- Un tale e' su un autobus, ad un certo
punto si aprono le porte ed entra un uomo gridando: "Fermi tutti,
questa e' una rapina! ", ed il tale tra se' e se' pensa: "Meno
male, credevo che fosse il controllore!".
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- Parsimonia e' rincorrere il tram per
risparmiare il biglietto. Avarizia e' rincorrere il taxi per risparmiare
di piu'. (Giampiero Casoni)
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- "Scusi il 15 passa di
qui?". "No, il 15 sono a Milano!".
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- Come si chiama il pullman dei
lebbrosi? Autopus!
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- Un giorno Pierino torna a casa e
chiede alla mamma: "Mamma, il nonno e' un meccanico?". La
mamma perplessa per la domanda risponde: "Certo che no!". E
Pierino ribatte: "E allora cosa ci fa sotto l'autobus?".
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- Qual e' l'autobus piu' piccolo del
mondo? La figa. Perche' ce ne sta uno solo e ritto!
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- Siamo su un tram a Milano molto
affollato. Un signore in piedi grida: "Sono un idraulico e devo
scendere fra due fermate!". Gli altri viaggiatori trattenendosi al
passamano lo guardano incuriositi e un po’ indispettiti! Alla fermata
successiva: "Sono un idraulico e alla prossima fermata devo
scendere!". Al che uno degli altri viaggiatori innervosito gli
dice: "Guardi, che lei sia idraulico e che debba scendere alla
prossima fermata, a noi non ce ne frega proprio niente!". Ed il
signore con molta gentilezza: "Dovreste lasciare libero, per
favore, il tubo...!".
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- Un tipico bullo sale su un bus ad Harlem
e dice: "Oggi, Johnny il duro non paga". Stessa scena per vari
giorni finche' trova un controllore ben piantato che gli chiede: "E
perche' Johnny non paga?". "Perche' ha la tessera!".
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- L'Italia e' il paese dei furbi. Ieri
ero a Roma, sono salito su un autobus e ho timbrato il biglietto: tlic tlac.
Il guidatore si e' girato e ha detto: "Cazzo e' 'sto rumore?".
(Beppe Grillo)
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- In autobus, dietro a un negro si
siede un ragazzino con in braccio una scimmietta. La scimmietta comincia
a giocare con i capelli "rasta" del negro: li tira di qua, li
tira di la'... Ad un certo punto, spazientito, il negro va dall'autista
e gli chiede: "Scusi, ma le scimmie possono salire
sull'autobus?". E l'autista risponde: "Veramente no... Ma si
sieda bene in fondo e vedra' che non la caccia fuori nessuno..."
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- L'autobus era cosi' affollato che
stava in piedi anche l'autista. (Leopold Fechtner)
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- Perche' chi sale sull'autobus con il
mal di testa deve pagare 2 biglietti? Perche' il mal di testa e'
passeggero!
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- Signora sull'autobus, passeggero
strusciante da dietro. Ad un tratto la signora: "Villano, come si
permette?". "Ma... signora... veramente...". La folla
mormora. "Non faccia lo gnorri, ho sentito benissimo". "Ahh,
ma allora c'e' un equivoco! Ecco guardi" e l'uomo estrae dalla
tasca un rotolo di banconote. La Signora confusa: "Ahh, mi scusi,
avevo capito male, sa, con la gente che c'e' in giro... mi scusi!".
"Non si preoccupi, signora, non fa nulla, arrivederci". Un
mese dopo lo stesso individuo si piazza ancora dietro la stessa signora
che si volta di scatto, lo riconosce e: "Opla', ha avuto l'aumento
eh?".
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- Nella vita come in un tram quando ti
siedi e' il capolinea. (Camillo Sbarbaro)
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- Uno scozzese dibatteva molto
animatamente con il controllore riguardo al prezzo del biglietto: 50 cts.
oppure 75. Alla fine il controllore, disgustato, raccolse la valigia
dello scozzese e la gettò fuori dal finestrino proprio mentre passavano
su di un ponte. La valigia termino' la sua corsa con uno splash!
"Uomo! - grido' lo scozzese - non solo stai tentando di fregarmi
sul prezzo. Ora cerchi anche di annegare mio figlio?!".
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- Negli Stati Uniti sul bus vicino al
guidatore c'e' il cartello: "Vietato parlare al conducente".
In Francia: "Non e' chic parlare col conducente"
In Germania: "E' SEVERAMENTE PROIBITO parlare col conducente"
In Inghilterra: "Siete gentilmente pregati di non interloquire col
conducente"
In Scozia: "Cosa ci guadagnate a parlare col conducente??"
In Italia: "Non rispondere al conducente".
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- La sapete quella dell'autobus che
sbanda e si schianta contro il palo con il cartello "Bus
stop"? Uno che è lì commenta: "Però, funzionava da Dio, quel
segnale!". (Groucho di Dylan Dog) (Tiziano Sclavi)
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- Tutto passa, tranne l'autobus che
stiamo aspettando. (Beppe Grillo)
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- Un signore sale sul tram. Al
bigliettaio: "Un biglietto" e poi fra sé "Che mal di
testa!". Il bigliettaio gli dà due biglietti. Il signore stupito
domanda perché. E il bigliettaio: "Il mal di testa è
passeggero!". (Gino Bramieri)
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- Un ometto sale, dalla porta
posteriore, su un affollatissimo tram, nell' ora di punta. Ad un tratto
si toglie l'occhio di vetro e comincia a lanciarlo per aria. Tra i
passeggeri si crea lo scompiglio: chi urla inorridito, chi sviene. Il
conducente, accortosi del trambusto, frena il tram, si fa largo tra la
calca e, individuato l' ometto gli grida: "Ma cosa sta facendo!!!???!!!".
E l' ometto. "Beh ... guardo se davanti c'è posto!". (Gino Bramieri)
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- Un bel giorno il dott. Chiro, che malgrado
la sua raffinata cultura economica non riesce a trovare un lavoro
decente, decide di accettare un posto come bigliettaio su di un tram di
periferia. Per un po' va tutto bene ma un lunedì mattina, in mezzo alla
calca di gente che affolla il mezzo pubblico, scorge un ometto che si è
infilato in un angolino in fondo e se ne sta tranquillo, senza aver
pagato il biglietto. "Avanti c'è posto... - borbotta Chiro^, per
vedere se il passeggero si decide. Macché!... il tizio fa orecchie da
mercante e guarda fuori dal finestrino. "Avanti c'è posto... avanti
signori... chi deve pagare il biglietto?". La maggior parte dei
passeggeri si ammassa verso la parte anteriore, ma un gruppetto rimane
imperterrito sul fondo. "Avanti... avanti! chi deve pagare? chi è
quel cornuto che non ha fatto il biglietto?". A questo punto
l'ometto finalmente reagisce: "Io". "Oh!... scusi...
dicevo così per dire...". "Come, "per dire"? Lei ha
detto "chi è quel cornuto che non ha fatto il biglietto?" Ed
io ho risposto. Sono io quel cornuto". "Ma no!... voglio dire:
non volevo chiamarla cornuto! - e intanto pensa: "questo mi fa
perdere il posto" - Era un modo di dire... le ho chiesto scusa.
"No, no... quali scuse? perché? Io non ho pagato il biglietto. E
per di più sono veramente cornuto!". "Ma andiamo, signore, non
se la prenda così...". "Non me la prendo affatto. E' la
verità: sono cornuto. Adesso le spiego. Vede io mi chiamo Giovanni Rossi
e tanti anni fa, quand'ero giovane, non riuscivo a trovare un lavoro
decente. Così lasciai mia moglie e mio figlio di due anni e mi trasferii
in Australia, in cerca di fortuna. Rimasi lì solo tre anni poi,
guadagnato abbastanza da poter reinvestire in Italia, me ne sono
tornato. A casa trovai mia moglie che mi aspettava con il bimbo che
ormai aveva cinque anni ed un altro bambino... di sei mesi. "E
questo chi è?" le chiesi... "Boh!" mi rispose. E così da
allora l'ho sempre chiamato con questo nomignolo: Boh! E allora? dica la
verità! Sono o non sono cornuto? Sto fuori tre anni e al ritorno trovo
un bambino di sei mesi... "Beh... messa in questi termini...
però...". "Ma guardi io ho voluto bene comunque a tutti e due
i bimbi e non ho mai fatto distinzioni. Cornuto sì... ma buon padre. Quando
il maggiore è cresciuto mi ha detto: "Papà, da grande voglio fare
l'ingegnere". Ed io: "Ma no, figliolo, tu devi seguire le tue
inclinazioni naturali: sei bravissimo con gli animali, devi fare il
veterinario". E così, con tanti sacrifici, l'ho fatto studiare ed
ora è un buon veterinario e guadagna molto bene. Quando è cresciuto il secondo
mi ha detto: "Papà, da grande voglio fare l'aviatore". Ed io:
"Ma no, Boh!, anche tu devi seguire le tue inclinazioni naturali:
sei un figlio di puttana e devi fare il tranviere..."
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- Un tram pieno di gente corre a forte
andatura per una discesa. Un uomo gli sta correndo dietro a piu' non
posso, ma non riesce a raggiungerlo. Un tizio da uno dei finestrini del
tram gli grida: "Signore, guardi che non ce la puo' fare. Prenda il
prossimo!". E l'altro: "Non posso, sono il guidatore!"
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- Caro tranviere, mi hai chiuso le
porte in faccia mentre stavo salendo e te ne sei andato. Io però non mi
sono arrabbiato. Ho pensato che potevi essere nervoso per motivi seri:
un figlio malato, una moglie in coma... o per lo meno questo è quello
che ti auguro, stronzo! (Stefano Zaccarella)
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- Realmente accaduto a Roma a bordo della
metro A. Una signora espone il biglietto integrato giornaliero al
controllore chiedendo: "Mi scusi, con questo posso viaggiare tutto
il giorno?". Controllore: "Si nun ch'hai 'n cazzo da fà....Si".
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- Del '68 non c'é più traccia e il '77
è ormai lontano. Prenderò un taxi. (Anonimo)
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- In un autobus affollato una donna col
didietro grosso non trova posto a sedere. Un signore gentile la invita a
prendere il suo posto, dicendo: "Vuol sedere?". E lei:
"No, ne ho già molto del mio".
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- Bastardo: mezzo pubblico londinese
mai in orario. (Brenno)
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- TI PIACE CHE TI SFIORINO?
CHE TI PALPINO?
CHE TI FACCIANO SUDARE?
TI PIACE IL RESPIRO DI UN ALTRO ACCANTO A TE?
CHE TI RESPIRINO SULLA NUCA E/O SUL VISO?
TI PIACE ADOTTARE NUOVE POSIZIONI?
ARRIVARE FINO IN FONDO?
O SOLO ALL'INGRESSO?
TI PIACE ENTRARE, USCIRE?...........
SALIRE, SCENDERE?.......
COMINCIARE DA FREDDI E FINIRE TUTTI CALDI E SUDATI?
SIIIII??????
... bene, allora. . . prendi l'autobus!!! Il trasporto pubblico rende
reali tutte le tue fantasie!!!
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- Ieri in autobus ho davvero toccato il
fondo. Poi lei si è girata e mi ha mollato uno schiaffone. (Mauroemme)
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- "Aspetta l'autobus?".
"Si, si ferma ogni dieci minuti". "Cazzo, la manutenzione
deve fare proprio schifo". (Mauroemme)
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- Nel libretto d'istruzioni di un
camion, alla voce: 'Sostituire una ruota': "Per sollevare
l'autocarro, fare doppio crick sulla ruota". (Respect!)
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- Il traffico in questa citta' e' cosi'
terribile che sui tram ci sono le carrozze-letto. (Kc8)
|
- Alla fermata del tram, passa il 29
pieno come un uovo e un signore, per fare lo spiritoso, chiede al tramviere:
"E' piena l'arca di Noè?". E il tramviere: "No, venga, ci
manca l'asino!"
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- Autobus : veicolo che va due volte piu'
veloce quando ci corri dietro che quando ci sei sopra.
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- Autobus : quel veicolo che va
dall'altra parte nella direzione opposta. (Definizione di Karinthy)
(Dalle Leggi di Murphy del 2006)
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- Che casino sull'autobus… che
tram-busto! (Scicky Balboa)
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- Luglio: mese in cui non si riesce ad
aprire quel finestrino del tram che non si riesce a chiudere in dicembre
(Julian Tuwim)
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- Gli 'antifascisti' viaggiano gratis.
Le aziende di trasporto hanno fatto alzare i costi dei biglietti del 33
per cento in meno di un anno. Norme stravaganti per gli utenti 'esenti'.
Pesaro, 21 settembre 2006 — La domanda è: ma chi paga ancora il
biglietto dell’autobus? La regione Marche ce la sta mettendo tutta per
far viaggiare molti gratis. A Pesaro e provincia, il 20 per cento si
muove gratis o al costo ridotto della metà. Su 50mila viaggiatori
giornalieri, 9mila hanno tessere agevolate. E ora il club diventerà
ancor più numeroso. L’altro ieri, la Regione ha deciso con una delibera
di giunta che possono salire e viaggiare all’infinito senza pagare un
centesimo gli ultra sessantacinquenni senza limite di reddito, compresi
i miliardari, le donne incinte, anche queste senza limite di reddito, le
mamme con un bambino di un anno, i disoccupati, ma anche gli
antifascisti senza limite di età né di reddito.
Ma nell’ufficio del servizio trasporti delle Marche, hanno la minima
idea di come riconosca un antifascista? "Non saprei dire — spiega
un dirigente — spetta ai vari comuni accertare i requisiti e fornire
eventualmente il tesserino di esenzione all’utente". Andando per
deduzione, gli iscritti ai partiti di sinistra sarebbero tutti dei
potenziali viaggiatori gratis. Perché non c’è un criterio e quindi è
legittima la richiesta e l’ottenimento della tessera gratis. Poi,
viaggiano senza pagare nulla anche i profughi, e i perseguitati politici
o per motivi di 'razza'. Che è un bel rebus. Chi può dirsi perseguitato
per la razza? Anche i cavalieri di Vittorio Veneto (e gli altri
cavalierati perché escluderli?) hanno diritto a viaggiare gratis.
Poi ci sono tutti coloro che viaggiano al 50% del costo come gli
studenti e i lavoratori dipendenti a condizione che abbiano un reddito
familiare inferiore a 13mila euro annui. In pratica, tenuto conto delle
dichiarazione dei redditi che abbiamo pubblicato nelle pagine
precedenti, buona parte dei ragazzi figli di taluni commercianti e
artigiani possono avere lo sconto del 50 per cento. (da Quotidiano.net)
(Andrea Divita)
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- Un elenco di veri annunci fatti ai
passeggeri dai guidatori della metropolitana londinese...
1) "Signore e signori, mi scuso per il ritardo nel nostro servizio.
Lo so che non vedete l'ora di tornare a casa, certo non se foste sposati
con la mia ex-moglie, nel caso preferireste passare al binario
opposto".
2)"Il vostro ritardo di questa sera è causato da un controllore del
traffico che soffre della sindrome di G & C, che lo porta ad
ignorare la differenza tra il suo gomito ed il suo culo. Sarà mio dovere
trasmettervi ulteriori aggiornamenti non appena me ne verranno
comunicati altri."
3)"Preferite avere prima una buona notizia o quella cattiva? Le
buone sono che venerdì scorso era il mio compleanno e me ne sono andato
in città dove ho passato una bella serata. Quella cattiva è che c'è un un
incidente in un punto tra Stratford e East Ham, il che vuol dire che
probabilmente non giungeremo a destinazione."
4)"Signore e signori, ci scusiamo per il ritardo, ma c'è un allarme
della sicurezza a Victoria station e pertanto per il futuro immediato
siamo incastrati, pertanto cerchiamo di non pensarci e di passare questo
tempo assieme. Ora tutti assieme... 'Viva la pappa pappa, col popopopopomodoooro...'".
5)"Stiamo attraversando ora la stazione di Baker Street, come
potete vedere la stazione di Baker Street è chiusa. Sarebbe stato bello
che me lo avessero detto in modo che a mia volta avessi avuto la
possibilità di dirvelo prima, ma no, a queste cose non ci pensano".
6)"Su questo treno operano dei mendicanti, vi preghiamo di NON
incoraggiare questi mendicanti professionisti, se avete della moneta, vi
preghiamo di darla ad un'associazione caritatevole registrata, in alternativa,
potete darla a me."
7)Nel corso di un'ora estremamente di punta sulla Central Line, il
guidatore annuncia, con un pesante accento West Indian: "per la
sauna accomodatevi da questa parte, signore e signori... sfortunatamente
non vengono forniti gli asciugamani".
8)"Fate scendere i passeggeri dal treno PRIMA!" (Pausa...)
"Oh allora continuate pure ad ammucchiarvi come sardine, che me ne
importa - tanto ho finito il turno..."
9)"Vi preghiamo di lasciar chiudere le porte. Cercate di non
confondere questo annuncio con 'Please Vi preghiamo di tenere le porte
aperte. Sono diverse e distinte istruzioni."
10)"Vi preghiamo di notare che il cicalino che viene dalle porte,
significa che le stesse stanno per chiudersi. Non significa gettarsi,
voi o i vostri bagagli, tra le porte."
11)"Non possiamo ripartire a causa di qualche idiota che ha la sua fottuta
mano incastrata in una porta"
12)"Al gentleman con un lungo cappotto grigio che cerca di uscire
dalla seconda carrozza - quale parte di 'allontanarsi dalle porte' non
capisce?"
13)"Vi preghiamo di allontanare tutti i bagagli dalle porte
(Pausa...) Vi preghiamo di allontanare TUTTI i bagagli dalle porte
(Pausa...) Questo è un messaggio personale per l'uomo con il completo
marrone e occhiali nel retro del treno - metti giù la torta,
quattrocchi, e sposta le tue maledette mazze da golf dalla porta prima
che venga li e te le infili su per il culo di traverso"
14)"Si informano tutti i passeggeri che è severamente vietato
fumare in qualsiasi parte della metropolitana. In ogni caso, se vi state
facendo una canna, è cortese passarla al resto del vagone".
(riportate da Slartibartfast)
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- Ma se io viaggio tutto il giorno in metro
posso diventare una leggenda metropolitana ? (DrZap)
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