta percorrendo una strada in discesa (assimilabile ad un piano inclinato con a = 45°) con la sua bicicletta.  Dopo un istante t= 105 s si ha il distacco della rotella destra. Avendo acquistato la bicicletta un'accelerazione di 50 m/s2, arriva in fondo alla discesa con velocità costante di 176.5 km/s. Finita la discesa (lunga 3,5 km) il bimbo attraversa la strada statale ss 25 e viene investito da un T.I.R. con rimorchio (Iveco Turbostar 325 da 80 tonn.) che viaggiava a velocità costante di 145 km/h. Tenendo conto che l'autista stava ascoltando la radio, calcolare:
   a. che cosa ha esclamato il bimbo all'istante t= 105s;
   b. se l'urto è stato elastico, l'equazione del moto del corpo del bimbo;
   c. dopo quanti chilometri il camionista si accorge dell'urto (ammesso che se ne accorga);
   d. che cosa aveva mangiato a colazione il bimbo;
   e. come si chiamano il bimbo e il camionista;
   f. quale stazione ascoltava il camionista.

2.  Un pallone gonfiato viene gonfiato da elio mediante una bombola di massa m= 40 kg. Sapendo che la pressione all'interno della bombola è di 70 atm, stabilire:
   a. la quantità di gas contenuto nella bombola;
   b. i giorni di ospedale del pallone gonfiato;
   c. dimostrare che elio ha reagito per legittima difesa;
   d. se il pallone gonfiato viene fatto volare, a quale altezza esplode
   e. supponendo che sopporti una variazione massima di pressione di 10 Pa.

3.  Calcolare il moto di un proiettile (da non confondere con la moto di "proiettile", noto motociclista spericolato che corre in gare clandestine sulla A 24 ROMA-L'AQUILA-PESCARA) lanciato, con un'angolazione rispetto al suolo di 45°, da un soldato a cui si era inceppato il fucile. Sapendo che il proiettile aveva una massa m= 1kg, che il soldato si chiamava Franco e che si sarebbe congedato 20 giorni dopo, stabilire:
   a. il valore del momento angolare del proiettile rispetto all'asse di rotazione (terrestre);
   b. quante persone riesce ad uccidere il proiettile;
   c. il capo di Stato Maggiore dell'esercito in quel periodo.

4.  Una ragazza di 21 anni ha il ciclo. Dire:
   a. se il ciclo è un ciclo di Carnot;
   b. se si, come è fatta la macchina di Carnot;
   c. se ti piace la macchina di Carnot;
   d. se vorresti fare del lavoro sulla macchina di Carnot e che segno ha il lavoro;
   e. quante scorie ha la macchina di Carnot;
   f. quanto dura il ciclo;
   g. quanti Tampax usa;
   h. chi batte in prima base;
   i. come si chiama.

5.  Un ascensore a pistoni lavora a pressione costante (750 torr) lungo un grattacelo alto 45 km. All'interno ci sono due persone: Mario e Silvia, aventi rispettivamente massa: m1= 75 kg, m2= 52 kg. Sapendo che:
   1. l'ascensore Þ assimilabile ad un oscillatore smorzato con D= (b2-4Km)/4m2 < 0;
   2. Mario è eccitato; 
   3. Silvia è vergine;
   4. l'ascensore è profumato;
   5. entrambi hanno mangiato fragole con limone; stabilire:
        a. la reazione normale di Mario;
        b. il tempo di erezione di Mario;
        c. la quantità di calore scambiato;
        d. il ciclo di Silvia (nel caso di reversibilità);
        e. come lei chiamerà il bambino.

22.  Esame di Fisica all'Universita': il professore lancia un mazzo di chiavi allo studente e gli chiede: "Che tipo di moto è questo?". Lo studente rilancia le chiavi al professore e risponde: "Lo stesso di questo".

23.  Esame di Fisica all'Universita'. Premessa: la formula cinematica della caduta dei gravi è h = -1/2 g t2. Il segno di questa formula dipende dal sistema di riferimento che si sceglie; se non si è coerenti, si rischia di descrivere una situazione in cui lanciando un oggetto esso va spontaneamente verso l'alto. Il professore chiede: "Mi scriva l'equazione della caduta dei gravi". L'allievo sbaglia il segno nel suo sistema di riferimento. Il professore lancia il libretto dalla finestra ed esclama: "Ora lo recuperi al piano di sopra e torni il mese prossimo!".

Esame all'Universita': Professore: Mi faccia il ciclo di Carnot. Studente: (disegna un cerchio sul foglio). Professore: "Hmmm... bene... ne faccia un altro vicino". Studente: (disegna un altro cerchio a fianco del primo). Professore: "Bene... unisca i centri dei due cicli con una retta". Studente: (disegna la retta). Professore: "Molto bene! Ora prenda il suo biciclo di Carnot e se ne vada".

25.  Esami all'Universita' (storia vera): uno studente di Matematica, figlio di un professore, deve sostenere l'esame di Fisica I con un collega del padre. L'esito sembra praticamente scontato, ma -- incredibile -- il giovane non sa proprio una benemerita mazza. Una domanda dopo l'altra, constatando la sua figuraccia incredibile in presenza di testimoni, il professore non sa proprio che cosa fare per dare quella promozione promessa. Alla fine ricorre a domande da terza media per far dare al ragazzo almeno una risposta: "Allora prendiamo in considerazione un asse e poggiamolo su un...?". Studente: "...". Professore: "...fulcro, naturalmente. Abbiamo così una...?". Studente: "...". Professore: "...leva, come ben sai. Allora, se io metto un carico ad una estremità della leva, che succede?". Studente (ormai scazzato da quel trattamento sfacciatamente di favore): "Ci metto la briscola...". Professore: "MA ALLORA IO TI BOCCIO!". E lo studente: "Vabbeh, allora ci vado liscio".

26.  Esame di Geometria. Dopo varie domande a cui lo studente non ha risposto la  prof. dice: "Mi disegni una retta sulla lavagna". Lo studente comincia, ma poi si interrompe; la prof. gli dice: "Continui e non si fermi". Lo studente obietta: "Ma prof., la lavagna è finita!". E la prof.: "Continua lungo tutte e 4 le lavagne... continua così lungo il muro fino alla porta... esci e continua così fino a casa!". Variante: lo studente se ne va, continuando effettivamente a disegnare col gesso sul muro. Tutti pensano che sia un gesto di stizza ma dopo qualche minuto si sente bussare dall'altra porta dell'aula (quella opposta all'uscita dello studente). Tutti ammutoliscono: la porta si apre e entra lo studente di prima, ancora col gesso attaccato al muro (l'edificio della facoltà aveva una pianta circolare); disegna la linea finché non si ricollega a quella da lui incominciata sulla lavagna e blatera qualcosa del tipo: "C'è chi dice che estendendo una retta all'infinito si ripieghi su se stessa formando un cerchio...".

27.  Esame di Anatomia: il professor Oliva chiede allo studente: "Che forma hanno i testicoli?" e si sente rispondere: "I testicoli hanno forma di Oliva".

28.  Un professore di economia una volta chiese quante colonne vi erano nel porticato dell'università, e cacciò lo studente che ovviamente non seppe rispondere dicendogli: "Vedo che lei non frequenta l'università, torni alla prossima sessione". Qualcuno che doveva essere esaminato subito dopo corse allora fuori a contare le colonne; quando fu il suo turno e gli fu posta la fatale domanda rispose con sicurezza quante colonne c'erano. Il professore allora gli disse: "E lei invece di studiare passa il tempo a bighellonare per l'ateneo a contare le colonne? Torni alla prossima sessione".

29.  Lo studente fa scena quasi completamente muta; il professore sta per bocciarlo. Vedendosi spacciato, lo studente implora piagnucolando: "La prego, professore, mi dia almeno un 18 volante!". Il professore, sorpreso, riflette un momento, poi prende il libretto dello studente, verbalizza l'esame come approvato con 18, poi chiude il libretto e lo lancia fuori dalla finestra del terzo piano. Variante: il professore in una giornata di forte pioggia, chiede allo studente: "Preferisce un 19 bagnato o un 18 asciutto?".

30.  Il professore si diverte a mettere in imbarazzo le studentesse, e inizia a chiedere a un'esaminanda: "Che cos'è quella cosa che lei ha e io no... Che lei sa usare bene e io no... da cui lei trae piacere e io no...". La ragazza risponde: "Il cervello".

31.  Si racconta di un professore con l'abitudine di usare un intercalare piuttosto volgare durante le lezioni. Un giorno le ragazze che seguivano il suo corso, esasperate, si misero d'accordo per uscire in blocco dall'aula alla prima parolaccia che il professore avesse pronunciato; i ragazzi, però, venuti a conoscenza della cosa, riferirono tutto al professore. Così il professore il giorno dopo entrò in aula dicendo: "Ho visto fuori dalla porta un elefante con un cazzo lungo così!". Immediatamente, come d'accordo, le ragazze si alzarono e fecero per andare verso la porta, ma lui le bloccò dicendo: "Non correte, è già andato via..."

32.  Esame di Diritto all'Universita': Professore: "Mi dica che cosa è il matrimonio". Studente: "Il matrimonio è un contratto che...". Professore: "No". Studente: "Il matrimonio è un contratto che...". Professore: "Nooo!". Studente: "Ma sì professore: il matrimonio è un contratto che...". Professore: "NO! Il matrimonio è il contratto che... Ci vuole precisione. Torni al prossimo appello". E lo studente: "Lei non è uno stronzo, lei è lo stronzo!"

33.  Si racconta che durante una lezione di chimica un professore sia entrato in laboratorio con in mano un barattolo pieno di piscio dicendo: "Due buone qualità per un chimico sono ingegno e concentrazione. L'ingegno vi potrebbe far scoprire che un metodo semplice per scoprire la presenza di zuccheri nelle urine è assaggiarle". Detto questo mette un dito nel piscio e poi lo lecca. "Qualcuno vuole provare?". Uno studente che non crede che quello sia piscio ci mette dentro il dito e lo lecca, sentendo che era proprio piscio. Al che il professore continua: "La concentrazione invece vi potrebbe far scoprire che ho immerso il medio e ho leccato l'indice". Una scena simile si trova anche nel film 'L'ospedale più pazzo del mondo'. In quella versione, uno studente più furbo si accorge del trucco, cambia il dito e spara una gran diagnosi; al che il professore assaggia davvero e dice: "Per me sa di piscio..."

34.  Una studentessa sostiene l'esame di Diritto Privato in modo impeccabile; il professore (il più stronzo della facoltà) congratulandosi con lei le dice che darle 30 e lode è troppo poco, si sfila il Rolex e le  dice di accettarlo per ricordo. Lei, dopo lunghi tentennamenti, si lascia convincere, prende l'orologio e porge il libretto. A questo punto il professore le dice: "Signorina, lei ha accettato la donazione di un bene di valore non modico: dovrebbe sapere che ci vuole un contratto scritto. Si  ripresenti al prossimo appello".

35.  Esami all'Universita' di Torino (Facolta' di Lettere e Filosofia). Professore: "Se questa è una domanda, lei mi risponda". Studente (dopo averci pensato un attimo): "Se questa è una risposta, LEI MI VALUTI".

36.  A un certo punto dell'esame di Analisi I il professore dice: "Scriva: seno di epsilon per v di a in d(a)". Lo studente scrive: sen(e)v(a)d(a).

37.  Esame di filosofia. Il professore mostra un mazzo di chiavi e chiede: "Dunque, giovinotto, mi dimostri che queste sono mie...". Lo studente (preso malissimo): "Ehm, sì, quindi, ehm...". Professore: "Allora, che aspettiamo?". Studente: "Io, dunque... Aristotele... ehm...". Professore: "Se ne vada, torni al prossimo appello". Studente (si alza e fa per portarsi via le chiavi): "Arrivederci...". Professore: "Ma che cosa fa? Dove va con le mie chiavi?". Studente: "Ah, ecco: dimostrato che sono sue!". Professore: "Promosso".

38.  Il professore di Filosofia Antica chiede allo studente di esporre le confutazioni degli argomenti di Zenone che negano l'esistenza del movimento. Lo studente si alza dalla sedia, si mette a camminare, si ferma e dice: "Ecco: ho confutato Zenone". Il professore gli dice: "Bene, continui a confutarlo". Lo studente riprende a camminare. Il professore insiste: "Lo confuti vicino alla porta". Lo studente va verso la porta. Il professore prosegue: "Ora lo confuti nel corridoio". Lo studente esce nel corridoio. Al che il professore gli grida: "Ecco, ora vada pure a confutarlo a casa sua!". (Variante: secondo un'altra versione, dopo tale confutazione il professore ha approvato l'esame con 30 e lode).

39.  All'appello abbondano i nomi fasulli: Efisio Porcu, Gianluigi Cossi, Vasco Rossi (risate generali), Pippo Baudo (risate generali), Orso Bruno, Giovanna  d'Arco... Al che il professore si interrompe e sbotta: "Eh no, ragazzi... Anche Giovanna d'Arco no, per favore!". Al che si alza una vocina di una studentessa: "Presente!"

40.  Durante il corso di Economia Aziendale per Ingegneria a Pisa, nell'anno accademico 1997/98, dei tizi si sono presi la briga di fare per tutto il semestre la firma di frequenza di una tale PINA BELLATO, che il professore ha ripetutamente chiamato a squarciagola durante l'appello all'esame. (Provate a chiamare prima il cognome e poi il nome) (L'aneddoto e' riferito anche ad una certa NARA BOCCHI)

41.  All'esame di zoologia, il professore vuole che l'esaminando riconosca diversi animali osservando solo le zampe degli stessi. L'ennesimo studente mandato via viene richiamato dal professore quando si trova già sulla porta dell'aula, e il professore gli chiede: "Mi scusi, lei si chiama...?". Lo studente si tira su l'orlo dei pantaloni, indica le gambe e risponde: "Me lo dica lei, professore!"

42.  Facoltà di architettura in Roma: tre studenti da una parte, il professore dall'altra e in mezzo il progetto in esame, tavole, lucidi e quant'altro. Uno degli studenti difende animatamente le sue scelte, ne parla con competenza e pare ben preparato. Il secondo studente interviene di quando in quando; il terzo fa scena muta e non interviene mai nel discorso. Al termine della discussione il professore si rivolge al primo studente: "Lei è preparato e mi piace la sua esposizione. Approvato con 28!". Poi si rivolge al secondo studente: "Lei ha ancora qualche incertezza, ma mi pare abbastanza preparato. Approvato con 26!". Al terzo studente: "Lei mi ha fatto scena muta, ragazzo mio! Più di 24 non posso proprio darle!!!". E lo studente: "Ma guardi che io non debbo mica fare l'esame, sono solo venuto a vedere come andava l'appello ad un amico!!"

43.  Esame di Matematica all'Universita'. Premessa: molti teoremi di matematica esordiscono con il classico incipit "Dato un e (epsilon; si scrive come un 3 rovesciato) piccolo a piacere, è possibile dimostrare che...", dove con e piccolo a piacere si usa indicare un parametro che può raggiungere valori piccolissimi, ma comunque diversi da zero. Studente: "Sia dato un tre piccolo a piacere, è possibile dimostrare che...". Professore (allibito): "Prego? sia dato cosa?". Studente: "Un tre piccolo a piacere, no?". Professore: "Ma guardi che questo (disegnandolo) è un epsilon, non un tre!!!". Studente: "Ah! E pensare che l'ho corretto su tutto il libro!!!". Professore: "Faccia una cosa, ora se ne vada e torni quando lo ha corretto tutto di nuovo...". Variante: A questo aneddoto si associa anche la seguente variante: Studente: "Sia dato un e piccolo a piacere, è possibile dimostrare che...". Professore: "Sì, vabbè, ma piccolo quanto?". Studente (incerto): "A piacere...". Professore: "Allora me lo faccia più piccolo". Lo studente, evidentemente in stato confusionale,  traccia un e di dimensioni minori. Professore: "No, lo faccia ancora più piccolo...". Lo studente ha continuato a scrivere e micrometrici per un bel pezzo, prima di ammettere sconsolato che forse la sua preparazione lamentava qualche lacuna.

44.  Esame di Fisica: il professore lancia un mazzo di chiavi allo studente e gli chiede: "Che tipo di moto è questo?". Studente:  "... mmm ... un motoguzzi ?!"

45.  Esami di giurisprudenza: "Quand'é che il contratto si può dire concluso?". "Il contratto è concluso quando è finito". (dal libro 'Il diritto alla rovescia' di Lina Bigliazzi Geri)

46.  Esami di giurisprudenza: "Che cos'è l'equità? "E' una proprietà di cavalli". (dal libro 'Il diritto alla rovescia' di Lina Bigliazzi Geri)

47.  Esami di giurisprudenza: "Mi definisca il matrimonio". "Il matrimonio è l'unione tra due o più persone". (dal libro 'Il diritto alla rovescia' di Lina Bigliazzi Geri)

48.  Esami di giurisprudenza: "Mi parli della ripetizione dell'indebito". "Si ha ripetizione dell'indebito quando chi ha pagato il non dovuto lo ripaga di nuovo". (dal libro 'Il diritto alla rovescia' di Lina Bigliazzi Geri)

49.  Esami di giurisprudenza: "Che cosa succede se, aperta la scheda testamentaria, si riscontra la nullità del testamento?". "Si rifà ". (dal libro 'Il diritto alla rovescia' di Lina Bigliazzi Geri)

50.  Al Politecnico di Torino, corso di Macchine per Ingegneria Meccanica, il professore voleva assolutamente che noi studenti ponessimo la massima attenzione alle unita' di misura: per spiegare l'importanza di avere ben chiaro il significato fisico delle unita' di misura disse (testuali parole) : '' ... che poi fate i calcoli sbagliati in fase di progetto e andate dal costruttore e vi fate fare una pompa da 1 cavallo e non vi rendete nemmeno conto dell'assurdita' della cosa ...''

51.  Il Dr. Schlambaugh agli esami finali fa sempre domande strane, sul genere "perché gli aerei volano?". Nel maggio del 1997 la domanda strana fu: "L'Inferno è Esotermico o Endotermico? Provate la vostra risposta". La maggior parte degli studenti suffragarono la loro opinione utilizzando la legge di Boyle. Uno studente invece, rispose così: "Prima di tutto, noi postuliamo che se esiste l'anima allora deve avere qualche tipo di massa. In quale rapporto le anime, (e quindi le rispettive masse) vanno all' inferno e in quale rapporto vanno via dall'inferno? Penso che possiamo sostenere tranquillamente che una volta che un'anima va all'inferno rimane all'inferno". "Di conseguenza, nessuna anima lascia l'inferno". "Dopo avere analizzato le anime che vanno all'inferno, analizziamo le diverse religioni che esistono oggi al mondo. Diverse religioni sostengono che se tu non appartieni a quella religione andrai all' inferno. Dato che esistono diverse religioni che sostengono questo e le persone seguono solo una religione, possiamo dire che tutte le persone e le rispettive anime andranno all'inferno". "Considerando il tasso di natalità e mortalità, possiamo aspettarci che il numero delle anime che andranno all'inferno salirà in maniera esponenziale." "Vediamo ora il tasso di cambiamento nel volume dell'Inferno. La legge di Boyle sostiene che per mantenere la pressione e la temperatura costanti,  il rapporto tra la massa e il volume deve rimanere costante. Quindi, per mantenere la pressione e la temperatura dell'inferno costante, la massa delle anime ed il volume dell'inferno devono rimanere costanti." "[A1] Se l'inferno si espande ad un tasso più lento rispetto al tasso di accesso delle anime all'inferno, allora la temperatura e la pressione dell'inferno aumenteranno fino a quando l'inferno si surriscalderà. " "[A2] Ovviamente, se l'inferno si espanderà ad un tasso più veloce rispetto a quello dell'aumento delle anime all'inferno allora la temperatura e la pressione diminuiranno fino a fare congelare l'inferno." "Qual è la risposta giusta? Se accettiamo il postulato di Theresa Banyan dettomi quando frequentavo il primo liceo: Il giorno in cui io e te faremo l'amore l'inferno si congelerà, e tenendo in considerazione che ancora non sono riuscito ad andare a letto con lei , A2 non può esssere vera,  quindi l'inferno è esotermico". Lo studente, un certo Tim Graham, fu l'unico a prendere il massimo dei voti!

52.  Alla fine di un esame ad Ingegneria, al momento di stabilire il voto il professore chiede: "Lei quanto si darebbe?". E lo studente: "Non saprei: non ho fatto molta attenzione a quello che dicevo...".

53.  Oggi ho fatto il mio primo esame, etica, ed ho preso 30 e lode. Ho copiato.

54.  Il docente consegna allo studente una lampadina e gli domanda "Quanto consuma?". Lo studente legge le scritte sulla lampadina e dice "60 Watt". Il docente allora gli dice: "No, in mano sua non consuma proprio un bel niente. Ritorni la prossima volta". (Attribuita a un docente di Elettronica del Politecnico di Torino).

55.  All'esame di Fisica lo studente, in stato confusionale, afferma erroneamente che l'accelerazione di gravità vale 9.81 cm s-2 (invece di 9.81 m s-2) e il professore gli dice: "Monti sul tavolo". Il ragazzo stupito chiede: "Come?" e il professore replica: "Monti sul tavolo." Il ragazzo, emozionato e intontito dalla pressione da esame, monta sul tavolo davanti a una quarantina di persone che seguono l'orale; il professore gli dice: "Salti!". Il ragazzo salta giù dal tavolo; il professore fa uno scatto come fosse stato colto da sorpresa e chiede: "Ma come? Già è atterrato?".

56.  Un prof alcolizzato congeda uno studente con 28 e si accascia sulla cattedra, appisolandosi. Un altro studente che deve sostenere l'esame non osa svegliarlo ed attende. Il professore, svegliandosi, vede lo studente davanti a sé e dice, ancora assonnato: "Ehmm, le va bene 28?". Lo studente accetta, ringrazia e se ne va.

57.  Un ragazzo deve sostenere un importante esame scritto all'università. E' preparato, ma affronta la prova con una certa tensione. Il professore è un'ulteriore fonte di paura: corre voce che abbia la mania di misurare attentamente il tempo dell'esame. Chi consegna dopo che tale tempo è scaduto, è bocciato. Il ragazzo scrive e scrive e non si accorge che il tempo è scaduto, e il professore non accetta il foglio. Inutile ogni protesta da parte dell'allievo, il quale lo prega in tutti i modi. La pila degli altri elaborati degli altri studenti è già sulla cattedra. In preda allo scoramento si dirige verso l'uscita dell'aula, ma poi si blocca, torna su i suoi passi e affronta il professore di petto: "Lei non sa chi sono io!" grida al docente. E il professore di rimando: "No, e non mi interessa proprio!". E il ragazzo: "Benissimo". Alza la pila dei compiti, infila il suo nel mezzo, e fugge a gambe levate.

58.  Il professore di anatomia allo studente: "Mi parli delle ossa del cranio". Lo studente: "Le ossa del cranio... non me le ricordo... le ho tutte qui in testa..."

59.  Fatto realmente accaduto: Pisa, esame di Reti di Calcolatori I, febbraio 2002. Il professore: "Bene, rompiamo il ghiaccio: se apro il case di un computer, mi sai mostrare le porte TCP?". Lo studente: "Certo!". Il professore: "Bene, arrivederci alla prossima volta".

60.  Dopo l'esame di logica matematica uno studente vede il professore incerto sul giudizio. "Promosso o bocciato?" chiede lo studente. E il professore: "Sì".

Università di Milano, Facoltà di Economia, esame di analisi matematica. (segnalata da Massimo - Milano). Premessa: in matematica il segno "!" (il punto esclamativo) è il segno fattoriale, ed indica un numero moltiplicato per tutti i sui decrescenti (es: 4! = 4 x 3 x 2 x 1 = 24). Una ragazza sta risolvendo un'equazione davanti al professore, durante un passaggio si dimentica di riscrivere il simbolo fattoriale ! accanto ad un 3. Il professore le dice: "Signorina, non si è dimenticata qualcosa?". La ragazza guarda bene: "No professore, mi sono accorta di tutto". "Accorta?" risponde lui "si, mi sono accorta del 3 al denominatore, non si preoccupi". Allora il professore "ma scusi cosa significa per lei quel punto esclamativo ?" e lei candida "fratto 3 perbacco!!!"

62.  Aneddoto universitario (by Massimo - Milano, che era presente): Università di Milano, Facoltà di Economia, lezione di analisi matematica sugli insiemi. Il professore disegna alla lavagna tre cerchi disposti a triangolo e con aria polemica inizia: "Questo è l'insieme delle persone intelligenti, questo è l'insieme delle persone oneste, questo è l'insieme delle persone comuniste. Allora: se uno è onesto e comunista, come potete vedere, non è intelligente, se uno è intelligente e comunista non può essere onesto e se uno è onesto e intelligente sicuramente non è comunista, al centro dove i tre insiemi si intersecano c'è Occhetto, che non è ne' intelligente, ne' onesto, ne' comunista...". L'aula magna esplode in un'ovazione.

63.  Aneddoto alla Facoltà di Biologia di Milano (by Daniel Brandt, testimoni gli amici). Si parla del liquido seminale maschile, il prof. spiega che é ricco di fruttosio, quando una delle ragazze in prima fila afferma tranquillamente "ma professore, non é dolce". Il professore le risponde: "qualcuno spieghi alla signorina che il dolce si sente sulla punta della lingua e non in fondo alla gola". Un scroscio di applausi da parte dei ragazzi e la studentessa si alza piangente, o quasi, per fuggire dall'aula. Non si é mai più ripresentata in facoltà.

64.  Aneddoto facoltà di Giurisprudenza (by Roberta C., esaminanda): ero presente a un esame di procedura civile. Interrogato un signore di 40-45 anni: dopo aver finito le domande il prof. lo fa allontanare per decidere l'esito dell'esame. Quando lo richiama gli dice " io le do 18 ma lei mi promette di non mettere mai piede in uno studio legale!"

65.  Facoltà di Ingegneria - Università Federico II (Napoli) - (by Luigi S.): Corso di Algebra Lineare: Durante la spiegazione di un teorema che prevedeva una rappresentazione grafica attraverso un piano cartesiano il professore segna un punto sulla lavagna e dice: "Prendiamo un punto P e chiamamolo Q".

66.  Facoltà di Economia - Università Federico II (Napoli) - (by Luigi S.): Appello di Dicembre dell'esame di Matematica Generale. Premessa: è qualcosa che presto sparirà insieme alla leva obbligatoria, ma è tradizione che all'appello di Dicembre (l'ultimo dell'anno) siano spesso presenti ragazzi poco preparati e semi disperati che vanno giusto per elemosinare un 18 per evitare la naja. Una RAGAZZA (e sottolineo ragazza) sostiene il suo esame facendo religiosamente scena muta alla maggior parte delle domande, e riuscendosela appena a cavare su pochi argomenti. Il professore inizialmente la vuole bocciare, ma questa inizia la sua attività di supplica, inizialmente senza alcun esito. Ma poi il professore stufo della sua lagna con aria evidentemente stufata e ad alta voce, di modo che potessero sentire tutti, le dice: "Va beh! Facciamo finta che lei debba andare a fare il militare!", consegnadole il libretto con sopra il militaresco 18.

67.  Università di Urbino, Facoltà di Giurisprudenza: esame di diritto civile. Professore: mi dica l'articolo 2367 del codice civile. L'esaminato è un po' in confusione e va a tentoni per la risposta. Il professore impassibile insiste: mi dica adesso l'articolo 2368 del codice civile. Il ragazzo è visibilmente in confusione. Il professore: non esistono. Torni la prossima volta.

68.  Esami alla Facoltà di ingegneria. Appello di meccanica dei fluidi. La professoressa continua a fare domande a un tipo che non sa una mazza ma se la intorta alla grande.....alla fine la professoressa gli dice: "Senta, le do 24, ma lei mi prometta di non andare a fare l'ingegnere, piuttosto vada  a fare il comico". "Non posso, ce n'è già uno col mio nome, mi chiamo Panariello"

69.  Esami all'Universita': appello di elementi costruttivi di macchine. Il professore, notorio cagacazzi, arriva in ritardo all'appuntamento coi ragazzi e li incolpa di essersi presentati nel posto sbagliato... Durante l'esame del primo degli allievi continua nervosamente a guardare l'orologio e ripete più volte "Allora, si sbrighi!!". Il ragazzo si gira e gli risponde: "Mi dia il tempo che mi serve, qui non siamo mica alle corse"

70.  Esami all'Universita': appello scritto di gestione aziendale. Il professore è un po' orbo da un occhio...guarda caso c'è mezza aula piena, mentre l'altra mezza è completamente vuota...

71.  Il professore di filosofia entra nell'aula per l'esame finale dei suoi studenti. Pone una sedia sulla cattedra e chiede ad alta voce: "Usando tutti gli insegnamenti applicabili che avete appreso durante il corso, dimostratemi che questa sedia non esiste". Tutti gli studenti si buttano a capo chino sui fogli, scrivono, cancellano, riscrivono, avventurandosi in tesi lunghe e ardite per provare che quella sedia in effetti non esiste. Un allievo all'ultimo banco invece prende la matita, scrive rapidamente qualcosa e consegna subito la risposta, di fronte alla sorpresa generale. Alla pubblicazione dei risultati, con lo stupore dei suoi compagni, l'allievo che aveva consegnato la risposta in soli 30 secondi ottiene il maggior punteggio. La sua risposta era: "Quale sedia?". (Mauroemme)

72.  Studente universitario respinto. Telegramma ai suoi. "Esami splendidi. Professori entusiasti, mi chiedono bis per la prossima sessione di esami".

73.  Università: uno studente si presenta per l'esame di psicologia. Il professore fa la prima domanda: "Mi dica, quali sono le basi della psicanalisi?". Lo studente: "La parcella!"

74.  M’hanno bocciato all’esame di psicologia... l’ho presa con filosofia. M’hanno bocciato all’esame di economia... l’ho presa con filosofia. M’hanno bocciato all’esame di geografia... l’ho presa con filosofia. M’hanno bocciato all’esame di filosofia... Ah! L’ho presa nel culo anche stavolta. (Antonio Ippolito)

75.  Esami all'Universita': "Sai dirmi qualcosa sulla dilatazione del tempi e la contrazione dello spazio?". "In amore?". "Ecco, promosso".  (orporick)