LA FILOSOFIA E I FILOSOFI

1.     Cervello: quella cosa con cui pensiamo di pensare. (Ambrose Bierce)

2.     Filosofia di Steele: "Ognuno deve credere in qualcosa. Io credo che mi berro' un altro bicchierino". (Arthur Bloch)

3.     Che differenza c'e' fra un intellettuale e un operaio? L'operaio si lava le mani prima di pisciare, l'intellettuale dopo. (Jacques Prevert). E il carabiniere? Durante!

Intellettuale e' un uomo che ha trovato qualcosa di piu' interessante delle donne. (Edgar Wallace)

5.     Penso, dunque sono single. (Lizz Winstead)

6.     Diceva cose cosi' profonde che gli venivano le vertigini.

7.     Gli intellettuali sono come la mafia. Si uccidono fra di loro. (Woody Allen)

8.     Quando colui che ascolta non capisce colui che parla e colui che parla non sa cosa stia dicendo: questa e' filosofia. (Voltaire)

9.     Hai mai smesso di pensare, e ti sei dimenticato di ricominciare ? (Ever stop to think, and forget to start again?).

10.  L'intellettuale e' un signore che fa rilegare i libri che non ha letto. (Leo Longanesi)

11.  Pochi uomini pensano; ciononostante, tutti hanno un'opinione.

12.  Gli uomini hanno il dono della parola non per nascondere i pensieri ma per nascondere il fatto che non li hanno. (Soren Kierkegaard)

13.  L'uomo non fa quasi mai uso delle liberta' che ha, come per esempio della liberta' di pensiero; pretende invece come compenso la liberta' di parola. (Soren Kierkegaard)

14.  Rifletti, prima di pensare. (Stanislaw Lec)

15.  Lo sviluppo della mia filosofia ebbe origine nel seguente modo: mia moglie invitandomi ad assaggiare il suo primo souffle', me ne fece accidentalmente cadere una cucchiaiata sul piede provocandomi la rottura di alcune falangi. (Woody Allen)

16.  Renato Cartesio entra in un bar, ordina un drink e lo beve.  Il barista gli chiede se ne vuole un altro.  "Non penso," risponde  e - puff! -  si dilegua in una nuvoletta di fumo.

17.  Il filosofo e' quella persona che cerca in una notte buia in una stanza senza illuminazione un gatto nero che non c'e', e lo trova.

18.  Se solo i nostri grandi pensatori imparassero a parlare e i nostri grandi parlatori a pensare! (Ashleigh Brilliant)

19.  La vita organica, ci dicono, si è evoluta gradualmente dal protozoo al filosofo, e questa evoluzione, ci assicurano, rappresenta senza dubbio un progresso. Disgraziatamente, chi ce lo assicura è il filosofo, non il protozoo. (Bertrand Russell)

20.  Filosofia : risposte incomprensibili a problemi irrisolvibili. (Henry Brooks Adams)

21.  Si cambia piu' facilmente religione che caffe'. (Georges Courteline, "La filosofia")

22.  Al mondo esistono tre categorie di uomini. Quelli che pensano giusto, quelli che pensano sbagliato e quelli che pensano come me. (Tenente Colombo)

23.  Non c'e' niente di cosi' ridicolo che non sia stato detto da un filosofo. (da 'De Divinatione) (Cicerone) (Oliver Goldsmith)

24.  Penso, quindi sono. E non faccio un cazzo. (Altan)

25.  Non sono mai stato un intellettuale, ma ho questo aspetto. (I have never been an intellectual but I have this look). (Woody Allen)

26.  C'e' chi non ha niente da dire e lo vuole continuamente ribadire. (Eros Drusiani)

27.  Quando non parlo penso; il brutto e' che non penso quando parlo. (Ira)

28.  Dire idiozie, oggi, quando tutti riflettono profondamente, rimane il solo mezzo per provare la propria liberta' e indipendenza di pensiero. (Boris Vian)

29.  Il filosofo scrive cose che non capisci, poi ti fa credere che e' colpa tua. (Boris Makaresko)

30.  Pensa da uomo d'azione e agisci da uomo di pensiero. (Henri Louis Bergson)

31.  "Io non penso" disse Descartes e subito scomparve. (I think not," said Descartes, and promptly disappeared).

32.  "Coito ergo sum" diceva qualcuno... o  forse era cogito?

33.  Bisogna vivere come si pensa, se no si finira' per pensare come si e' vissuto. (Paul Bourget (1852-1935))

34.  Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo. (Solitamente attribuita a Voltaire, ma usata la prima volta da Evelyn Beatrice Hall, scrittrice conosciuta sotto lo pseudonimo di Stephen G. Tallentyre, in The Friends of Voltaire (Gli amici di Voltaire), biografia del filosofo del 1906)

35.  Difendero' fino alla morte il tuo diritto di dirlo, ma non ho mai detto che ti avrei ascoltato! (Tom Galloway)

36.  Io ho una filosofia semplice: Riempi cio' che e' vuoto. Vuota cio' che e' pieno. Gratta cio' che prude. (A. R. Longworth)

37.  "Lei crede nella meditazione?". "Non lo so. Ci devo pensare". (Corrado Guzzanti)

38.  Cogito cogito ergo cogito sum. "Penso che penso, dunque penso che sono." (Ambrose Bierce)

39.  Ci sono tre scuole di magia. Uno: Afferma una tautologia, quindi inanella le modifiche sui suoi corollari; si chiama filosofia. Due: Registra molti fatti. Cerca di trovare un nesso.  Quindi fai un'ipotesi sbagliata sul prossimo fatto; si chiama scienza. Tre: Tieni presente che tu vivi in un universo malevolo controllato dalla legge di Murphy, talora sfasato dal Fattore di Brewster; si chiama ingegneria.

40.  Realta': Il sogno di un filosofo impazzito. (Ambrose Bierce)

41.  La regola e' perfetta: in tutte le questioni di opinione i nostri avversari sono pazzi. (Mark Twain)

42.  Nella filosofia odierna troviamo tutte le teorie infantili, ma senza quell'aspetto accattivante proprio di ciò che è infantile. (Ludwig Joseph Johann Wittgenstein)

43.  Nella vita voglio provare di tutto. Anche a pensare. (Silvia Ziche e Minoggio)

44.  La miglior difesa contro la logica e' l'ignoranza. (Laurence J. Peter). Commento di Tucker: Tutto ha un senso, quando non ci pensi. (Regola di Phillips)

45.  La barba non fa il filosofo. (Plutarco)

46.  Buttiglione filosofo?  E Platone cos'era, un metalmeccanico? (Beppe Grillo)

47.  Erudito: Colui che scrive mille pagine sulla quarta dimensione e ignora come si faccia un uovo al tegame. (A. Frattini)

48.  C'e' differenza fra una filosofia e un bumper sticker. (Charles M. Schulz)

49.  Alcuni pensano, quindi sono. Molti sognano di pensare, quindi dormono.

50.  Intellettuale: Non capisce, ma non capisce con grande autorità e competenza. (Leo Longanesi)

51.  LA LEGGE DELLE 12 P: Prima Pensa Poi Parla perché Parole Poco Pensate Possono Produrre Parecchie Puttanate!!!!!

52.  Se due uomini sono d'accordo su tutto, puoi star sicuro che solo uno dei due sta pensando. (Legge di L.B.J.)

53.  Il metodo stoico di soddisfare i bisogni eliminando i desideri è analogo a quello di amputarsi i piedi quando si ha bisogno di scarpe. (Jonathan Swift)

54.  Sto leggendo "La critica della ragion pura" di Kant... non è niente male, saltando le parti filosofiche... (Groucho di Dylan Dog) (Tiziano Sclavi)

55.  Il meditare da soli è onanismo, il conversare con altri è coito. (Carlo Dossi)

56.  A volte coi libri di teologia e filosofia si fa una strenua fatica per capire che quanto si arriva a capire non valeva la pena di essere capito. (Carlo Dossi)

57.  Conclusione : il punto dove ti sei stufato di pensare. (Arthur Bloch)

58.  Imparare senza pensare e' fatica perduta; pensare senza imparare e' pericoloso. (Confucio)

59.  Il pensiero è il seme dell'azione. (Ralph Waldo Emerson)

60.  Sst, sst, giullare, abbottona la casacca, si vede la pelle nuda del filosofo! (Stanislaw Lec)

61.  Sto male se mi date dell'intellettuale. Ma digerisco bene se mi date del maiale. (Angelo Abbate)

62.  Ho l'abitudine di dire ciò che penso anche nei casi in cui rischio di essere capito. (G.P. Lepore)

63.  Chi non pensa a quello che dice, prima o poi finirà per dire quello che pensa (Gian Piero Lepore)

64.  Come ci sono i figli illegittimi, ci sono anche i pensieri bastardi. (Luigi Pirandello)

65.  Non c'e' niente di piu' funesto sulla faccia della Terra del pensatore che non sa piantare un chiodo. (Alain Chartier)

66.  Non i filosofi, ma coloro che si dedicano agli intagli in legno o alle collezioni di francobolli costituiscono l'ossatura della societa'. (Aldous Huxley)

67.  Pensare è importante e ci distingue dalle lenticchie.

68.  INTELLETTUALE: individuo capace di pensare per piu' di due ore a qualcosa che non sia il sesso.

69.  Ogni filosofo diceva la stessa cosa, "non ascoltate gli altri perché dicevano tutti bugie, solo io dico la verità!" (da "Fahrenheit 451")

70.  Libero pensatore. Basterebbe dire pensatore. (Jules Renard)

71.  Mi piacerebbe videoregistrare tutte le tue trasmissioni televisive, ma ho un videoregistratore a sei testine ed ognuna la pensa in modo completamente diverso. (Leonardo Manera)

72.  I puntini di sospensione in genere sospendono il pensiero. (Karl Kraus)

73.  "Discussioni d'alta filosofia" (Tit. orig.: "Deep Philosophical Arguments"). Brano tratto dal lungo monologo registrato dal vivo al Mr. Kelly's di Chicago nel marzo del 1964. Successivamente è stata incisa una versione, ampiamente riveduta e corretta, intitolata "NYU" su Woody Allen e su entrambe le raccolte. Subito dopo sposati, mia moglie cominciò a comportarsi in modo strano. Si iscrisse all'università, per laurearsi in filosofia. Prese a vestirsi tutta di nero, senza trucco e in calzamaglia. Un giorno si forò le orecchie con la macchinetta d'un controllore delle ferrovie. A me mi trascinava in profonde discussioni filosofiche, allo scopo di dimostrare che io non esistevo. Il che mi mandava in bestia. (Woody Allen)

74.  I suoi pensieri erano cosi' tortuosi che le guide alpine faticavano a stargli dietro. (Comix)

75.  La superstizione mette il mondo intero in fiamme, la filosofia le spegne. (Voltaire)

76.  Sono incline a pensare, dissi. "Io lo farei", osservò Holmes spazientito. (Arthur Conan Doyle)

77.  "Penso dunque sono" è la frase dell'intellettuale che sottovaluta il mal di denti. (Milan Kundera)

78.  Non c'è mai stato un filosofo che potesse sopportare pazientemente il mal di denti. (William Shakespeare)

79.  Se un filosofo vi dà una risposta, non siete più in grado di capire nemmeno la domanda che avevate posto. (Andre' Gide)

80.  Filosofia del gatto: Non fa male chiedere quello che tu vuoi. (Cat philosophy: It doesn't hurt to ask for what you want) (anonimo)

81.  Come avrebbero fatto alcuni personaggi storici uno slogan politico? 
Eraclito: VOTALO PER UN VERO CAMBIAMENTO!
Parmenide: E' LUI L'UNO.
Platone: E LE IDEE PRENDONO FORMA...
Aristotele: PER ATTUALIZZARE LE POTENZIALITA' DEL PAESE
Brisone: NON CREDERE A CIO' CHE TI DICONO GLI ALTRI
Epicuro: ENJOY!
Bacone: ABBATTIAMO INSIEME GLI IDOLI DEL MERCATO
Renato Cartesio: HO FATTO UN SOGNO...
Blaise Pascal: LA SCOMMESSA VINCENTE
Leibniz: PER IL MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILI
Hobbes: UN CONTRATTO COI CITTADINI
Immanuel Kant: LA LEGGE MORALE DENTRO
Hegel: HA LO SPIRITO!
Arthur Shopenauer: HA LA VOLONTA'!
F.H Bradley: IL CANDIDATO ASSOLUTAMENTE IDEALE
J.J. Russeau: TORNIAMO ALLA NATURA
Soren Kierkgaard: AUT AUT - IL MOMENTO DELLE SCELTE
Karl Marx: PROLETARI DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI!
Henry Bergson: LA FORZA VITALE
William James: PER RIPORTARE IL PRAGMATISMO IN POLITICA
Ludwig Wittgenstein: perché GOVERNARE IL PAESE NON E' SOLO UN GIOCO...
(copyright by keroppi 2001)

82.  Dalla tesina di uno studente. Titolo: Le obiezioni filosofiche al ragionamento induttivo. Svolgimento: "Ci sono molte obiezioni filosofiche al ragionamento induttivo, ma sono tutte sbagliate. Infatti dimostrero' che l'induzione serve per sopravvivere. A me per esempio l'induzione mi ha insegnato molte cose. Ho messo la mano sul fuoco. Mi sono bruciato. Ho rimesso la mano sul fuoco, mi sono bruciato di nuovo. Cosi' ho imparato che il fuoco e' pericoloso. Senza l'induzione sarei morto bruciato e adesso non potrei scrivere questa tesina".

83.  Disse un filosofo ad uno spazzino: "Ti compiango. Che lavoro duro e sporco e' il tuo!". E lo spazzino a lui: 'Grazie, signore. Ma Voi, ditemi, che lavoro fate?". E il filosofo rispose dicendo: "Studio la mente dell'uomo, le sue azioni e i suoi desideri'" Allora lo spazzino riprese a ramazzare e disse con un sorriso : 'Anche io vi compiango". (Kahlil Gibran)

84.  Moltissime persone credono di pensare quando stanno semplicemente riorganizzando i propri pregiudizi. (William James)

85.  Laddove tutti pensano allo stesso modo, nessuno pensa un gran che! (Walter Lippmann)

86.  Per fare mente locale è necessario pensare in vano. (Akel Barzo)

87.  Niente e' piu' pericoloso d'un grande pensiero in un piccolo cervello. (Hippolyte Taine)

88.  Non ho mai sentito di nessun filosofo che va a speculare in borsa. (J.B.)

89.  L'ozio è il padre di ogni filosofia. Quindi: è la filosofia un vizio? (Friedrich Nietzsche)

90.  I plagiari sospettano sempre che qualcuno li derubi del loro pensiero. (Samuel Taylor Coleridge)

91.  Uno stupido vivente e' piu' intelligente di un intellettuale morto. (Frédéric Dard)

92.  Il filosofo vive di problemi come l'uomo di cibi. Un problema insolubile è un cibo indigesto. (Novalis)

93.  Era un affarista senza scrupoli ed un grande filosofo... era un genio nelle speculazioni.

94.  Non pretendo di avere tutte le risposte. A dire la verita' non m'interessano nemmeno tutte le domande. (Charles M. Schulz)

95.  Nel mondo mutabile e leggero costanza è spesso il variar pensiero. (Pierre Corneille)

96.  Parlare (o agire) senza pensare e' come sparare senza prendere la mira. (Janny Lingthart)

97.  Gli intellettuali sono i primi ad abbandonare una nave che affonda, subito dopo i topi, ma molto prima delle puttane. (Majakovsky)

98.  Il filosofo pervertito, venendo nella bocca della sua ragazza le dice: "Cosa ne pensi del mio pen-siero?"

99.  Che i vermi roderanno il mio corpo è un pensiero che posso sopportare; ma che i professori di filosofia rodano la mia filosofia, è un’idea che mi fa venire i brividi. (Arthur Schopenhauer)

100.                Prima di far funzionare la bocca... controllare che il cervello sia collegato. (Anonimo)

101.                La maggior parte della gente morirebbe piuttosto che pensare, e molti fanno proprio così. (Bertrand Russell)

102.                Pensare è il lavoro più duro che ci sia, per questo, probabilmente, pochi si impegnano a farlo. (Henry Ford)

103.                Ora mi sorge un dubbio. Durante lei non faceva altro che ripetermi: "...sopra di me ...dentro di me ...sopra di me ...dentro di me..." Ora mi chiedo: era di scuola kantiana e quindi recitava il noto motto di Immanuel: "Der bestirnte Himmel ueber mir und das moralische Gesetz in mir", oppure era di scuola peripatetica? bah... (Law)

104.                Intervistatore: "Signora Sconsolata, adesso che è diventata un'intellettuale che cosa pensa di "Così parlò Zarathustra?". Sconsolata: "Cosa penso di "Così parlò Zarapustra? Che se si stava zitto era meglio!". (Anna Maria Barbera)

105.                Il punto di vista convenzionale ci serve a proteggerci dal doloroso lavoro di pensare. (John Kenneth Galbraith)

106.                Non esiste alcun espediente con cui un uomo riuscira' ad evitare la fatica di pensare. (There is no expedient to which a man will not go to avoid the labor of thinking). (Thomas Edison)

107.                Le camere a gas di Hitler non le ha fatte Hitler, le hanno fatte i filosofi. Hitler ha solo aperto il rubinetto e acceso il fiammifero. (V. G. Rossi)

108.                L'educazione e' un metodo con cui uno acquisisce un piu' alto grado di pregiudizi. (Laurence J. Peter)

109.                Gli allievi della scuola di Tendai solevano studiare meditazione anche prima che lo Zen entrasse in Giappone. Quattro di loro, che erano amici intimi, si ripromisero di osservare sette giorni di silenzio. Il primo giorno rimasero zitti tutti e quattro. La loro meditazione era cominciata sotto buoni auspici; ma quando scese la notte e le lampade a olio cominciarono a farsi fioche, uno degli allievi non riuscì a tenersi e ordinò a un servo: «Regola quella lampada!». Il secondo allievo si stupì nel sentire parlare il primo: «Non dovremmo dire neanche una parola» osservò. "Siete due stupidi. Perché avete parlato?" disse il terzo. "Io sono l'unico che non ha parlato" concluse il quarto. (R [ D / L ] + 1)

110.                Un giorno Hui-k'o si presentò a Bodhidharma e gli disse: "La mia anima è tormentata: ti prego, dalle pace!". "Portami qui la tua anima e io le darò pace". "Come faccio? Quando la cerco, non la trovo". "Allora è già in pace". (R [ D / L ] + 1)

111.                Aristotele visse allegramente, ma mori' patetico. (Bokkassini)

112.                Lo scapolo è come il filosofo, un uomo che preferisce cercare che trovare.

113.                Penso che i cattivi filosofi possano avere una certa influenza, i buoni mai. (Bertrand Russell)

114.                Per la maggior parte della gente niente crea più problemi dello sforzo di pensare. (James Bryce)

115.                Quando una ti spara nella testa, vedi, ti fa pensare. (Kevin Kline)

116.                Il nous e' un concetto chiave della filosofia greca: per i greci, indica la predilezione dei filosofi per gl'imberbi, un agire non solo sessuale ma un'attivita' di pensiero che deriva da uno sguardo diverso dalla percezione tattile ed olfattiva ma coinvolgente la sfera (o altro platonico) visiva, che non si affida a organi di senso, ed e' per lo piu' considerato una gran perdita di tempo che reca seco la sicurezza come infallibile e divino o piu' che umano, in genere infatti si tratta di due umani. Per Platone, il nous e' il demiurgo o produttore del cosmo generato. Lo so, Platone era un po' rincojonito e mingherlino e vale lo stesso per Aristotele, che identifica in esso il primo motore del movimento duodenale rotosussultorio a compimento del grande ciclo della vita terrena e della vita cosmica, che attrae a se' come la cosa amata ogni ente, di cui sia conosciuta la massa attrae cio' che di massa e' fornito e rappresenta l'ultima perfezione. E' uno dei concetti piu' affascinanti ed inutili, largamente superato dal fenous e dal' anous, loro si' fondamentali del pensiero greco-occidentale. (Paolo Levi Sandri)

117.                Il talk show della filosofia (by Keroppi)

Pubblico: Ma-ria! Ma-ria! Ma-ria!

De Filippi: Gli ospiti di questa puntata sono qui con noi oggi perché non riescono a mettersi d'accordo su fondamentali questioni filosofiche.

[Manolo entra da dietro le quinte]

De Filippi: Ciao, Manolo.

Manolo: Ecchime, Maria.

De Filippi [leggendo la scaletta]: Quindi, Manolo, tu sei qui oggi per dire qualcosa alla tua ragazza. Giusto?

Manolo: Io e Debbi semo insieme da sei mesi. Avemo fatto de tutto, ce semo spaccati, tipo che ce semo letti tutto Kant in ddù giorni. Ma da quanno a 'sta pischella gliè presa la fissa pe 'ste teorie polittico-letterarie postmarxiste non è più come 'na vorta.

De Filippi: Perché?

Manuel: A Marì, io so' 'n razionalista cartesiano come quelli de 'na vorta. Pemmè, me sa propio che ce sta er sé individuale: cevvò l'ego cogitanse peddà 'na fonnazione a 'sta metafissica. Debbie invece me viene addì che er sé moderno è 'na soggettività de plurisfaccettacazzo o come cazzo se dice che er popolo se costruisce artificialmente pe riflettè 'na reartà polittico-economica de 'sto discorso consumistico der tardo capitalismo.

Pubblico: Oooh!

Manolo: Ce lo so! Ce lo so! Nun è da regazzini?

De Filippi: Quindi cos'è che vuoi dire oggi a Deborah?

Manolo: Glie voglio dì che se nun la pianta co sto postmodernismo der cazzo sta vorta è finita. Nun me de continuà aavvece 'na storia con 'na pischella che me viene addì che nun esisto.

De Filppi: Bene, oggi avrai l'opportunità di chiarirti con lei. Vieni, entra Deborah!

[Deborah compare infuriata sul palco e aggredisce Manolo]

Deborah: Ahò! Anvedi 'sto colonizzatore patriarcale!

[Lo schiaffeggia. Manolo salta in piedi, ma le guardie della security li separano prima che lo scontro degeneri.]

Deborah: Nun statelo a sentì! C'ha 'na logica der maschio isterico! 'Sta cosidetta "razzionalità  analittica" è 'na messa attacè oppressiva dee voci marginalizzate!

Manolo: Ma che sta addì! Senza er metodo daa dialettica razionale nun ce sta n'antra strada paa verità. E nun me sta addì de no!

Deborah: Ahò che pizza co 'sta dialettica! Mo te guarda, Marì, che doveva diventà la nostra relazione: me sta sempre a ripete come un boccalone 'sta fregnaccia daa meta-narrativa postilluminista. Me sta affà na pizza cosi'! (imita con disprezzo la voce di Manolo) "Te devi partì dar dubbio radicale, Debbi." "Te devi capì che er poststrutturalismo è 'na specie de scetticismo buttato là cor linguaggio daa semiottica, Debbi."

Pubblico: Buuu! buuu!

De Filippi: Su, Deborah, non sei d'accordo anche tu che le radici del neosinistrismo contemporano affondano proprio nella filosofia politica dell'illuminismo?

Deborah: See... la storia è 'n discorzo dee voci inzediate nee centri der potere! è 'na de-scrizione der zub-alterno!

Manuel: Ma ce lo vedete con che coatta che c'ho a cheffà? Sapete che vor dì sta co una che me considera er sesso 'na metafa daa violenza antifemminista che sta 'mplicitamente ner discorzo der potere strutturale dominante? Me fa partì de brocca. Quanno stamo a pomicia' sta matta me pensa a Andrea Dworkin. Per questo nun lo famo più da 'n pezzo.

Pubblico: Ooooo!

Deborah: Ma nun dì cazzate! Perché nun glie racconti che de due mesi nun te lo fai veni su perché te lo stai agguardà e nun riesci a decidette se è 'n entità essenziale o 'na manifestazzione der pensiero?

Manolo: Maddeché aho! anvedi questa! ma ce fai o ce sei?

Deborah: Sei popo 'n ciocco de tufo.

De Filippi: Be' ragazzi, non credo che riusciremo a risolvere questo vostro problema in questa puntata. I nostri prossimi ospiti sono Tina e Luigi. E Tina ha una piccola confessione da fare.

[Tina e Luigi salgono sul palco. Manolo e Deborah continuano a battibbeccare sullo sfondo]

De Filippi: Tina, tu sei... [legge la scaletta] ...un'esistenzialista, giusto?

Tina: Giusto, Maria. E anche Luigi.

De Filippi: E oggi cosa vuoi dire a Luigi?

Tina: Maria, oggi voglio dirgli che...

De Filippi: Parla a Luigi. Rivolgiti direttamente a lui.

[La folla rumoreggia]

Tina: Luigi... ti ho amato per tanto tempo...

Luigi [prendedola per mano]: Anch'io ti amo, Tina.

Tina: Luigi, tu sai bene che sono d'accordo con te che l'esistenza precede l'essenza, ma... devi sapere che di recente ho letto Nietzsche e... non credo più di condividere la tua politica egalitaria.

Folla: Ooooh!

Luigi [ritrae la mano, turbato e incredulo]: Tina, questo è assurdo. Lo sai che Sartre ha chiarito tutto fin dagli anni Quaranta.

Tina: Si, ma non ha tenuto conto della critica radicale Nietzschiana contro la moralità democratica. Gigi, mi dispiace. Dentro di me non posso più continuare a ignorare questa grossa contraddizione.

Luigi: Hai preso queste strane idee da Vittorio, vero?

Tina: Non metterci in mezzo Vittorio! Sono andata da lui solo dopo che tu hai cominciato a fartela con quella dominatrix! Avevo bisogno di un vero uomo! Di un superuomo!

Pubblico: ooooh

Luigi [singhiozzando]: Non ho potuto farne a meno. Era il fardello del mio libero arbitrio. Ma è stato davvero troppo...

De Filippi: Abbiamo invitato qualcuno che ha qualcosa da dirti, Luigi. Prego, entra... Vittorio!

[Compare Vittorio. Va verso Luigi e gli punta contro l'indice.]

Vittorio: Luigi, tu sei il classico intellettualoide postcristiano: rammollito fino al midollo!

Luigi [tra le lacrime] Baciami il culo Marxista, stronzetto reazionario!

Vittorio: Zecca.

Luigi: Leccaculo.

[Vittorio rovescia la sedia su cui siede Luigi; si accapigliano e lottano. La folla urla selvaggiamente. Dopo una lunga lotta, le guardie della security li separano.]

De Filippi: Bene. È il momento delle domande dal pubblico. Prego, la signora col maglione arancione in seconda fila.

Signora del pubblico: La mia domanda è per Tina. Tina, vorrei sapere come fai a dirti un'esistenzialista e ad aderire allo stesso tempo alla dottrina Nietzschiana del Superuomo. Cio non presuppone una credenza nelle essenze intrinsiche in diretta contraddizione coi principi fondamentali dell'esistenzialismo?

Tina: Assolutamente no! Possiamo avere lo stesso potenziale e tuttavia non avere le stesse qualità personali. È una quesitone di divenire, non di essere.

Signora del pubblico: Ma questo è solo esistenzialismo per finta. Tu non sei affatto un'esistenzialista!

Tina: Lo sono!

Signora del pubblico: Ma no, ragazzina, che non lo sei! Hai ancora molte cose da imparare.

Tina: Sono un'esistenzialista, vecchia bagascia!

[Deborah si alza per inveire.]

Debora: Ma che ce frega! 'Sto esistenzialismo è tutta 'na fregnaccia, 'no sporco trucco der capitalismo antifemminista! Annate un a guardà come Sartre trattava Simone de Beauvoir!

[Le donne del pubblico approvano e applaudono.]

Tina: Ma stai zitta, grassona foucaultiana!

Deborah: See, te piacerebbe avecce er cervello pe legge Foucault...

Tina: Cretina sarai tu.

Deborah: Mo te parcheggio na mano 'n faccia.

De Filippi: A tra poco per un pensiero finale. Restate con noi!

[Interruzione commerciale con spot del CEPU, dei modellini Del Prado e dei biscotti Bahlsen Choco Lebiniz.]

De Filippi: Buongiorno. Rieccoci in studio. Vorrei ringraziare tutti i nostri ospiti per essere stati qui con noi oggi, e augurargli che riescano superare le divergenze e trovare finalmente la felicità, se mai la felicità può essere estratta da quel miasma caotico di impulsi ormonali primordialiali che chiamiamo "relazione affettiva". [Si gira verso le telecamere]. Bene, tutti noi crediamo che la filosofia sia soltanto un gioco divertente. La semiotica, il decostruzionismo, la psicoanalisi Lacaniana post-Freudiana: tutto cio' sembra un passatempo sano, pulito. Ma quando si penetra nel cuore del problema l'analisi concettuale e intuizioni metafisiche che abbiamo acquisito così faticosamente volano fuori dalla finestra, e ci riduciamo ad aggredirci l'un l'altro come scimpanzè in calore. Questo non è bello. Se state vivendo una relazione e gli insanabili contrasti sui principi fondamentali delle vostre rispettive soggetività rendendo difficile il rapporto, forse è venuto il tempo di cambiare. Il momento di cercare qualcuno che ci accetti per quello che siamo, e che soprattutto accetti il modo in cui la nostra intelligenza risibilmente limitata sceglie di codificare e razionalizzare il caos dell'esistenza umana. Dopotutto, in mancanza di una chiara e indubitibale rivelazione da Dio questo è proprio quel che facciamo tutti, comunque. Quindi ricordate: abbiate cura non solo di voi stessi, ma soprattutto abbiate cura l'uno dell'altro.
[Partono i titoli di coda.]
Voce fuori campo: E non perdete la prossima puntata: spogliarelliste del Ku Kux Klan contro ermafroditi clonati dal Brasile. Domani con Maria De Filippi.
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(keroppi: www.geocities.com/rosacrux)

118.                Niente disturba di piu' il prossimo quanto il dover constatare che possiedi la facolta' di pensarla diversamente da lui. (Gianni Brera)

119.                Il filosofo:  si dedica all'astrazione con molta concretezza. (Fulvio Fiori)

120.                La vita di un filosofo e' irta di Spinoza. (Guido Ceronetti)

121.                Chi vuol diventare filosofo deve imparare a non spaventarsi delle assurdità. (Bertrand Russell)

122.                Voltaire: unità di misura dell'Illuminismo. (Stefano Bartezzaghi)

123.                Io ho una nuova filosofia. Temo solo un giorno alla volta. (I have a new philosophy filosofia. I'm only going to dread one day at a time) (Charlie Brown in "Peanuts") (Charles M. Schulz)

124.                Sicuramente esiste almeno un enunciato che e' sicuramente sempre vero, per lo meno lo e' questo enunciato

125.                Non potrei mai morire per quel che credo perché potrei essermi sbagliato. (Bertrand Russell)

126.                Filosofo : e' il nome che si danno nel mondo le persone che evitano di pensare. (Tristan Bernard)

127.                Un giorno un viandante chiese a un filosofo quanto tempo mancasse per arrivare ad Atene. Quello non gli rispose. Il viandante stizzito si rimise in cammino. Il filosofo, dopo un po', gli urlo' dietro: "Manca mezza giornata!". "Perché @#@# non me lo hai detto prima?". "Non sapevo a che velocità andavi".

Morfina, questo rozzo sostituto chimico dello stoicismo antico, della rassegnazione cristiana. (Giuseppe Tomasi di Lampedusa)

129.                E' la mia opinione e io la condivido. (Henri-Bonaventure Morrier)

130.                LE MORTI DEI FILOSOFI
(da http://www.filosofico.net/frasifamose.htm)

TALETE: affogato
ANASSIMENE: soffocato
ANASSIMANDRO: sorseggiando una "Apeiron" Soda
PITAGORA: dava i numeri
ERACLITO: ridotto a frammenti (si dice anche che fu visto scorrere via...)
PARMENIDE: schiacciato da un'enorme sfera
ZENONE DI ELEA: massacrato da Achille a colpi di guscio di tartaruga in testa
DEMOCRITO: atomizzato
EMPEDOCLE: "mbeh? non avete mai visto scomporsi quattro elementi?"
GORGIA: "non è vero!"
SOCRATE: "siete sicuri di aver finito il thé?"
PLATONE: radioattività (si espose all'iperuranio)
ARISTOTELE: morte naturale
EPICURO: di piacere
ARCHIMEDE: affogato nella vasca da bagno
GLI STOICI: conflagrati dal primo all'ultimo
DIOGENE DI SINOPE: al canile
EPITTETO: fu una morte da manuale
PIRRONE: "e chi t'ha detto che son morto?"
PLOTINO: "tutto è uno, in due eravamo decisamente troppi"
AGOSTINO DI IPPONA: "confesso di non sentirmi troppo bene"
PIETRO LOMBARDO: ultima sentenza: condannato a morte
ANSELMO DA AOSTA: tumore (la famosa "prova oncologica")
GUGLIELMO DA OCKHAM: radendosi
ROSCELLINO: era solo un nome
BURIDANO: da vero asino
MACHIAVELLI: fece una morte principesca
TOMMASO CAMPANELLA: di insolazione
TELESIO: indebito passaggio dal troppo caldo al troppo freddo
FRANCESCO BACONE: sacrificato ad un idolo
CARTESIO: ha smesso di pensare
PASCAL: per una scommessa persa
GEULINCX: gli si ruppe l'orologio
MALEBRANCHE: per una causa occasionale
TORRICELLI: svuotato
GALILEI: l'hanno ucciso colpendolo... e pare abbia affermato: "eppur si muore"
NEWTON: mela avvelenata
SPINOZA: non poteva andare diversamente
LEIBNIZ: ha fatto la miglior morte possibile
HUME: per contagio, anche se ci era abituato
LA METTRIE: non cambiò l'olio sulla macchina
KANT: imperativo categorico
SCHELLING: con un colpo di pistola
HEGEL: fenomenologia di uno spirito
LEOPARDI: naufragato
SCHOPENHAUER: volontariamente
KIERKEGAARD: s'era stufato di esistere
FEUERBACH: di fame
NIETZSCHE: "me ne vado, ma ritornerò"
MARX: pena capitale
BOUTROUX: in contingenze poco chiare
HUSSERL: omicidio preter-intenzionale
SPENGLER: tramontato
SIMMEL: che tragedia!
HEIDEGGER: sentiero interrotto
WITTGENSTEIN: mal-tractatus
GENTILE: non era più attuale
EINSTEIN: giocando a dadi con Dio
SARTRE: di nausea
CAMUS: di peste
FOUCAULT: è morto l'uomo e lui con esso
GADAMER: era solo un'interpretazione
MARCUSE: si sdoppiò in due dimensioni
POPPER: è stato falsificato
KUHN: la sua esistenza era solo un paradigma
BLOCH: era un caso senza speranza
HANS JONAS: comportamento irresponsabile
DERRIDA: decostruito
SEVERINO: non è mai nato, perciò non può nemmeno morire
ANTONIO NEGRI: travolto da una moltitudine
VATTIMO: era un po' che si sentiva debole
RICOEUR: ha intrapreso una 'via lunga', ma non abbastanza

131.                "Ho bevuto cosa???" disse Socrate.

132.                I filosofi non hanno mai ucciso alcun prete, invece questi ultimi hanno condannato e ucciso molti grandi filosofi. (Denis Diderot)

133.                Sono convinto che si potrebbe scrivere un intero libro di filosofia utilizzando solo battute divertenti. (Ludwig Wittgenstein)

134.                La storia della filosofia è piena di soluzioni brillanti a problemi inesistenti. (Giovanni Soriano)

135.                Io non penso... pertanto non sono. (I do not think -- therefore I am not)

136.                C'e' una sola cosa che un filosofo puo' contare di fare, ed e' quella di contraddire gli altri filosofi. (William James)

137.                La saggezza di Socrate. Un uomo, un giorno andò a trovare Socrate e gli disse: "Socrate, devo raccontarti una cosa su un tuo giovane allievo. Vedi, il fatto è che lui...". Ma il grande filosofo interruppe il pettegolo: "Non continuare, prima vorrei farti tre semplici domande su quello che hai da dirmi". "Tre domande? Quali domande Socrate?". "La prima domanda si chiama verità. Puoi giurare che quello che vuoi raccontarmi è l'assoluta verità?". "No, ma ne parlavano al mercato, e pensavo che tu...". "Quindi tu personalmente non sai se ciò che vuoi dirmi è vero. La seconda domanda si chiama bontà. Quello che vorresti dirmi è buono?". "Veramente no, perché sembra che quel tipo.. ". "Quindi vorresti dirmi qualcosa di cattivo, anche se non sei sicuro che sia vero?". "Io credevo che...". "Resta la terza domanda, l'utilità. Mi sarà utile sapere ciò che vorresti dirmi?". "Non saprei, a questo punto immagino di no...". "Allora perché vorresti riferirmi una cosa falsa, cattiva e inutile?". Sentendo questo, il pettegolo si vergognò di se stesso e se ne andò con la coda tra le gambe. Per questo Socrate ebbe la fama di essere un grande filosofo. E per questo nessuno in seguito, ebbe il coraggio di avvisarlo... che il suo giovane allievo... l'amato Platone... il suo preferito... si scopava allegramente sua moglie. (Bilbo Baggins)

138.                L'eccitazione del pensatore: Cogito interruptus. (Mauroemme)

139.                Ci sono due modi di far scorrere facilmente la vita; credere in tutto o dubitare di tutto. Entrambe le cose ci salvano dal pensare. (Alfred Korzybski)

140.                La filosofia è quella cosa, con la quale e senza la quale, il mondo resta tale e quale, ma si riesce a sopportare. (Bilbo Baggins)

141.                Non necessariamente io sono d'accordo con tutto quello che dico. (I don't necessarily agree with everything I say). (Marshall McLuhan)

142.                Casa Shroedinger:
Lei: "Caro, hai visto Fuffy?"
Lui (sudando freddo): "No cara, non l'ho visto, perché?"
Lei: "E' strano, a quest'ora viene sempre in cucina per reclamare il suo pasto. Sicuro che non l'hai visto?".
Lui: "Ehm... beh! l'ho visto ieri sera mi sembrava strano, in uno stato così indeterminato".
Lei: "Ma se l'hai visto come faceva ad essere in uno stato indeterminato, come quella barzelletta che dici sempre sul gatto nella scatola?".
Lui: "Ehmmmmmm.... Cara quella non è una barzelletta è una spiegazione della teoria dell'indeterminazione."
Lei: "Ma se lo vedi non è indeterminato vero? Almeno questo penso di capirlo anch'io"
Lui, porgendole una scatola sporca: "Guarda tu stessa"
Lei: "Cos'è?" ed apre "Ma che è questo mucchio _indeterminato_ di peli, carne sanguinolenta... oh! non FUFFY!"
Lui: "Ehm... sai stavo provando la mia teoria, ho messo il gatto in una scatola in giardino, ma poi è arrivato il mio assistente con la jeep e..." Scoppia a piangere! "No, no, no ma come è possibile?"
Lei: "Caro, non preoccuparti, è solo un gatto, ne prenderemo un altro, suvvia"
Lui: "Si, ma avevo determinato che era morto prima di aprire la scatola! Contro la mia teoria! E quel che è peggio e che dopo aver aperto la scatola il gatto non è ancora determinato!". (Roby Wan Kenoby)

143.                Erudito : chi ha letto un libro di cui nessuno ha mai sentito parlare. (Maria Maraviglia)

144.                Filosofo : qualcuno che si crea masturbazioni mentali per trovare un problema e poi inventa cazzate per risolverlo.

145.                Marx era un genio della filosofia, ma faceva la fame. E’ difficile campare con la filosofia: hai mai mangiato l’essenza metafisica di un pollo arrosto? Mi chiedo che sapore abbia. O l’idea in sé di una trota? (Paolo Burini)

146.                Platonico : che si riferisce alla filosofia di Socrate. (Ambrose Bierce)

147.                Esame finale di filosofia: E' questa una domanda ? Se questa e' una risposta ! (Alias: Docente: Se questa è una domanda, rispondete. Studente: Se questa è una risposta, valutatela)

148.                I filosofi hanno sempre discusso per secoli su quanti angeli possono ballare sulla testa di uno spillo, mentre i materialisti sanno perfettamente che cio' dipende se ballano guancia a guancia o un ballo scatenato. (Tom Robbins)

149.                C'è un solo problema filosofico veramente serio: il suicidio. Giudicare se la vita vale o non vale la pena di essere vissuta significa rispondere alla questione fondamentale della filosofia. (Albert Camus)

150.                There is only one thing a philosopher can be relied upon to do, and that is to contradict other philosophers. (William James)

151.                Pensare è uno sforzo, credere un lusso. (Herbert Marcuse)

152.                La vita è un rosario di piccole miserie che il filosofo sgrana ridendo. Siate filosofi come me signori, sedetevi e beviamo. Nulla aiuta a vedere la vita in rosa quanto guardarla attraverso un buon bicchiere di vino. (Alexandre Dumas padre)

153.                Mi torna in mente la storia del filosofo e del teologo, che erano impegnati in una disputa, ed il teologo usava la vecchia battuta sul filosofo che sembra un cieco, in una stanza buia, che cerca un gatto nero, che non e' nemmeno nella stanza. "Puo' essere" rispose il filosofo "ma un teologo l'avrebbe trovato". (Sir Julian Sorell Huxley) (da: 'The Creed of a Scientific Humanist')

154.                I miei studi sulla filosofia speculativa, la metafisica e la scienza mi portano all'immagine di un topo chiamato uomo che corre dentro e fuori ogni buco del Cosmo a caccia del Formaggio Assoluto. (Benjamin De Casseres) (1893-1961)

155.                Cerco di essere filosofo come quella vecchia signora la quale diceva che la cosa migliore dell'avvenire è che esso viene un giorno per volta. (Dean Acheson)

156.                Un ragazzo sta per andare al suo primo appuntamento ed è molto in ansia perché non sa di cosa parlare. Chiede consiglio al padre. "Figlio mio," gli risponde il padre, "ci sono tre argomenti che funzionano sempre con le ragazze: il cibo, la famiglia e i controfattuali". Il ragazzo va a prendere la ragazza. I due passeggiano insieme, si guardano l'un l'altra a lungo in silenzio e il nervosismo del ragazzo cresce sempre di più. Il ragazzo allora ricorda il consiglio del padre e sceglie il primo argomento: "Ti piacciano le frittelle?"  "No," risponde la ragazza, e torna il silenzio. Dopo qualche minuto di disagio, il ragazzo ripensa al suggerimento del padre, e punta sul secondo argomento della lista: "Hai un fratello?"  "No," risponde la ragazza, e di nuovo piomba il silenzio. Il ragazzo allora decide di giocare la sua ultima carta: "Ma se tu avessi un fratello, ti piacerebbero le frittelle?". (Keroppi)

157.                Cosa ottieni se incroci il Padrino con un filosofo? Un'offerta che non puoi capire. (Keroppi)

158.                La Prima Legge della Filosofia dice "Per ogni filosofo ne esiste un altro uguale e contrario". La Seconda Legge della Filosofia dice: "Hanno entrambi torto".

159.                Filosofi al bar. Renato Cartesio siede in un bar sorseggiando un drink. Il barista gli chiede se ne vuole un altro. "Non penso," risponde, e si dilegua in una nuvola di fumo. Jean-Paul Sartre va al bar e chiede: "Un caffè senza panna, per favore". "Mi dispiace signore, ma abbiamo esaurito la panna. Che ne direbbe di un caffè senza latte?".

160.                Quanti Filosofi ci vogliono per cambiare una Lampadina?
Umh... è una questione interessante.
Definisci 'lampadina'.
Dipende da cosa intendi per 'cambiamento'.
Perché dobbiamo cambiarla?
Soltanto uno, ma per ottenere il lavoro si erano candidati in duecento.
Tre. Uno per cambiarla, e gli altri due per disputare se la lampadina esiste o meno.
Quanti marxisti ci vogliono per cambiare una lampadina? Nessuno, la lampadina gia' contiene in se' il germe della propria distruzione.
Quanti logici modali ci vogliono per cambiare una lampadina? In quale mondo possibile?
Quanti fatalisti ci vogliono per cambiare una lampadina? Nessuno. perché opporsi alla lampadina?
Quanti critici testuali ci vogliono per cambiare una lampadina? Uno, ma di fatto non la cambia: la emenda.
Quanti fallibilisti ci vogliono per cambiare una lampadina? Tre, ma potrei anche sbagliarmi.
Quanti epicurei ci volgiono per cambiare una lampadina? Nessuno, sono tutti troppo impegnati ad approfittare del buio.
Quanti scettici ci vogliono per cambiare una lampadina? Come fai ad essere sicuro che la lampadina si sia davvero fulminata?
Quanti percettualisti fondazionali ci vogliono per cambiare una lampadina? Non possono cambiarla: gli si è incepeppata la cerniera dei pantaloni  e hanno un bisogno incontenibile di orinare.
Quanti San'Anselmo ci vogliono per cambiare una lampadina? Ne è necessario solo uno.
Quanti Kurt Godel ci vogliono per cambiare una lampadina? Uno, ma è indimostrabile.
Quanti Roger Penrose ci vogliono per cambiare una lampadina? Non sono sicuro della cifra esatta, ma sono certo che e' un elegante numero primo.
Quanti Daniel Dennett ci vogliono per cambiare una lampadina? Dipende da quante versioni di lampadine ci sono, in relazione al numero di versioni di Dennett.

161.                Guida sensuale ai dipartimenti
Non GUARDARE nulla in un laboratorio di fisica.
Non ASSAGGIARE nulla in un laboratorio di chimica.
Non ANNUSARE nulla in un laboratorio di biologia
Non TOCCARE nulla in un laboratorio di medicina,
Ma, soprattutto: non ASCOLTARE nulla in un dipartimento di filosofia.

162.                Ambizioni di carriera. Qual è la domanda che un ricercatore di filosofia fa più frequentemente durante il suo primo lavoro? "Ci vuole anche le patatine fritte, signore?"

163.                Matematica, Fisica e Filosofia. Il rettore, a quelli del dipartimento di fisica: "Perché devo sempre darvi tanti soldi per i laboratori, gli strumenti costosi e tutto il resto? Non potete fare come quelli del dipartimento di matematica? Hanno solo bisogno dei soldi per le penne, la carta e i cestini della spazzatura. Anzi, ancora meglio, non potete fare come quelli del dipartimento di filosofia? Hanno solo bisogno delle penne e della carta.

164.                Una refutazione filosofica universale
Un giorno un filosofo fece il sogno seguente.
Dapprima apparve Aristotele, e il filosofo gli disse: "Potresti farmi uno schema sommario di quindici minuti della tua intera filosofia?". Con gran sorpresa del filosofo Aristotele gli fece una esposizione eccellente in cui compresse un'enorme quantità di materiale in soli quindici minuti. Ma il filosofo sollevò una certa obiezione cui Aristotele non potè rispondere. Confuso, Aristotele scomparve.
Poi apparve Platone. Accade di nuovo la stessa cosa, e l'obiezione che il filosofo fece a Platone fu la stessa che aveva fatto ad Aristotele. Neanche Platone potè rispondere, e scomparve.
Poi tutti i più grandi famosi della storia apparvero uno dopo l'altro e il nostro filosofo li refutò uno ad uno con la stessa obiezione.
Dopo che l'ultimo filosofo fu scomparso, il nostro filosofo si disse: "So che adesso sto dormendo e sto sognando tutto questo. Eppure ho trovato una refutazione universale di tutti i sistemi filosofici! Domani, quando mi sveglierò, probabilmente l'avrò dimenticata e il mondo avrà perso qualcosa!". Con una volontà di ferro il filosofo si impose di svegliarsi, corse alla scrivania e scrisse la sua refutazione universale. Dopodicché tornò a letto con un sospiro di sollievo.
La mattina dopo, quando fu sveglio, andò alla scrivania per vedere cosa aveva scritto. Era: "Questo è quello che dici tu."
(Da Raymond Smullyan, 5000 B.C. and Other Philosophical Fantasies, St. Martin's Press, 1983)

165.                Beniamino Franklin era una di quelle persone che chiamiamo filosofi. Fin dalla giovane età prostituì il suo talento per inventare massime e aforismi destinati ad affliggere i giovani di tutte le generazioni future. (Mark Twain)

166.                In tutta la storia della filosofia c'è un grosso problema, che nessun saggio è mai riuscito a risolvere. Un drink è poco e due sono troppi! (Bilbo Baggins)

167.                Socrate, a chi gli chiedeva consiglio se sposarsi oppure no era solito rispondere: "Fai come vuoi, tanto in entrambi i casi te ne pentirai". (Luciano De Crescenzo)

168.                Di tutti gli uomini famosi mai vissuti, quello che di più mi sarebbe piaciuto essere è Socrate. Non tanto perché era un grande pensatore, dato che io stesso sono noto per aver avuto delle pensate discretamente profonde, anche se le mie ruotano invariabilmente attorno a una hostess svedese e a delle manette.  (da "Effetti collaterali")(Woody Allen)

169.                Il problema dei filosofi moderni è che la loro conclusione è oscura quanto la loro dimostrazione; o che essi presentano un risultato il cui risultato è il caos. (Gilbert K. Chesterton)

170.                "Che cosa sostiene l'architrave?". "A differenza di Sofocle ed Euripide, il pensiero di Larchitrave non è ben chiaro". (Ottovolante)

171.                Come si chiamava il filosofo greco che diceva stronzate? Aristerco di Arrea. (Brazil)

172.                La filosofia e' la balia asciutta della vita, veglia sui nostri passi, ma non ci puo' allattare. (Kierkegaard)

173.                In pochi hanno detto "Pensa", in molti hanno detto "Credi". (Robert G. Ingersoll) (1833-1899) (oratore, statunitense)

174.                Prendi Eraclito. Torno' a casa da sua moglie Elena e le disse: "Il tempo e' come un fiume che scorre senza fine attraverso l'universo e non ci si puo'  immergere due volte nello stesso fiume, cara Elena". E lei: "Che cosa vuoi dire Eraclito, spiegati". "Voglio dire che se, per esempio, tu vai al fiume Mississippi e ci entri e poi ne esci e poi entri di nuovo, il fiume in cui sei entrata si e' spostato a valle, capisci? E' evidente. Se qualcuno fosse proprio sulla superficie dell'acqua, per esempio un insetto, sarebbe portato a valle. A meno che, naturalmente, non nuotasse verso l'origine del fiume. Nel qual caso, nel frattempo, sarebbe invecchiato e quindi sarebbe un insetto diverso". E lei: "Eraclito, non dire stronzate: puoi calpestare lo stesso fiume due volte se solo cammini verso valle...". Lui ne fu molto colpito. I due si fecero qualche bicchierino e poi andarono al fiume e nel fiume buttarono un pezzettino di legno, solo per provare quanto il fiume fosse veloce. E cosi' Eraclito vide  a quale rapidita' andava il pezzo di legno, cosi' entro' nel fiume e corse e rientro' e corse e rientro' e corse e alla fine corse nell'Egeo e lì mori' affogato. E in questo modo chiuse con il tempo. (Severn Darden)

175.                La filosofia è un tentativo straordinariamente ingegnoso di pensare erroneamente. (Bertrand Russell)

176.                Quando un filosofo risponde, non capisco piu' la domanda che gli ho fatto. (Pierre Desproges)

177.                Un mezzo bicchiere di buon vino è da ritenersi mezzo pieno o mezzo vuoto? I più grandi filosofi non hanno mai saputo stabilirlo con certezza, mentre noi umili bevitori sappiamo bene che è mezzo pieno, perché così possiamo trincare il mezzo bicchiere di vino, mentre se lo considerassimo mezzo vuoto, non potremmo certamente sbevazzare il mezzo bicchiere vuoto. Hic! (Bilbo Baggins)

178.                Baruch, riflettendo sulla natura e su Dio, disse: "Mi sembra una questione SPINOZA!". (Matteo Morbio)

179.                Il filosofo Kant seguiva rigidissime regole di vita: se si ammalava non prendeva mai piu' di due pillole al giorno, indipendentemente dalle prescrizioni dei medici.

180.                Quando tutti pensano nello stesso modo, nessuno pensa molto. (Walter Lippmann)

181.                Colmo per un moderno filosofo cinico : menare il Kant per l'aia, perché Kant che abbaia non morde. (Matteo Morbio)

182.                Descartes era un noto filosofo frequentatore di bische. (Renato R.)

183.                La filosofia è come la Russia: un'immensa palude spesso invasa dai Tedeschi.

184.                Un professore di filosofia sale in cattedra e, prima di iniziare la lezione, toglie dalla cartella un grande foglio bianco con una piccola macchia d’inchiostro nel mezzo. Rivolto agli studenti domanda: "Che cosa vedete qui?". "Una macchia d’inchiostro", risponde qualcuno. "Bene", continua il professore, "così sono gli ...uomini: vedono soltanto le macchie, anche le più piccole, e non il grande e stupendo foglio bianco che è la vita". (Vittorio Buttafava, La vita è bella nonostante, 1975)

185.                Mi piace filosofeggiare. Mi costa meno che ubriacarmi e alla fine dico le stesse cazzate. (Satiricamente)

186.                Ho una nuova filosofia. Sarò spaventato solo da un giorno per volta. (Charlie Brown) (Charles M. Schulz)

187.                Un filosofo è qualcuno che parla per fare in modo che nessuno scopra che non ha abilità manuale. (Don Eugenio Iodice)

188.                Zenone di Elea è soprattutto noto per la dimostrazione che è impossibile muoversi, e che, quindi, non vale la pena andare al lavoro. (Nonciclopedia)

189.                Achille non raggiungerà mai la tartaruga perché Achille è morto. (Ineccepibile verità di Zenone)(Nonciclopedia)

190.                Charlie Brown: "A volte mi stupisci proprio... Non ho mai conosciuto nessuno che sia così perennemente scorbutico! Come lo spieghi?". Lucy: "Non si cambia una tattica vincente!". (Charles M. Schulz)   

191.                Il filosofo scrive cose che non capisci, poi ti fa credere che è colpa tua. (Boris Makaresko)

192.                I filosofi non hanno mai ucciso i preti, i preti invece hanno ucciso molto grandi filosofi.

193.                Chi ha mai chiesto alla tesi e all'antitesi se vogliono diventare sintesi? (Gian Carlo Moglia)

194.                Eraclito aveva una figlia: Eraclitoride. (Walter Di Gemma)

195.                Un pensatore molto amante del sonno è stato senz'altro J.J. Rousseau. (Fabio Carapezza)

196.                Festival della Filosofia di Modena, Fabio Volo ospite in qualità di paradosso. (Stefano Cao)

197.                Ho conosciuto molti filosofi... Tutti guidavano il taxi. (viviana dolcetti)

198.                Kant era un superfilosofo, gli amici lo chiamavano Clark Kant. (Leonardo Mason)

199.                "Escogito, ergo sum". (Sconsolata) (Anna Maria Barbera)

200.                Cosa dice la logica: Se A mangia B e B mangia C, allora A mangia C.
Cosa dice il buonsenso: Se A mangia B, B e' morto e non mangia piu' nessuno.
Cosa dice la storia: Se A mangia B, B si estingue, e a quel punto A passa a una dieta di C.
Cosa dice la religione: Se A mangia B, allora il cibo proibito e' C.
Cosa dice la filosofia: Se A mangia B, perche' non mangia anche C, gia' che c'e'? (inismor)

201.                Dimmi il nome di un grande filosofo cinese, ma stai attento a non fare confucione. (arcobalengo)

202.                Un giorno un professore di filosofia chiese ai suoi alunni di rispondere ad una sola domanda come esame finale: la domanda era: ‘In che modo riusciresti a convincermi che quella sedia di fronte a te è invisibile?’. Tutti gli studenti impiegarono un’ora per rispondere alla domanda, tranne uno che aveva consegnato dopo una manciata di minuti. Il giorno dopo vennero comunicati i risultati: il ragazzo che aveva impiegato quei pochi minuti per rispondere aveva preso il voto più alto. Sul proprio foglio aveva scritto: “Quale sedia?”. Non trasformare cose semplici in cose complicate.

203.                Solo un libero pensatore può permettersi di non pensare.

204.                FILOSOFIA : corrente di pensiero favorevole alla Loren

205.                I filosofi hanno il torto di non pensare alle bestie e davanti agli occhi di una bestia crolla come un castello di carte qualunque sistema filosofico. (da "Foglietti, in Saggi, poesie, scritti varii")  (Luigi Pirandello)

206.                Il filosofo scrive cose che non capisci, poi ti fa credere che è colpa tua. (Boris Makaresko )

207.                Da dove veniamo? Dove andiamo? C'è possibilità di tariffe di gruppo?

208.                Alcuni parlano un istante prima di pensare. (JEAN DE LA BRUYERE)

209.                Schopenauer entra dal gelataio. Commesso: "Buongiorno. Desidera?". Schopenauer: "No". Esce.

210.                Ma se la pietra è filosofale non dovrebbe esserci, che so io, Socrate a proteggerla? (TheGreatBarbett)

211.                Russia. Disputa filosofica su Kant tra due uomini finisce in sparatoria. Nessuno dei due era disposto ad accettare alcuna critica, in pratica. (Giovanni Djanni Soldano)

212.                Russia, spara all'amico dopo una discussione su Kant: pretendeva di aver la Ragione. (Francesco De Collibus)

213.                Non fare il filosofo su Facebook se in vita tua hai letto al massimo Topolino.

214.                Lezioni di Kant, per filosolfeggiare. (Andrea Bertora)

215.                La prima donna filosofa della storia è stata Eva Kant. (Roberto Venerando)

216.                Non pensare uguale e non pensare neanche differente, non farti prendere... pensa obliquo! (Massimo Cavezzali)

217.                Penso dunque… (zzz) ho sonno. (zew)

218.                Inaugurato un nuovo centro zen a Roma sud. "Prendila con karma". (Marco Casini)

219.                Momento filosofico. Secondo Socrate esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l'ignoranza. Voi siete messi molto male in quanto al bene e troppo bene in quanto al male. (Carmelo Fratantaro)

220.                Se pensi come la maggioranza, il tuo pensiero diventa superfluo. (Paul Valéry)

221.                Una delle domande filosofiche ricorrenti è: "un albero che cade nella foresta fa rumore anche se non c'è nessuno in ascolto?" Il che la dice lunga sulla natura dei filosofi, perché nella foresta c'è sempre qualcuno. (Terry Pratchett)

222.                Una volta pensavo di essere stupido, poi ho conosciuto i filosofi. (Terry Pratchett)

223.                Se passi tutto il tuo tempo a pensare all'universo tendi a dimenticare i dettagli meno importanti. Tipo le mutande. (Terry Pratchett)

224.                Questa è la mia religione. Non c'è bisogno di templi; non c'è bisogno di complicate filosofie. Il nostro stesso cervello, il nostro stesso cuore sono i nostri templi; la filosofia è bontà. (Dalai Lama)

225.                La mia filosofia e' il passato remoto di masticare... masticazzi!

226.                Gelato e filosofi. Kierkegaard entra dal gelataio. Il Commesso: “Buongiorno. Desidera?”. Kierkegaard: “Vorrei un gelato. Alla fragola. No, aspetti. Al limone. No, scusi, menta. Oddio, c'è anche la stracciatella... Allora, no facciamo che fragola andava bene. Cono. No, scusi, coppetta. No cono. Al limone. Senta, decida lei. No, scusi, decido io. No, decida lei. (Comincia ad ansimare in preda ad una crisi di panico). Allora, facciamo limone e fragola. No, meglio menta e fragola. Nella coppetta. Decida lei. No, decido io. No, decida lei. Senta, facciamo così: lasciamo decidere a Dio". Dio: tace. Kierkegaard “A posto cos”. Ed esce fischiettando, contento, senza gelato.

227.                Gelato e filosofi (2). Platone entra dal gelataio. Il Commesso: “Buongiorno, desidera?”. Platone: “Una coppetta da due euro, cioccolato, amarena e menta”. Il commesso lo serve. Platone mangia, sbuffando di quando in quando. Il Commesso: “C'è qualcosa che non va?”. Platone: “Guardi... Non vorrei offenderla... Questo gelato non è male... Però, come quelli che mangiavo nell'iperuranio... Vabbè, fa lo stesso”. Lascia il gelato a metà e se ne va, triste e deluso.

228.                Gelato e filosofi (3). Nietzsche entra dal gelataio. Nietzsche entra dal gelataio. Nietzsche entra dal gelataio. Ad libitum.

229.                Gelato e filosofi (4). Sant'Agostino entra dal gelataio. Il Commesso: “Buongiorno. Desidera?”. Sant'Agostino: “Dunque, vorrei una vaschetta di gelato da un chilo, grazie. Solo cioccolato”. Il commesso lo serve. Sant'Agostino si siede e comincia a mangiare avidamente. Finita la vaschetta, si getta in terra, in preda a crampi allo stomaco e fitte alla testa. Sant'Agostino: “Oddio! Oddio, come mi pento di aver mangiato tutto quel gelato!”. Improvvisamente i dolori cessano. Sant'Agostino ringrazia ed esce.

230.                Gelato e filosofi (5). Schopenauer entra dal gelataio. Il Commesso: “Buongiorno. Desidera?”. Schopenauer: “No”. Esce.

231.                Gelato e filosofi (6). Socrate entra dal gelataio. Il Commesso: “Buongiorno. Desidera?”. Socrate: “Un frappè alla banana”.  Il commesso lo serve. Socrate si siede. Improvvisamente entra una torma di persone che gli si siede attorno mentre sta bevendo. Uno comincia a tastargli le gambe. Il Commesso: “C'è qualcosa che non va?”. Socrate: “Piacerebbe saperlo anche a me. Va avanti da un po', 'sta storia. Comincia ad essere fastidioso”. Si alza e se ne va, con la folla a seguirlo.

232.                Chi era il “filosofo del divenire”? Era Clito. (Oltreuomo)

233.                Gelato e Filosofi (7). Zenone entra dal gelataio. Il Commesso: “Buongiorno. Desidera?”. Zenone: “Mah, guardi, avevo un appuntamento con Achille qui davanti, due ore fa. L'ha mica visto?”.

234.                Chi ha prodotto i paradossi più famosi della storia? La coscienza di Zenone. (Oltreuomo)

235.                Gelato e filosofi (8). Plotino e Pitagora entrano dal gelataio. Il Commesso: “Buongiorno. Desiderano?”. Entrambi, in coro: “Una vaschetta da un chilo di gelato. Per una festa”. Il Commesso: “Quanti gusti vi metto?”. Plotino: “Uno”. Pitagora: “Dieci”. I due si fissano per un istante, e poi litigano uscendo dalla gelateria.

236.                Gelato e filosofi (9). Hegel entra dal gelataio. Il Commesso: “Buongiorno. Desidera?”. Hegel: “Una coppetta tre gusti. Fiordilatte... cioccolato... e stracciatella”. Esce con la coppetta. Arriva Feuerbach, che gli prende la coppetta, gliela butta e per terra all'urlo di “Hegel culo!” e corre via.

237.                Gelato e filosofi (10). Voltaire e un amico entrano dal gelataio. Il Commesso: “Buongiorno. Desiderate?”. I due ordinano. Il commesso li serve. Amico di Voltaire: “Questo è il gelato più buono al mondo. Non riesco a immaginare un gelato più buono”. Voltaire: “Non diciamo cazzate”.

238.                Gelato e Filosofi (11). Blaise Pascal e un amico entrano dal gelataio. Il Commesso: “Buongiorno. Desiderate?”. Pascal: “Scommetti che mi mangio una vaschetta da un chilo in 3 minuti”. L'amico: “Devi smetterla con queste scommesse. C'è un limite a tutto”. Da fuori, Giordano Bruno: “Sicuri?”

239.                Gelato e filosofi (12). Aristotele entra dal gelataio. Il Commesso: “Buongiorno. Desidera?”. Aristotele: “M'ero preparato una risposta comica, ma non me la ricordo più. Oh, beh, prima o poi salterà di nuovo fuori”.

240.                Gelato e filosofi (13). Leopardi entra dal gelataio. Il Commesso: “Buongiorno. Desidera?”. Leopardi ordina. Il commesso lo serve. Leopardi fissa il gelato. Leopardi: “Non sarà mai buono come pensavo”. Esce sconsolato.

241.                Gelato e filosofi (14). Charles Bukowsky entra dal gelataio. Il Commesso: “Buongiorno. Desidera?”. Bukowsky vomita per terra e se ne va.

242.                Gelato e Filosofi (15). Due commessi gelatai stanno chiaccherando in attesa di clienti. Ad un certo punto, uno dei due vede arrivare da lontano Marcel Proust. Commesso 1: “Oh, no... arriva Proust!”. Commesso 2: “E allora?”. Commesso 1: “Lascia stare... Quello mangia un gelato, gli parte la nostalgia e t'attacca un bottone sui vecchi tempi che non finisce più”.

243.                Gelato e filosofi (16). George Orwell sta per entrare in una gelateria, quando vede che ci sono telecamere di sorveglianza. Scappa urlando e si nasconde dietro un cassonetto della spazzatura, dove lo sta aspettando Aldous Huxley, che gli dice: “Cosa t'avevo detto???” e giù LSD.

244.                Gelato e filosofi (17). Sartre non va dal gelataio perché ha la nausea.

245.                Gelato e filosofi (18). Stephen King entra dal gelataio. Ma non era una gelateria. Era una manifestazione concreta del Male.

246.                Gelato e filosofi (19). Raymond Queneau entra dal gelataio. Raymond Queneau entrò dal gelataio. Il gelataio entra da Raymond Queneau. Raymond Queneau s'introduce in un gelativendolo. Ho visto Raymond Queneau. Andava dal gelataio. Raymond Queneau entre chez la gelaterìe. Raymond Queneau, famoso scrittore degli inizi del novecento, entra, ovvero passa l'uscio, da un gelataio, ovvero un venditore di un prodotto fresco e gustoso. Era Queneau. Entrava. Dal gelataio. Soggetto: Queneau. Azione: entrare. Luogo: il gelataio. “Bene,” pensò Raymond Queneau. “Un gelataio. Ho proprio voglia di entrarci”.

247.                Gelato e filosofi (20). H.P. Lovecraft entra in una gelateria. Ha un inquietante dialogo col commesso. Ordina dei misteriosi gusti, ad un prezzo inenarrabile. Il commesso torna nel retro, e prima che la porta si chiuda Lovecraft intravede qualcosa di spaventoso. Poi esce e si siede su una panchina disturbante, a mangiare il suo gelato e leggere il Necronomicon.

248.                Gelato e filosofi (21). Alessandro Manzoni entra correndo in una gelateria. Manzoni (affannato): “Avete visto mia moglie???”. Commesso: “No”. Manzoni: “Mi può battezzare?”. Commesso: "No". Manzoni: "Grazie comunque". Esce di corsa.

249.                Gelato e filosofi (22). James Joyce entra in una gelateria che fastidio questo col cellulare caldo dove cosa devo mangiare e i commessi che guarda quella lì che gonna con sì vorrei vedere gormiti che i bambini mi danno fastidio devo pagare due euro coppetta da 3 gusti menta gelato cioccolato dolce un po' salato menta stracciatella no stracciatella qui non è buona menta fiordilatte panna no panna sì fragola fragola menta panna quella con la gonna se n'è andata sì grazie no domani rate da pagare libro da scrivere.

250.                Gelato e filosofi (23). Pirandello entra in una gelateria. Da lontano fischia un treno. Pirandello si da' un colpo sulla fronte, come a ricordarsi improvvisamente qualcosa, e corre fuori. Entrano sei personaggi, e non lo trovano.

251.                Gelato e filosofi (24). Tomas Hobbes sta leggendo un libro. Entra correndo suo figlio. Figlio di Tomas Hobbes: “Papà, papà, oggi è la festa del papà! Ti voglio bene!”. Tomas Hobbes (con sguardo distaccato) “No. Ti sbagli. Ti sono semplicemente utile. Come tu sei utile a me in qualche modo. Non ti voglio bene. Perché ho fatto un figlio così stupido? Vai a giocare coi lupi, aborto malriuscito!”.

252.                Gelato e filosofi (25). Socrate cammina mani dietro la schiena, cappello in testa, verso uno scavo per lavori.
Lavoratori: “Oh, cristo, arriva di nuovo quello là...
Socrate: “Buongiorno!”
Lavoratori: “Buongiorno!”
Socrate: “Come mai scavate?”
Lavoratori: “Eh, c'è una perdita.”
Socrate: “Perché?”
Lavoratori: “Eh, s'è forato un tubo del canale di scolo...
Socrate: “Perché?”
Lavoratori: “Eh, si dev'essere usurato.”
Socrate: “Perché?”
Lavoratori: “Eh, ci passa acqua tutti i giorni... La ruggine, l'erosione...
Socrate: “Perché?”
Lavoratori: “Senti, Socrate, beviti un po' sto frappè che t'abbiamo preparato. Alla menta. Tutto d'un sorso mi raccomando.”
Socrate si siede e beve. Arriva la torma di persone, gli tastano le gambe. Socrate non risponde.

253.                Uno dei maggiori pensatori olandesi del '500 avrebbe scritto anche molte cose interessanti se non fosse stato maniaco del sesso... si chiamava Orgasmo da Rotterdam. (DrZap)

254.                LE QUATTRO VIRTU' DEL TAO. Fu chiesto al saggio Tzè quali fossero le quattro virtù del Tao. "Le quattro virtù del Tao, rispose Tzè, sono tre. Ma di queste tre una è inconoscibile. Le restanti due sono in realtà la stessa cosa. Per cui l'unica regola del Tao, quella che ti porta alla virtù e alla conoscenza E' UNA SOLA". "Quale?" "Fottitene!". (Carlo Congia)

255.                Sartre è seduto al suo solito tavolino in Saint-Germain-des-Prés a revisionare le bozze dell’Essere e il nulla. “Vorrei una tazza di caffè senza panna” ordina alla cameriera. La cameriera risponde “la panna l’abbiamo finita, le va bene senza latte?”. (Oltreuomo)

256.                La verità sta nel mezzo. Per questo i filosofi prendono l’autobus. (UdR)

257.                Potreste leggere Kant da soli, se voleste, ma uno scherzo, lo dovete dividere con qualcun altro. (Robert Louis Stevenson)

258.                I filosofi non prendono mai il tram o l'autobus. Loro amano il filobus. (DrZap)

259.                SMS ad una studentessa di Filosofia: "Chi siamo? Dove andiamo? Da dove veniamo? Quando usciamo insieme?"

260.                La filosofia è un tentativo straordinariamente ingegnoso di pensare erroneamente. (Bertrand Russell)

261.                Disse la palpebra: "Peso, quindi sonno". (Stefano Lottini)

262.                Tutto scorre”, diceva Eraclito, che se fosse vissuto nell’Italia dei nostri giorni avrebbe aggiunto “fuori dagli argini”. (Cristiano Mix Micucci )

263.                Se un filosofo è un uomo cieco, in una stanza buia, che cerca un gatto nero che non c'è, un teologo è l'uomo che riesce a trovare quel gatto.

264.                Antica Grecia, circa 450 a.C. "Non ne ho la minima idea e non me ne frega niente". "Signor Socrate, cosi' non va". "Beh, allora metti 'So di non sapere' ". (Oltre l'ironia)

265.                Baratterei tutta la mia tecnologia per una serata con Socrate. (Steve Jobs)
 (da Newsweek, 29 ottobre 2001)

266.                Filosofo greco ingordo di noci: Cratete di MALLO. (Renato R.)

267.                Il filosofo più felice era Happycuro. (Dino D'amico)

268.                Raggiunse la felicità dopo un lungo periodo di depressione al termine del quale qualcuno gli suggerì: "Kant che ti passa". (Gianni Passarelli)

269.                Della nazionale italiana di calcio m'importa tanto come della fenomenologia legata ai processi cognitivi dell'estetica trascendente intesa come archetipo ancestrale nella critica alla ragion pura di Kant. (Fulvio Maranzano)

270.                La Critica del dente del giudizio, immortale opera dell'illustre odontoiatra Immanuel Kant, cognato di Diabolik. (Gianfranco Verardi)

271.                Messina. Gli abitanti l'hanno presa con filosofia: tutto scorre, tranne l'acqua. (Michele Laperuta)

272.                Disavventura per un professore di filosofia, licenziato perche' 11 anni fa fece pipì in un cespuglio. Non sempre tutto scorre. (Prugna) (Cinzia Poli)

 

 

E per finire un link a numerose frasi famose sulla filosofia e i filosofi: 

http://www.filosofico.net/frasifamose.htm