I PESCATORI

1.     Due amici, uno pescatore e uno cacciatore, si narrano ogni volta le rispettive avventure, ma con gli anni sparano frottole sempre piu' grosse. Un giorno decidono di dirsi per il futuro sempre la verita'. Giorni dopo si vedono e il pescatore racconta: "Ieri sono stato a pescare e ho preso un'anguilla di 20 metri!". "Boom!". "Ma eravamo d'accordo che nessuno metteva in dubbio i racconti dell'altro". "Va bene, ci credo". E' la volta del cacciatore di raccontare le sue avventure: "Ieri sono stato sui monti e ho abbattuto un alce enorme, ma sono stato sorpreso dal guardiacaccia e quindi gli ho dovuto sparare". "Ma cosa mi dici?". "Certo! Poi sono scappato in auto, ma mi ha fermato la polizia e allora sono stato costretto a sparare pure a loro". "Ma va la', ma cosa mi dici?". "E poi mi sono nascosto in un bar e sono stato circondato da una folla che mi voleva linciare; allora ho preso il fucile...". "E la miseria! Non mi vorrai far credere che...". E il cacciatore: "Senti, o accorci l'anguilla o faccio una strage!".

2.     Un cannibale convertito è uno che, al venerdì, mangia solo pescatori. (Emily Lotney)

3.     Colmo per un pescatore N.1: odiare il gusto della pesca.

4.     Colmo per un pescatore N.2: avere una moglie sarda che si chiama Alice che fa gli occhi di triglia ed è uno scorfano.

5.     Ho visto pescatori morire di fame perché non sapevano che pesci pigliare.

6.     Fucile-fucilare, martello-martellare, amo-amare. "Allora, preferirei che tu non mi amassi" disse il verme al pescatore.

7.     Albergo in riva al lago frequentato da esperti pescatori. Si presenta una coppia di giovani sposini teneramente abbracciati. Il portiere pensando che i due siano in viaggio di nozze da' loro la stanza rosa confetto, ma si stupisce molto quando dopo cena vede uscire l'uomo con la canna e con tutti gli arnesi della pesca e lo vede ritornare la mattina dopo all'alba. Cosi' succede per diversi giorni di seguito. Un giorno, fattosi coraggio, ferma l'uomo e gli chiede come mai invece di andare a pescare non faccia all'amore con sua moglie. L'uomo tranquillamente risponde: "Non ci penso neanche! Ha la gonorrea". Ma il portiere insiste: "Ma allora perché non fate l'amore orale?". "Eh no! Ha la piorrea!". E il portiere: "Ma allora fate l'amore anale!". E l'uomo: "Neanche quello! Ha la diarrea!". E il portiere sconvolto: "Santo cielo! Gonorrea, diarrea, piorrea, ma perché l'ha sposata?". "Sapesse che vermi che ha!".

8.     Una suora sta pescando e prende una trota enorme da fare per cena. Un altro pescatore la vede e le fa: "Anvedi che pesce... per Dio!". La religiosa: "Signore, non deve parlare cosi'... sono una suora!". L'uomo per riprendersi: "Ma sorella, quello e' il nome del pesce: si chiama pesce Perdio!". La suora torna in convento e fa alla superiora: "Madre, guardi che pesce Perdio che ho preso!". "Ma sorella, non dove parlare cosi'!". "Ma madre, quello e' il nome del pesce: pesce Perdio!". Allora la superiora: "Bene, dammi il pesce Perdio che lo pulisco". Mentre la superiora pulisce il pesce, entra in cucina il monsignore per curiosare tra i fornelli. La superiora: "Padre, guardi che bel pesce Perdio!". "Sorella, va bene che e' un bel pesce, ma non e' il caso di fare queste esclamazioni!". "Ma monsignore, e' proprio il nome del pesce: pesce Perdio!". Allora il monsignore fa: "Va bene, allora dammelo che lo cucino io!". Quella sera a cena nel convento c'e' anche un pretino novizio appena arrivato, e quando il pesce viene servito in tavola esclama: "Accidenti che pesce!". Allora la suora fa: "L'ho pescato io quel pesce Perdio!". La superiora: "E io ho pulito il pesce Perdio!". Infine il monsignore: "Io l'ho cucinato il pesce Perdio!". Il novizio visto l'andazzo della serata esclama: "A me 'sto cazzo di posto gia' mi piace..."

9.     "Ti amo" ... disse il pescatore al verme.

10.  Di cosa ha bisogno un pescatore inesperto? Di una consulenza.  E se volesse pescare piu' velocemente? Di una turbolenza.

11.  Come invecchiano i pesci? Evitando i pescatori!

12.  Un tizio orgoglioso che il proprio cane e' in grado di camminare sull'acqua decide di portarlo in riva all'Arno per mostrarlo a tutti. Lancia un primo bastone nel fiume e il cane, camminando sull'acqua, va a raccoglierlo, poi un secondo, un terzo lancio e cosi' via fino a quando un pescatore che e' li' si volta e chiede al padrone del cane: "Oh, ma quanti anni c'ha codesto cane ?". "7". "E Allora tu lo po' riporta' a casa, tanto a notare un'empara piu' !".

13.  "Sono tre notti che non prendo tonno" come disse il pescatore siciliano.

14.  Colmo per un pescatore N.3: pescare un pesce vivo nel mar Morto.

15.  CANTO DI UN PESCATORE SOLITARIO. Amo/soltanto/l'amo/purche'/non esca/l'esca. (Boris Makaresko)

16.  L'auto del pompiere? La FUEGO. Quella dell'estetista? La VISA. Quella del mafioso? La INNOCENTI. Quella del socio WWF? La PANDA. Quella della magliaia? La GOLF. Quella del canoista? La REGATA. Quella del musicista? La RITMO. La macchina dello scrittore? La PUNTO. La macchina dell'astrofisico? L'ASTRA. La macchina del vincente? La UNO (o la BRAVO). La macchina della vincente?  La PRIMERA (o la BRAVA). La macchina dello scolaro? La TEMA. La macchina del signor X? La Y. La macchina del giardiniere? il Fiorino. La macchina dell'esploratore? La POLO. La macchina del godereccio? La FIESTA. La macchina di Hitler? La DIABLO. La macchina del pescatore? La BARCHETTA.

17.  Il dubbio piu' serio mai gettato sull'autenticita' dei miracoli biblici e' il fatto che la maggior parte dei loro testimoni erano pescatori. (Arthur Binstead)

18.  Sul bordo del fiume, i pescatori infilavano un cagnotto sull'amo e nell'acqua si vedeva il contrario. (Jean Charles)

19.  A un pescatore su una spiaggia toscana: "Che fa, pesca?". "No, sto facendo tiro alla fune con uno che sta all'Elba". (Giorgio Panariello)

20.  I MESTIERI PIÙ CONOSCIUTI

CASA:

Papà: è un papa mancato.
Mamma: è la prima parola che dice un bambino.
Figlio: è una spesa.
Fratello: è un frate piccolo.
Sorella: è una suora camuffata.
Nonna: è quella che lavora con Cappuccetto Rosso.
Nonno: è quello che tiene i denti sul comodino per non mordersi la lingua la notte.
Zia: è quella che ha una storia col nipote.
Nipote: è quello che ha una storia con la zia.

PRIMARIO:

Contadino: è quello che conta sempre sull'amico Dino.
Allevatore: è quello che dice "pio pio" alle galline per farle covare le uova.
Fioraio: è quello che faceva parte del gruppo 'I figli dei fiori'.
Ambientalista: è quello che arreda l'ambiente.
Ecologista: è quello che canta 'Iololaidi' in alta montagna e ascolta l'eco.
Naturalista: è quello che ama bere l'acqua naturale.
Pescatore: è quello che mangia le pesche.

SECONDARIO:

Imprenditore: è quello che lo prende sempre.
Dirigente: è il sinonimo di conducente.
Industriale: è quello che, quando parla, inquina.
Assicuratore: è quello che ti assicura che va tutto bene.
Rappresentante: è quello che dice sempre: "Presente!".
Commercialista: è quello che sa quanti soldi hai.
Consulente: è quello che ti consola sempre.
Avvocato: è quello che prima ti salva il culo e poi te lo mette lì quando è venuto il momento di pagare.
Giudice: è quello che ha uno speciale attaccamento per il martello.
Notaio: è quello che si fa pagare per 4 miseri appunti.
Politico: è quello che divide la torta con i suoi colleghi. Golosone!
Pagliaccio: è sinonimo di politico.
Presidente: è quello che fa la marionetta.
Banchiere: è quello che ti cura i soldi, ma quando vuole, li usa per i cazz suoi.
Giornalista: è quello che ti da le notizie, e quando ci sono dei morti, giocano a chi da il numero più alto.
Inviato: è quello che va a farsi una gita con un microfono e con la manina fa "Ciao" dalla tv.
Cronista: è quello che ha problemi cronici.
Informatico: è quello che è sempre informato.
Programmatore: è quello che si programma la giornata.
Ragioniere: è quello che ha sempre ragione.
Ingegnere: è quello che ha inventato il gioco 'Aguzza L'Ingegno' su La Settimana Enigmistica.
Grafico: è quello che ti inventa le pubblicità cagacazzo che ci sono in tv.
Geometra: è quello che si fa un cubo così per avere una buona sfera sentimentale.
Architetto: è il cugino dell'architrave.
Sculture: è quello che ama il body bulduing.
Pittore: è quello che non ha ancora saputo che esiste la macchina fotografica.
Musicista: è quello che non ha mai imparato a fischiare senza l'ausilio di trombette o pifferi.
Cantante: è quello che si pente e inizia a cantarsela davanti ai poliziotti.
Scrittore: è quello che va in castigo alla lavagna a scrivere "Io sono un somaro".
Poeta: è quello che scrive e parla strano.

TELEVISIONE:
Attore: è quello che vive dentro la tv.
Comico: è quello buffo che sopravvive dentro la tv.
Regista: è il datore di lavoro degli attori e dei comici.
Presentatore: è quello che dice "Allegria" da 80 anni.
Soubrette: è quella che ride come un'oca e fa vedere tette e culo.
Ballerino: è quello che ama fare la trottola girando su se stesso come uno scemo.
Coreografo: è quello che possiede un coro e lo addobba come vuole.
Cameraman: è quello che non esce mai da camera sua.
Modella: è quella che si veste 100 volte al giorno e non è mai contenta.
Stilista: è quello che ha stile.

SICUREZZA:

Carabiniere: è lo zio del poliziotto.
Poliziotto: è il nipote del carabiniere.
Carcerato: è il cliente dei poliziotti e dei carabinieri.
Finanziere: è quello che va dal marocchino e gli ruba le sigarette.
Pompiere: è quello che annaffia le case che bruciano perché han sete.
Guardia giurata: è quello che gioca a GUARDIE e ladri.
Ladro: è quello che che gioca a guardie e LADRI.
Vigile: è quello che comunica con un fischietto e vive in strada.

SCIENZA E MEDICINA:

Dottore: è quello che ti chiede "dica 33" e vuole che tu tossisca ogni tanto.
Dentista: è quello che ti scolpisce i denti; menomale che non usa martello e scalpello.
Ginecologo: è quello che tocca la figa di tua moglie e si fa anche pagare per questo.
Pediatra: è quello che colleziona i piedi.
Ortopedico: è quello che coltiva i piedi.
Ostetricia: è quella che ha la colpa di popolare il mondo di fessi.
Chirurgo: è quello che ti cancella gli errori che la natura ha commesso.
Oculista: è quello che ha la passione del culo.
Ottorino: è quello che guida la ottoretta.
Estetista: è quello che ha l'hobby per l'estate.
Infermiera: è quella che non si ferma mai. Cammina sempre.
Veterinario: è quello che pulisce le vetrine dei negozi.
Farmacista: è un parente lontano del droghiere.
Scienziato: è quello che guarda dentro un binocolo piccolo per vedere le cose piccole.
Astronomo: è quello che guarda dentro un binocolo grande per vedere le cose grandi.
Astrologo: è quello che chiede all'astronomo cosa sta vedendo dentro il binocolo.
Chiaroveggente: è quello che sa già la data di quando creperai.
Cartomante: è quello che ama giocare al solitario.
Enologo: è quello che prova sempre i vini e torna a casa ubriaco tutte le sere.

RELIGIONE:

Prete: è quello che si fa ospitare e mantenere da dio.
Suora: è quella che, se la vedi, ti porta iella.
Frate: è il cappuccino.
Monaca: è la brioche.
Sagrestano: è il maggiordomo del prete.
Chierichetto: è il nipote del prete.
Becchino: è quello che ha il merito di seppellire i fessi che hanno popolato il mondo.

ISTRUZIONE:

Studente: è quello che lavora e non piglia una lira.
Ripetente: è quello che, pur non pigliando un soldo, ripetono l'anno.
Professore: è quello che lavora per lo stipendio a fine mese.
Professoressa: è quella che si fa guardare le cosce quando è seduta.
Supplente: è quello che subisce supplizi da tutti.
Maestro: è quello che fa l'albero nelle imbarcazioni a vela.
Bidella: è quella che fa le sfilate.
Bidello: è quello che fa le parole crociate.
Preside: è il capo dei bidelli.

IMPIEGO:

Impiegato: è quello che sta sopra.
Impiegata: è quella che sta sotto.
Segretaria: è quella che lavora in segreto.
Centralinista: è quella che vuole stare sempre al centro dell'attenzione.
Telefonista: è quella che telefona tutto il giorno. Ma che cazzo avrà da raccontare ?

TRASPORTI:

Autista: è quello malato di autismo.
Tassista: è quello che riscuote le tasse.
Conducente: è quello che ti conduce al bagno quando ti scappa.
Tranviere: è quello che si annoia perché deve seguire sempre lo stesso percorso.
Ferroviere: è quello che tocca sempre ferro se vede un gatto nero.
Postino: è quello che bussa sempre 2 volte.
Controllore: è quello che ha fatto il film 'Il Corvo'.
Corriere espresso: è quello che corre con il caffè in mano.
Pony express: è quello che galoppa con un pony a vapore.
Booh!: è quello che lavora in comune.

OPERAI:

Meccanico: è quello che ha sempre le mani sporche di grasso.
Carrozziere: è quello che guida le carrozze.
Benzinaio: è un pistolero mancato.
Idraulico: è quello che non capisce un tubo.
Elettricista: è quello che lavora all'aria corrente.
Operaio: è quello che ama ascoltare l'opera.
Muratore: è quello che si appoggia sempre al muro perché non cada.
Imbianchino: è quello che si veste sempre di bianco.
Tappezziere: è quello che si attacca le pezze sul culo.
Spazzino: è quello che esce in autunno per raccogliere le foglie.
Falegname: è quello che usa farsi le seghe.
Boscaiolo: è quello che da il materiale al falegname per farsi le seghe.

NEGOZIANTI:

Fotografo: è un giapponese.
Mobiliere: è quello che sta sempre seduto in poltrona.
Gioielliere: è quello che è gay e ha la mania di mettersi i gioielli da donna.
Pellicciaio: è quello che è gay e ha la mania di mettersi le pellicce.
Borseggiatore: è quello che vende le borse.
Parrucchiere: è quello che va in giro col parrucchino.
Tintora: è quella che è fan del Tintoretto.
Sarto: è quello che cerca l'ago nel pagliaio.
Calzolaio: è quello che adora annusare le calze indossate dagli altri.
Cartolaio: è quello che vive nei cartoni.
Giornalaio: è quello che non fa un cazzo. Legge il giornale e basta.
Ambulante: è quello che ha l'abbonamento alle ambulanze.

ALIMENTARI:

Cuoco: è quello che ha i baffi e ha quel cappello buffo in testa.
Chef: è quello della panna da cucina.
Pizzaiolo: è quello che è una pizza quando ci parli assieme.
Macellaio: è quello che dichiara di mangiare solo vegetariano.
Salumiere: è quello che considera dei salami quelli che sono sbadati.
Pollivendolo: è quello che gioca a poker e spenna i polli.
Pescivendolo: è quello che racconta le frottole e fa abboccare tutti.
Ortolano: è quello che raccoglie gli errori di ortografia.
Droghiere: è quello che è proprietario di uno spaccio.
Panettiere: è quello che si cura di assaggiare i panettoni sotto Natale.
Pasticcere: è quello che affianca il macellaio: il primo fa un macello; l'altro, invece, pasticcia.
Gelataio: è quello che ha sempre i geloni nelle mani.
Lattaio: è quello che, ancora a 30 anni, ciuccia le tette della mamma.

SERVIZI:

Cameriere: è quello che entra in camera e, se può, si fa tua moglie.
Commesso: è quello che è sempre commosso. Chiama sempre il consulente.
Barista: è quello che bara quando gioca a poker.
Cubista: è quella che gioca col cubo di Rubik.
Buttafuori: è quello che butta fuori la pattumiera, se da fastidio.
Disk Jockey: è quello che gioca con i cdrom dela Playstation.

TURISMO:

Animatore: è un cartone animato.
Bagnino: è quello sempre umidiccio e sta al sole per asciugarsi.
Hostess: è quella che produce le ostie.
Albergatore: è quello che ammaestra gli alligatori.
Scafista: è quello che guida il gommone e porta i turisti da una parte all'altra dell'Adriatico.

CIRCO:

Domatore: è quello che frequenta sempre il Duomo.
Trapezzista: è quello che va d'accordo col geometra.
Giocoliere: è quello che, ancora a 30 anni, gioca con le macchinine.
Mangiatore di fuoco: è quello che ama andare al ristorante messicano.

ATLETI:

Calciatore: è un parente degli equini: scalcia sempre.
Cestista: è quello che usa i cestini per buttare la carta.
Pilota: è il femminile di pirlotto.
Corridore: è quello che percorre un corridoio avanti e indietro.
Boxer: è quello che indossa i mutandoni in stile hawaiano.
Ciclista: è quello che ha il ciclo mestruale.

ALTRO:

Accalappiacani: è quello che colleziona cacca dei cani.
Barbone: è quello che ama farsi tagliare i capelli come il pelo dei barboncino.
Casalinga: è quella che vive nelle casa lunghe.
Colf: è quella che ha sempre il maglione di lana perché ha freddo.
Lavavetri: è quello che, quando usi la levettea, ti spruzza il detersivo sul parabrezza.
Maggiordomo: è quello che dorme in duomo.

21.  Una domenica mattina Leonardo vede il suo amico Fulgenzio, appassionato pescatore e gli chiede: "Fulgenzio, perché non sei andato a pesca quest'oggi?". "Perché tanto non avrei preso niente". "Come fai a saperlo?". "Ho letto l'oroscopo di oggi che diceva:«Giornata fortunata per i pesci»".

22.  Giornata freddissima. Un pescatore e' seduto sul molo con le guance gonfie. Passa un tizio che non si fa i fatti suoi e gli chiede: "Ma le sembra il caso di stare qui a pescare, con questo freddo e con il mal di denti?". E il pescatore: "Non ho mal di denti, ma in qualche modo devo pur scongelare i vermi!"

23.  "Un mio amico ha pescato una trota di 30 chili". "E chi e'?". "Non te lo posso dire". "Perché'?". "Si dice il pescato, non il pescatore".

24.  Rapput di Claudio Bisio. E quella volta una domenica d'ottobre già l'autunno ci moriva addosso io fumavo sigarette amare tu come uno specchio rotto riflettevi quell'immagine sbiadita del ricordo del frammento del brandello di un profumo di quell'angolo di estate e mi dicesti voglio vivere la vita come un alito di vento nell'aurora che inseguita dalla notte già racchiude le speranze di un domani tutto mio che mi appartenga e come donna accarezzare nuovi scampoli d'assenza io dicevo sì capisco vuoi gli scampoli d'assenza ma pensavo... PUTTANA. Così pensasti decidesti mi annunciasti quest'estate vado in Grecia con Giovanna mi preparo a accarezzare nuovi scampoli d'assenza io ti dissi scusa cara cosa cazzo ti prepari per l'estate siamo a ottobre quantomeno prematuro tu piangesti tutta notte ed al mattino ti svegliasti gli occhi pesti ri piangesti mi dicesti siamo onesti vuoi che resti per tarpare le mie ali ed impedirmi di volare come donna accarezzare nuovi scampoli d'assenza io ti dissi no prudenza non potrei vederti senza quei tuoi scampoli d'assenza io rispetto le tue scelte questo dissi ma pensavo dentro me che tu e Giovanna in Grecia ci andavate solo per sentirvi (che ne sai della nostra autonomia che trafigge i solai)... PUTTANA! Poi sei tornata dalla Grecia io fingevo che non m'importava niente ti chiedevo le notizie più banali tipo chissà quanta gente avrai trovato che bordello di turisti tu negavi ed affermavi no no no no no no no no no no no no no no eravamo solamente io e Giovanna sopra un'isola deserta insomma tipo c'hai presente due chilometri di spiaggia tutta vuota dormivamo in un capanno in riva al mare ed ogni sera i pescatori ci portavano del pesce facevamo le grigliate sulla spiaggia e cantavamo a squarciagola le canzoni di Battisti fino all'alba tanto l'isola è deserta mi dicevi e io pensavo ma che cazzo tutti quelli che ritornan dalla Grecia sono stati sopra un'isola deserta tipo c'ho presente due chilometri di spiaggia vuota con capanno e pescatori ma contando tutti quelli che mi dicono sta cosa io mi chiedo quante cazzo di isolacce deve averci questa merda di una Grecia poi sti pescatori greci non potrebbero pescare in alto mare ed impiccarsi con le reti e non andare a importunare le r!agazze come te che normalmente sono brave ma travolte dagli eventi non disdegnano di fare la... PUTTANA! E adesso tu mi chiedi come mai son così pallido e patito mentre tu sei tanto sana la risposta è fra le righe di quest'aria che ti canto che nel mentre che tu stavi sopra l'isola deserta  strafogandoti di cozze con Giovanna e i pescatori io da solo chiuso in casa non potevo fare a meno di pensare a te lontana già da qualche settimana e comporti una canzana praticando una gimcana che mi ha fatto alfin capire che tu sei saresti stata eri fosti sarai sempre dillo pure anche a Giovana... PUTTAAAANA! (Tutti insieme) Il mio amore, sì il mio amore nonostante qualche dissapore come una libellula selvaggia io sorvolerei però... dimmi cos'hai fatto con il greco sulla spiaggia! Senza fiato, senza bronco tu sei ritornata ma ti stronco se ti lascio in faccia i segni del saldatore so che capirai, io non ti serberò rancore! (Claudio Bisio e Rocco Tanica)

25.  Si narra della gatta di un certo Martìn, pescatore. Un giorno che Martìn aveva l'influenza, la gatta si ritrovò affamata e senza interiora di pesce con le quali banchettare. Che fare? La gatta salì su un'assicella che stava lì sul bagnasciuga (proprio dove il Duce diceva che avrebbe fermato gli inglesi: "Li fermeremo sul bagnasciuga!" Col cavolo!) e spingendo la spiaggia con la zampa riuscì ad entrare nel mare. Naviga, naviga, naviga, scivola scivola, scivola, col vento vaaaaa! Verso la liiiiiiiiibertàaaaaaaa!!!!!!!! Così almeno pareva alla gatta, che si mise subito ad allungare la zampa in acqua per prendere qualche pesciolino. Ma....che accadde? Così chiederanno i miei due lettori e mezzo, almeno due e mezzo! Il Manzoni fingeva di credere di averne solo venticinque, quel finto modesto. Accadde che un pesce cattivello e grandino, con bocca dotata di denti bel molati (erano...molari), agganciò la zampina della gatta e la staccò di netto...Aih, povera povera bestiolina! La gatta tornò faticosamente a riva sulla sua precaria imbarcazione, miagolando disperatamente. E buon per lei che si era levato un venticello, che spinse l'imbarcazione verso il bagnasciuga. I figli della parrucchiera (ma quale parrucchiera - direte voi - chi ha mai parlato di parrucchiera? Ne parlo io adesso, perché? Non si può?), che erano poi i padroncini della gatta, presero su la povera bestia, la portarono dal veterinario, e in seguito la accudirono con affetto anche se aveva tre zampe. La gatta, non il veterinario, il quale di zampe ne aveva quattro come tutti i veterinari. O no? In quella circostanza nacque un proverbio, che fu in seguito storpiato, e che ora dobbiamo restaurare come si fa con gli antichi dipinti. Eccolo qui di seguito, restaurato finalmente. Eccovi il proverbio originale: TANTO VA LA GATTA  AL LARGO, CHE CI LASCIA LO ZAMPINO.

26.  Soprannome - Origine etimologica (1 parte)
 ER POMATA persona che adora impomatarsi di gelatina i capelli fino allo stremo
 ER PATATA persona paffuta
 ER PALLA persona molto paffuta
 ER TRIPPA persona paffutissima
 ER SARSICCIA persona dal fisico scarsamente definito e dall'andatura goffa
 ER CICCIO obeso da guerra
 ER VENTRESCA figura possente con stomaco molto dilatato (pericoloso!)
 ER SECCO personaggio magrissimo
 PALLESECCHE elemento di fisico asciutto e comunque privo di qualunque predisposizione ai rapporti col sesso femminile
 ER TROTA ha lo sguardo da pesce (e lo stesso quoziente intellettivo)
 QUATTROCCHI portatore di occhiali
 ER TIGRE tizio particolarmente irruento dal quale è consigliabile tenersi a debita distanza
 ER PANTERA come sopra, forse un po' più cattivo
 ER MURENA come sopra, ma ancora più cattivo de ER PANTERA
 ER COBBRA più cattivo del murena
 'A JENA più cattivo del cobbra
 ER NUTRIA elemento con gli occhi piccoli, faccia da ratto e sempre dedito a  fare qualcosa (non sempre lecita)
 ER PROVOLA è colui che ci prova con tutte, ma proprio tutte, le ragazze del globo non appena ne ha l'occasione
 ER LISCIACHIAPPE come sopra, solo che si avvicina da dietro
 ER MANDRILLO come sopra, ma si avvicina da tutte le direzioni e sbavando
 ER PENNECA persona con addosso una incurabile sonnolenza endemica
 'O ZOZZONE definizione di un locale particolarmente a buon mercato (chissà perché ?) o di un individuo che non si lava proprio
 SFACIOLACAZZI persona poco sopportabile
 SCASSACAZZI personaggio particolarmente fastidioso
 ER CACACAZZI persona noiosa e petulante
 SLOGACAZZI vedi sopra
 ER TRINCIAPALLE vedi sopra
 CAZZONE elemento che non è proprio il massimo dell'affidabilità
 SCULATO la personificazione della fortuna
 SFONNATO vedi sopra
 ER TROMBA pare che al mondo riesca a fornicare solo lui!
 ER TRITASORCHE uno che scopa come un riccio (beato lui!)
 ER FANFARA uno che le spara decisamente troppo grosse
 ER BUCÌA non dice mai la verità
 ER VERITÀ come ER BUCÌA, ma ironico
 ER CANTASTORIE dice solo cose non vere
 ER MANDOLA persona avvezza a raccontare cose non vere oppure ingrandendole di molto
 ER CACCOLA uno che del compiere schifezze ha fatto la propria ragione di vita
 ER TRIVELLA lui ce l'ha lungo almeno 30 centimetri più di te
 ER CIAVATTA persona sciatta e poco curata
 ER MAIOLICA il numero dei suoi capelli è di due cifre
 'O SPLENDIDO nessuno si atteggia più di lui
 ER PACCO ha l'abitudine di aggiustarsi continuamente la zona peripubica con le mani e davanti a tutti
 ER LECCACULO è disposto a QUASI TUTTO pur di riuscire in ciò che fa
 ER MIGNOTTA è disposto a TUTTO pur di riuscire in ciò che fa
 ER CASTORO possiede due incredibili incisivi (si dice che si diverta anche a costruire dighe)
 ER TROGOLO personaggio immondo che mangia con o senza le mani; le posate non sono mai contemplate
 ER MARDEPANZA è molto emotivo ed è per questo che nei periodi di particolare stress scompare per ore nel cesso
 ER TAPPO non è un watusso
 ER PINNA il suo hobby è impennare con il motorino, quando smette prende il nome di "Er gesso" o "CTO". È molto comune anche con il significato di  persona dal naso molto grande
 SCHIZZO è notevolmente nervoso
 ER TRUCIDO raro esempio di maleducazione cosmica unita ad una sensibilità da rinoceronte
 ER SERCIO come "er trucido" ma ancora più insensibile
 OXFORD personaggio di aspetto fine ma dai modi tipici del proscimmia
 PENNELLONE lui è alto, molto alto, con la testa che lassù si sente sola
 ER CHIAVICA personcina costantemente dedita ad atti osceni continuati
 ER NASCA persona che vista di profilo sembra il Concorde
 ER MOLLICA è pacioso, sostanzialmente buono, tutti si approfittano di lui
 ER LESCA parla poco ma ammolla molti sganassoni
 ER CROCCA come sopra
 ER BOCCIA gli piace bere liquidi a qualunque gradazione e con qualunque numero di ottani
 ER MARANGA lui sa, lui dice, lui c'è stato, lui già ce l'ha e tu devi stare zitto, brutto idiota! (persona altamente egocentrica)
 ER RAZZO guida in maniera illecita
 ER MONNEZZA è disgustoso alla vista, al tatto e all'odorato
 ER TICCHE possiede una miriade di tic ai quali manca solo musica e regista  per essere resi una telenovela
 ER SÓLA non mantiene assolutamente mai ciò che promette
 ER LAZZIALE persona che prospetta sempre grandiosi trionfi e si trova, alla fine, con un pugno di mosche (come i laziali)
 ER DUCA persona con seri problemi di capigliatura (da ciò trae origine il termine DUCA, che sta per DU' CApelli, due capelli)
 ER CICALONE è colui che non smette mai di parlare
 ER CIANCICA essere che si nutre soltanto di gomme da masticare
 DUMBO persona con una sporgenza dei padiglioni auricolari particolarmente pronunciata verso l'esterno
 TOPO GIGGIO vedi sopra
 ER ROSCIO individuo noto per il suo appariscente colore rosso dei capelli
 MANZOTIN il più classico dei macellai
 ER FAINA persona estremamente opportunista
 ER CANNA VOTA persona estremamente esile che si piega con un soffio di vento
 ER RUCOLO soprannome che si riallaccia alla estrazione contadina della  persona
 ER PITONE strisciante e subdolo come una serpe
 ER MARESCIALLO persona dallo stomaco dilatato che delega qualsiasi cosa ad altri per non muoversi mai
 ER TRIVELLA colui il quale entra in ogni pertugio
 ER DOPPIAPIASTRA persona che si rivende immediatamente qualunque battuta udita in giro
 ER BANANA persona estremamente dotata sessualmente
 ER CEFALONE persona estremamente dotata (fino agli estremi) sessualmente
 ER CIOFECA dicesi di persona non molto graziosa e non abituata all'uso dell'acqua per detergersi
 ER PECORELLONE tizio laido tendente al viscidone, del quale non bisogna mai fidarsi
 ER PUZZONE colui che non vuole accettare la realtà delle cose e va in "puzza", imbrogliando così il prossimo
 ER PANNOCCHIA il biondo più stupido che si possa conoscere
 ER CICHITONE personaggio altissimo (idealizzazione personificata di una ciquita gigante)
 ER MAZZINGA persona dalla costituzione fortemente robusta
 ER PURCIARO colui che non ama spendere i suoi averi. A volte viene anche detto Er Marchiciano
 ER VESUVIO raffinatone che flatula come un ciclope
 ER TRICOCCIA dicesi di persona la cui cubatura cranica è pari alla torretta di un Leopard
 ER CHITARA persona dedita a raccontare frottole (non necessariamente in musica). Usato anche per indicare una persona che si "scorda" tutto, cioè smemorata
 ER GABBIBBO soprannome riferito a persona notoriamente e costantemente in eccesso di tessuto adiposo
 ER CIPOLLA persona dall'alito poco gradevole
 ER CLOACA persona non particolarmente dedita all'igiene personale/persona  dallo stile di vita assai squallido
 ER PERTICA persona di notevole altezza e magrezza a dir poco eccessiva
 ER BESTEMMIA persona dedita alle imprecazioni e/o al vilipendio
 ER CICORIA se tu fai qualcosa ci deve essere anche lui, e quando c'è lo fa meglio di te. Variante di "ER PREZZEMOLO"
 ER CACIARA soggetto che riesce, da solo, a produrre un brusio di sottofondo pari ad una cornamusa scozzese stonata
 ER TROTANO persona particolarmente stupida
 BAMBACIONE persona corpulenta e di carattere mite
 ER NUTELLA ragazzo che tende a "spalmarsi" sulle rappresentanti del gentilsesso. Assume anche altri due significati: è un personaggio che conduce gran parte della propria esistenza "spalmato" sull'asfalto a
seguito di cruenti incidenti stradali o anche un individuo dalla carnagione alquanto simile al colore della nutella
 BELLI CAPELLI persona che non gode di una folta capigliatura
 ER CHIAPPA è basso, largo... insomma sembra una natica personificata
 ASSO TRE E RE persona con tic nervosi somiglianti ai segni che si fanno al gioco della briscola
 ER PIOTTELLA è noto per la sua abbondante sudorazione ascellare
 ER MUFFA dicesi di persona poco dedita alla sua igiene personale
 ER CAROGNA persona su cui non si può fare il minimo affidamento; la sua frase preferita è: "t'avrei chiamato io..."
 MOMMO persona non molto sveglia
 ER MAFIO delinquente, malavitoso, poco di buono
 ER BOLO dicesi di persona che mangia come un maiale
 ER FEDERA dicesi di persona che dormirebbe anche sui sassi
 ER TAZZINA individuo con menomazione fisica (senza un orecchia)
 ER LESSO dicesi di persona perennemente stordita da sostanze chimiche varie
 ER BUFERA persona il cui sproloquio crea notevoli spostamenti d'aria
 PANZACALLA persona tipicamente grassa
 ER PRINCIPE persona apparentemente regale, in realtà una fogna
 ER FOGNA personaggio allegro ma un po' incurante della sua persona
 ER COTICA persona vorace, ingorda ma nello stesso tempo sudicia e lercia
 ER BORO persona dall'aspetto tipicamente stravagante ovvero ignorante
 ER PEZZETTA uomo in perenne stress
 ER CINGHIALONE persona con una consistente quantità di peli in ogni parte del corpo
 ER PAPPOLA persona avvezza a raccontare avventure o fatti mai accaduti (fregnacce)
 ER FREGNONE persona dall'acume non troppo sviluppato
 RAY CHARLES persona con evidenti problemi visivi
 ER NEGRO uomo di razza bianca dalla carnagione molto scura oppure persona costretta a lavorare molte ore al giorno
 VENTICIELLO colui che è solito fare la spia oppure chi le spara grosse, ma non con la bocca!
 ER CAMMELLONE persona molto alta dal portamento curvo
 ER CARITAS colui che indossa vestiario che sembra usato oppure non è di marche conosciute
 ER PARIOLINO persona che indossa solo vestiti e scarpe di marca e frequenta locali alla moda
 ER MEDAJA dicesi di persona che usa portare una quantità eccessiva di catenine ed affini
 ER FRAGOLA persona che tende spesso ad arrossire dalla vergogna
 ER COCCOINA non te lo scrolli di dosso manco a cannonate
 BOSTIK vedi 'ER COCCOINA', noto pure come 'ER CIANO' (da Cianoacrilica)
 ER MITRAJONE personaggio con un tragico difetto alla favella
 'A SMANDRUPPATA donna stagionata dai facili costumi che ce l'ha davvero larga e sfatta
 ER CICALA uno che se la canta un po' troppo
 ER PASTICCA persona dedita allo spaccio e uso di sostanze allucinogene
 ER TOSSICO come Er Pasticca, ma non spaccia
 ER CONTE persona nota per le sue espressioni non propriamente aristocratiche
 LUNGARELLA ragazza magrissima ed alta, come la lungarela, attrezzo usato per "spegnere le candele" più alte
 CUCCUMA colui che in ogni occasione pensa solo a mangiare
 ER MASCELLA individuo di sano appetito
 TESTASECCA persona che ha la testa sproporzionata rispetto al corpo
 ER SACRA SINDONE persona abituata a riutilizzare, senza lavare, i propri  abiti
 LO SCEVOLA è talmente tirchio che pur di non pagare si taglierebbe una mano
 ER MANNO persona molto grassa, barese, che va in vacanza preferibilmente al nord
 ER BRUCIATO personaggio consunto dall'assunzione di diverse sostanze
 ER BRADIPO persona estremamente lenta
 ER MUSCOLETTO dicesi di individuo dalla muscolatura quasi inesistente
 TRIPANZICO persona notevolmente grassa, che fa supporre l'esistenza di tre pance una sopra all'altra
 ER TONNO persona con la capacità (incontrollata) di rimanere con la stessa espressione per ore ed ore
 MANDRACHE personaggio dotato di molta inventiva e fantasia
 ER GITANO persona nota per i suoi modi zingari
 ER CATENA dicesi di persona avvezza all'uso dell'omonimo accessorio di sicurezza del ciclomotore come strumento contundente
 ER FIATELLA D'EGGGITTO persona molto propensa a non lavarsi i denti
 ER MOLAZZA colui che divora con la massima voracità tutto ciò che gli capita a tiro
 PALLESUDATE individuo con le gambe a 'X'
 ER GENGIVA persona con l'apparato ortodontico facilmente individuabile
 ER PUSTOLA tizio afflitto da una feroce e devastante acne
 ER LISSIO dicesi di persona che, a causa della sua intensissima e soddisfacente vita sessuale, mantiene sempre un aspetto fresco e solare, caratterizzato dall'avere una pelle estremamente liscia e vellutata
 ER CRAVATTA dicesi di persona dedita allo strozzinaggio e all'usura
 ER TROIANTROPO personaggino fine amante dell'amore a pagamento
 ER PUNTINA colui che fa cantare le femmine come un impianto Hi-FI
 ER VENTOSA persona decisamente appiccicaticcia e invadente
 ER CURTURA persona dotata di spiccate velleità d'onniscienza
 ER MEDUSA slavato, capellone, ripugnante. Insomma, è come 'na medusa!
 ER CHIAPPETTA persona fortunata
 ER CAROTA dicesi di individuo alto, magro e dal colorito non propriamente sano
 ER PULOVER persona villosa fino all'estremo
 ER SOTTENE uno che si distrugge con le canne
 ER MACCHIA individuo poco attento all'igiene personale
 MASTROLINDO tipico buttafuori da discoteca costellato di muscoli
 ER SIRINGA persona leggermente incline ad appoggiarsi economicamente agli amici
 ER CORATELLA persona di buon cuore
 ER PENOMBRA uno che non parla mai e si tiene alla larga dai fatti degli altri
 ER LAMA persona che sputa spesso
 ER PAGNOTTELLA persona che mangia continuamente panini
 ER SÒLA persona assolutamente inaffidabile
 ER PALUDE persona poco avvezza all'uso del sapone
 ER LEUCEMIA persona dalla carnagione di colore particolarmente smorto
 ER TREMARELLA individuo che trema come se avesse il Morbo di Parkinson
 ER ZANZA rompipalle come le zanzare
 LA CONTESSA ragazza conosciuta non certo per la sua raffinatezza
 ER POCALUCE persona che non ci vede un cavolo (proviene da Trastevere)
 ER COTOLETTA è eternamente dedito a mangiare come un orco
 ER MORTADELLA persona perennemente grondante di sudore sia che si trovi in esercizio sia a riposo
 ER PIALLA persona che usa pettinarsi in modo alquanto geometrico
 ER QUAJA persona dal capo particolarmente piccolo
 ER TRAMONTANA persona la cui provenienza è di origine nordica
 ER TRECCIA persona munita di uno strumento riproduttivo di enormi dimensioni (deriva da "Giulietta e Romeo". Lui a Romeo avrebbe detto "Attàccate a 'sta treccia")
 ER TOVAJA persona dalla caratteristica camicia simil tovaglia da pizzeria
 ER CAPOCCIONE persona dotata di una testa di misura spropositata
 ER PROSTATA (o ER POZZETTA) persona dedita ad orinare sempre ed in ogni luogo (creando la classica "pozzetta" nel luogo in cui agisce)
 ER CHIOMA persona dotata di una capigliatura piuttosto folta
 ER PASSEROTTO persona con una pancia pronunciata ma con le gambe magre
 LO SGARATO persona che ha addosso una cicatrice evidente (le cui cause reali sono tenute nascoste con cura!)
 LA SGARATA ragazza che ha perso la verginità ormai da lungo tempo
 ER TEMPESTA persona che soffre notevolmente di meteorismi
 ER MENTUCCIA persona che sta sempre in mezzo, in ogni situazione
 ER MAPPAZZA colui che al mare indossa lo slip aderente, con notevole protuberanza
 ER VESCICA persona che sente spesso il bisogno di orinare
 ER CIPOLLA colui che "si te pija te fa piagne"
 ER BUJACCARO persona poco fine
 LA BOFONCHIONA ragazza di facili costumi, con peculiarità ben lungi dalla bellezza e dalla raffinatezza
 ER DITO personaggio fastidioso come un dito della mano inserito nelle terga
 ER CALZOLAIO persona che riesce con le donne... (se le calza)
 ER CAMBIALE persona da cui ci si libera con difficoltà
 ER FILINI persona con scarse capacità organizzative (collega di Fantozzi)
 ER PANZEROTTO soggetto dalle dimensioni simili a quelle di un Panzer
 L'ARROVINATO persona da poco sposata, quindi spacciata!
 ER CAVERNA persona molto pelosa che nasconde creature malvage nei propri anfratti
 ER SOLERO punk dalla chioma particolarmente colorata
 TARZAN l'homo: capello lungo e unto, canotta attillata, ascelle e petto villosi, fisico da pescatore di latterino
 ER GINNICO personaggio casa e palestra
 ER ZOTTA colui che ruba tutto agli amici
 OCCHI SVERTI persona che ha la capacità di copiare tutti i compiti velocemente
 ER PIOTTA persona dedita all'attività della raccolta degli spicci
 ER MEZZAPIOTTA persona che riesce sempre a scroccarti il caffè al bar. Normalmente dedida all'accattonaggio di soldi spicci
 ER FRAPPA persona che ha un naso particolarmente grosso
 ER CANAPPIA persona che ha un naso particolarmente storto 
 ER PIPPA persona dedita ad abusare di pratiche masturbatorie
 ER SOTTOTRACCIA persona particolarmente bassa
 ER MOVIOLA persona piuttosto lenta e impacciata nei movimenti
 ER CHAT persona che fa della "parola" una ragione di vita (la sua)
 ER MENZOGNA persona dedita al male nelle sue più piccole sfaccettature
 ER CAVALLO persona con evidenti problemi al mento
 ER FLAPPE individuo con delle orecchie che fuoriescono vistosamente come i
 flap degli aerei
 ER CROCCHETTA persona che usa abbronzarsi con raggi UVA e UVB sino ad
 
assumere il colore e la consistenza di una crocchetta ben rosolata

27.  Jacques LeFevrier, un francese, non lasciò nulla al caso, quando decise di suicidarsi. Sali' su di una collina, legò il capo di una fune al suo collo e l'altro capo ad un masso (per impiccarsi). Bevve del veleno e prima di saltare dalla collina si diede fuoco e cercò di spararsi. Il proiettile pero' manco' il bersaglio e trancio' la fune che lo legava al masso. A questo punto, l'aspirante suicida cadde nel lago sottostante. L'improvvisa immersione spense le fiamme e gli fece vomitare il veleno, fu tirato fuori dall'acqua da un pescatore e portato in ospedale... dove mori' di ipotermia.

28.  (Cap.11) In paese c'era anche un pizzaiolo senza Calzoni, con la moglie Napoletana che si chiamava Margherita e che ogni Quattro Stagioni faceva la Capricciosa; c'era un orologiaio con la figlia sveglia fidanzata ad un paracadutista che cadeva dalle nuvole e ogni volta giurava di non cascarci piu', che era figlio di un pescatore che odiava il gusto della pesca e nipote di un pasticcere che  aveva fra i suoi clienti la crema della societa'. Quando mi decisi a farmi stirare tutti i capelli all'indietro, a farmeli disseccare con il phon e incollare con la lacca, tanto da non aver neppure bisogno del casco protettivo per andare in moto, allora mi accorsi che tutti quelli che prima di me avevano sfoggiato grandi ciuffi ribelli, piano piano stavano cambiando pettinatura, finche' mi accorsi che tutto quel  lavoro di rasoio e scalpello, di phon e lacca spray, mi avevano cambiato si' espressione, ma adesso il ciuffo era demode', perché erano arrivati i Beatles e i capelli si portavano a baschetto in avanti con la frangettina sulla fronte, una roba che faceva venire la faccia da scemo, ma faceva tanto "Swimming London", cosi' almeno mi pareva di aver sentito dire. Ricordo la prima frangetta sulla faccia di un pilota e la sua hostess che si capivano al volo. Lui in volo faticava a mantener la rotta, lei a terra faticava a mantenerla sana. Il pilota aveva un figlio turbolento e la hostess sempre la testa fra le nuvole. Lui la lascio' per una donna coi piedi per terra e lei si mise con un presentatore TV: affogarono la prima volta che andarono in onda insieme. Un vero naufragio. Passare dai capelli tutti fonati all'indietro e incollati, al baschetto tutto proteso in avanti era un atto di coraggio e mi ci volle un bel po' prima di decidermi. Cominciai qualche volta che la pioggia mi aveva sorpreso in giro senza ombrello ( e chi ce l'aveva l'ombrello?) e l'acqua sulla capoccia, che rimbalzava senza penetrare il nido d'aquile che si era formato col pelo e la lacca, piano piano riusciva a fare breccia finche' un ricciolo si staccava imperiosa dalla massa facendomi correre verso un rifugio sicuro, lontano dagli occhi indiscreti che avrebbero potuto scoprire da quella capigliatura ribelle, il segreto delle mie origini "terroncelle". Di solito tornavo a casa e mi infilavo nel bagno dove mi asciugavo i capelli e prima di rimetterli a posto, tentavo un improbabile baschetto alla Beatles. Ma la faccia era troppo stupida e non mi decidevo. Poi un giorno finalmente capii che la faccia da stupido non dipendeva dai capelli, ma appunto dalla faccia e finalmente osai. Mi feci il baschetto e uscii di casa timoroso. Il mio vicino di casa era un pompiere che una volta aveva spento una camera ardente con le pompe funebri e di un cimitero chiuso per lutto. Faceva l'amore con una postina raccomandata che perdeva sempre la posta in gioco, sorella di un fante col padre fantino che era un fumatore accanito e una volta aveva girato tutta Firenze di domenica senza trovare un toscano. Il pompiere era incazzato perché era appena tornato da una bruttissima vacanza alle Isole Vergini senza nemmeno fare una trombata! Mi disse: "Ma cosa ci fai con quel vecchio baschetto alla scarafaggio? Ma non sai che con i tuoi capelli potresti andare in giro come quelli del Ritmenblus?". Era arrivata Julie Driscoll ed io non lo sapevo! Ma era arrivato anche il mio momento, perché per imitare la capigliatura di Jimi Hendrix e tutti quei capelluti come lui occorreva essere ricci ed istruiti, ed io lo fossi! Era come essere un'anatra con la pelle d'oca o un canguro con le borse sotto gli occhi. Ricordo invece una gallina che aveva covato un ovino e un pesce che si era perso in un bicchier d'acqua. Quelli erano disgraziati. Ricordo anche un negro che si chiamava Bruno sposato ad una disoccupata che si chiamava Assunta. Lui faceva il pugile e ogni tanto andava fino alla stazione per prendere un diretto. Una volta perse il TEE delle dieci per essersi fermato al bar a prendere un espresso. E' questione di carattere mi dissi quando seppi di quel frate che rifiutava di fare il pollo alla diavola. Era un prete frustrato perché non poteva mostrare la potenza del proprio organo, come un cacciatore disperato che sapeva di avere un grosso uccello tra le gambe e non poteva sparargli! Mi misi ad aspettare che mi ricrescessero i capelli e quando ritenni arrivato il momento presi una quantita' industriale di shampoo, mi lavai e invece che usare quel maledetto phon mi scrollai i capelli come avevo visto fare a Rintintin, che non e' il rumore di un sonaglio che cade dalle scale, ma quello di un cane famoso. Dovetti fidanzarmi con una hippy che vendeva pettinini africani perché era la sola che ogni mattina, sapeva farmi la cotonatura che riuscisse a tenere alti i capelli per tutto il giorno. Fu un periodo infelice perché lei era la figlia del sindaco del mio paese  che aveva una moglie con due tette fuori del comune  e nipote del  veterinario che aveva in ambulatorio solamente quattro gatti da curare. Lui andava spesso a sciare ma una volta era diventato rosso di vergogna per essere rimasto al verde dopo una settimana bianca con uno scozzese che era  andato imprudentemente in villeggiatura a Pago Pago. Un mattino passo' davanti ad un bar con esposto un cartello: OGGI BIRRA GRATIS PER TUTTI. Lo ritrovo' la mattina dopo che si era sparato davanti ad un dizionario. Un giorno torno a casa e la trovo con un taiorino di seta bianca, tutta vestita da fighetta: "Cosa stai facendo?" le chiesi " Vado a fare uno stage in America. Non posso piu' sopportare di vivere con uno sfigato come te, addio" poi aggiunse:" E tagliati quei maledetti capelli!" Era finita l'era dei Figli dei Fiori ed erano rimasti solo quelli di buona donna. E i capelli erano di moda all'Umberta.

29.  (Cap.14) Massi’, adesso te lo dico. Ti dico come ho fatto a chiudermi dentro questo computer. Ma devi avere un po’ di pazienza perche’ non e’ facile da spiegare, cosi’ su treppiedi. E poi ti devo dire anche cosa successe dopo che Giacobbe ebbe di strutto San Francisco e poi il Pentagono. Mi viene da ridere. Il fatto e’ che per un paio di settimane non successe niente. Intanto perche’ i computer erano confusi da tanti segnali contradditori e stavano ancora calcolando le probabilita’ che si trattasse di attentato, terremoto, manifestazione gay o che altro, il Pentagono era si’ distrutto ma nessuno se ne accorse perche’ grazie alle infinite tecniche per delegare le decisioni, ogni comunicazione che arrivava al Pentagono, non trovando l’interlocutore, veniva smistata in qualche unita’ periferica che analizzava il messaggio e rispondeva, creando una fascia protettiva impenetrabile. San Francisco invece era diventato un enorme buco nero causato dall’esplosione di una bomba ai neutroni che aveva distrutto ogni forma di vita, ma aveva lasciato integri gli edifici e le autostrade. La cosa strana era che dalla citta’ di San Francisco non usciva piu’ nessuno, e se qualcuno si insospettiva per questo fatto, gli bastava prendere un mezzo di trasporto qualsiasi per andare in centro e dissolversi nel nulla. Che altro dirti? Solo che in questa piccola frazione di tempo, mentre il cavallo Profeta predicava la Buona Novella sulle colline di Aviano e il padre di Vincent aveva cominciato con qualche piccolo miracolo, la mia vita e quella dell’Agente Coso, delle Unita’ Speciali di Controspionaggio, si avvicinavano spaventosamente. Ma io avevo altro a cui pensare. Per esempio, una balena innamorata, puo’ godere in un baleno o non sara’ forse il contrario? Ora tu mi dirai, ma ti sembra questo il momento di filosofare? Ma mi sembra il momento si’, visto che non ho nient’altro a cui pensare. Eh caro mio! Ho visto cose che voi mortali nemmeno ve le immaginate. Ho visto una moschea piena di zanzare...e pescatori morire di fame perché non sapevano che pesci pigliare. Mi ricordo di un'attrice con un occhio pesto e uno ragu' che a furia di prendere tutto sottogamba divento' un'attrice porno mentre il suo regista girava l'angolo. Ho visto una porta chiudersi in un ostinato mutismo... e un paio di sci con attacchi epilettici... Ho visto preti guariti negare di essere stati curati che pregavano la madonna di Fatima che era andata in vacanza a Lourdes. Ho visto servizi segreti con la tazza nascosta dietro il bide'... e un topo di appartamenti inseguito da un gatto delle nevi. Ho visto un torero incornato dal marito di una entraineuse... e un verme battersi per farsi chiamare single e non solitario. Ho visto canguri che avevano le tasche piene dei loro figli e anche animali in Via di Estinzione cambiare indirizzo. Quante cose ho visto. Ho visto un binario morto che aspettava di essere sepolto. Ho visto anche un cartello per la strada con scritto : ESSO a 1200 metri, sono andato piu' in la' per oltre un chilometro, ma lui non sono riuscito a vederlo ! In campagna ho visto un gallo puntare la sveglia per paura di essere licenziato e il contadino che  si soffiava il naso nel suo fazzoletto di terra. Ho visto un atleta mangiarsi due primi, tre secondi e quattro decimi e un calciatore che dopo essersi bevuto tutta la difesa si era mangiato un gol bell'e fatto. Un caffe' un giorno fece un errore e fu corretto da una grappa mentre una gondola  cambiava canale con il telecomando... Ed ho visto donne talmente affezionate al proprio marito da usare quello delle loro amiche... A proposito. A proposito di che, mi chiederai perplesso. Non lo so. Mi viene in mente a proposito ma non riesco a capire i meccanismi dell’associazione di idee. La verita’ e’ che quando faccio questi lunghi elenchi poi mi viene una sensazione stranissima che assomiglia al sonno, ma sono certo che non si tratta di questo, perche’ ormai non dormo piu’. ...Ho visto diabetici morire in luna di miele, gatti neri rincorsi da cani razzisti e genitori molto attempati mettere al mondo dei nipoti... Faccio pratiche di auto ipnotismo per staccare qualche minuto la mente e trovare sollievo, ma ho perso i numeri. Ugo bue Re quatto pingue rei tette orto bove ceci ungiti godici tergiti catodici... no  non mi riesce. Sarti Burgnich Facchetti Guarnirei Picchi Suarez Jair Mazzola Peiro’ Corso, cazzo ne manca uno. Silicorni Salaffia Barboso Tachin Tacun Bagonghi Ferdecaval Tutrugin Ranfincu Totorno, forse meglio la nazionale Jugoslava: Oss Baloss Minoss Tuttoss Trigoss oppure l’attacco del Brasile: Dada Pele’ Didi Gegge’ o meglio ancora provare con le filastrocche dei bambini Ambaraba’ Cicci’ cocco’ tre civette sul como ’...tulilem blem blum, tulilem blem blum. Scatolin del busdelcu conta fino a trentadu’... Ho visto fare assegni circolari con un compasso...e due  astronauti al  ristorante di Cape Canaveral che chiedevano il conto alla rovescia... Non ci riesco proprio, proviamo con le pecore ma come faccio senza i numeri? Ci vorrebbero i nomi ma nemmeno il pastore conosce il nome di tutte le pecore. Fammi pensare a tutte le donne della mia vita, quelle hanno il nome. Anna, Maria Luisa, Graziella, Angela... no. Non quelle della mia infanzia, prendiamo quelle dell’adolescenza, quelle che sognavo quando avevo quattordici anni. Daria, col suo vitino di vespa e la signora Emma che appendeva le mutandine in bagno ed io andavo a far finta di pisciare ogni cinque minuti per odorarle. Sapevano di sapone e non mi eccitavano affatto, ma erano le prime mutandine di nailon della mia vita e dovevano pur significare qualche cosa! ....Ho visto cannibali leccarsi le dita e dire: era veramente una persona squisita! Poi  starnutivano e dicevano: era veramente una ragazza tutta pepe... Poi venne Daniela, una vera signora, era rimasta orfana per un incidente stradale e tutti i suoi beni venivano amministrati da certi suoi zii spendaccioni, questo finche’ non fosse diventata maggiorenne o si fosse sposata. Me lo aveva proposto ed io avevo detto si’.
Andavo a trovarla quasi ogni sera fuori da casa sua dove usciva e ce ne stavamo seduti a far niente seduti sul muretto. Poi la lasciavo per andare a divertirmi con gli amici. “Tu credi che io sia stupida, ma stupida non sono” mi diceva ed io non capivo cosa volesse dire. Perche’ lo stupido ero io. Un giorno mio fratello maggiore mi fa: “Ho trovato due ganze. Vieni con me”. Pronti. Andiamo sul prato vicino alla ferrovia, io a chiacchierare, mio fratello appartato a sfottere come un dannato. Mentre tornavamo a casa mi fa: “E allora, ti e’ piaciuto?”. “Veramente mi sono annoiato a morte” dissi e lui si rese conto che ero piccolo. Ma avevamo un altro appuntamento e occorreva un corso accelerato. Mi mise seduto di fianco a lui sul pavimento della nostra cameretta e mi fece vedere come durante la conversazione si poteva passarle una mano intorno alla vita, premerla a se’ e torcerla fino al primo bacio. Sembrava  facile a prima vista ma non ero sicuro. Allora lui mi fece vedere che premendo con la bocca la si poteva spingere dietro fino a farle perdere l’equilibrio e sbatterla a terra montandole sopra. Poi era uno scherzo allargarle le gambe, slacciarsi i pantaloni e mettersi in mezzo li’, dove non poteva sfuggire al suo destino. Fu la lezione piu’ efficace della mia vita, con mio fratello sopra che mi teneva contro il pavimento con le gambe allargate per infilarsi in mezzo, finche’ la porta si apri’ e si affaccio’ la mamma. Lei rimase immobile, con la mano sulla maniglia, senza dire nulla perche’ neppure l’evidenza riusciva a convincerla di avere due figli finocchi, noi imbarazzati come se ci avesse preso con le mani nella marmellata, ma era molto peggio. ..Ho visto un uomo riportare una leggera ferita al legittimo proprietario mentre donne evolute conservavano  in frigo il terziario avanzato... Nemmeno la sera dopo osai un attacco frontale, perche’ riflettendoci, le cose non mi parevano cosi’ semplici come sembravano e non volevo fare la figura dello sprovveduto. Intanto le calze. Devi sapere che quando ero ragazzo io le calze stavano su con un elastico oppure con un piccolo reggicalze che aveva due clip laterali per ogni gamba. Palpeggiando la mia vittima, avevo sentito lo spessore del clip all’esterno delle sue cosce e mi ero chiesto: “Se al cinema tolgono sempre prima il reggicalze dalle mutande, vuol dire che le mutande sono sotto e come faccio io a indovinare da dove si apre il reggicalze?” cosi’ le dissi: - Domani vieni in camporella senza calze! – - Ma fa freddo! – piagnucolo’ lei. - Non fa niente. Se mi ami devi venire senza calze!- Arrivo’ senza calze, poveretta, le sue gambe bianche si stagliavano nel buio come due paracarri stortignaccoli e la pelle d’oca non era certo eccitante ma io avevo avuto la mia prova d’amore e la stravaccai di brutto sull’erba e le tolsi le mutandine. Chiamare mutandine quel fagotto di cotone e’ un puro eufemismo ma quelle aveva e quelle le tolsi. A questo punto, lei, che non aveva mai opposto la seppur minima resistenza, rimase nel buio al freddo, col suo pancino bianco che la pelle d'oca faceva somigliare ad un catarifrangente e con quel ciuffo di peli sul monte di Venere che allora non sapevo nemmeno come si chiamasse ma che per brevita’ la chiamavo topa. Ora a quei tempi circolava una barzelletta sconcia che prendeva in giro Pierino che non sapeva come fare la sua prima volta e telefonava continuamente al padre che gli diceva: - Mettiglielo dove ha il pelo! – e lui glielo infilava sotto le ascelle. Mi ero fatto un sacco di risate su quella storia ed ora che vedevo il pelo, sapevo con certezza che la topa era li’ e cosi’ tentai di penetrarla, ma poiche’ il ciuffo si trovava SOPRA la ragazza, io tentai di penetrarla da sopra, come con un trapano per inchiodarla al pavimento, e lei non fece una piega. Armeggiai col mio aggeggio aiutandomi con la mano ma malgrado la mia dabbenaggine, capivo che non andava in quel modo. Dopo una serie infinita di tentativi, benevola, con la sua mano sapiente, prese in mano il timone e condusse la nave in porto ma anche allora, io aspettai che qualcosa accadesse, ma non accadeva niente. Lei mugolava e faceva per muoversi, ma io, prudente, per paura che mi uscisse tutto l’ambaradan, la immobilizzavo e non le permettevo di muoversi. rimanemmo cosi’ per qualche minuto, poi sentii mio fratello che aveva finito e si avvicinava, mi ricomposi, la feci rivestire e ce ne tornammo a casa. Sulla strada del ritorno, lui mi chiese speranzoso: - E allora? - Ma, guarda, a me tutto questo scopare mi pare una stronzata. Non capisco come fanno a diventare matti per andare a donne, con la puzza, il freddo, la posizione ridicola. Guarda, io a donne non ci vado piu’! – Sorrise lui, perche’ sapeva che non ci sarebbe voluto ancora molto per farmi cambiare idea.

30.  Qual e' il miglior amico dei pescatori? Il pescecane!

31.  Il TURBOASCENSORE dell'Enterprise: sembra in regola: accetta comandi vocali, ma lo fa anche OS/2 WARP. Va in verticale ed orizzontale, ma lo fa anche il martin pescatore. Il fatto che non capisco è come possa l'ascensore trovarsi SEMPRE al piano, pronto a partire. Ci fosse una volta che lo devono chiamare ed aspettare due minuti, perché è dall'altra parte dell'astronave... Invece no. È l'ascensore ad essere intelligente, o lo sceneggiatore ad essere scemo? [n.d.r.: Forse è parente del regista di Baywatch, per il quale vige la legge fisica che tutte le persone che escono dall'acqua siano sempre e comunque pettinate con precisione molecolare...] (Andrea `Zuse' Balestrero)

32.  Cosa costruisce un pescatore con un'antenna? Una rete televisiva!!!

33.  Colmo per un pescatore N.4: avere la canna fumaria.

34.  Ho visto a Quark un documentario sulla vita di un vecchio pescatore che ha passato tutta la vita sull'oceano, molto commovente. L'uomo aveva raggiunta una tale confidenza coi pescecani che era arrivato a parlargli. Infatti il documentario si chiamava 'L'uomo che parlava ai pescecani' e gli diceva: "Molla il braccio! Ahia, mollami il braccio!". (Antonio Cornacchione)

35.  La guardia al pescatore di frodo: "Adesso non mi dirai che insegni al verme a nuotare, eh?". Il pescatore: "Oh no, e' gia' capace. Solo che si e' messo in testa di fare il sub".

36.  Premio Darwin. Illinois: un pescatore vuole fare il colpaccio e utilizza la dinamite per uccidere tutti i pesci, per raccoglierli poi con calma. Peccato che abbia acceso la miccia quando ancora si trovava al centro del lago.

37.  Colmo per un pescatore N.5: non sapere più che pesci pigliare! (Scirio)

38.  Cognomi e nomi dagli elenchi telefonici... (Titolo Cognome Nome Professione Località)
Dottor Mangione Claudio Dietologo Cappadocia
Dottor Canino Agostino Dentista Novara
Dottor Stimolo Aldo Esami d'urina Asti
Dottoressa Malatesta Addolorata Cefalee Bojano
Avvocato Sposato Fedele Divorzista Assago (MI)
Architetto Guastadisegni Emilia Arch. e pittrice Roma
Signor Mosso  Marcello Fotografo Finale Ligure
Signor Zecca Adriano Veterinario Orbassano
Dottor Delle Donne Girolamo Ostetrico Roma
Signora Sederino  Rosa -------- Brindisi
Signor Baccalà Pietro Pescatore Genova
Signor Malattia Antonio Onoranze Funebri Roma
Signor Mortale Giuseppe Pompe funebri Roma
Signor Pochintesta Adalberto Parrucchiere Milano
Signor Bastardo Vincenzo Carabiniere Sarno
Signora Puzzolente Maria Antonia Negozio profumi Nettuno
Signorina Fotticchia Giuseppina Pubbliche relazioni Lido di Ostia
Signorina Figone Adalgisa Sessuologa Sestri Levante
Signora Melelavo Domenica Estetista Rieti
Signora Troia Vera ----------- Aci Sant'Antonio
Signor Erotico Carmelo Sexy Shop Bologna 
Dottor Morfino Giuseppe Medico chirurgo anestesista, Trapani

39.  Sono un debole, ho la forza di volontà di un sorcio davanti al formaggio. (Jeff Bridges da "La leggenda del Re Pescatore")

40.  Certo che esiste il Santo Graal. Altrimenti che cosa erano le crociate, un giro promozionale del Papa? (Robin Williams a Jeff Bridges in "La leggenda del Re Pescatore")

41.  Dialogo tra un passante e un pescatore sordo: "Come va la vita?" "Sto pescando" "Sta bene tua moglie?" "Eh sono qui dalle otto del mattino". "Ti ho chiesto se sta bene tua moglie!". "Ho preso cinque trote!". "Ma va a dar via il culo!". "Eh, e' l'unica soddisfazione che ho la domenica!".

42.  HOMO PESCATORIUS
(Categorie di pescatori subacquei)
PESCATORE OPTIMUS
Accende il motore del proprio gommone premendo un semplice tasto. Scruta il mare, non prende il sole, ha tutta l'attrezzatura ben ordinata nei gavoni e conosce le proprie mire alla perfezione. Dopo una colazione leggera e nutriente dice: "Vado, perché è l'ora migliore e non c'è nessuno" e s'immerge. Pinneggia con stile. Se sbaglia un tiro dà la colpa alla punta dell'arpione perché non perfettamente sagomata. Pinne: le infila con facilità, le toglie con leggerezza. Ha l'attrezzatura da 1 milione. Maggior spesa: la muta. Quando in video vede sbagliare Bellani, dice: "E' perché non è in gran forma". Se esce con mare formato, è per una pescata seria.
PESCATORE MEDIUS
Accende manualmente il motore del proprio gommone e la corda della messa in moto a volte lo strangola. Fa finta di scrutare il mare ma sta prendendo il sole. Alcune componenti della sua attrezzatura non entrano nei gavoni. Fa colazione con 3 cornetti, un cappuccino ed una provvidenziale spremuta d'arancia. Poi dice: "Vado perché è l'ora migliore e non c'è nessuno" e va a dormire sul gommone. La sua pinneggiata è nervosa e scomposta. Se sbaglia un pesce dà la colpa allo stesso che è troppo nervoso. Pinne: le infila con ferocia, le toglie con odio. Ha l'attrezzatura da 1 milione. Maggiore spesa: gli elastici dell'arbalete. Quando in video vede sbagliare Ramacciotti, dice: "E' perché ha troppi chili in cintura". Se esce con mare formato, è per vomitare quello che ha mangiato.
PESCATORE CAPRINUS
Quando riesce ad avviare il motore del suo gommone ha già rotto il setto nasale al proprio barcaiolo. Esce dal porto a 30 nodi tranciando le lenze dei cugini cannisti. La sua attrezzatura è completamente sparpagliata e ad ogni uscita almeno uno dei suoi compagni fa i conti con le sue aste, storte ma appuntitissime. Fa finta di scrutare il mare dietro gli occhiali da sole, in realtà ragna i culi delle bagnanti. Le mire sono per lui scarabocchi incomprensibili. Fa colazione con gli avanzi della sera, mezza birra e 3 Marlboro. La sua pinneggiata viene spesso scambiata per un tonno in caccia ed è assolutamente inefficace. Se sbaglia un pesce, dà la colpa al barcaiolo perché fuma troppo rumorosamente. Pinne: gliele infila il barcaiolo, gliele tolgono gli infermieri. Ha l'attrezzatura da 1 milione. Maggior spesa: il GPS (che non sa usare). Quando in video vede sbagliare Antonini, gode. Se esce con mare formato, è per farla finita.
PESCATORE MILANENSIS
Si incazza se il barcaiolo non gli mette in moto il gommone (visto che ha un costo anche quello). In gommone rompe i coglioni lamentandosi che il mare non è come in Corsica, gli scivoli non sono come in Sardegna, che i pesci non sono come ai Carabi, ecc. Mangia un Croissant ed un succo di frutta e si incazza con il barista se non gli fa la fattura scaricabile come spesa di rappresentanza. Poi dice: "Vado perché è l'ora migliore e ci sono tutti" e si mette a fare slalom con il suo 7 metri in mezzo alle barche e alle boe segna sub. La sua pinneggiata è raffinatissima, da Apnea Academy. Se sbaglia un pesce è perché non c'è coincidenza fra correnti e fasi lunari. Pinne: rigorosamente in carbonio non le toglie nemmeno a casa (con quello che le ha pagate!). Ha l'attrezzatura da 5 milioni. Maggior spesa: l'orologio. Quando in video vede sbagliare Ferruzzi dice che è perché è un coglione di Cagliari. Se esce con mare formato è per esibirsi in un salto acrobatico (nel porto).
PESCATORE PUGLIESIS
Blocca la coda allo scivolo per aspettare gli amici in ritardo. In gommone alle 7 di mattina chiama a gran voce l'amico che sta 20 cm più avanti e gli racconta la sua ultima scopata (falsa). Per colazione estrae dal gavone pane, formaggio, taralli, friselle e focaccia, tanto per rimanere leggero. Fa casino, mena gli amici che fanno casino, poi dice: "Vado perché è l'ora migliore" e organizza una partita di calcetto sulla spiaggia. Le sue pinne rimangono allineate perfettamente durante la capovolta perché l'amico lo sta riprendendo con la telecamera. La cerimonia, quando toglie le pinne, coinvolge tutti gli amici ed ha un costo in tempo e bestemmie. Ha l'attrezzatura da 1 milione. Maggior spesa: il cellulare. Quando in video vede sbagliare Dapiran (ammesso che sbagli) fioccano i KITTEMUORTE! Se esce con mare formato, è per andare a polpi!
(Laurik)

43.  ll dipartimento Natura e Pesca dello Stato del Colorado ha avvisato cacciatori, pescatori, amanti del trekking, ecc. della necessita' di maggiori precauzioni per la presenza di orsi nelle aree boschive. Le persone hanno ricevuto i seguenti consigli: portare con se' un campanellino o qualsiasi altro oggetto che produca un rumore in grado di allertare gli orsi e farli allontanare, senza spaventarli e portare con se' uno spray al pepe in caso di incontro improvviso di un orso. Inoltre, si e' pensato che sia utile insegnare a distinguere i segni della presenza di orsi e a riconoscere la differenza tra gli orsi neri e gli orsi grizzly. Si puo' facilmente dedurre la presenza di un orso e distinguerne la specie osservandone gli escrementi: la presenza di orsi neri e' segnalata da piccoli escrementi che contengono semi, bacche e, a volte, pelo di scoiattolo. Viceversa, gli escrementi di grizzly presentano piccoli campanellini e profumano di pepe.

44.  Ale: "Salve, disturbo?"
Franz: "Guardi se toglie il punto di domanda la frase è giusta!"
Ale: "Ascolta la musica?" (vedendolo con gli auricolari)
Franz: "No ascolto le pause tra un pezzo e l'altro e pensi che giusto l'altro giorno ho comprato un cd vuoto e l'ho ascoltato tutto!"
Ale: "Lei fa sport?"
Franz: "Si' vado in piscina!"
Ale: "A nuotare?"
Franz: "No, a pescare! Giusto l'altro giorno ho pescato due che nuotavano a rana però non sono riuscito a pescare quello che nuotava a dorso perché pesava 80 chili!"
Ale: "E si' certo... ma come esagerate voi pescatori!"
Franz: "E ha proprio ragione... in effetti pesava 60!"
Ale: "Ah ora si'!". (Ale e Franz)

45.  Gesu' non teneva conto dell'Auditel: lo ascoltavano contadini e pescatori, ma il messaggio ha circolato ugualmente. (Enzo Biagi)

46.  Due pescatori sono sulle rive di un fiume intenti a praticare il loro hobby preferito. Ad un certo punto, sul ponte li' vicino passa una gran bella ragazza. Uno dei due fa all'altro: "Oh, l'hai vista quella sul ponte?". "Si, perché?". "Quella prende certi cefali!". "Ma quella è mia sorella!!". "Si, ma tutta robetta piccola, tutta da ributtare in acqua!"

47.  Pesce : animale la cui crescita e' rapidissima tra il momento in cui viene pescato e il momento in cui il pescatore lo descrive agli amici.

48.  Due pescatori in riva ad un fiume. Il primo ha la solita canna da pesca, ma dopo ore e ore non ha preso niente. L'altro lo prende in giro: "Ma per forza non prendi niente. E' un vecchio metodo, oramai i pesci non ci cascano piu'. I pesci vogliono carne fresca, non piu' le solite esche. Io uso un sistema nuovo e super: guarda!". Immerge l'organo e subito dopo quando il pesce abbocca fa un colpo secco di reni e il pesce viene lanciato dietro. 1, 2, 10, ecc. Insomma dopo mezz'ora ne ha gia' raccolto il paniere pieno. "Posso provare anch'io?" chiede il primo. "Certo, se c'hai l'organo grande abbastanza". Il tizio prova, immerge l'organo e infatti poco dopo un pesce abbocca. L'amico: "Dai, dai, ora un bel colpo di reni...". E il primo pescatore (con faccia di godimento): "No, no, aspetta un po'... ".

49.  Notizie vere. Pescatori morti per morsi di piranha al pene. Port Moresby (Papua-Nuova Guinea) - Due pescatori che stavano facendo il bagno nel fiume Septic sono morti dissanguati dopo essere stati morsi al pene da alcuni piranha. Lo ha rivelato la polizia locale incaricata delle indagini. I feroci pesci sarebbero stati attirati da tracce di urina. (luglio 2001)

50.  Corre voce che in un convento di suore sperduto fra i monti della Basilicata si custodisce la barba di San Pietro. La voce giunge anche in Vaticano, e il papa decide di visitare il convento di persona per verificare. Saputolo, la Madre Badessa ordina a tutte le suore di pulire il convento da cima a fondo e farlo splendere. Purtroppo, durante le frenetiche pulizie, per un tremendo disguido il prezioso cimelio viene buttato nella spazzatura e perso. Senza perdersi d'animo, la Badessa prende un rasoio, si depila l'intimità e depone il pelo nella preziosa teca. Arriva il gran giorno, il papa entra e chiede subito di vedere il prezioso cimelio. La Badessa, sudando freddo e sperando in un miracolo, gli consegna tremante la teca. Il papa si inginocchia, la apre, si fa un segno della croce, s'inchina, estrae finalmente il mucchietto di peli, lo osserva attentamente, lo passa da una mano all'altra, lo annusa. Rimane un attimo pensieroso, poi si gira verso la Badessa - pallidissima - e le dice: "Si. Deve certamente trattarsi della vera barba di San Pietro. Non ci sono dubbi. Lui era un pescatore". (Mauroemme)

51.  Notizie giornalistiche: Pescatori abusivi. La polizia effettua una retata.

52.  Dal mare alla rete del pescatore... dalla rete del pescatore al mercato... dal mercato alla vostra tavola... e infine nel vostro stomaco... che altro deve fare la sogliola? Spazzarvi pure per terra? (da Vulvia) (Corrado Guzzanti)

53.  "Gool!!" disse il pescatore vedendo il pesciolino entrare nella rete. (DrZap)

54.  E' ora di finirla con questa pratica incivile! Incriminiamoli questi pescatori di frodo! Anche se non ho capito una cosa: che pesce è il frodo? (rafrasnaffra)

55.  Annuncio: "Pescatore impartisce lezioni di installazione e configurazioni reti". (Enrico Faella)

56.  Colmo per un pescatore distratto: vendere la passera della moglie al mercato e farsi la passera di mare a letto.

57.  Lombritticoetica (di Stefano Benni)
Un lombrico stava attaccato all'amo. Un pesce lo vide.
-Adesso ti mangio- disse.
-Se mi mangi- disse il lombrico -verrai mangiato a tua volta.
Il pesce se ne frego', lo mangio' e fu mangiato.
Un lombrico stava attaccato all'amo. Un pesce lo vide.
-Adesso ti mangio- disse.
-Se mi mangi- disse il lombrico -verrai mangiato a tua volta.
Il pesce riconoscente se ne ando', e non mangio' mai piu' lombrichi.
Un lombrico stava attaccato all'amo. Un pesce lo vide.
-Adesso ti mangio- disse.
Il lombrico tacque.
Il pesce lo mangio' e fu mangiato.
Un lombrico stava attaccato all'amo. Un pesce lo vide.
-Oh come soffri- disse -posso fare qualcosa per te?.
-Mangiami- supplico' il lombrico -poni fine alla mia agonia.
-No- disse il pesce -non voglio essere mangiato.
Un lombrico stava attaccato all'amo. Un pesce lo vide.
-Oh come soffri- disse -posso fare qualcosa per te?.
-Potresti, ma se lo farai finirai mangiato.
-Ti mangero' ugualmente- disse il pesce -non posso vederti soffrire cosi.
Un lombrico che prima di diventare esca era stato un grande benefattore, stava attaccato all'amo quando passo' di lì un pesce conosciuto in tutto
il fiume per la sua malvagita'. I due si guardarono a lungo. Poi si rivolsero al pescatore:
-E lei, cosa fa lì sopra in panciolle, mentre qua sotto accadono eventi che comportano grandi scelte morali e precise responsabilita' davanti all'opinione pubblica?
Il pescatore per tutta risposta ritiro' la lenza con tutto l'armamentario, e se ne ando'.
-Ecco- borbotto' -uno viene qui per pescare e subito te la buttano in politica.

58.  Capitolo X bis
- continua l'assurda storia della Monaca di Monza -
L'imbarcazione, un dignitosissimo otto metri ad un albero, un banano per la precisione, continua il suo viaggio per l'Atlantico.
Brasil, con grosse occhiaie, ogni tanto sale sul ponte e osserva quel vecchio lupo di mare di Dj Lembo, di cui apprezza lo stile marinaro: invece del timone, due piatti per scratchare di bestia, e la testa che si muove avanti e indietro come se seguisse un suo personalissimo unz unz.
Il viaggio è lungo ma noioso, e fanno amicizia. Una sera, decidono di parlare del loro tormentato passato, con la luna che rischiara i loro volti marcati dal destino. Parlano così, per ore, aprendosi il cuore l'un l'altro, fino ad addormentarsi.
La mattina, l'imbarcazione finisce per arenarsi in una baia di Cuba. Un vecchio e benpensante pescatore cubano di spugne si avvicina e vede due uomini che dormono, uno con la testa sulla spalla dell'altro, e l'altro con la mano tra le coscie dell'uno. Da quel giorno, quella baia fu conosciuto come la Baia dei Porci.
Il viaggio procede che è una meraviglia, superano con agilità lo stretto di Gibilterra, percorrono tutto il mediterraneo fluttuando tra i flutti come razze, e, dopo sette mesi di piacevolissimo tour, sbarcano in grande stile sulle coste della Palestina mentre radio Pigiama dà in onda "Frankie goes to Hollywood". Brasil è diverso da quando aveva lasciato la sua terra: ora i suoi capelli sono castani, lunghi fino al culo, la barba sfatta, la pelle di un colorito argilloso.
"Bene, siamo arrivati", sorride DJ Lembo, "è ora di fare affari d'oro. Tu vatti a fare un giro che io incontro delle personcine ammodo, come me".
Brasil se la gira per i kibbutz, tutto felice di scoprire luoghi nuovi e nuove culture.
Ma il destino, sempre più beffardo, sì che si imbatte, non visto, nel suo compagno di viaggio mentre parlotta con un tipo losco. Grazie a dio, brasil legge il labiale, tecnica acquisita in giovinezza quando cercava di comprendere i discorsi degli ippopotami. E capisce che il suo amico dj lembo lo sta vendendo ad un circo. Deluso, si avvicina ai due.
"Lascia che ti presenti, brasil. Questo è Respecto Iscariota, lavora nel mondo dello spettacolo"
I due si guardano. Forse si piacciono.
"Ho in mente grandi cose per te, ragazzo", dice respecto.
"Io sono un'idealista, un visionario, una persona ricca dentro!", esclama brasil.
"Lo so. Tu sei della stessa materia di cui sono fatti i togni. Per questo verrai a lavorare per me al circo, vivo o morto!", sussurra respecto levandosi dei fili di paglia dai capelli.
Brasil, a questo punto, scappa veloce ed elegante come un ratto tra le vie del paese, e si nasconde su un carro bestiame. E, ovviamente, piange e si addormenta.
Si sveglia dopo qualche ora, con uno zoccolo che gli preme la gola. Se lo leva senza svegliare il bovino maleducato ed esce allo scoperto. Nazareth! Brasil, povero, non sa nulla di quella città, né perché è conosciuta, essendo pagano come un boscimano.
Stanco ed esausto, ha di nuovo sonno. Si intrufola in un'abitazione rapido come un daino e si nasconde, buio buio, nell'armadio e, dopo aver pianto un po', sia addormenta.
Ora, a nazaret in quei giorni c'è una festa particolare. Per celebrare il cristo immenso nostro signore figlio d'iddio, si ritualizza il sacro momento della crocifissione utilizzando un manichino.
Due persone addette entrano nell'abitazione, aprono l'armadio, prendono il manichino, lo buttano in un sacco nero della spazzatura e si avviano sulla collinetta dove s'erge la croce vuota.
Brasil, finalmente, si sveglia. Si sveglia appeso ad una croce. Lui, così ignaro e ignavo del significato. Di fronte a lui ottantamila persone timorose di dio. Il rito prevede un afterhour di 33 ore ininterrotte di preghiere e letture dell'Antico testamento, del Nuovo testamento, dei salmi, dei vangeli, del leviatano, della bibbia, della formazione di italia- germania 4-3, mentre delle enormi casse trasmettono Radio Pigiama che per l'occasione manda per 33 ore "candle in the wind" di elton jon. Pian pianino brasil scopre il Verbo, si avvicina alla religione cristiana, si addentra nell'escatologia come un tarlo nelle sedie. Conosce il Vero & Unico Dio Che In Realtà è 3, e se hai tre, insomma, lo vedi.
E' in questo modo che brasil ci diventa un buon cristiano. Ma tutto questo sarebbe nulla se ad un certo punto un ometto non gli si avvicinasse all'orecchio per sussurrargli:" Tu sei Cristo!", martellandogli i chiodi nella carne. Brasil sviene, o dorme, mentre la gente ulula di gioia cristiana.
Brasil si sveglia, scende dalla croce. Un cristiano. Un uomo nuovo. L'uomo nuovo. Capisce che deve andare a diffondere il verbo. E così si incammina, testa bassa, piedi nudi, flagellandosi la schiena e pregando, e dopo otto mesi di sofferenza giunge a Monza, dove apre un centro massaggi, come copertura di un convento.
Ed è qui e così che lo ritroviamo nella nostra imbarazzante storia, che accoglie l'Abella Kiakim e la madre, con il soprannome di Fica Monaca di Monza, data la sua avvenenza.
- Fine della cazzutissima storia della Monaca di Monza -

59.  "Che Dio ce ne scampi!" come dicono sempre i pescatori. (Guru)

60.  Il governatore della Sicilia Toto' Cuffaro ha presentato il progetto di un tunnel sottomarino fra Tunisia e Sicilia. L’Enea (Ente Nazionale per l’Energia e l’Ambiente), su commissione della Regione siciliana, ha dedicato una serie di studi serissimi ed approfonditi al tunnel sottomarino tra Pizzolato (borgata di poveri pescatori e disoccupati a nord di Mazara del Vallo) e Capo Bon in Tunisia. [...] La soluzione proposta è l’uso di treni ad elevata remotizzazione, navette comandate a distanza che limiterebbero al minimo il rischio di vite umane, all’interno di un tunnel (lungo 150 km, profondo 45 m sotto il fondo del mare e con 4 isole artificiali di snodo) aperto dopo soli sette anni di lavori, con l’asporto di 25 milioni di metri cubi di terreno e la posa di 600 km di fibre ottiche per le comunicazioni. Sarà così possibile trasportare circa 30 milioni di tonnellate di merci l’anno con viaggi di soli 90 minuti tra la Tunisia e la Sicilia. L’Enea mette le mani avanti: per captare il traffico di oltre 500 milioni di tonnellate l’anno di merci scambiate nei porti mediterranei (la metà attraverso i porti nord africani) è indispensabile il prolungamento del tunnel con l’asse Berlino-Palermo tramite il ponte di Messina. (http://mirumir.blogspot.com/)

61.  Alcuni pescatori naufragano su un iceberg. Dopo alcuni giorni uno di loro grida tutto eccitato: "Siamo salvi! Siamo salvi! Sta arrivando una nave: si chiama Titanic".

62.  Perché i prestigiatori sono sempre maschi? Perché se fossero femmine si vedrebbe il trucco! (Massimo Pescatori)

63.  Le chiese cristiane americane, diversamente da quelle italiane ed europee, hanno l'abitudine (molto USA) di "farsi pubblicità". A questo scopo affiggono al loro esterno dei cartelloni, visibili per chi guida, con annunci e motti a base religiosa. Alcuni di questi motti sono così esagerati, da sembrare vere e proprie barzellette.
 
MATEMATICA: Satana sottrae, Gesù aggiunge.
 
MESTIERI DIVINI: CARPENTIERE: Gesù ha costruito un ponte con 2 assi e 3 chiodi.
 
MESTIERI DIVINI: PESCIVENDOLO: Sii pescatore di uomini: tu li catturi, Lui li pulisce.
 
MESTIERI DIVINI: FARMACISTA: Le medicine miracolose esistono da molto tempo. Mosè aveva due tavolette (tablets) per guarire tutti i mali del mondo.
 
POWER RANGER: Pregate con noi la vergine Maria: regina dell'Universo (Queen of the Universe)
 
GINNASTICA: Inginocchiarsi parecchio aiuta a stare in piedi.
 
SCIOGLILINGUA: Aspira ad ispirare, prima di spirare.
 
THRILLER: Chi ha ucciso Gesù? Vieni a scoprirlo da noi.
 
MINACCIOSO: Noi due dobbiamo parlare. Firmato: Dio
 
MINACCIOSO ESTIVO: E tu credi che QUI faccia caldo?
(Andrea Di Vita)

64.  Manca il pesce perché sono entrati in sciopero i pescatori? E noi mandiamo i Carabinieri a farne una retata! (Bilbo Baggins)

65.  DAL BENZINAIO C’E’  IL SOMMELIER (DI MICHELE SERRA).
La contrazione dei consumi suscita profondo sgomento nel governo e nelle istituzioni economiche del Paese. Si cercano le cause profonde del fenomeno. Secondo alcuni, gli italiani sono cattivi, e consumano meno per puro malanimo nei confronti della società. Secondo altri, gli italiani consumano di nascosto, con le tapparelle abbassate perché nessuno li veda, per il puro piacere di fare le cose in nero: alla tradizionale figura dell'evasore fiscale si sarebbe dunque aggiunta quella del consumatore sommerso, che si ingozza di dolciumi e cambia d'abito anche dieci volte al giorno, però nascosto in casa sua. Una terza tesi attribuisce il calo dei consumi agli stipendi miserabili, ma Confindustria la giudica tendenziosa e replica che alcuni settori merceologici. come le scarpe risuolate e le croste di pane, sono invece in continua ascesa. Una quarta teoria, neanche presa in considerazione, sostiene che se uno ha già tre telefonini. due automobili, sei televisori. 12 paia di infradito e 29 t-shirt con scritta spiritosa, a un certo punto gli viene da vomitare e decide che può bastare così. Nel frattempo si fanno strada le nuove tendenze, più austere, del consumo.

Benzina. Ormai ha lo stesso prezzo del vino. Alcune pompe mettono a disposizione dei clienti un sommelier che annusa il pieno e lo sostituisce se sa di tappo. Ma gli italiani non rinunciano a usare l'automobile per la tradizionale gita fuori porta. Magari accorciano il tragitto: i romani non arrivano più a Ostia e si fermano sulla Cristoforo Colombo a prendere il sole e giocare a freesbee sulle aiuole spartitraffico; i milanesi non si spingono più fino in Liguria, gli basta un weekend a Voghera; mentre i palermitani, che il mare ce l'hanno a portata di mano, non potendolo raggiungere in macchina preferiscono non andarci del tutto.

Griffe. Meno abiti, purché griffati: questa la tendenza. Per esempio: una sola scarpa di Prada e l'altro piede scalzo. La maglia di gran marca, appositamente zavorrata sull'orlo con piombi da pescatore, può arrivare a coprire fino alle ginocchia, celando l'assenza di mutande. Fino alla raffinatezza di uscire di casa totalmente nudi, ma con un Borsalino in testa (per lui) o completamente nude (per lei) ma gridando «Guardate! C'è un tizio nudo con il Borsalino in testa!» per dirottare l'attenzione dei passanti.

Ristoranti. La pizza ha ormai superato i 10 euro. Si cerca di ovviare risparmiando sulla manodopera, molto costosa. In alcune pizzerie i clienti sono invitati a impastare personalmente la loro pizza, rotearla, infarinarla, guarnirla con quello che capita a tiro, infornarla e quindi consumarne i brandelli carbonizzati ridendo con gli amici. Grande successo dei locali che servono la pizza da un euro: una normale margherita, però grande come un euro. In netto calo il consumo di pizze molto guarnite, vanno forte le pizze austere, come la Poveraccia (una margherita con le toppe), la Bill Gates (grossa come un chip) e la Metafisica (un piatto vuoto con l'aroma di basilico).

Estetica e fitness. I costi della lampada abbronzante sono ormai insostenibili. Fioriscono impianti a carbonella, riciclati dai caldarrostai (basta avvicinare la faccia e resistere ai lapilli) e fondotinta fatti in casa con i resti della pasta e fagioli. Si può risparmiare l'iscrizione alla palestra attrezzando il terrazzino di casa: bastano una musica orrenda ad altissimo volume, e un miserabile tappetino per coprire le piastrelle sudice, e vi troverete esattamente come in palestra. In chirurgia estetica si fanno strada le operazioni a costo dimezzato: basta rifarsi una sola tetta o una sola chiappa. Molto di moda la Clinica di Santa Maria Asimmetrica, alla periferia di Roma.
(Michele Serra)

66.  La Smorfia: L'annunciazione
In una casa umida ma onesta, una donna somigliante alla Madonna è seduta quando entra l'angelo Gabriele che quasi cieco suona la tromba e sbatte i piedi.
ARENA Annunciazione! Annunciazione! Tu Marì Marì fai il figlio di Salvatore. Gabriele t'ha dato la buona notizia. Annunciazione! Annunciazione!
TROISI Ma io non sono Maria, io non mi chiamo Maria.
(L'angelo non vede bene e per questo comincia a tatstare prima il terreno e poi Maria. Poi urla di nuovo)
ARENA Annunciazione!...
TROISI (Stupito e confuso si rivolge all'angelo ormai fuori scena) Gabriè, tu si scemo! Cose 'e pazzi. Uno sta int' 'a casa sua...
(Entra Enzo De Caro. È vestito da angelo e suona un flauto)
TROISI Che vuò scusa?
DE CARO Sono il Cherubino, mi ha mandato Gabriele per creare l'atmosfera celestiale.
TROISI Cherubì! (E fa cenno con la mano di uscire da casa sua) Cherubì, tu te ne a' a j'! Mo' ritorna mio marito e io che gli dico «Chisto è 'o Cherubino!» Cose 'e pazzi... Una sta int' 'a casa sua... Mio marito... mio marito mi disse «Non ti preoccupà, non ti preoccupà, 'o trovo un altro lavoro» e infatti è iuto a 'na parte e ha detto «io aggia lavorà» e chill'ha detto «guardate, noi glielo diamo il lavoro, ma si tratta di un lavoro minorile.» Mo' mio marito tene 'na certa età, allora ha detto «no, mi dispiace, sì, io tengo i figli, tengo i figli miei, ma sono tutti e due fuori età lavorativa perché tengono 18 e 20 anni...» A Napoli si fatica fino a dodici anni, «mi dispiace...» È rimasto nu poco accussì però ha detto «non posso fare niente, mi dispiace, ma li tengo già tutte e due in pensione. Mi dispiace!»
(Entra De Caro in canotta e elmetto da guerra)
DE CARO Signò, io me ne lavo le mani! Per correttezza io me ne lavo le mani! Per precisione io me ne lavo le mani! IO ME NE LAVO LE MANI!
TROISI Ma fatte pure la doccia, che me ne importa a me!
(Entra Lello Arena. In testa porta un elmetto giallo con una sirena luminosa rossa. Indossa una maglietta imbrattata di sangue)
ARENA Signò, signò è nato! Signò guarda che se io acchiappo gli innocenti faccio una strage! Faccio una strage!
TROISI Ma tu chi si' Erode? Chillo del trono insanguinato e della strage degli innocenti?
ARENA Più forte non sento signò!
TROISI (Ripete tutto)
ARENA Più forte non sento!
TROISI (Ripete ancora una volta)
ARENA Non sento!
TROISI (Indicando la sirena luminosa) Ma pecché non chiudo sto coso!
ARENA Signò, io faccio 'na strage!
TROISI Erò! Guarda come te lo dico bello: «Tu vai a finì in galera.»
ARENA Ma perché, secondo te, per una cosa di queste vado a finì in galera!
TROISI Secondo me, scusa, dopo il trono insanguinato e la strage degli innocenti tu vai a finì in galera per nu' piezzo!
ARENA Ci devo pensare. (Esce di scena)
TROISI E mi fece mio marito «non ti preoccupà, non ti preoccupà.» Allora uno ci disse «guardate, io ho il lavoro però si tratta di un lavoro nero per sua moglie.» Mo', non per dire no... mio marito a me mi vuole un bene pazzo, non mi fa spostà 'na seggia da qua a là, allora ha detto «no, mi dispiace, ma no. Se devo mandare a lavorare mia moglie... Preferisco una casa umile ma onesta.» E chist'ha detto «guardate noi abbiamo del lavoro, ma si tratta di lavoro a cottimo.» A questo punto mio marito è rimasto nu' poco e ha detto «scusate, ma è possibile che a Napoli solo lavoro non se ne trova, sempre co' n'ata parola vicina addà sta.»
(entra il Cherubino)
TROISI Ma mo' che vuoi?
DE CARO Sto creando l'atmosfera celestiale.
TROISI E non la puoi creare più in là?
(Gabriele entra sbattendo i piedi)
ARENA Annunciazione! Annunciazione!...
TROISI (Guardandolo sfinito e compassionevole) Gabriè tu si scemo! Mio marito ha detto «va bene» ha detto «sì, se posso lavorare di meno tanto di guadagnato.» E chilli «allora non ci siamo capiti, ho detto che tengo per voi un lavoretto...» e mio marito «scusate un lavoretto... lo dice la parola un lavoretto» e chisto ha detto «no, non ci siamo capiti... no, non guardate a me, guardate la mano!» Come mio marito ha afferrato sta cosa della mano ha detto no! E allora voi direte «ma se facessero tutti quanti accussì a Napoli non faticasse nisciuno» e invece io vi rispondo «Sì, non faticasse nisciuno!»
(Entra De Caro con canotta e elmo)
DE CARO Signò , io me ne lavo le mani! Io me ne lavo le mani! 'O paese è piccolo, la gente parla... Pilato di qua, Pilato di là. Poi quand'è il momento mi mandate a chiamare, vengo con spada e bastone.
TROISI Porta pure coppe e denari!
ARENA (Vestito da Re Magio) Permesso signora... Nel libro del Destino...
TROISI No, no, no, scusate ca libri qua non ce ne servono. E chesta è 'na povera casetta di pescatori e enciclopedie e cose non ce ne servono.
ARENA Signora, ma io sono un Re.
TROISI Un Re?
ARENA Sono venuto dal lontano Oriente per portarvi in dono...
TROISI L'oro?
ARENA No! Sono venuto dal lontano Oriente per portarvi in dono...
TROISI L'incenso.
ARENA No! Sono venuto dal lontano Oriente per portarvi in dono...
TROISI (Fa una smorfia delusa) La mirra...
ARENA La mirra!
TROISI Io 'o sapevo. Come si può fare... Mo' tre sono i Re Magi e chi mi capita a me? Chillo colla mirra. Ca poi che è sta mirra? Nun aggio capito che è sta mirra.
ARENA La mirra è un'erba medica che si dà agli ammalati...
TROISI Mamma mia!
ARENA Ai moribondi...
TROISI Mamma mia! Per piacere mettila loco.
ARENA Hai visto la stella, che bella che bella! Lo disse il profeta che è la Cometa!
TROISI Magio! Magio... pe' piacere, aggio... sto parlando... (Esce il Re Magio e entra il Cherubino che però questa volta non suona) Che? Senza atmosfera celestiale stasera?
DE CARO Gabriele non ci sta?
TROISI No, nun ce sta!
DE CARO Ma è venuto?
TROISI Ma perché, mo vi date l'appuntamento?
DE CARO Ha lasciato detto qualcosa?
TROISI Nun ha lasciato detto... tu sai come fa, viene ca', sbatte i piedi pe' terra, suona 'a trumbetta e se ne va.
DE CARO Ma torna?
TROISI Non ha lasciato detto niente!
(Entra Gabriele sbattendo i piedi e suonando la trombetta)
ARENA Annunciazione! Annunciazione!
DE CARO Aspetta! Aspetta!
ARENA O Marì! Marì! Avimmo sbagliato casa!
(Squilla il telefono)
TROISI Pronto! sì Signore, sì Signore. (E si inginocchia) Sì, so' venuti tutti quanti Signore... no, non mancava nisciuno Signore... Troppo nu fastidio Signore... Non lo dico pe' vo rinfaccià, figurarsi. Ah, hanno sbagliato tutto... e sì... è scemo Gabriè Signò! No! io lo dico per Voi Signore... ma vi andate a mettere in mano a certa gente che chillo nun ci vede... lo so... è scemo... Signò, mio marito fa 'o pescatore... ho capito, ho capito. Va bene Signore, va bene. E lo so, hanno sbagliato... e che vulite fa Signò... vedete che si aggiusta tutto. E lo so... lo so... avevate organizzato tutto per il 24 e mo' invece... e lo so Signò e che volete fa'...quando chillo è scemo. E lo so... sì Signo è chillo ch'ha dato più fastidio. Entra e sbatte chilli piedi pe' terra... va bene... ho capito... Signò mio marito fa 'o pescatore... E lo so, mo state nu' poco atterrato... no... nun facite accussì però... no... no... SEMPRE SIA LODATO SIGNORE! Che so' sti 'ccose in bocca a Voi, per piacere Signore... e non sta bene... lo so, ho capito... mio marito... lo so, Signore, ho capito... va bene Signore. Arrivederci Signore, Buone Cose! Mamma mia come stava agitato chisto... d'altronde aveva ragione... pure io quando aspettavo 'o primo figlio stavo strana...!

67.  A due anni il figlio del pescatore perse il primo dentice! (Pierluigi Cavarra)

68.  Ho sentito dire che i pescatori moderni usano molti nuovi congegni tecnologici. Chissa' se usano anche le reti wireless ? (DrZap)

69.  Dopo il successo di "IRRITAZIONE DI UN PESCATORE NORVEGESE CON UN ATTACCO DI FUOCO DI SANT'ANTONIO IN UNA PALLIDA NOTTE D'AUTUNNO", ritorna su TIU il grande cinema d'Essai (si, essai che palle!), con un film del grande regista Renzo Succhiafawa, dal titolo:
 QUELLA SPORCA STROZZINA
(sottotitolo): "perché Mi Hai Portato Su Feisbuk Se Anche Li Facciamo Le Stesse Cose Di Tiu Tranne Che Si Sta Online E Io Ho La Connessione Farlocca Che Scarica Solo 150 Kb Per Volta E Poi Si Congela"

Era una giornata come tante, e Quozzamax, ormai casto marito e pio padre a tempo pieno, con giornate di circa 26 ore su 24, in un rarissimo momento di riposo, compreso tra la lotta nel periodo premestruale di gran parte della sua famiglia, e casi di ciucci, calzini e pannolini spariti al momento del bisogno, durante il quale riusciva a scovare anche 243 calzini, tutti dello stesso colore, ma di misure diverse.. Il raro momento di relax, si trasformò in coma profondo... in fondo era da capire, sniffava ginseng e beveva caffè alla cocaina, per tenersi su e gestire questo bailamme, un pò come Arnold Scwarzennagger il primo giorno di scuola nel film "Un Maestro alle elementari"... Durante il sonno profondo, si ritrovò in un tempio....in un lungo corridojo pieno di statue...
riconobbe tra queste, i volti noti solo a lui e a pochi altri... Geme... Babalino...Satan...Morgana....Topoldo...Le Bocce Sarde con dietro la Mapina....e, cazzarola, non stava camminando su un pavimento... quello era lo Swantstück del ciambellano.... raccolse una foto da terra e sgranò gli occhi... era il gronchi rosa del gniusgrup, il santo graal di TIU... era la foto "numero 5"... Un odore dolciastro di erba spiacciona riempiva l'aria.... e una voce rieccheggiò tra le statue... "QUOZZA!!!! Limortacci tua!!!!!" ecco svelato l'arcano, era "lui", l'eterno prolungato.....Il luogo poteva sembrare la cattedrale di Westminster... solo che al posto delle voci bianche e dell'organo a canne, rieccheggiava in sottofondo "porcoddio padrepio" dei San Culamo... e tre quarti dell'album "i predatori dell'arca madonna"... compreso il famoso, a lui caro, "Sticazzi!!!" sempre dei san culamo...
La "Voce" tornò a farsi sentire... "Quozza, hobbisogno del tuo aiuto... ho 'namissione importantissima da affidarti... me devi riportà i miei ragazzi suttiù!... sò  annato a calibbrà un modem del cern degginevra in artide e quanno sòrritornato, nun c'era più nnessuno... tutti su feissbuccke"
"ho fatto il mio tempo...ora sono riuscito a inventare un modo per far fuori lo stipendio prima ancora di prenderlo... l'ho chiamato "Famiglia"
"costa tanto?"
"No, ma essendo a conduzione familiare, non posso scaricarlo dal 730"
"Quozza... aiutami.,.. non sai cosa significhi alzarsi la mattina e non aver  nessuno da insignire.. non sai quanto vorrei.. chessò... assegnare una minzione d'onore, o che so... una fronda di menesbatto..."
"Vorrei tanto.. ma come faccio coi miei? quelli mi hanno fatto comprare l'HONDA CBF600 perché tornando a 220 km all'ora a casa, rincazo 1 minuto e 26 secondi prima.... pensa che volevano comprarmi la Ninja"
"E tu digli che scendi a comprare le sigarette, no?"
"O Figa! ma penseranno che tradisca mia moglie!"
"Pensa a cosa ti farebbero se sapessero che affronterai questa missione per  me..."
"O figa! c'è solo un piccolissimo particolare"
"quale?"
"Io non fumo.."
"Oh quozza, sempre appensare ai particolari..."
"Hai ragione... quale è il piano?"
(rullo di tamburi militari in sottofondo)
"Stasera, alle ore 23.36 zulu, ti aspetterà in un parcheggio isolato, sulla tibburtina, il capitano Slartibartfast... guarda... qua sulla mappa... quando arrivi a questobbivio, prendilo, e prendi pure st'incrocio... quanno arrivi qui... cercalo... nome in codice "MAGNUM"... quando ti risponde, e ti chiede la parola d'ordine,  apri la busta e digli la parola d'ordine scritta qui..."
"Ok..."
poche ore dopo, nel luogo stabilito...
"ma in che cazzo di posto mi ha mandato Wowbagger.... qui è pieno di zoccole... e non parlo dei topi...  MAGNUM!...... MAGNUUUM!!!!.... MAAAAGNUM!!!"
"No, bel moretto... ma se cerchi quialche arma, io ho un bel missile..."
" Mettetelo 'ndel cul! trambione dell'ostrega! MAGNUUUM! MAGNUM!!! dio canaja de dio!! (un pò di
mosconi ci voleva)"
"PAROLA D'ORDINE!!!" disse un mucchio di frasche davanti al quozz... che lesto aprì la busta e lesse
la parola..
"GRANATA!!"
"CAZZO!!! UNA GRANATA!!!! AL RIPARO!!" disse il mucchio di legni secchi, animandosi e diventando un mucchietto di erba secca 5 metri più in la..
"ma no.... GRANATA!"
"CAZZO! UN'ALTRA GRANATA!! ISLAMICI DI MERDA!!!! TALEBANI FOTTUTI! ANCHE LE  GRANATE SILENZIOSE HANNO
INVENTATO!!! LANCIAMI QUELLA SACCA CON LE GRANATE AL FOSFORO PER QUESTI BASTARDI!"
"Capitano slarty!! SONO QUOZZAMAX!!!"
"Porc... potevi dirmelo subito... " disse slarty, lanciando una granata verso la fiat punto di due trans...
"Ma Slarty! cazzo fai!"
"Mica la potevo sprecare!"
"Capitano... cosa sono quelle casse?"
"Oh, armamento individuale..."
"saremo armati?"
"Oh, si, giusto due cosette per rispondere ad un eventuale imboscata nemica..."
"Tutta quella roba li?"
"Ma no, a testa, sono solo 4 missili Stinger, un PSG-1, una M60, 10 nastri da 100 colpi, uno Steyr AUGm caricatori vari, una 9x21 UZI, una Glock 17, munizioni, 30 granate a frammentazione, 30 mine claymore, 30 flashbang... e un paio di camillus con lama da 35 cm...."
"Slarty... non sarà un pò troppo?"
"Hai ragione... meglio prendere un coltello solo..."
"Slarty, quale è il piano?"
"Ruberemo un'ambulanza, così non daremo nell'occhio"
"Giusto... guarda... li ce n'è una..."
"ok, andiamo.."
poco dopo, nell'ambulanza...
"Cazzo slarty, non mi avevi detto che era piena...chi cazzo è questo qua dietro?"
"Sono il grnade Kenzo Ishikawa"
"PALLE! qui su questo foglio, c'è scritto brazil..."
"No, io sono il grande regista kenz.."
"Tappati quella bocca o ti faccio una presa d'aria per l'aria condizionata al cervello"
"ok, ok, se mi puntate addosso una pistola..."
"CAZZO!!! Hai sentito come l'ha chiamata??.... pistola.... PISTOLA HA DETTO LUI!!... questa, piccolo cazzetto moscio, è una IMI DESERT EAGLE... IMI STA PER Industrie Militari Israeliane... hai capito cazzone?.... IMI, le stesse che producono la 9x21 uzi... Pistola me la chiama....guarda qui... caricatore maggiorato da 8 colpi calibro 357 magnum, canna in acciaio balistico brunito, meccanismo di scatt..."
"Ok, ok, slarty... basta... ha capito..."
"Voi suonate le vostre trombe, noi suoneremo le nostre campane.... come disse pier capponi ai francesi..."
"Ti piacciono i proverbi? senti questo... Il silenzio è d'oro, la parola è di piombo: come disse un capitano che ha militato nel SAS, nei Marines, nella SWAT, nel GSG9, e negli Spetznatz russi ad un EX- disobbediente di sta cippa...."
"perché "EX"???"
KLI-KLAKT!!!!
"Ok, ok, sto zitto..."
"Ecco, bravo frocetto... hai visto che prima o poi la persona DAVANTI alla canna della pistola, la pensa come quello DIETRO la canna?..... e tu, quozza, dove cazzo siamo?"
"Non so, ma l'ultimo cartello diceva "Bressanone/brixen"
"Manca tanto a Crotone?"
"Non so, ora chiedo... scusi... per Crotone?"
"Ach! TERRONEN!!"
"Non Terrone... CRO-tone..." disse slarty affacciandosi dal finestrino..
"NEIN TERRONEN!! RAUS!!"
"Aspetta, ho un'idea"
"Slarty!! cosa fai con quel lanciarazzi?? FERMO!!"
"Allora, mangiacrauti con lo yogurt.... vuoi rispondere o giro questa levetta da SAFE verso ARM??"
"Crotone?? ah... è qui vicinen... sono circa 1500 km circa... da quella parten! vi conviene fare il pienen a Pisen.... e mangiare qualcosa di buono verso posillipen..."
"Quozza, lo vedi che con le buone maniere si ottiene sempre tutto? basta chiedere nel modo giusto".
"Già.. cazzo di server centrale di feisbuk... dopotutto, dobbiamo solo far finta di essere tecnici del telefono, entrare e formattare il mainframe principale,... roba di 10 minuti..."
"Scusascusascusa.... cioè, dovremmo entrare SENZA ARMI, in un posto guardato solo da un portinaio, e scrivere solo FORMAT C su un terminale?"
"si, più o meno..."
"E non ci sono massicci sbarramenti di carri armati, truppe con giubbotti antiproiettile di massima copertura a livello III che difendono una roccaforte contenente silos con missili intercontinentali nucleari ICBM, che dobbiamo disinnescare trovando un codice protetto da porte spesse un metro in acciaio al carburo di molibdeno e massicci gruppi di soldati pronti a tutto per difendere la sala di
lancio?"
"No... quella mi sembra la trama di CALL OF DUTY 4: MODERN WARFARE..."
"Strano... era il titolo del DVD del simulatore per questa missione che mi ha dato il wowbagger per farmi allenare..."
"no, quello è un videogioco..."
"Cioè, non esistono missili da disinnescare, truppe da sgominare, bombe atomiche da disattivare? e quello che ho fatto era solo un videogioco?"
"si..."
"Fottuto ballista di un wowbagger! lo dicevo che non mi chiamavo Soap Mc Tavish!... e allora.."
"Non dirmi che ci sei cascato di nuovo... come quella volta... cosa era??"
"Quella volta che ho salvato mapina da quei due rapitori?... operazione
Splinter Cells...."
"Già... allora ti chiamavi Sam Fisher.."
"Si, ma ho sgominato la banda... pensa erano tutti in giacca e cravatta....
e facevano pure finta di
avere dei modi gentili..."
"Slarty.. quello non era il covo della banda, era "la sala del regno" e quei
terroristi che dici tu,
erano in realtà brave persone... erano dei testimoni di geova.."
"Cazzo! 'sto geova dovrà trovarsi altri testimoni per quel processo..."
"perché... cosa hai fatto?"
"Oh... nulla....."
"slarty....."
"ma no.... poca roba...."
"Slaaaaartyyyyyy....."
"uh... sai quelle tre casse da 50 kg di Pentrite che mi erano rimaste in
cantina??"
"noooooooooooooo".
Giusto una ventina di ore dopo, arrivati sul posto, entrarono tranquilli... spacciandosi per due tecnici della "sippe", tal Guglielmo Cancelli e Antonio Viaggio.. col loro aiiutante nippoitaliano Kenzo Iscicavua.. raggiunsero il mainframe e applicarono facilmente il comando di formattazione.. TIU era salva... senza sparare un solo colpo, con grande delusione del capitano Slarty...
Il casino per il quozza, una volta tornato a casa, fu di spiegare al parentado che fumava, per rendere più credibile la cosa comprò anche un gratta e vinci da 5 euro, che risultò il vincitore di 500.000 euro... se non fosse che il piccolo Riccardo, prese il biglietto in un attimo di distrazione e lo nascose per giocare... non si seppe più che fine fece, ma un lampo negli occhi e un sorriso maligno ogni volta che passa una Ferrari, lascia ad intendere che il biglietto lo ritroverà Riccardo a 18 anni, ormai fuori di casa e libero da vincoli monetari con la famiglia...
Wowbagger, dopo il ritorno di tutti su TIU, ha ricominciato a insignire come un tempo, e non passa giorno che non faccia la nobile arte del tiro al frescone o del salto della gargonza... pare sia ringiovanito di 10 anni... per uno che è immortale poi... piove sul bagnato... Qualcuno però, deve avercela con lui, dato che è già saltata in aria la terza delle sette case che lui possiede, ed è già scampato a sei attentati.... rivendicati tutti da un certo Sam Fisher... ma nessuno sa chi sia...

70.  I pescatori hanno un linguaggio tutto loro e difficile da comprendere: e' una lingua ost(r)ica! (Matteo Morbio)

71.  Tratta ogni donna con rispetto perché ti conviene. La Maga Circe era una degli ultimi dell'antico popolo che aveva imparato a dominare il tempo e le stagioni, e i lunghi anni infiniti della sua vita scorrevano inavvertiti, senza lasciare tracce sul suo volto orgoglioso e immutabile. L'eternità è assai lunga, tanto che da molto tempo nella maga s'era assopito ogni desiderio, e addormentata ogni ambizione; solo un piccolo svago non l'aveva disgustata con la noia dell'infinita ripetizione, e ancora la legava alla vita donandole piacere, e solo per questo motivo aveva mantenuto nei secoli il suo corpo fisico giovane e bello. La sua isola era fuori del mondo, ma lei faceva in modo che ogni tanto qualcuno v'approdasse, così da poterli ingannare facendosi passare ai loro occhi per una normale fanciulla, con l'animo mutevole della giovinezza ed il candore dell'inesperienza. Ai fortunati marinai che la trattavano con rispetto, e s'intenerivano alla sua innocenza, ella concedeva grandi doni e poi li lasciava liberi, sorridendo della loro ingenuità; ma guai invece allo sfortunato che avesse appena sospettato della sua vera natura, la sua ira infernale n'avrebbe causato la pazzia e la morte, e questo era il minimo scotto che l'infelice avrebbe dovuto pagare. Da qualche tempo Circe non giocava il suo gioco, perché l'ultima sua vittima la aveva soddisfatta e lasciata sazia d'emozioni. Era un umile pescatore, che vedendola s'era messo a piangere per la nostalgia della sua terra e della figlia lontana; e Circe compiaciuta l'aveva lasciato andare dandogli una barca e viveri ed oro, per ricompensarlo. Ora però la sua fame s'era ridestata, e così aveva chiamato Ulisse ed i suoi uomini, che arrivarono davanti a lei barcollando e puzzando come se ubriachi, e si misero a ridere sguaiatamente. Poi un laido ometto grassoccio si fece avanti, e sgarbatamente le disse: " Ehilà vecchiaccia maledetta, io sono l'eccelso eroe chiamato Ulisse, e sto cercando quella gran baldracca della maga Circe. Tu per caso sei sua nonna?". Inutile dire che l'eccelso furore pagano della Maga fu tale che gli stessi Dei dell'Olimpo ne furono impauriti, e dovettero tutti unirsi per contrastarlo e mitigarlo in parte, e ciò che seguì fu però lo stesso talmente orribile che Omero per paura omise di riferirlo, e devo confessare che pure io non me la sento di proseguire, col rischio di far arrabbiare colei il cui potere domina il tempo stesso, e che se lo volesse potrebbe leggere nei miei pensieri, e allungare la sua mano di là del golfo dei millenni che ci separano, per ghermirmi e rivoltarmi come un calzino! Voi stessi è meglio non pensiate a Circe, e se proprio lo dovete fare vi consiglio d'immaginarla pura e semplice e di molto bella. Solo una cosa devo ancora dirvi, e voglio l'ascoltiate con estrema attenzione: oltre al solo fatto che Circe è immortale, non esistono altre differenze tra i suoi immensi poteri e quelli di tutte le altre donne del mondo! (Bilbo Baggins)

72.  Bugiardo: vedi pescatore. (Bilbo Baggins)

73.  Un pescatore entra al bar e poggia sul bancone un grosso pesce. "Cosa desidera?" fa il barista, e il pesce annaspando: "Presto, dell'acqua".

74.  Qui in Grecia i pescatori sono molto pigri e la mattina si alzano tardi: sono solo forniti di sonno... lenza. (DrZap)

75.  Un pescatore ha fatto finta di pescare. I pesci hanno abboccato.

76.  Tra pescatori: "Ehi, lo conosci mio cugino? Pensa che è coraggiosissimo! Ha avuto il coraggio di infilare la mano destra nella bocca di uno squalo, per togliere l'amo! Incredibile!" "E come si chiama tuo cugino?". "Ehm, prima si chiamava 'Il coraggioso'...E adesso?". "Ehm, adesso lo chiamano 'Il mancino'! "

77.  ANSA News - 8 dicembre 2011. Ministra Fornero, colta da irrefrenabile attacco di pianto mentre illustra ai pescatori di Mazara del Vallo che la nuova tassa sul posto barca sara' applicata a loro, e' stata ricoverata nel reparto eurodeliri del locale ospedale. (L'Innominato)

78.  Sapete che dice un pescatore alla moglie prima d'uscire? Tonno subito ! (Walter Angelucci)

79.  Montecitorio, tafferugli con gruppi di pescatori che protestano: "Venite a pescare con noi, ci mancano i vermi". (Waxen)

80.  Pescatori in Rivolta. Il problema è che per dialogare con loro ci vorrebbe Passera di Mare, non di Monti! (Franco Kappa)

81.  Scontri fra polizia e pescatori. Tre manifestanti hanno riportato un solco lungo il viso. (Donnie Viglione)

82.  Roma, pescatori assediano Montecitorio. Comune emana ordinanza di sgombro. (Lia Celi)

83.  Degenera davanti a Montecitorio la protesta dei pescatori. Cinque feriti grossi così. (giggi delirio)

84.  E' curioso che un pescatore per navigare debba mettersi in rete. E se non ne capisce nulla non sa più che pesci prendere. (Fabio Carapezza)

85.  Il pesce che ogni pescatore vorrebbe trovare è l'armonica, perché abbocca. (egyzia)

86.  Questa volta Berlusconi, notoriamente ignorante in materia, si è aggiornato sulla Rete. Per la campagna elettorale assunti 1000 pescatori. (LupuUlula)

87.  Il principe Harry uccide un leader talebano. Ci sarà da ridere quando scopriranno che era solo un pescatore. (FrandIben)

88.  15 febbraio: 2 fucilieri della Marina Militare italiana uccidono dei pescatori indiani scambiandoli per pirati. Eterni Peter Pan. (Comeprincipe)

89.  Le mogli dei pescatori portano solo calze a rete. (egyzia)

90.  Cosa cercano i pescatori? Le pesca...vacche! (DrZap)

91.  Il nuovo manager dello IOR Von Freyberg scelto da un'equipe di cacciatori di teste. Ero convinto lo avessero scelto dei pescatori di uomini. (E S'Ciucaren)

92.  Marinai tedeschi uccidono pescatore indiano. Bene, ora tocca ai francesi. (Christian Du Du)

93.  Gesù: "Seguitemi, vi farò pescatori di uomini". Il popolo in coro: "A noi ce piace la sorca!!!". (F4fake)

94.  Marinai tedeschi uccidono pescatore indiano. Sara' bene che gli indiani si tolgano dalla fronte il loro terzo occhio... mi sa che facilita il tiro a segno! (DrZap)

95.  Marinai tedeschi uccidono pescatore indiano. Italia Germania 2-1. (Ghiro)

96.  Marinai tedeschi uccidono pescatore indiano. Attività ormai più popolare del cricket. (Frandiben)

97.  Marinai tedeschi uccidono pescatore indiano. Un altro? Ma non è che si rincarnano davvero? (Abkualcosa)

98.  Ogni mattina, in India, un pescatore si sveglia e sa che dovrà correre più di un marinaio europeo. (BeaN)

99.  Marinai tedeschi uccidono pescatore indiano. Toglietegli quei bersagli dalla fronte! (Giulysua)

100.                Marinai tedeschi uccidono pescatore indiano. Dagli anni 40 ad oggi ancora non hanno imparato che non devono copiarci. (Pol1000)

101.                Marinai tedeschi uccidono pescatore indiano. Siam tutti sulla stessa barca ora. (Pol1000)

102.                Marinai tedeschi uccidono pescatore indiano. Il bello è che Spiegel on line dà la colpa alla diplomazia italiana. (ilduca)

103.                Pescatore Indiano intralcia le esercitazioni di una nave tedesca. (Giack)

104.                Marinai tedeschi uccidono pescatore indiano. Quindi ora verranno processati altri 10 marò italiani. (LVIX)

105.                Pescatore indiano ucciso da Nave tedesca. Ambasciatore indiano in germania si costituisce. (EK-EK-AZ)

106.                Per gli indiani, gente molto religiosa, la cosa peggiore che possa accadere è reincarnanrsi in un pescatore. (Dav90ide)

107.                Marinai tedeschi uccidono un pescatore indiano. Allora è l'Europa a volerlo. (Milingopapa)

108.                INDOLENZA - Rassegnazione dei pescatori indiani. (Renato R.)

109.                La storia di un vecchio pescatore fallito "Cent'ami di solitudine". (maninomax)

110.                Manifestazione abusiva dei pescatori in rivolta, la Polizia ordina lo sgombro. (Giorgio Rossi)

111.                Alcuni dicono che Gesù andasse in india, prima di cominciare la sua predicazione e convinse tanti a fare i pescatori. Per fortuna che non camminavano sull'acqua, altrimenti sarebbero stati bellissimi e facilissimi bersagli... (Renato R.)

112.                I pescatori sanno che il mare è pericoloso e le tempeste terribili, ma non hanno mai considerato quei pericoli ragioni sufficienti per rimanere a terra. (Vincent Van Gogh)

113.                "Che Dio ce ne scampi e gamberi" diceva spesso mio zio pescatore. (DrZap)

114.                Due carabinieri decidono di andare a pescare trote selvagge in un laghetto in mezzo alla foresta a 200 Km da casa. Si alzano presto, si bardano da perfetti pescatori di trote e partono. Arrivano al bordo della foresta, parcheggiano e vanno con tutto il necessario a pescare. Arrivano al bordo del laghetto, si mettono gli stivaloni/scafandro, mettono le esche ed iniziano.... Ma dopo 4 ore hanno preso una sola trota. Allora il maresciallo dice: "Senti, prendiamo atto che e' una giornata sfortunata e torniamocene a casa". Detto fatto ritornano alla macchina e partono per casa. Durante il tragitto, il maresciallo dice: "Pensa che tra benzina, autostrada, acquisto armamentario esche e canne, questa trota ci e' costata quasi 400 euro!!". E l'appuntato: "E tu dicevi che e' stata una giornata sfortunata? Pensa se ne prendevamo due allora...."

115.                Conosco un pescatore volenteroso, che oltre al duro lavoro cui si sottopone, è diventato un esperto di informatica: è sempre connesso ad una rete. (Renato R.)

116.                "Sono tre notti che non prendo tonno" come disse il pescatore siciliano.

117.                I due Marò dovrebbero dire che hanno sparato ai pescatori per evitare che si prostituissero. Magari gli va di culo anche a loro. (ATP) (Aleandro Bartolini)

118.                Catanzaro: dispersi 3 pescatori usciti in barca per una battuta. Indagato il comico. (Scie Comiche)

119.                Colmo di un pescatore: fare occhi di triglia ad una sarda.

120.                "Ha preso due sgombri, una cernia, tre saraghi, una seppia e due orate". "Chi?". "Ha anche catturato una manciata di gamberetti, dieci polpi e un pesce luna". "Ma chi?". "E cinque dentici, uno scorfano e sei calamari". "Ma chi?". "Si dice il pescato, ma non il pescatore. (Stefano Lottini)

121.                Tre ufficiali della Marina arrestati per una truffa da 7 milioni. Guardiamo il lato positivo: non hanno sparato sui pescatori. (elmorisco)

122.                Confidando nel consulare Mattarella, i pescatori di Mazara del Vallo rovesciano la dittatura di Renzi: POLPO DI STATO !

123.                Pescatore ...scivola in barca e muore sul polpo! (Michele Bisceglia)

124.                Caso Maro'. I proiettili che uccisero i pescatori non partirono dai loro fucili. Che tradotto e': il bonifico e' arrivato. (Kotiomkin) (Fabrizio Gilli) & (Claudio Caruana)

125.                Dopo piu' di 3 anni in India si accorgono che i proiettili che uccisero i pescatori non sono quelli in dotazione ai maro'. Dubito che vedremo mai "C.S.I. Nuova Dehli". (Kotiomkin) (Antonio Pacifico)

126.                Quando un pescatore tira su uno storione, ti narrerà come ha fatto con un racconto lunghissimo. (Manuel Cerfeda)

127.                Gesù era pescatore di uomini. La Meloni nel presepe ci ha messo i Marò. Fate voi. (Ciccio Ratti)

128.                Giorgia Meloni mette i maro' nel presepe... facendo scappare le statue dei pescatori. (Arsenale K) (mictod) (Michele Todaro)

129.                In vista della visita del primo ministro Indiano la prossima settimana verranno coperti tutti i nostri pescatori. (Mr Takki)

130.                Bologna. Sono andati a rubare alimentari in tuta da sub, per eludere l'antitaccheggio. Non ha funzionato: arrestati Pescatori di Brodo. (Renato R.)

131.                Bologna. Un giovane pescatore deve la vita al pesce che aveva abboccato. "L'AMO !", ha detto riconoscente al risveglio. (Renato R.)

132.                In provincia di Lucca hanno dedicato un ponte ai marò. Ma guardate che i morti sono i pescatori. (Luca Fois)

133.                Era un pescatore molto mediocre e indeciso, non sapeva mai che pesci pigliare. Per questo divento' un cacciatore. (DrZap)

134.                Siamo tutti Maro' con i pescatori degli altri. (Soppressatira) (Enzo Boffelli)

135.                Australia, lo squalo bianco lo attacca: pescatore si difende a colpi di scopa. "Rammazzalo!". (Scemifreddi)

136.                A Bergamo ho visto dei bei pescatori, belli sul Serio. (Lucilla Masini)

137.                Quel pescatore era all'apparenza un tipo tutto casa e famiglia. Ma, come spesso succede, anche lui aveva un vizio segreto di cui si vergognava ma al quale non poteva resistere: adorava la pioggia d'orata. (GdP) (Nicola de Angeli)

138.                I pescatori delle Eolie contro i delfini: "O loro o noi, sono una calamità naturale". Toh, è esattamente quello che dicono i delfini di noi. (paolo dune)

139.                Pescatori siciliani contro i delfini: “Ci rubano il lavoro”. Ma che cazzo ha detto Salvini a Lampedusa? (Fabrizio Bragagnolo)

140.                Ma i pescatori quando vanno a prendere i ricci di mare, ci vanno con i peschericci? (Andrea Sgarbi)

141.                Ma lo Hobbit se va al mare rischia di essere pescato dai pescatori di frodo? (DrZap)

142.                Aringare: quando il pescatore esorta i pesci ad entrare nelle scatolette. (DrZap)

143.                È giusto dire che il pescatore che ce l'ha col suo collega, mostra dell'astice nei suoi confronti? (DrZap)