1. Parsimonia e' rincorrere il tram per risparmiare il biglietto. Avarizia e' rincorrere il taxi per risparmiare di piu'. (Giampiero Casoni)
  1. Come si fa a far stare 12 scozzesi in un taxi? Si getta una monetina nel sedile posteriore!
  1. Un malato di cancro dal dottore: "Quanto mi rimane? Un anno?". "Meno!". "Un mese?". "Meno!". "Un giorno?". "Meno!". Esce sconsolato e vede passare un carro funebre: "Taxi !".
  1. Notizia giornalistica: Scontro fra 2 taxi a Genova: 20 feriti!
  1. La moglie: "Se dici un'altra sola parola torno da mia madre!". Il marito: "Taxi!". (da 'Cin Cin')
  1. La pioggia e' quella cosa che fa crescere i fiori e sparire i taxi.
  1. Finita la corsa il taxista chiede alla cliente: "Sono 50.000". La signora cerca invano nella borsetta: "Mi dispiace, ma ho solo 40.000 lire". Il taxista: "Beh, signora, se mi da' gli slip siamo pari". "Guardi che ci rimette, li ho comprati 5000 lire".
  1. Una signora accompagnata dalla sua giovane figlia attende il taxi. Quando questo arriva vi salgono sopra e poco dopo la bambina nota delle signore, vestite in modo sexy, che passeggiano per il viale e chiede alla madre chi siano. La madre racconta che si tratta di signore che aspettano i mariti all'uscita dal lavoro. Ma il taxista interviene sghignazzando: "Ma che dice signora? Le dica la verita'. Sono delle puttane che stanno battendo!". La madre rimane un po' interdetta, ma tace. Poco dopo la bambina fa una seconda domanda: "E quelle signore hanno dei figli?". E la madre subito risponde: "Certo! Seno' come credi che nascerebbero i taxisti?".
  1. "Dio t'assista" come disse un tassista ad un collega.
  1. Come si chiama il piu' famoso tassista italiano? Guido Maluccio.
  1. Notte piovosa a Roma. Un tassista sta guidando ai Parioli quando all'improvviso una persona sale sul taxi sbattendo la portiera. Guardando dallo specchietto retrovisore, sorpreso, vede una donna completamente nuda e bagnata da capo a piedi sul sedile posteriore. "Dove la porto?". "A piazza Garibaldi" risponde lei. Passano pochi secondi quando lei fa: "Che cazzo ha da guardare?". "Be'," risponde il tassista, "mi stavo chiedendo come fara' a pagare la corsa". La donna apre le gambe, mette i piedi sul dietro dei sedili anteriori, sorride al tassista e dice: "Questo puo' andar bene?". Lui: "Non avrebbe qualcosa di piu' piccolo?".
  1. Un ragazzo e una ragazza sono in macchina, parcheggiati su una stradina secondaria, lontano dalla citta', e fanno quello che un ragazzo ed una ragazza farebbero se fossero parcheggiati su una stradina secondaria, lontano dalla citta' quando la ragazza blocca il ragazzo: "Mi dispiace non avertelo detto prima, ma sono una puttana, e la mia tariffa e' 20 dollari". Il ragazzo paga a malincuore e fa quello che deve fare. Dopo si mette a fumare placidamente, guardando fuori dal finestrino. Dopo un paio di minuti la ragazza gli chiede: "Hey, come mai non ce ne andiamo di qui ?". "Mi dispiace non avertelo detto prima, ma sono un tassista, e la tariffa fino in citta' e' di 25 dollari...".
  1. Tre di notte di una piovosa notte d’inverno. Un ubriaco barcolla alla fermata dei taxi e chiede al guidatore: "Quanto vuoi per andare a Viale della Vittoria?". "27.000 lire" risponde il taxista. L’uomo apre il portafoglio ma trova solo 25000 lire e allora chiede borbottando al taxista: "Ti bastano queste?". "Fottiti!" pero' gli risponde il taxista e parte lasciando il poveretto sotto la pioggia. Giorni dopo l’uomo rivede lo stesso taxi in fila ad un posteggio. Si avvicina al primo taxista della fila e gli dice: "Ti do 50.000 se mi porti a Viale della Vittoria e mi fai un pompino". Il primo conducente lo guarda storto e lo manda via. Cosi' ripete la domanda agli altri cinque taxi in attesa ottenendo parolacce da tutti. Giunto infine al taxi di quella sera di pioggia sale e dice: "Viale della Vittoria, presto!". L’autista parte sgommando e l’uomo dal finestrino saluta gli altri taxi in attesa con la mano a pugno e il dito medio alzato...
  1. Un carabiniere va a Roma. Per la prima volta in vita sua prende un taxi e per evitare spiacevoli sorprese, prima di salire chiede quanto costa. "Dipende dal tempo"  risponde il taxista. "Mettiamo che resti nuvoloso, ma non si metta a piovere....".
  1. Un prete ed un tassista romano muoiono quasi contemporaneamente e si presentano quindi insieme ai cancelli del Paradiso. San Pietro chiede al primo, il tassista: "Chi sei?". Il tassista si presenta e San Pietro guarda nel suo librone e quindi: "Bene, entra pure, ti e' stata riservata la camera nel nostro albergo: e' nell'attico, con vista su tutti i beati e le bellezze dell'Universo". Il tassista ringrazia ed entra. E' il turno del prete che si presenta a San Pietro. Questi controlla il suo registrone e quindi gli dice: "Bene, entra. Ti e' stato riservato un letto nella camerata multipla; sarete in dieci, ma non c'e' altro posto". Il prete pero' ha qualcosa da ridire: "Ma come, al tassista camera singola nell'attico e a me una camerata! Ma non c'e' piu' religione! Come e' possibile?". E San Pietro: "Guardi che qui guardiamo ai risultati. Mentre tu preghi, la gente dorme; invece mentre il tassista guida, la gente prega!".
  1. E' un vero peccato che tutte le persone che sanno come far funzionare il paese siano troppo occupate a guidare taxi o a tagliare capelli. (George Burns)
  1. Ho preso il taxi e ho chiesto all'autista: "Quanto costa?". "Dipende dal tempo". "Ammettiamo che piova..."
  1. Sir Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes, amava raccontare degli aneddoti personali, come quello quando era arrivato a Parigi e stava aspettando un taxi. Conan Doyle sta aspettando dunque un taxi all'uscita della stazione di Montparnasse. Appena salito sul taxi il conducente gli chiede subito: "Buongiorno, signor Doyle. Dove desiderate andare?". Doyle e' impressionato e domanda al conducente come ha potuto riconoscerlo al primo colpo d'occhio. "Mi avete mai visto prima?". "No, signore" gli risponde il taxista "ma i giornali di questa mattina dicevano che voi eravate in vacanza a Marsiglia. Ed io vi ho caricato proprio alla stazione dove finiscono i treni provenienti da Marsiglia. Il colore della vostra pelle mi dice che state rientrando da un periodo di vacanze. Le macchie di inchiostro sul vostro dito indice mi dicono che voi siete uno scrittore. E i vostri vestiti sono tipicamente inglesi... E sommando tutte queste informazioni ne ho dedotto che voi siete Sir Arthur Conan Doyle!". Doyle gli risponde: "E' veramente fantastico!  Voi siete proprio la replica del mio personaggio di finzione, Sherlock Holmes, con la differenza che voi siete reale!". E il tassista: "E c'e' un'altra cosa... il vostro nome e' scritto sulla vostra valigia".
  1. Se sali su un taxi e l'autista comincia a guidare a marcia indietro, alla fine e' lui a doverti pagare?
  1. Un giapponese e' in viaggio turistico per l'Italia. L'ultimo giorno chiama un taxi per andare all'aeroporto per tornare a casa. Durante il viaggio una Honda sorpassa velocemente il taxi. Il giapponese si affaccia al finestrino e grida tutto contento: "Honda, molto veloce! Fatta in Giappone!". Dopo un po' il taxi e' sorpassato molto velocemente anche da una Toyota. Ancora una volta il giapponese si affaccia al finestrino e grida: "Toyota, molto veloce! Fatta in Giappone!". E cosi' la stessa cosa con una Mitsubishi e poi con una Suzuki. Il taxista e' un po' scocciato, ma rimane zitto. Quando arriva all'aeroporto chiede 300.000 lire per la corsa. Il giapponese protesta: "Mah... e' troppo caro!". Il taxista si volta verso il turista e gli dice: "Tassametro, molto veloce! Fatto in Giappone!"
  1. Nell'anno del Giubileo verra' attivato il servizio MOTO-TAXI. Stanno gia' reclutando i motociclisti, ma l'idea fa molto di-scooter...
  1. Ho preso un taxi, ho speso 50.000 lire, ne avevo in tasca 46.000, ho chiesto al taxista di farmi 4.000 lire di retromarcia. (Fichi d'India)
  1. Passeggera: "Tassista sia prudente, sono madre di nove figli". Tassista: "E dice a me di essere prudente?"
  1. Un bolognese visita alcuni suoi amici a Ferrara e dice: "Ragazzi, sapete la novita', a Bologna hanno messo dei nuovi Taxi che volano". I ferraresi lo guardano e uno di questi dice: "Ma va la, voi di Bologna credete che noi Ferraresi siamo tonti. Vuoi farmi credere che i taxi volano, non dire stupidaggini". La conversazione prosegue con altri argomenti e la cosa è dimenticata. Succede poi che uno di questi amici Ferraresi un giorno va per lavoro a Bologna. Scende dal treno e si avvicina ad un Taxi e dice: "Scusi mi porterebbe in via Mazzini ?". Il tassista risponde: "A che altezza ?". Il ferrarese infuriato dice: "Non far mica l'asino, anca ti che ti do una sberla sai !!!"
  1. Tutte le volte che 4 Newyorkesi entrano insieme in un taxi senza discutere, una rapina in banca e' appena avvenuta. (Johnny Carson)
  1. "Chiamami un tassì". "Va bene, Untassì. E tu chiamami pure Groucho". (Groucho Marx)
  1. Il mondo si divide in due categorie: quelli che prendono l'autobus e quelli che prendono il taxi. Talvolta credo di far parte di quelli che spingono l'autobus !!!
  1. "Come ti chiami?". "Helmut". "Come?". "Helmut". "Helmet? Elmetto? E' come se chiamassi mio figlio 'paralume'!" (in "Taxisti di notte")
  1. Un tassista romano dice al cliente tedesco, che gli unici veri uomini del mondo sono appunto, guarda caso, i tassisti romani . "Vede?" spiega il tassista. "Io uso la mano sinistra per parlare con lei e con la destra saluto le belle ragazze che vedo per strada. "E come guida?" chiede il tedesco. "Gliel'ho detto prima che noi tassisti romani siamo gli unici veri uomini del mondo!"
  1. È bello vedere i miei colleghi che vanno a fare beneficenza con il rimborso spese. È bellissimo. È come se io andassi da un povero e dicessi: "ti volevo dare tremila lire, ma ne ho spese diecimila di taxi, mi devi dare tu settemila lire di differenza". (Beppe Grillo)
  1. Gli uomini sono come i taxi: non correr loro dietro, prima o poi ne passa un altro.
  1. "Tassiiiista!!". "Pedoooone!".
  1. Il passeggero di un taxi vuole fare una domanda all'autista e, per richiamare la sua attenzione, lo tocca su una spalla. Il tassista, al contatto, urla, perde il controllo della macchina, sfiora un autobus, sale sul marciapiede per fermarsi a pochi centimetri dalla vetrina di un negozio. Per un istante, nell'auto, tutto tace, poi l'autista si gira e, con voce alterata, dice: "Senti amico, non farlo mai più. Mi hai terrorizzato a morte!". Il passeggero si guarda, stupito di essere ancora intero, e gli risponde: "Non pensavo che toccandola l'avrei spaventato così". E l'autista: "Mi scusi, non è del tutto colpa sua. E' che oggi è la mia prima giornata come tassista. Per venticinque anni ho guidato solo carri funebri".
  1. Come fai a sapere che Monica Lewinsky è grassa? Perché quando si mette il suo impermeabile giallo la gente per strada le urla: "Taxi!" 
  1. I newyorkesi sono diventati piu’ gentili l’uno con l’altro. Oggi ho visto un tassista che aiutava una vecchietta ad uscire dal suo taxi. Ha persino rallentato. (David Letterman)
  1. Colmo per un tassista di Monaco di Baviera: guidare ubriaco a tutta birra. (DrZap)
  1. Tatiana è la mia amica quella grassa, talmente grassa... che se si veste di giallo le urlano: "Taxi!!!" (Gabriele Cirilli)
  1. Taxi scomparso. E' un giallo. (Dario Alesani)
  1. L'erezione e' come il taxi: c'e' quando non ne hai bisogno. (Sandro Toni)
  1. Totti sta sostenendo l'esame d'inglese del CEPU. Il professore: "Mi traduca questa frase: "CHE DIO T'ASSISTA!". Totti senza pensarci risponde:  "WHAT GOD TAXIDRIVER!".
  1. Un tizio pensa che la moglie gli faccia le corna. Cosi' una sera che la moglie esce, decide di seguirla in taxi. E vede niente popo' di meno che la moglie entra in una casa chiusa. Allora fa al taxista: "Vuole guadagnarsi 200 euro?". "Certo, come?". Il tizio gli spiega che dovrebbe entrare nel bordello, prendere sua moglie e portarla da lui. Il taxista accetta. Dopo pochi minuti, il taxista esce dal bordello con una donna che scalcia, morde, si dimena e che a fatica riesce a portare sul taxi. L'uomo guarda la donna che il taxista  ha gettato sul sedile e fa: "Ma questa NON e' mia moglie!!!". E il taxista: "Lo so! E' la mia, adesso torno a prendere la sua!"
  1. Ti avvicini, vai da lei e dici: "Ciao, prendi qualcosa?". Lei dice: "Sì, prendo un taxi". E va a casa. (Leonardo Manera)
  1. Del '68 non c'é più traccia e il '77 è ormai lontano. Prenderò un taxi. (Anonimo)
  1. Un intellettuale seduto va meno lontano di uno che cammina. (Michel Audiard in "Un taxi pour Tobrouk")  
  1. Che differenza c'è tra un taxi e l'Inter? Che il taxi al massimo ne può prendere 4!!! (DK-WAMP)
  1. E' stato fatto uno studio sulle tre frasi piu' sentite a New York City. La prima e': "Ehi, taxi!". La seconda e': "Qual e' il treno per andare a Bloomingdales?". E la terza e': "Non si preoccupi, e' solo una ferita superficiale". (David Letterman)
  1. Dopo un po', mentre guidavo il mio taxi, ebbi l'impressione che qualcuno mi stesse seguendo. Subito ne ebbi la certezza: controllavo lo specchietto, e continuava a starmi sempre dietro. Appena fui arrivato alla stazione, scese e mi pagò. (Respect!)
  1. Legge di Weaver: Se vari inviati prendono lo stesso taxi, quello che sta seduto davanti paga per tutti. Corollario di Doyle: Per quanti siano gli inviati sullo stesso taxi, e chiunque paghi, ognuno di loro metterà l'intero prezzo della corsa in nota spese. (Dalle leggi di Murphy)
  1. Il mio PC è veramente fico. Invece di usare il Bus, prende il taxi. (Mauroemme)
  1. Quando le automobili penseranno, le Rolls-Royce saranno piu' angosciate dei taxi. (Henri Michaux)
  1. Incrociando un negro con un cinese si ottiene un taxi. (Mauroemme)
  1. Italiano: "Giuseppe mantiene un atteggiamento signorile anche quando perde le staffe". Savonese: "ØÄØ! Giuse per mandarti affanculo ti chiama un taxi. (Enrique Balbontin)
  1. Perché i taxisti hanno sempre fretta? Perché la loro specialità è la corsa. (Tiziana Zappi)
  1. Una semplice licenza da tassista, costava anche duecentomila euro. Mi chiedo quanto abbia pagato 007 per avere la licenza d'uccidere! (Bilbo Baggins)
  1. La frase più strana che mi hanno detto a New York è stata: “Svegliami quando siamo arrivati”.  E se ci pensate è una frase davvero insolita, detta da un taxista. (Paolo Burini)