1.     Come fa un elefante a scendere da un albero? Si mette su una foglia e aspetta l'autunno!

2.     Le donne odiano l'autunno perche' cadono i marroni, volano via gli uccelli e scende la nebbia per cui non si vede piu' un cazzo!

3.     L'autunno e' la mia stagione preferita a Los Angeles, guardo gli uccelli cambiare colore e cadere dagli alberi. (David Letterman)

4.     Qual e' il presentatore più ricercato in autunno? Alberto Castagna!

5.     Parola d'ordine: Il lupo perde il pelo... in autunno. (James Tont)

6.     Pare che qualche anno fa, in una oscura e tenebrosa notte autunnale, un tale era fermo sul bordo della strada facendo l'autostop. Era la notte di Halloween e si stava scatenando una terribile tormenta. Dopo molto tempo, ancora non si era fermato nessuno ed il tale si venne cosi' a trovare in mezzo alla tormenta, talmente forte che non riusciva a vedere oltre i tre metri di distanza. Improvvisamente, vide avvicinarsi una sagoma, che alla fine realizzo' essere quella di un'auto nera delle pompe funebri: si avvicinava lentamente e si fermo' proprio di fronte. Il tale non si fece pregare: sali' nell'auto e chiuse la portiera. Dopo essersi accomodato sul sedile anteriore, si giro' e noto' con terrore che non c'era nessuno al posto di guida. L'auto riparti' lentamente. Il tale era sopraffatto dal terrore, che aumento' a dismisura quando noto' che l'auto si stava inesorabilmente dirigendo verso una curva a gomito. Allora inizio' a pregare chiedendo perdono dei peccati e implorando la salvezza della sua anima, in vista del tragico destino. Improvvisamente, poco prima dell'approssimarsi alla curva, una mano tenebrosa entro' dal finestrino del posto di guida, afferro' saldamente il volante e sterzo', poi scomparve. Paralizzato dal terrore, il tale si aggrappo' con tutte le sue forze al suo sedile, rimanendo immobile e impotente. Tale macabro evento si verifico' ad ogni curva, mentre la tormenta andava aumentando di intensita'. Il terrore divenne panico quando comincio' a udire distintamente dei sospiri ovattati che provenivano da dietro, si volto' ma vide solamente una bara. Allora, sopraffatto dalla paura, con le ultime forze rimastegli apri' di scatto la portiera e si getto' fuori, iniziando a correre a piu' non posso verso il paesino piu' vicino che distava non piu' di un paio di chilometri. Ivi giunto, si diresse al piu' vicino pub, entro' e ancora affannato e tremante chiese un doppio whisky. Visto il suo stato, alcuni dei presenti si incuriosirono e gli chiesero cosa fosse successo, e lui racconto' la orribile esperienza che aveva vissuto. Un silenzio di tomba scese nel locale, il terrore si impossesso' dei pochi presenti. Dopo circa mezz'ora si presentarono nel locale due tizi bagnati fradici, e appena varcato l'uscio notarono il tale in piedi al centro del bancone. Avvicinandosi, uno dei due si rivolse all'altro dicendo: "Guarda, George! Guarda dov'e' quel figlio di puttana che e' salito sull'auto mentre la stavamo spingendo!". (Mauroemme)

7.     La vecchiaia non e' l'autunno della vita, ma la primavera della morte. (Quino)

8.     E' autunno e cadono le foglie. Per Adamo ed Eva inizia la stagione degli amori. (Camillo Canovi)

9.     "Risolto il problema della cervicale, giusto all'inizio dell'autunno" si rallegrò Maria Antonietta il 16/10/1793. (Enotrio Pallanzo)

10.                       Roma, Aprile 2015. Tradizionale sfilata di moda Autunno-Inverno "Ed ora, signore e signori, ecco vedete sfilare questo splendido chador Armani...". (Mauroemme)

11.                       Per l'agricoltura russa quattro sono i principali problemi: primavera, estate, autunno, inverno.

12.                       Calvin: "Un'altra splendida giornata autunnale. Che spreco andare a scuola in una mattina come questa". Hobbes: "Che cosa faresti se potessi stare a casa questa mattina?". Calvin: "La passerei a letto". (Bill Watterson)

13.                       Il mio palazzo e' molto degradato: in inverno si muore di freddo, in estate si muore di caldo e in autunno cadono i balconi. (Alessandro Brunello)

14.                       Si sta come d'autunno / sotto gli alberi / le siringhe. (Claudio Gasparini)

15.                       Quando ero bambino, nella radura di un bosco fitto e profumato d'autunno, mi addormentai e sognai una fata. Lei si librava senza pensieri sui fili d'erba, sfiorando petali di fiori sino a farli sbocciare nel buio, di vesti leggere vestita, candide, azzurre, diafane, di pelle dai riflessi di luna sull'argento di un lago. Il viso come una fiammella d'un roseo tepore, dita sottili come steli, e lente movenze, dolci di nettare. Rapito da attimi di eternita' s'avvicino', destandomi con un sorriso fattomi da un'anima all'altra, una promessa; con uno sguardo disegno' i suoi occhi nel mio cuore, curvo' le labbra come in un bacio, soffio', risvegliandomi tra le braccia di mio padre che mi riportava a casa cullandomi. Non ho dimenticato la strada che conduce a quel bosco, al tempo felice, in quella radura, verso la foce della gaiezza. Ogni giorno l'ho ripercorsa nei sogni, in cerca di quel soffio da ricambiare. E ora, ora che mi sveglio e tu sei di fronte a me, rivedo quella scena e tutto e' reale, ha sapore, ogni cosa ha il suo battito e la sua linfa e quella fata il tuo nome: Ubaldo. (Francesco Varchetta)