1.     "Ma che bel cane, signora. Alano?". "Mah, per cagare, caga...!"

2.     Un carabiniere entra in caserma con una enorme merda in mano e dice ai suoi colleghi: "Ragazzi, guardate cosa stavo per calpestare!".

3.     Un tale entra in un bar:  "Un panino con merda e cipolla". Il barista, un po' sconvolto, fa il giro dei bagni e trova uno stronzo bello fresco, lo prende con due forchette, lo mette nel panino con la cipolla e lo porta al tizio, che se lo mangia senza problemi, paga ed esce. Il giorno dopo il tizio torna:  "Un panino con merda e cipolla". Il barista, rifa' il giro dei cessi ma deve aspettare che qualcuno "deponga". Fa il panino, il tizio se lo mangia e poi esce. Il giorno dopo il tizio torna. - Un panino con merda. Curioso, il barista gli chiede:  "Niente cipolla, oggi?". E il tizio:  "No, mi puzza un po' l'alito".

4.     "Non seccarmi!" disse una cacca al sole.

5.     Un cacciatore di leoni racconta la sua ultima, terribile avventura:  "Ero solo nella jungla e senza munizioni. All'improvviso un leone  mi salta davanti e mi ringhia contro. Con un balzo lo evito e comincio a correre a perdifiato. La belva non rinuncia, capendo che dovevo essere indifeso, e comincia ad inseguirmi minacciosa. Nella speranza di trovare rifugio da qualche parte prendo un sentiero che non conosco ma dopo qualche metro mi ritrovo in una zona brulla e sassosa, nessun riparo in vista e il leone sempre dietro. Il leone era ormai a pochi metri quando scivola e io riguadagno terreno. Purtroppo dopo un po' mi ritrovai sul ciglio di un burrone senza via di scampo. Mi voltai pronto a morire vendendo cara la pelle, quando mi accorgo che il leone continua a scivolare ad ogni passo. Proprio all'ultimo balzo atterra male e si rompe la testa contro un sasso... una vera fortuna". "Uhh - fa un altro cacciatore - al tuo posto io me la sarei fatta addosso!". "E secondo te, su cosa e' scivolato il leone?!".

6.     Una pattuglia della polizia in normale servizio avvista un ragazzo che sta maneggiando della merda scaricata nottetempo da un tipo. I poliziotti scendono, si avvicinano al tipo e gli chiedono cosa stia facendo. "Sto facendo un pupazzo con la merda!". "Un pupazzo? E che tipo di pupazzo?". "Sto costruendo un carabiniere". I due poliziotti si mettono a ridere e decidono di lasciarlo fare. Mentre tornano all'auto, ecco arrivare un pattuglia di carabinieri che, notato il tipo, chiedono informazioni ai poliziotti i quali, mossi a compassione per i colleghi, raccontano la storia. Allora uno dei carabinieri, incazzato come una faina, va dal giovane e gli fa: "Senti un po', chi e' che stai costruendo con quella merda?". "Un poliziotto, voglio costruire un poliziotto!". "Ahh, volevo ben dire ... ma aspetta un po'. Non e' che mi stai  pigliando per il culo? Ai poliziotti hai detto che con la merda facevi un carabiniere. E' vero?". "Beh, in effetti all'inizio volevo fare un carabiniere, ma poi la merda era pochina... "

7.     PerchŽ i carabinieri indossano il giubbotto antiproiettile tutte le volte che vanno al cesso? PerchŽ i capi hanno detto loro che un giorno o l'altro uno stronzo gli sparera'!

8.     Alcuni tizi al bar stanno raccontando delle barzellette sui carabinieri. Alla fine uno dei tizi chiede: "E lo sai che differenza c'e' tra un carabiniere e uno stronzo?". Uno dell'arma li' presente a questa ennesima barzelletta non ci vede piu', si alza e dice: "Io sono un carabiniere in borghese! Basta con queste barzellette!".  Afferra il tizio  per la collottola e lo sbatte contro la parete: "Allora, dillo a me che differenza c'e' tra un carabiniere e uno stronzo?". Il tizio, spaventato, grida: "Nessuna, nessuna!". E il carabiniere (piu' calmo): "Ah, ecco: mi pareva".

9.     Cosa fa un carabiniere con un dito per il culo? Cerca di arrestare lo stronzo!

10.  Cos'e' una donna che non tocca la cacca? Una single.

11.  Un indiano entra in una farmacia, chiama un commesso e dice: "Grande Capo, niente cacca". E il farmacista: "Ho capito tutto, non ti preoccupare. Usa questo". Dopo qualche giorno, l'indiano ritorna alla farmacia. "Grande Capo, niente cacca". E il commesso: "Ma comĠeĠ possibile? Vabbe', prova quest'altro, e' piuĠ efficace". E dopo tre giorni, l'indiano torna ancora. "Grande Capo, niente cacca". Ed il farmacista: "DĠaccordo. Ora basta. Questa e' la dose per elefanti! Tieni!". E dopo tre giorni, l'indiano torna daccapo e dice: "Grande cacca, niente Capo!"

12.  PerchŽ il sesso maschile e' il piu' triste dei due? PerchŽ quando e' 'gay' e' nella merda!

13.  Un uomo muore e finisce all'Inferno, dove incontra Lucifero che gli propone di scegliere una pena fra tre che gli propone. L'accompagna in un corridoio e gli apre una porta. L'uomo vede un mucchio di dannati nudi appesi a delle catene con del fuoco che li lambisce in continuazione. "No, no, questa pena non mi piace, troppo dolorosa". Allora Lucifero gli apre una seconda porta e vede tanti dannati incastrati fino alla testa nel ghiaccio con nugoli di vespe che li pungono in continuazione. "Urca! Anche questa non mi piace". Lucifero gli apre l'ultima porta e l'uomo vede tanti dannati immersi fino al petto in una cacca maleodorante; pero' molti leggono tranquillamente il giornale e altri bevono un caffe'. "Pero'! A parte la cacca questa e' la pena migliore, la scelgo!". Entra, prende un giornale e poi sorseggia un caffe'. Poco dopo entra un diavolo che grida: "Okay ragazzi, la ricreazione e' finita, tornate tutti sotto!"

14.  "Sei una cacca, ma mi piaci" disse la mosca. (Fabio Fazio)

15.  Due mosche stanno mangiando su una cacchina di vacca. Ad un tratto una di esse fa un rutto "burp!". E l'altra, rivolgendole la parola: "Eccheccazzo, stiamo mangiando!".

16.  Due mosche stanno mangiando nella spazzatura. La 1a: "La sai l'ultima?". La seconda: "Che non sia sporca, che' sto mangiando!".

17.  Due matti vanno in giro per strada quando ad un certo punto  vedono un enorme chiazza marrone davanti a loro. Il primo: - Sicuramente e' cacca. - No! - dice il secondo matto - e' cioccolato! - - E' cacca! - E' cioccolato!  due continuano per un po' quando il primo matto propone: - perchŽ non l'assaggiamo? - OK!  I due assaggiano: - Hai ragione! E' proprio cacca! Per fortuna che non l'abbiamo pestata!

18.  Dialogo fra due pezzi di merda: "Tu in che ano sei nato?".

19.  Se la merda valesse i poveri non avrebbero il culo.

20.  Un contadino ritornando a casa e venendogli da cagare decide di farla dietro un cespuglio. Poco dopo sente: "Aspetta, aspetta". MORALE: Chi la fa l'aspetti!".

21.  Un uccello migratore si mette in viaggio. Dopo un po' che vola, comincia a stancarsi e senza forze precipita in mezzo ad un sentiero. Sta morendo assiderato quando passa una mucca la quale proprio quando e' sopra il migratore lo sommerge con una cagata enorme. Non tutto il male viene per nuocere, infatti il tepore della merda lo fa risvegliare. E cosi' contento che tira fuori la testa e si mette a cantare. Cosi' pero' attira le attenzioni di un lupo che passava di liĠ. Esso estrae lĠuccello dal suo caldo letto di merda, lo ripulisce e se lo pappa. MORALE, anzi, MORALI: 1': chi ti mette nella merda non sempre lo fa per farti del male. 2' chi ti tira fuori dalla merda non sempre lo fa per il tuo bene. 3' ma quando sei nella merda fino al collo, e' proprio il caso di mettersi a cantare?

22.  Che differenza c'e' fra un oste e uno stronzo? L'oste mesce il vino, mentre lo stronzo m'esce dal culo.

23.  Sono ottimista. Il bicchiere lo vedo mezzo pieno. Di merda.  (Altan)

24.  La maestra chiede ai suoi scolari se sanno quale sia la cosa piu'  veloce dell' universo. Carletto: "Il suono, signora maestra !". La maestra: "Bravo, ma c'e' qualcosa di ancora piu' veloce!". Giovanni (il secchione): "La luce!". Maestra: "Bravo, e' proprio la luce!". Sentendo cio', Pierino perplesso si rivolge alla maestra: "Ma come? la luce? la cosa piu' veloce che ci sia e' la merda!". Maestra: "Pierino, cosa dici!". Pierino: "E si' e' proprio lei! Pensi che ieri sera mio nonno e' andato al bagno, non ha fatto a tempo ad accendere la luce che se l'e' fatta addosso!".

25.  In un campo di pomodori una notte i pomodori non hanno sonno e decidono di cantare. Tutti insieme intonano:  "Siamo dei pomodorini, siamo dei pomodoriniiii". Uno stronzo in mezzo al campo cerca di dormire, ma il frastuono e' troppo e passa suo malgrado la notte in bianco. Al mattino i pomodorini stanchi si addormentano e appena l'ultimo ha preso sonno lo stronzo inizia a cantare a squarciagola:  "Sono un pomodorino, sono un pomodorinoooo". I pomodori si svegliano e gli fanno:  "Ma cosa stai dicendo. Tu non sei un pomodorino". E la merda: "Embe! Tutta notte voi avete fatto gli stronzi e io non posso fare il pomodoro per 5 minuti?!".

26.  Un postino sta per consegnare la posta quando vede un bambino che sta giocando con la terra. Gli si avvicina e dice: "Ciao bel bambino, cosa stai facendo?". "Impasto". "E che cosa impasti?". "Fango e Merda!". "Che cosa ci fai?". "La tua faccia!". Indignato il postino se ne va. Il giorno dopo il postino ritorna per consegnare altra posta e vede sempre quel bambino che gioca con la terra. Si avvicina: "Ciao bel bambino, cosa stai facendo?". "Impasto". "E che cosa  impasti?". "Fango e Merda!". "Che cosa ci fai?". "La tua faccia!". Incazzato il postino esce e incontra un vigile. Gli racconta tutta la storia e gli chiede se puo' far qualcosa. Il vigile quindi va dal bambino e gli dice: "Ciao bel bambino, cosa stai facendo?". "Impasto". "E che cosa impasti?". "Fango e Merda!". "Scommetto che ci fai la mia faccia?". "No! ci ho TROPPA POCA MERDA!!!".

27.  Una ragazza molto prosperosa e molto vogliosa e' invaghita di un ragazzo molto carino, ma anche tremendamente stupido, a tal punto che non si accorge delle intenzioni della fanciulla. Lei organizza una gita in barca, e mentre lui rema incomincia a lamentarsi per il gran caldo...cosi' si toglie prima la camicetta, poi il reggiseno, la gonna....ma lui rema, rema. Alla fine lei sbotta esplicitamente: "Senti, non hai voglia di fare le "porcate?". "SiĠ, siĠ, dai! Caghiamo sulla barca! ".

28.  Due stronzi giocano a tennis. Arriva una diarrea: "Posso giocare anch'io?". "No, tu no; questo e' un gioco per duri!".

29.  Dio guardando attraverso le nuvole scorge nel parco di una citta' due statue (un atleta e una giovane ninfa). Intenerito da tale visione dice loro: "Mie dolci creature; vi concedo un'ora di liberta' nella quale potrete apprezzare la vita umana con le sue gioie e i suoi  dolori, ma, badate bene, entro unĠora dovrete ritornare statue". Le statue, ben liete di questa occasione, si appartano dietro ad un cespuglio. Dopo mezz'ora Dio riapre le nubi e da' uno sguardo di sotto, ma vede solo un cespuglio che freme e strani mugolii  provenienti da questo, al che richiude le nubi e decide di aspettare. Poco dopo si ripete la stessa scena e Dio richiama i due giovani ricordando il loro impegno di non oltrepassare l'ora,  ma per tutta risposta sente dire: "Un  attimo! Non abbiamo ancora finito!". Al 55' minuto spazientito, Dio, dopo aver scostato le nubi, si avvicina al cespuglio e senza farsi sentire scosta il fogliame e rimane sbigottito: l'uomo e' chino senza calzoni, mentre  l'altra stringe tra le mani un piccione proprio sotto  il sedere  dell'uomo e nel far questo dice: "Dai, dai, spicciati a cagargli  in testa che mancano 5 minuti e  voglio anch'io fargli un'ultima cacatina in testa prima di ritornare statua!".

30.  Sul treno a uno scappa da cagare. Bussa al bagno. "Occupato!". Aspetta dieci minuti, e' ancora occupato. Cerca un altro bagno, in un altro vagone, niente, tutti invariabilmente occupati. Passano venti minuti, trenta, quaranta, lui non sa piu' come tenersi. Non ce la fa piu', prende una decisione. Piu' veloce che puo' entra in uno scompartimento, tira fuori un giornale, lo poggia sul sedile, si tira giu' i pantaloni, e...  aaahhh!! Dopo si tira su i pantaloni, si gira, e, sempre molto velocemente, impacchetta la cacca, bella colorita e profumata, tira giu' il finestrino e la scaraventa di fuori, tira su il finestrino, e, come se fosse successo niente, si siede, e, guardandosi intorno: "Dispiace se fumo?"

31.  Un professore universitario stanco del proprio lavoro intellettuale decide di passare le vacanze in una fattoria; in cambio dell'alloggio fara' qualche lavoro manuale. Il primo giorno il contadino gli chiede di  svuotare il letame in fondo alla stalla e di spargerlo sul campo dietro la fattoria. Alla sera quando il contadino ritorna dai campi trova con grande meraviglia il lavoro gia' fatto. Il giorno dopo il contadino chiede al professore di raccogliere e contare tutte le balle di fieno presenti nel terreno. Alla fine della giornata quando il contadino torna dai campi trova il lavoro perfettamente fatto. Il terzo giorno il contadino, vergognandosi del lavoro pesante proposto al professore i due giorni prima, gli chiede di dividere le mele grosse dalle piccole e di scartare le marce. Quando il contadino alla sera ritorna dai campi, con grande meraviglia, vede che nulla e' stato fatto e il professore con in mano una mela che dice: "E' piccola o grossa?". Morale: per spargere merda  o per contar balle tutti sono capaci, ma quando si tratta di prendere una decisione...".

32.  La verita' e' come la cacca:  prima o poi viene sempre a galla.

33.  La vita e' un mare di merda in cui nuotiamo a rana. E ci sono pure quelli che si divertono a fare le onde.

34.  "Dottore, sono molto preoccupata, perchŽ mio figlio non smette di fare delle sculture con la sua cacca". "Non si preoccupi, signora, fanno tutti cosi'". "Allora, mi rassicurate, dottore, perchŽ sua moglie e' molto preoccupata!".

35.  Conosco un mago cosi' bravo che quando entra in scena ipnotizza istantaneamente tutta la sala. Gli basta dire: "Ridete" e tutti si mettono a ridere follemente. Gli basta dire: "Piangete" e tutti si mettono a piangere. Il problema e' che una volta, entrando in scena, e' inciampato nel filo del microfono dicendo: "Merda!" ... e c'e' voluta una settimana per pulire la sala!

36.  Due gay sono fermi su un'area di servizio di una autostrada. Ad un tratto uno si apparta in una zona vicina per un suo bisogno e poco dopo ritorna tutto agitato chiamando l'amico: "Robertoooooo !! Vieni presto! Il nostro bambino e' nato, sta piangendo!". Roberto va a vedere cosa diavolo stia blaterando il suo compagno: "Si' ... mi sa che hai appena cagato su un rospo !".

37.  Riciclaggio di un negro: con i capelli si fanno la pagliette per togliere la ruggine, con la carne i pneumatici, con la pelle i sacchi per la spazzatura, con la merda... un altro negro.

38.  "Ciao Imelda!". "Ah, lei non e' Imelda?". "... e pensare che ha proprio la faccia d'Imelda". (Giampiero Casoni)

39.  Mangiate merda: miliardi di mosche non possono essersi tutte sbagliate!

40.  La vita e' una giostra di merda, se resti a guardare ti arrivano solo gli schizzi!

41.  "Dottore, ho un problema: mangio una mela... e cago una mela! Mangio un panino... e cago un panino ! Mangio un biscotto... e cago un biscotto!! Dottore, cosa posso fare?". "Mangi un po' di merda !".

42.  "Mi stai seccando!!!" disse la merda al sole.

43.  Un battaglione di spermatozoi eĠ in attesa della battaglia. E' notte e tutti dormono, quando ad un tratto risuona il grido del capo: "Combattenti! Alle armi e all'attacco!". Giunti all'uscita della vallata qualcosa pare fermare il loro tentativo. Il maggiore grida: "Diamine, hanno alzato la protezione! Cercate di sfondarla!". Ma nulla pare capace di abbattere la barriera. Col morale a terra i nostri baldi eroi si devono ritirare. Per giorni la guerra imperversa ogni notte. "Avanti! Carica! Sfondate!". Ma la barriera eĠ sempre liĠ, non cede. Un bel giorno peroĠ il grido di battaglia del maggiore risuona piuĠ allegro: "Miei prodi! L'ora della riscossa eĠ arrivata! Il nemico ha dimenticato la protezione! AllĠattaccoooo!!". Orde di spermatozoi corrono verso la fine della vallata. Uno, mille, centomila, tutti si precipitano verso l'uscita. Ormai sembra vicina la vittoria, quando un urlo blocca la loro carica. EĠ il maggiore che grida: "Ritirata! Il nemico ci ha teso una trappola ... SIAMO FINITI NELLA MEEERDAAA!".

44.  "Che stronzo!" disse la tazza del cesso.

45.  "Eccomi interconnesso con l'internet fognario mondiale" come disse un mio amico sedendosi sulla tazza del cesso. (Altan)

46.  Colmo per uno stitico: nascere a Chicago.

47.  Anno 2011. Il mondo sprofonda improvvisamente in una terribile crisi economica. Dio stesso torna sulla Terra per vedere cosa si puo' fare. Va in America e trova Obama immerso fino alla vita nella merda; si reca in Europa e trova Sarkozy anch'egli immerso nella merda fino a tutto il torace; va in Russia e trova Putin immerso nella merda fino al collo; arriva in Italia e trova Napolitano immerso nella merda fino alle ginocchia e quindi si complimenta con lui: "Bravo! Mi avevano detto che la situazione italiana era la piu' disastrosa, ma vedo che erano solo fandonie!". E Napolitano: "Sara'... ma le garantisco che non e' molto comodo stare in bilico sulle spalle di Monti...".

48.  Ci sono un Americano, un Francese e un Italiano. Trovano una piscina in cui tuffandocisi dentro si puo' far contenere cio' che si vuole. Parte il francese, prende la rincorsa e grida, CHAMPAGNE, e la piscina si riempie di champagne, si fa la sua nuotatina ed esce. Tocca all'Americano, prende la rincorsa e grida COCA-COLA e la piscina si riempie di coca cola. Arriva il turno dell'Italiano che parte, prende la rincorsa, inciampa, ...MERDA!!! ...SPLASHH!

49.  Siamo nella merda fino al collo, ma e' per questo che camminiamo a testa alta. (Dario Fo)

50.  Due sposini di merda, la prima notte di nozze di merda, si stendono sul letto di merda, quando all'improvviso squilla il telefono di merda. Lo sposo di merda risponde al telefono di merda, e dopo pochi secondi torna dalla sposina di merda. "Chi era?" chiede la sposina di merda. E lo sposino di merda risponde: "UNO STRONZO!".

51.  Una coppia va a cena in un nuovo ristorante cinese, consumano la cena ma a un certo punto l' uomo viene colpito da dolori intestinali, si scusa con la donna e si reca al bagno. Arrivato davanti alla toilette deve attendere un quarto d' ora perchŽ trova occupato, quindi finalmente entra, si siede e da' libero sfogo ad una violenta diarrea. Una volta finito si accorge che non c'e' la carta igienica e nota un cartello con un buco sopra lo stesso che dice: 'Pulilsi con un dito e mettele dito dentlo buco'. L'uomo pensa: "Vedi la potenza tecnologica... sicuramente dentro al buco ci sara' un macchinario che provvedera' alla pulizia". Tutto contento si pulisce, infila il dito e dietro al muro un cinese con in una mano un mattone e nell'altra un altro mattone glielo schiaccia violentemente. E l'uomo: "AAAAHHHHIIIIIAAAAAAAAA" (e mimare il gesto di mettersi il dito in bocca: slurp, slurp, slurp).

52.  "Questa volta lĠho fatta grossa" disse guardando nel water.

53.  Dopo l'esplosione della bomba di Hiroshima una pattuglia di americani va in perlustrazione per controllare i danni arrecati. Si fanno strada tra un deserto di mattoni e palazzi rasi al suolo e si dirigono verso una voce che gli pare di udire di lontano. Si guardano stupiti. Tra quella caterva di morti ci sarebbe un sopravvissuto e che ride! Infatti man mano che si avvicinano all'unico casotto rimasto in piedi si distingue chiaramente la risata di un uomo. Bussano alla porticina e scoprono che si tratta di un gabinetto e dentro c'e' un vecchio giapponese che ride con le lacrime agli occhi. "Ma cosa e' successo?" chiedono gli americani. "E che ne so" risponde il vecchio ridendo "io ho tirato l'acqua e guarda qui!".

54.  "Ieri ho pestato un NaziSkin". "Beh, poco male, porta fortuna..."

55.  Cosa dice l'uomo con la merda fino al collo? "Non fate l'onda, non fate l'onda!!"

56.  Le merde che si incontrano a volte si pestano e a volte si salutano. (Eros Drusiani)

57.  Due carabinieri camminando su un marciapiede trovano una merda per terra. Il primo dice all'altro: "Se mangi quella merda ti do un milione!!". Il secondo pensando alla sua cattiva situazione finanziaria accetta, si mangia la cacca e cosi' l'altro e' costretto a pagare. I due riprendono a camminare finche' dopo un po' il primo dice: "Non avrei mai pensato che tu fossi capace di fare una cosa simile!". Dopo pochi metri il primo dice: "Ma che schifo mangiare una merda per soldi". E dopo un altro po' dice ancora: "Ma come si fa a fare un cosa simile!!!!" e cosi via per metri e metri. Ad un certo punto trovano un'altra merda e si fermano. Il secondo allora dice: "Adesso dopo che hai rotto per un bel po' te lo do io un milione se mangi questa!!!". Il primo non vedendo l'ora di recuperare i soldi se la mangia e l'altro lo paga. Cammina, cammina, ad un certo punto il primo si ferma e dice: "Ma che idioti siamo!! Abbiamo mangiato due merde per niente!!!".

58.  In ascensore: "Che piano, signore?". "Cinquantesimo, grazie". Dopo cinque minuti l'uomo dell' ascensore domanda: "Scusi... e' dal trentacinquesimo che vorrei farle una domanda...". "Dica pure". "Ma lei s'e' cagato addosso?". "Certo, non credera' che io puzzi sempre cosi', vero?".

59.  Mi sento come una calamita che attrae merda.

60.  La vita e' come un panino alla merda. Piu' pane hai, meno merda devi mangiare.

61.  Non s'e' mai detto che uno stronzo non possa annegare in un mare di merda.

62.  I bisogni della gente spesso... puzzano! (Eros Drusiani)

63.  L'organizzazione di ogni burocrazia e' molto simile a una cloaca: i pezzi piu' grossi emergono sempre. (Arthur Bloch)

64.  Due uomini sono caduti in una fossa settica e si trovano immersi nella merda fino al labbro inferiore. L'uno dice all'altro: "Penso che siamo fottuti !". "perchŽ dici cio'?". E l'altro: "Beh,  mi viene da cagare!".

65.  Come fanno la cacca le arance ? A...grumi!

66.  Un famoso antropologo visita un'isola dove risiede ancora una tribu' primitiva. Preoccupato della loro vita primitiva l'antropologo si rivolge agli uomini che lo hanno accolto sull'isola: "Nella terra da cui provengo regna una grande pace". Tutti gli uomini all'unisono urlano: "Wonabaka!". L'antropologo continua: "Nella terra da cui provengo tutti gli uomini sono liberi". "Wonabaka!". L'antropologo continua: "Nella terra da cui provengo la giustizia e' uguale per tutti". Ancora una volta tutti i nativi urlano: "Wonabaka!". Mentre l'uomo parla vede delle magnifiche bestie in un campo li' vicino che stanno pascolando e allora chiede: "Posso avvicinarmi a quelle bestie per ammirarle meglio?". E i primitivi: "Certo, uomo bianco. Ma tu stare attento a non pestare wonabaka!".

67.  Non sei uno stronzo, sei una diarrea di elefante!

68.  Con l'azzurro ho dipinto il mio cielo, ho creato un fondale ai miei sogni. Con il verde ho dipinto un prato per potermi distendere in pace. Con il giallo ho dipinto il mio Sole. Infine ho usato il rosa, il rosso e il violetto per tanti fiori. Ma vivo nel marrone: sono nella merda! (Boris Makaresko)

69.  In un WC: qui si entra e non si paga, qui si piscia e si caga, qui si esce a cuor contento, si prega solo di fare centro!

70.  Nel cuore della notte un tizio viene svegliato da una chiamata di un suo amico scienziato il quale lo prega di raggiungerlo immediatamente nel suo laboratorio di ricerca. Il tizio, scocciato ma incuriosito per l'entusiasmo dell'amico, lo raggiunge nel laboratorio dove questi gli rivela : "Osserva ho creato il burro dalla merda !" e gli mostra un bellissimo e candido panetto di burro. Poi gli dice: "Dai, assaggialo". Dopo varie ritrosie il tizio lo assaggia  e... subito lo sputa per il disgusto  gridando: "MA SA DI MERDAAA!!". Allora lo 'scienziato' dice: "Purtroppo l'unica cosa e' che non mi e' riuscito di togliergli quel saporaccio!!"

71.  Due ragazzi, Bob e Max, sono in giro per il bosco, quando al primo scappa di cagare, ma non trova nulla con cui potersi pulire il culo. Max allora gli chiede: "Ma non hai neanche un fazzolettino o un pezzo di carta?". E Bob: "No". Max allora gli consiglia: "Usa le mille lire che ti ha dato tua madre". Bob ringrazia e si apparta per fare il suo bisognino. Poco dopo ritorna, ma ha le dita tutte sporche di merda. Max gli chiede allora: "Non hai usato le mille lire come ti avevo detto?". E Bob: "Si', ma hai mai provato a pulirti il culo con 2 monete da cinquecento lire?"

72.  "Hymn of the corp sciolt" (Roberto Benigni)
E questo e' l'inno del corpo sciolto
lo puo' cantare solo chi caca di molto
se vi stupite la reazione e' strana
perchŽ cacare soprattutto e' cosa umana.
Noi ci svegliamo e dalla mattina
il corpo sogna la latrina
le membra posano in mezzo all'orto
e questo e' l'inno, l'inno si', del corpo sciolto.
Ci hanno detto vili, brutti e schifosi
ma son soltanto degli stitici invidiosi
ma il corpo e' lieto, lo sguardo e' puro
noi siamo quelli che hanno cacato di sicuro.
Pulirsi il culo da' gioie infinite
con fogli di zucca di bietola o di vite
quindi cacate perchŽ e' dimostrato
ci si pulisce il culo dopo aver cacato.
Evviva i cessi, sian benedetti
evviva i bagni le toilettes e i gabinetti,
evviva i campi da concimare
viva la merda e chi ha voglia di cacare.
Il bello nostro e' che ci si incazza parecchio,
ci si calma solo dopo averne fatta un secchio.
La vogliam reggere per una stagione
e con la merda poi fare la rivoluzione.
Pieni di merda andremo a lavorare
poi tutto a un tratto si fa quello che ci pare
e chi dice te fai questo o quello,
gli cachiamo addosso e lo copriam fino al cervello.
Cacone merdone stronzone puzzone
la merda che mi scappa si spappa su di te!!! (Roberto Benigni)

73.  Un romano ed un francese, passeggiando insieme, si imbattono in un escremento di cane: "Parbleu!!!" esclama il francese. Al che il romano ribatte: "Mah... sarˆ... ma a me me pare marrone!".

74.  Chi la fa l'annusi.

75.  Una giovane coppia, John e Jane, stanno facendo una passeggiata romantica lungo una stradina di campagna. Mentre camminano mano nella mano il desiderio di John cresce inesorabilmente. Proprio quando la cosa comincia a farsi seria, Jane dice: "Spero che non ti dispiaccia, ma devo proprio farmi una pisciata". Leggermente scosso dalla volgarita', John acconsente: "Ok, perchŽ non vai a farla dietro quella siepe ?". Jane si trova d'accordo e si avvia dietro la siepe. Mentre John aspetta, riesce a sentire il fruscio delle calze di nylon mentre strisciano giu' lungo le voluttuose gambe di Jane, ed immagina cio' che vedrebbe se fosse li' anche lui. Incapace di trattenere ulteriormente il suo istinto animale, John allunga una mano dietro la siepe e tocca la gamba di lei. Risale con la mano lungo la coscia fino a che improvvisamente, e con suo grande sgomento, si trova ad afferrare una lunga e spessa appendice che pende tra le gambe di Jane. John esclama con orrore: "Oh no, Jane... Hai cambiato sesso ?!?!!?". "No", replica lei, "Ma ho cambiato idea, ed ho deciso di farmi una cagata".

76.  L'uomo non e' importante che sia tutto d'un pezzo perchŽ potrebbe essere un pezzo di merda.

77.  Moglie e marito sono a teatro, seduti in sala, in attesa dell'inizio dello spettacolo. Ad un certo punto l'uomo e' colto da forti dolori di pancia, sempre piu' insistenti e dice alla moglie (sottovoce): "Cara, non resisto, devo andare subito al gabinetto". La moglie (sottovoce): "Ma proprio adesso! Lo commedia sta per iniziare". Ma l'uomo insiste (sottovoce): "Non resisto proprio. Torno subito". Detto questo l'uomo si alza e piegato in due si avvia verso il fondo della sala con tremendi spasmi addominali e gorgoglii sinistri. Individuata la maschera si avvicina e chiede di un gabinetto. "Il gabinetto, certo. Dunque, faccia attenzione. Esca dalla sala e giri nel corridoio a destra; lo percorra fino in fondo e prenda la porta a sinistra, salga i quattro scalini che ci sono e poi entri nella prima porta a sinistra, faccia il corridoio a destra e quindi prenda la terza porta a sinistra. Li' c'e' il gabinetto". L'uomo, oramai sull'orlo di un plateale cedimento intestinale, ringrazia frettolosamente, si precipita fuori dalla sala e comincia a percorrere la strada indicatagli dalla maschera. Tuttavia dopo due o tre porte  e qualche corridoio l'uomo si rende conto di essersi perso nei meandri del teatro. Nessuno in vista, autonomia di circa un minuto. L'uomo, disperato, oramai piegato in due, gorgogliando in maniera pietosa, cerca un angolino appartato dove espletare i suoi bisogni, quando vede di fronte a se' una porta. Si avvicina e la apre. Entra in una stanza quasi completamente buia. L'ideale per dare sfogo al proprio intestino. Si guarda attorno in cerca di un contenitore dove depositare il tutto ed ecco che vede un vaso di fiori. Lo prende con movimenti concitati, sfila i fiori, si tira giu' i calzoni, ci si siede sopra e con immenso sollievo, fra rumori roboanti da' pieno sfogo ai propri bisogni, riempiendo quasi completamente il vaso. Con evidente sollievo, sfregandosi le mani per la soddisfazione di essersi cavato d'impaccio cosi' brillantemente da una situazione imbarazzante, l'uomo si riallaccia i calzoni, infila i fiori nel vaso e rimette tutto a posto. Quindi esce dalla stanza e rifatta la strada al contrario ritorna in sala. Lo  spettacolo nel frattempo e' iniziato. L'uomo riguadagna il posto accanto alla moglie e le chiede (sottovoce): "E' molto che e' iniziato?". La donna (sottovoce): "Cinque minuti". L'uomo: (sottovoce): "Di che parla?". La donna (sottovoce): "Mah ... per la verita' non ho capito bene. E' arrivata uno, ha cacato in un vaso di fiori e poi e' andato via..."

78.  Colpo di fulmine, due si vogliono sposare e lei insiste che lui vada a cena da lei per conoscere i parenti, ma gli dice di stare attento perchŽ sono molto formali. Lui arriva alla splendida residenza dei futuri suoceri: 'Che villa! Che parco! Devo proprio fare bella figura'. Durante la sontuosa cena pero', forse per l'emozione, gli scappa drammaticamente da cacare di bestia. Pensa: 'Se dico che devo andare in bagno e torno dopo 5 minuti capiscono troppo che sono andato a cacare e non sta bene... Dico che sono affascinato dal loro parco e che vado a respirarne gli splendidi odori prima del dessert'. Detto fatto, va a tirare una cacata incredibile dietro un albero. Fa per rivestirsi e nota che la merda non c'e'. Incuriosito si mette a cercare quando arriva la sua fidanzata con il papa': "Caro cosa stai facendo?". Lui: "Ho perso l'orologio, mi sembra sia caduto qui". E pensa: 'Se pestano la merda sono finito...'. Il padre posato: "Che cose strane succedono questa sera nel parco... Tu che perdi l'orologio... La tartaruga che gira con un chilo di merda sul guscio..."

79.  "Mi sento una merda, mamma!". "E stai sul tappeto persiano?". (Altan)

80.  Se ti metti una merda in tasca alla mattina, prima di sera avrai senza dubbio trovato qualcuno a cui tirarla in faccia.

81.  Libera la tua mente.  Libera il tuo corpo.  Io lo faccio due volte al giorno. (Mago Oronzo (Raul Cremona), "Mai Dire Gol")

82.  LO STRANO PACCO di GIULIANO (Comix Pillole n.1)
Arrivo' all'ufficio postale con un pacco da spedire. "Ma che roba contiene?" chiese l'impiegato storcendo il naso. "Puzza maledettamente di merda".
"L'ha detto. C'e' anche specificato nel contenuto".
"E che c'e' specificato?"
"Che contiene merda, come lei giustamente ha arguito".
L'impiegato fece un balzo all'indietro e allontano' da se' il pacco con un calcio.
"Lo porti immediatamente via!" urlo' quasi. "Come le viene in mente di portare un pacco di merda in un luogo pubblico?".
"E perchŽ dovrei portarlo via, se e' lecito?"
"perchŽ io non accettero' mai un pacco contenente merda".
"E' proibito?"
"Si'!".
"Ebbene, mi faccia vedere il regolamento postale e mi faccia leggere il paragrafo ove si faccia divieto di spedire pacchi contenenti merda".
L'impiegato si astenne dal rispondere. Squadro' bellicosamente quell'individuo, indi si diresse a grandi falcate verso la stanza del direttore. Uscirono entrambi dopo un quarto d'ora, molto eccitati. Il direttore era un omino rotondetto, che, parlando, salterellava sulle due gambette corte e tozze.
"Sarebbe quello?" chiese indicando il pacco per terra, ma tenendosi ad una certa distanza.
"Per l'appunto", confermo' il subalterno.
Il direttore sporse un poco in avanti la testa e, ad occhi chiusi, diede una leggera annusata all'aria.
"Puzza di merda", sentenzio' infine.
"E di cosa dovrebbe puzzare, di grazia?", intervenne a questo punto il proprietario del pacco. "La merda e' merda sotto qualsivoglia latitudine. Piuttosto, avete trovato nel regolamento una frase che mi impedisca di spedirla?"
"Ma certe cose sono sottintese", spiego' il direttore. "Sono cosi' ovvie che solo un pazzo penserebbe di includerle nel regolamento postale".
"No, se il regolamento non lo vieta, io ho il diritto di spedire il mio pacco. Quindi poche storie, perchŽ non intendo perdere altro tempo."
Il direttore dovette arrendersi. Del resto, meglio far presto a rimuovere dall'ufficio quel puzzolentissimo coso e ficcarlo nell'angolo piu' lontano del cortile in attesa che il furgone lo venisse a prelevare. Tanto piu' che gia' altri clienti stavano cominciando a dar segni d'impazienza.
"Beh, e lei che aspetta a pesarlo e ad applicarci le relative marche?" disse stizzito all'impiegato, e fece due passi indietro per mettere maggior distanza fra se' e quel fetore. L'impiegato peso' il pacco, riempi' il bollettino usando una sola mano perchŽ l'altra gli serviva per tapparsi il naso. Ormai il cattivo odore era aumentato in maniera tale, che i presenti cominciavano a dar visibili segni di insofferenza e alcuni degli impiegati piu' giovani dovevano fare inauditi sforzi per non scappare urlando. Solo lo spettro del licenziamento per abbandono di lavoro li teneva inchiodati al loro posto. L'impiegato addetto al pacco, al colmo della rabbia, dopo aver applicato le marche sul pacco, come per scaricarsi vibro' con tale forza il timbro contro l'involucro per annullare le marche che il pacco si ruppe, anzi deflagro' come una bomba facendone schizzare fuori il contenuto. I clienti che in quel momento si trovavano nell'ufficio postale, protetti com'erano dal vetro che li divideva dal reparto impiegatizio, ne uscirono completamente indenni, ma al di la' del vetro fu un'autentica tragedia. Ciascuno resto' coperto da uno strato di un centimetro di merda sulla parte del corpo orientata verso l'esplosione. Cioe' chi ebbe ricoperto il profilo destro, chi il profilo sinistro e chi, i piu' fortunati, solo la parte posteriore. Si dice che chi si trova al centro di un'esplosione generalmente se la cava. Forse puo' essere vero nel caso di dinamite, nel caso della merda non e' assolutamente vero. Basto' dare un'occhiata all'omino del timbro per rendersene conto. Uno spettacolo di nauseabonda terrificanza. Le pareti dell'ambiente avevano cambiato colore, tutti si guardavano perplessi e stralunati, tanto scossi dall'avvenimento che all'odore della merda - e si' che adesso si era centuplicato - nessuno ci faceva piu' caso. Non appena una parvenza di calma fu tornata il proprietario, anzi l'ex proprietario del pacco, ando' allo sportello e chiese un modulo per un reclamo per distruzione di pacco. "Mi raccomando, un modulo pulito, non uno sporco di merda".

83.  Disse lo sterco: ÇVigliacco! Ha paura di toccarmi!È (Stanislaw Lec)

84.  C'era li' una cacca alta uno spanna... Ops, adesso e' un po' piu' bassa. (M. Monti Castiglioni)

85.  Ma perchŽ si chiamano le feci, e non le faro'?

86.  C'HO 'NO STRONZO 'N FORIGIOCO. (devo necessariamente espletare i miei bisogni fisiologici)

87.  C'HO 'NO STRONZO CHE STA' A PACCA'/POMICIA' COR CULO/+E MUTANDE. (devo necessariamente espletare i miei bisogni fisiologici)

88.  C'HO 'NO STRONZO CHE ME PARLA IN 7 LINGUE. (devo necessariamente espletare i miei bisogni fisiologici)

89.  A ogni scoreggia che sparo c'ho 'o stronzo che me fa capoccella. (devo necessariamente espletare i miei bisogni fisiologici)

90.  Detti romaneschi: Ando' sta' er cesso che devo da libera' er prigioniero negro? (potresti cortesemente indicarmi la toilette che ho un bisognino da espletare?)

91.  STO A FA' 'N BRACCIO DE SCIMMIA: produrre un escremento che, per lunghezza, colore e diametro, ricorda l'arto di un primate

92.  Due amici  si incontrano. Dice il primo: "Mi sento una merda!!!". E il secondo: "Usa la carta igenica".

93.  Un tipo ed una tipa sono in auto, quando alla tipa scappa la pipi'. Il tipo si ferma e la tipa va ad espletare le sue esigenze al riparo di un arbusto. Al tipo vengono in mente alcune cose ed inizia a strisciare dietro all'arbusto: arrivato al punto giusto allunga una mano in mezzo alle gambe della tipa e, sorpresa!, sente qualcosa di cilindrico. "Oye, hai cambiato sesso?". "No, ho cambiato opinione, sto cagando".

94.  Tipi di cacca:
- Cacca "fantasma": quando uno sente che sta per cagare, ma quando si siede non esce nulla
- Cacca "fantasma 2": e' quella che, quando uno si volta verso l'interno della tazza per osservare con orgoglio la sua opera, e' sparita
- Cacca "perfetta" o "pulita": quando uno caga, si pulisce e vede che la carta igienica e' perfettamente pulita, pronta per soffiarcisi il naso
- Cacca "umida" o "liquida": quando, non importa se ti sei pulito 50 volte, continui a sentire il culo umido; quindi decidi di porre un po' di carta igienica tra il culo e le mutande, ed esci dal bagno dissimulando l'incomodo
- Cacca "ancora" o "a due tempi": quando hai cagato, ti stai sollevando i pantaloni e a meta' strada, all'altezza delle ginocchia, senti che tuttavia devi ancora cagare un po'
- Cacca "Hulk": e' quella nella quale il semplice fatto di andare a cagare si converte in uno sforzo smisurato che ti gonfia le vene del collo e ti fa salire il sangue alla testa, facendoti correre il rischio di unĠembolia; stringendo pugni e denti, termini esausto e verde dallo sforzo
- Cacca "isola": quando la cagata e' di tali proporzioni epiche che la merda supera il livello dell'acqua nella tazza, formando una piccola montagna di terra asciutta; solitamente richiede due o piu' pressioni del bottone perchŽ scenda completamente per lo scarico
- Cacca "esplosiva" o "scoreggiona": viene accompagnata da gas rumorosi e di solito viene ascoltata da tutti coloro che si trovano in casa; a prova di sismografo; ha provocato un sacco di falsi allarmi a Baghdad
- Cacca "alcolica" o "del bevitore": molto comune dopo una notte di bevute; e' caratterizzata dalle spennellate che lascia sulle pareti della tazza; e' di colore nero, eccessivamente odorosa ed ha una consistenza poco solida; sua caratteristica principale sono i segni di frenata lasciati sul fondo del water.
- Cacca "vorrei ma non posso": quando uno sente la necessita' di cagare e si siede sulla tazza, pero' dopo alcuni minuti senza riuscire a cagare decide di riprovare piu' tardi
- Cacca "a pannocchia": Il nome dice tutto. Provoca disistima di se stessi
- Cacca "parto difficile": tanto dolorosa ad uscire che ci si chiede se lo stronzo stia uscendo di traverso
- Cacca spezza-vertebre: E' quella che all'uscita provoca dolori tipo parto, ti chiedi se da un momento all'altro il tuo ombelico cederˆ, la pancia comincerˆ ad esplodere e che sia il caso di fare un taglio cesareo
- Cacca "splash": esce tanto veloce e pesante che, cadendo nell'acqua, ci bagna le natiche facendoci incazzare.
- Cacca "esorcista": esce mezza verde e mezza gialla, che uno pensa che il suo culo deve essere posseduto dal demonio.
- Cacca "alta societa'": quella che non ha odore.
- Cacca "spia": quella che, dopo aver tirato la catena, riemerge a sorpresa
- Cacca "da esposizione": la classe di cagata tanto mostruosa che e' difficile credere sia stata prodotta da un essere umano; il creatore suole lasciare la sua opera nella tazza perchŽ tutti possano apprezzarla ed evita di bagnare la carta igienica per non ostruire la visione della sua opera
- Cacca "disintegrabile": e' quella che esce in forma solida abbastanza, ma quando uno preme il bottone pare esplodere in mille piccoli pezzi
- Cacca "goccia di candela": e' quella che si trova marcata come un sigillo nelle mutande nelle mutande (altro nome: tarzanello, tobia)
- Cacca "Dracula"; e' quella che lascia sangue sulla carta igienica
- Cacca "stalattite": e' quella che sembra venire in una volta  sola e per quanto uno possa corrugare l'ano non si spezza; solitamente rimane appesa finche' uno non inizia a dimenare le anche
- Cacca "sorpresina": e' il tipo di cagata che uno pensa di poter contenere, per cui decide di non andare in bagno; pero', indovina cosa? Sorpresina!!!
- Cacca "Babbo Natale": e' tanto voluminosa che uno si chiede come fara' a passare per lo scarico una volta premuto il bottone
- Cacca "Titanic": e' quella che gallegga e sembra essere inaffondabile per la sua imponenza, anche se prima o poi...
- Cacca "arcobaleno": il tipo di cagata che contiene almeno sette colori distinti
- Cacca "orgogliosa": quando uno lotta tanto con lo stronzo che, una volta uscito, la prima cosa che fa fuori dal bagno e' raccontarla agli amici
- Cacca "dietetica": quando si caga tanto che si perdono almeno 3 chili
- Cacca "rituale": quella che si fa alla stessa ora, giorno dopo giorno; genera usanze come "non posso dormire se non cago alle 22.30..."
- Cacca "brontolona": e' il tipo di cagata di dimensioni tali che non esce senza assistenza di un forte suono vocale
- Cacca "mosca": e' quella che rimane appiccicata alle pareti della tazza e non vuole scendere; richiede un pezzo di carta piu' piccolo
- Cacca "anonima": compare misteriosamente nelle tazze e nessuno ne rivendica la paternita'
- Cacca "suicida": e' lo stronzo che inizia a scendere da solo per lo scarico prima ancora di premere il bottone
- Cacca "e adesso?": capita quando uno, finito di cagare, osserva che non c'e' carta; si usa sacrificare i fogli del quotidiano o rivista che si ha in mano, un calzino ed il tubo di cartone del rotolo terminato, spiegato da capo a capo ed avvolto e svolto varie volte per conferire morbidezza al materiale risultante
- Cacca "DLL": per quanto ti pulisci ti rimangono sempre pezzetti attaccati
- Cacca "da peperoncino": quella cacca fatta dopo una scorpacciata di pietanze piccanti, che esce senza dare problemi di eccessiva durezza o ostilitˆ ma ustiona lo sfintere come una palla di fuoco.
- Cacca "bagna-chiappe" (tuffo a bomba): e' quella che esce cos“ velocemente da sguazzarti il culo all'impatto con l'acqua del water. Statisticamente molto probabile quando devi utilizzare bagni pubblici
- Cacca "penzolante": questa cacca si rifiuta di staccarsi dal tuo sedere e rimane a dondolare sospesa per interminabili secondi. Tu speri di riuscire a staccarla con qualche colpo d'anca ben assestato ma lei non ne vuol sapere di mollare la presa. Ti tocca improvvisare un su  gi con tanto di squat: lei si stacca ma provoca gli effetti della cacca liquida
- Cacca "a sorpresa": quando non vai al bagno convinto di dover fare solo una piccola puzzetta et voilˆ, una bella pallina di cacca ti riempie i calzoni

95.  La merda religiosa.
Cattolici: tu sei stato creato con la merda, sei una merda, ritornerai una merda.
Cattolici carismatici: se la merda esiste e' perchŽ tu te la sei meritata con i tuoi peccati. Comunque noi ti amiamo lo stesso.
Battisti: noi ti purificheremo da tutta la tua merda.
Calvinisti: la merda esiste perchŽ non lavori abbastanza duramente.
Mormoni: se la merda esiste, scansala.
Ebrei: perchŽ sempre tutta questa merda su di noi?
Mussulmani: non toccare la merda perchŽ e' impura.
Amish: la merda e' ottima come fertilizzante del terreno (anche se la merda dei nostri giorni non vale nulla)
Atei: la merda non esiste.
Agnostici: sembra merda, odora di merda, ma se non l'assaggiamo non possiamo essere sicuri che sia o meno merda.
Buddisti: se la merda esiste non e' vera merda.
Creazionisti: la merda esiste dal 23.10.40004 avanti Cristo.
Testimoni di Geova: Toc Toc: "La merda esiste".
Hare Krisna: la merda esiste, Rama Rama, Are Are.
Scientology: se lasci la nostra comunita', diventerai merda.
Televangelisti: se farete abbastanza donazioni (deducibili dalle tasse) tutta questa merda finira' di esistere.
New Age: non e' merda se tu credi che sia cioccolata.
Luterani: non ci sono possibilita': sei completamente immerso nella merda.

96.  Pensa: l'uomo e' cosi' intelligente che si e' scelto come migliore amico un essere i cui bioprodotti, qualora calpestati, gli portano fortuna.  E' un genio! (Andrea `Zuse' Balestrero)

97.  Due amici si incontrano e cominciano una conversazione: "Antonio, sai cosa significa metempsicosi?". "Mai sentita. Cos'e'?". "Te lo spiego con un esempio, cosi' capisci meglio: facciamo finta che tu muoia, ti seppelliscono, il tuo corpo imputridisce e feconda la terra, nasce l'erbetta, passa una mucca che la mangia, va un poco piu' avanti e fa un bisognino... Io passo da li' lo vedo e dico: "Ciao Antonio! Come ti sei ridotto!". Antonio ci resta un po' male ma no lo da' a vedere e dice: "Uhm, interessante. Vediamo se ho capito bene, Giorgio. Ora te la ripeto: facciamo finta, Giorgio, che tu muoia, ti seppelliscono, il tuo corpo imputridisce e feconda la terra, nasce l'erbetta, passa una mucca che la mangia e che, pi avanti, fa il bisognino. Passo io lo vedo e dico: "Giorgio! Sei rimasto tale e quale!".

98.  Mai dar calci agli stronzi freschi in una giornata torrida! (Harry Truman)

99.  Un contadino, che tutti i giorni porta a pascolare il proprio gregge in un campo, al ritorno si ferma regolarmente a fare i propri bisogni in piccolo canneto. Un giorno per˜ si accorge che qualcuno ha usato il suo "bagno" privato. Ferito nell'orgoglio, decide di far capire che lui  proprietario del vespasiano e lascia uno stronzo veramente grosso accanto a quello dell'usurpatore. Se ne va tutto soddisfatto, ma il giorno dopo trova una brutta sorpresa: una cacata gigantesca lasciata dal suo rivale! Allora il contadino non ci vede pi dalla rabbia e, con immenso sforzo, fa uno stronzo che quasi lo lascia senza fiato. Se ne va ormai sicuro di aver vinto la sfida. Ma il giorno appresso... orrore!!! torna nel canneto e trova la cacata pi grossa che abbia mai visto! Roba da elefanti! Il contadino non si lascia intimorire e si comincia a sbottonare i pantaloni. Accovacciandosi per˜ vede un pezzo carta dove c' scritto: "Non ci provare, perchŽ io c'ho pianto!"

100.                CAGATE:
1. MATTUTINA: Senza lode e senza infamia, ha comunque un grande valore psicologico: scaccia  tutti i fantasmi della notte e aiuta ad intraprendere con allegria il nuovo giorno.
2. COLLA: La pi  detestata. Non da particolare soddisfazione n come consistenza n come aroma. Fa consumare  una quantitˆ industriale di carta igienica e obbliga ad usare lo spazzolone.
3. MOUSSE: Anticamente detta BOASCIA, ha un odore forte e genuino. Si manifesta spesso quando si  in campagna per una passeggiata. Color nocciola scuro e morbida.
4. CAPRINA: Un vezzo prettamente femminile: detta anche "A PALLETTONI", questo tipo di cacca e' l'unica ad essere  anche rumorosa  quando arriva a contatto con la superficie della tazza. Non ha particolare odore,  molto consistente, a  forma di chicco di grandine. Colore scuro.
5. BOERO: Consiste nella  combinazione tra durissima e liquida: prima si espelle il "tappo" che frena la caduta della parte liquida. Di vario colore,  sorprende spesso chi non se lo aspetta.
6. MUNGO: Tra le pi antiche specie. Lungo, consistente e profumato. Colore chiaro, corrugato, questo modello ha il  pregio di fumare sempre, anche in estate.
7. TOTEM: della  famiglia dei MUNGIDI, ha le stesse caratteristiche del suo antenato. Colore testa di moro, liscio, molto pi profumato.
8. ZEPPELIN: Famiglia dei MUNGIDI. La sua particolare grandezza lo pone in cima alla classifica. In alcuni casi si  pianta nella tazza e non c'e' verso di spezzarlo.
9. OMBRELLO: Trattasi di cacca pressochŽ  liquida che fuoriesce ad ombrello. Odore sgradevole, pu˜ procurare  bruciori.
10.  OMBRELLO IMPERIALE: Quando non  del tutto liquida e la sua caduta nella tazza crea simpatiche  fantasie di colori e forme.
11. OMBRELLO IN TEMPESTA: Consistente come quello IMPERIALE,  l'esatto opposto del BOERO: parte con l'ombrello liquido per finire con una sorta di meteoriti che agitano l'acqua della tazza provocando una vera e propria tempesta.
12. THRILLER: Si manifesta per lo pi in coda sull'autostrada, colpisce prima la parte alta dello stomaco. Dopo  innumerevoli  rimescolamenti interni  pronta per l'espulsione. L'arrivo all'autogrill  un sogno. Accompagnata sempre da copiosa sudorazione spesso non dˆ il tempo necessario per le operazioni di  sistemazione sulla tazza.
13. FULL METAL JACKET: Si capisce giˆ dal  primo stimolo: un cazzotto nello stomaco che lascia senza fiato. Di  dimensioni  enormi, forme spigolose. La totale fuoriuscita e' spesso associata ad una piccola quantitˆ di sangue. Lacrima  obbligatoria. Psicologicamente liberatoria, ha in s la stessa sensazione del parto. Spesso ci si affeziona al prodotto finale.
14. ALBANESE: Non ha particolaritˆ ma viene fatta tra due macchine nell'estremo momento del bisogno.
15. RAMSES II: Quando  viene "mummificata" l'asse per una igienica seduta.
16. CIRCO TOGNI: In assenza di asse ci si arrampica e si sta in equilibrio sulla tazza.
17. KL: Quando non si ha voglia di  praticare il CIRCO TOGNI, ci si mette a uovo, con performance degne di  nota. Necessita il costante allenamento dei quadricipiti.
18.  ROCCO SIFFREDI: Solo maschile:  capita spesso di mattina quando coesistono erezione e stimolo della cacca:  si pratica il KL ma seduti sull'asse per controbilanciare.
19. EDERA: Questo simpatico modello non si stacca mai. Bisogna essere allenatissimi nell'esercizio pubo-cocigeo  per  "tagliare" il parassita.
20. MAMBA NERO: Dimensioni piccolissime, colore nero, odore fortissimo.
21. BABY BOOM: Si  manifesta dopo il cappuccino, ha l'odore della cacca dei poppanti, colore chiaro, consistenza  media.

101.                LA CACCA

Era d'inverno, le strade eran gelate,
bufere, vento, neve e grandinate:
su un albero dal freddo intirizzito
un passerotto a morte era sfinito.

Passo' una vacca giusto quel momento
e sotto l'albero lascio' bell'escremento
fetido, puzzolente e un po' spugnoso:
solo le vacche sanno far quel coso!

E l'uccellin dalla fatica oppresso
perse le forze e si infilo' in quel cesso,
la cacca calda mettendosi a scartare
a guisa proprio di chi vuol nuotare.

Ma stando intanto dentro quel tepore
al passerotto ritorn˜ l'ardore,
riprese forza, comincio' a cantare
col miglior verso che sapeva fare.

Passo' una volpe agile ed astuta.
Vide la scena e venne muta muta
finche' arrivata al picciol canterino
apri' la bocca e fece uno spuntino.

Se questa storia sembra un p˜ inusuale
sappiate che contiene una morale
che vi conviene di tenere a mente
finche' dovrete viver tra la gente.

La storia insegna che talvolta avviene
che chi ti caca addosso fa il tuo bene,
e chi poi dalla cacca ti estrae fuori
ti fa tal danno che dopo tu te ne muori.

Comunque sia prendi questo consiglio
(e te lo do come da padre a figlio):
se nella cacca stai, non ti agitare
e soprattutto non metterti a cantare!

102.                Due stronzi litigano e uno dice all'altro: "Taci stronzo!". E l'altro... ci rimane di merda!

103.                Da bambino passavo le vacanze in campagna, dal nonno. Ricordo che quando gli scappava correva allegramente a farla nella vigna, pulendosi con le foglie di vite. Un giorno cercai d'imitarlo ma commisi un grave errore: lo feci - o meglio le feci - sulla riva di un fosso e mi pulii con le prime foglie che trovai. Erano ortiche. La volta successiva il nonno mi raccomand˜ di andare a farla vicino alle viti, e cos“ feci. Ricordo che mio zio si incazz˜ moltissimo: girava furiosamente per l'aia gridando "chi ha cagato nella cassetta degli attrezzi?". Ma la cosa peggiore fu pulirsi con le viti, molto pi doloroso che con le ortiche. (Mauroemme)

104.                PerchŽ ispira pi allegria la merda della penicillina? (Giorgio Mazzoldi)

105.                Ricordero' sempre le parole di mio padre quando sono partito per Milano: "Andrea, la vita e' una merda... E tu sei pieno di vita!". (Andrea Vasumi)

106.                La vita e' come la scala di un pollaio: corta e piena di merda!  (Matty Walker in "Brivido caldo")

107.                Sono ottimista: un giorno la Terra servirˆ a concimare un pianeta lontano. (Altan)

108.                Non solo non  tutto oro quello che luccica ma, coi tempi che corrono,  la merda a brillare di pi. (Anonimo)

109.                Il mondo e' una merda. Tu si' che sei un uomo di mondo.

110.                LA CARRIERA IN 3 LEZIONI
I Lezione
C'era un corvo che se ne stava appollaiato sui rami alti d'un albero e non faceva niente tutto il giorno. Un coniglietto di passaggio vide il corvo e gli chiese: "Posso starmene anch'io seduto qua a non far niente tutto il giorno?". Certo, perchŽ no?" rispose il corvo. E il coniglietto si sedette comodo a terra sotto il corvo a riposarsi. All'improvviso apparve una volpe, salto' sul coniglietto e se lo mangio'.
Lezione di carriera: Per startene seduto a non far niente tutto il giorno, devi essere seduto molto in alto.
II Lezione
Un tacchino selvatico chiacchierava con un toro: "Mi piacerebbe tanto arrivare in cima a quell'albero, ma non ne ho la forza." "Beh, perchŽ non ti mangi un po' della mia merda", rispose il toro: "E' piena di roba nutritiva". Il tacchino becchetto' un po' di merda e scopri' che di fatto gli aveva dato forza sufficiente per arrivare al primo ramo dell'albero. Il giorno dopo, mangiato un altro po' di merda, arrivo' al secondo ramo. Dopo un paio di settimane, il tacchino era fieramente appollaiato sulla cima dell'albero. Ma fu subito visto da un cacciatore che lo abbatte'.
Lezione di carriera: Mangiando merda puoi arrivare in cima, ma non e' detto che ci resti.
III Lezione
Un uccellino era in volo per andare a svernare al Sud. Ma il freddo era tale che l'uccellino cadde a terra congelato. Una vacca di passaggio gli scodello' addosso una bella cagata fumante. Scongelato e riscaldato, l'uccellino si mise a cantare di gioia. Ma un gatto randagio lo senti', lo trovo', lo tiro' fuori dalla merda e se lo mangio'.
Lezione di carriera:
1.- Non tutti quelli che ti coprono di merda sono tuoi nemici.
2.- Non tutti quelli che ti tirano fuori dalla merda sono tuoi amici.
3.- Quando sei nella merda, tieni chiuso il becco.

111.                Un tacchino selvatico chiacchierava con un toro: "Mi piacerebbe tanto arrivare in cima a quell'albero, ma non ho la forza. Gli rispose il toro: "Beh, perchŽ non mangi un po' della mia merda:  piena di roba nutritiva". Il tacchino becchetto' un po' di merda e scopri' che di fatto gli aveva dato forza sufficiente per arrivare al primo ramo dell'albero. Il giorno dopo, mangiando un altro po' di merda, arriv˜ al secondo ramo. Dopo un paio di settimane, il tacchino era fieramente appollaiato sulla cima dell'albero. Ma fu subito visto da un cacciatore che lo abbatte'. MORALE: MANGIANDO MERDA PUOI ARRIVARE IN CIMA, MA NON E' DETTO CHE CI RESTI.

112.                Un conto  spalare la merda del tuo cavallo perchŽ lo ami e vuoi che la sua stalla sia pulita. Un conto  spalare merda perchŽ ti pagano e tu lavori per comprarti una pistola per ammazzare tutti i cavalli.

113.                Tra bambini: "Ti scappa la cacca?". "No, quando la faccio resta ferma".

114.                L'unica cosa che so fare bene  la cacca. Faccio enormi quantitˆ di cacca, in ogni momento della giornata. Cinque-sei volte al giorno minimo mi trovo al cesso e cago. Be',  una bella soddisfazione. Ti metti l“ e ti lasci andare. E tutta quella roba che esce! A temperatura ambiente. O a temperatura abbiente se sei molto ricco. Oppure anche superiore, tipo Fahrenheit 452 (la ristampa). S“, perchŽ ci sono anche volte in cui esce qualcosa di bollente, come acciaio fuso. E io sono l'altoforno. Mi sento una fonderia vista dall'interno. é vero, faccio molte cagate,  un dono di natura, ma contrariamente a molta altra gente ho il buon gusto di non pubblicarle sui giornali. (Francesco Salvi)

115.                Vorrei tanto essere una merda: almeno qualcuno mi cagherebbe! (Brunella Ascari)

116.                Era un tipo chiuso, si teneva tutto dentro. Era da parecchio che ormai non andava piu' di corpo.      

117.                C'e' chi e' furbo e chi meno. Io posso ragionevolmente considerarmi membra onoraria del secondo gruppo. Ho fatto la cosa piuĠ disgustosa che un essere umano possa immaginare. Ho pestato una cacca. Succede a tutti, siĠ certo. Ma non a piedi nudi! (Luciana Littizzetto)

118.                Cercava in tutti i modi di convincersi che non era uno stronzo, ma un giorno alz˜ gli occhi verso il cielo e vide sopra di s un enorme sedere: l'angosciante dubbio divenne certezza. (Carlo Bramanti)

119.                "CIAK" fece il regista pestando una cacca. (Mauroemme)

120.                Un tizio che da alcuni giorni non riesce ad andare al cesso entra in un gabinetto pubblico e si siede. Intanto dal gabinetto accanto si sentono strani gemiti tipo: "IIIIhhhhhh, mmmmmmhhh, Iiiiiiih". Ad un certo punto si sente un suono familiare tipo: "Plooofff". Allora il tipo stitico dice: "Oh pero', beato lei!". "Beato lei un cazzo, mi e' cascato l'orologio nella tazza!".

121.                Un tizio e' seduto vicino ad un albero e sta facendo una cagata pazzesca... enorme... Passa un tipo francese, la guarda e esclama: "PARBLEU !". E il tizio: "No, no, l' maron !".

122.                La sposina cerca il maritino per tutta la casa, quando si accorge che e' in bagno. Allora lo chiama dalla porta: "Stai cagando amore?". E lui, seccato: "No, sto cagando cacca".

123.                SOTTO IL PONTE DI BARACCA (Etiopi)
Sotto il ponte di Baracca c' Pierin che fa la cacca
La fa dura dura dura e il dottore la misura
Sotto il ponte di Ivrea c' Pierin con la diarrea
Ne fa un litro con scoreggia e il dottore gliela assaggia
Sotto il ponte di Monviso ne ha merdato mezzo vaso
Era dura e un po' salata e il dottore l'ha mangiata
Sotto il ponte di Calende c' Pierino che si offende
Il dottore ha scoreggiato e gli ha tolto il suo primato
Sulla strada che va ad Erba fan la guerra con la merda
Han passato la mattina a tirarsi merdolina.

124.                L'esperienza extra-corporale in realta' e' cio' che si prova durante una sana cagata. (Mauroemme)

125.                Se non volete le mosche in cucina, fate la cacca in salotto. (Marcello Marchesi)

126.                Se non riuscite a fare la cacca, compratela giˆ fatta.  (Marcello Marchesi)

127.                Continuano le polemiche su "Satyricon". In un'intervista al "Messaggero", il consigliere RAI, Alberto Contri, ha dichiarato: "Dopo l'ultima puntata di "Satyricon", credo che a Luttazzi resti solo da varcare la soglia della coprofagia". Coprofagia. Mangiare la merda. Io faccio una gag e quello mi augura di mangiare la merda? Ma cos'ha nella testa, certa gente? Mangiare la merda. perchŽ? E' un'idea schifosa! E' un'idea volgare! E' una buona idea! (Daniele Luttazzi) (da "Satyricon")

128.                Ho mangiato della cacca e molti si sono indignati. "Per questo paghiamo il canone?" Giˆ. E' incredibile quello che si pu˜ fare coi soldi del contribuente, eh? (Daniele Luttazzi) (da "Satyricon")

129.                Sii stronzo, e qualcuno finalmente ti caghera'. (Mauroemme)

130.                "Mi son fatto la cacca addosso, papˆ". "Riponila nel freezer, che al momento l'offerta supera la domanda". (Altan)

131.                Mangiano sterco, poi protestano quando vi trovano un capello. (Leo Longanesi)

132.                Una cacata di uccello cade sulla testa di Beppe e lui chiede all'amico: "Cos'ho nella testa?". L'amico risponde: "Merda". E lui: "Ma no, non dentro, fuori". (Mauroemme)

133.                Meglio una torta in due che una merda da soli. (proverbio popolare)

134.                Un vecchio detto dice: Occhio non vede, piede che pesta merda. (Mauroemme)

135.                Dalle ultime parole di uno stronzo: Cesso questa vita di merda. (Giancarlo Tramutoli)

136.                Una gelida mattina d'inverno. Due stronzi su un prato. "Ehi salve, come v...". "VAFFANCULO!". "OhŽ, ma le pare questo il modo di salutare?". "Ehm, ha ragione, mi scusi,  che ho appena smesso di fumare". (philotto)

137.                Cagare al lavoro. E' mattino, sono le 9 e 10, sei appena entrato in ufficio, solo qualche minuto di ritardo. Hai dovuto correre per˜. E correre quando ti scappa da cagare non  cosa buona. Finalmente saluti con garbo, sorridi anche ai bastardi che odi, perchŽ sei felice, sai che tra poco sarˆ un bel momento. Ti levi la giacca, accendi il pc. Oramai hai vinto, ce l'hai fatta, puoi anche temporeggiare un attimo per goderti di pi "la liberazione". Ti avvii, finalmente, verso il bagno. E intanto pensi, - Speriamo di essere il primo. Sottile piacere, quello di cagare in un cesso appena pulito, ma il ritardo pu˜ esserti stato fatale. E speri. Ci siamo, apri la prima porta. "Cazzo, vaffanculo, me l'hanno fottuto". In effetti qualcuno ha sverginato il cesso prima di te. Sei un po' deluso e un po' stizzito, ti senti persino usurpato, come cazzo si  permesso quello di cagare prima di te? Reso timoroso dalla prima esperienza, apri piaaano la seconda porta. E stavolta ci siamo! Il cesso  l“, nero, chiuso come una conchiglia, e tu, tu sei felice. Alzi il coperchio, dai una rapida occhiata. Sembra pulito, che lavoro di minchia quello di chi viene alle 6 di mattina a pulire i cessi di questo posto merdoso. Vab. Le considerazioni sulle condizioni dei pulitori di cessi nei paesi industrializzati questa volta non ti distraggono per molto dal tuo obiettivo. Il cesso  tutto tuo Slacciandoti i pantaloni lo scruti, lo esamini con pi cura. Sembra pulito,  vero, ma  meglio fare il solito lavoretto. Per cagare in ufficio sono necessari 5 PEZZI DI CARTA. Il primo pezzo, il pi lungo, deve essere una palla di carta che ha un duplice utilizzo: viene dapprima passata sull'asse per rimuovere eventuali tracce residue, dopodichŽ viene buttata nel buco, a costituire il cosiddetto "soffione", utile a evitare antipatici schizzi d'acqua ghiacciata sul culo. Il cosiddetto "rinculo". Il secondo e il terzo pezzo, due strisce di carta piegate su se stesse, vengono posizionati sui due lati della tazza, facendo attenzione a che non siano troppo corte, che al momento della seduta rimarrebbe fuori una fetta di culo, ma nemmeno troppo lunghe, col duplice rischio che penzolino in fuori, finendo col cadere, o che penzolino all'interno, toccando le pareti e dando cos“ il via a un  processo di diffusione che porterebbe l'intera striscia, e il tuo culo con lei, a bagnarsi completamente nel giro di due minuti. Il quarto pezzo non presenta particolari difficoltˆ, una striscia un po' pi corta da piazzare sul lato ancora scoperto della tazza. Il quinto pezzo  facoltativo, ma tu che sei un'artista della cagata da ufficio non ti esimi mai dal cimentarti in questa elegantissima rifinitura. Il paracazzo. Il paracazzo serve a proteggere l'attrezzo da antiigienici contatti con le pareti del cesso. é una striscia ripiegata che viene infilata sopra e sotto quella trasversale, e che presenta i due lembi rivolti all'interno e penzolanti il giusto, in modo da svolgere la sua funzione di paracazzo ma sempre senza toccare la parete del cesso. Ecco, hai fatto. Te la stai facendo sotto, ma questi preparativi ti fanno sempre godere, hai sofferto volentieri, nel frattempo. Finalmente ti puoi sedere, nessun giornale, nessuna rivista. Solo tu, e la tua autostima. Ti siedi, e invariabilmente pensi: ecco, questo  il momento migliore della giornata, aspettate, voi lˆ  fuori, con pacchi di scartoffie da appiopparmi, voi, con i vostri problemini del cazzo da scaricarmi addosso, intanto adesso qui comando io. Io sono il re. E cullato da questi pensieri ti godi il lento passaggio dell'amico che hai covato per ventiquattr'ore, dalla mattina scorsa. Senti il rumore del soffione che si accartoccia e accoglie la creatura evitandogli un tuffo immediato nelle gelide acque sottostanti, introducendolo gradualmente al nuovo ambiente, ed  bello,  una sensazione magnifica. Ma  tempo di alzarsi, pulizia d'ordinanza, raccolta dell'impalcatura e gran mucchio di carta conclusivo nel cesso, un'ultima furtiva occhiata al ragazzo, e ciao. Sei pronto per iniziare la tua giornata. Hai giˆ avuto, per oggi, la tua parte di felicitˆ. (Woobinda)

138.                SE INCONTRI... uno che cammina a testa alta... ALLORA e' nella merda fino al collo.

139.                Ci sono due amici che si incontrano dopo tanto tempo (uno dei due e' uno scienziato) e lo scienziato rivela all'amico: "Ho scoperto che e' possibile vivere mangiando la propria cacca...". "No, no, non posso crederci" ribatte l'altro "E' disgustoso!!!". Lo scienziato gli dimostra subito la sua scoperta: mette una mano nei calzoni, ci caga sopra e mangia l'escremento... Allora l'amico gli propone di fare scommesse su questo con altre persone, cosi' potra' diventare facilmente ricchissimo. Lo scienziato accetta e il giorno dopo scommettono in un bar con due accaniti giocatori d'azzardo. Lo scienziato si procura un piatto pieno di cacca, ne mette in bocca un boccone e subito corre a sputarlo... perdendo la scommessa! "Abbiamo perso!!" gli fa l'amico "perchŽ non hai mangiato la cacca?". "Che schifo: c'era un pelo dentro!!!". (DOOM)

140.                Lago di merda: lago Titicaca. (Simone)

141.                Sentite, ma quando vi scappa la cacca, la rincorrete?

142.                Dal letame nascono i fiori, ma non e' una buona ragione per cagare nei vasi.

143.                Se il mondo  una merda... io sar˜ il suo cesso!!

144.                E quando mangio merda non sempre cago zucchero. (Articolo 31)

145.                Due uomini camminano l'uno verso l'altro sul marciapiede. Entrambi mentre camminano trascinano la gamba destra. Arrivati uno di fronte all'altro, uno indica il suo piede e spiega: "Vietnam, 1969". L'altro allora indica a sua volta il piede e spiega: "Merda di cane, 20 metri indietro".

146.                "Maria, mi sento veramente una merda". "Alzati che il divano e' nuovo". (Gabriele Cirilli)

147.                "Ma al mattino  meglio prima andare di corpo e poi mangiare o viceversa? Ho paura, nel primo caso, di disperdere i nutrienti appena ingeriti". "Il momento non conta, l'importante  che tu vada a cagare. (Dido)

148.                Una vecchiettina bisbetica, che critica tutto e tutti,  affacciata alla finestra, come d'abitudine. Vede arrivare un idraulico in bicicletta, che si  legato dietro le spalle un water, da consegnare ad un cliente. La vecchiettina, quando l'idraulico giunge nei suoi paraggi, gli grida: "Nini, quando ce se purga se sta in casa". (Mauroemme)

149.                Era stronzo, ma le ragazze non lo cagavano lo stesso.

150.                Si decise / ritorno' sui suoi passi / e di nuovo ripesto' la cacca. (Luca Laurenti)

151.                Un tale viene assalito dalla necessitˆ di scaricarsi urgentemente entra in un campo e si dedica al "parto" non privo di travaglio di due "siluri". Terminato prende e se ne va lasciandoli nel bel mezzo del campo. Ad un certo punto ad uno dei due, iniziano a spuntare un bel paio di occhietti, poi la boccuccia, poi le orecchie, ma nn finisce qui, perchŽ dopo poco spuntano anche le gambe, i piedini, e le braccine con le manine. Terminata la metamorfosi, il piccolo si mette a sedere, gira il capo a destra e a sinistra, si alza inizia a camminare, prende e se ne va. L'altro invece  rimasto di merda. (tinmartin)

152.                PerchŽ quando qualcuno fa la cacca sta seduto sul water aspettando che esca? PerchŽ... chi la fa, l'aspetti! !!! (Scirio)

153.                Oggi sono scivolato e ho tirato una zuccata per terra... Se Ž vero che Ž un mondo di merda chi lo ha fatto era stitico di brutto... (Pasquake)

154.                "Questa situazione mi secca" come disse una merda nel deserto.

155.                Il n˜cciolo della questione non lo ritrovo pi.
L'avr˜ mandato gi ?
Il n˜cciolo della questione l'hai ritrovato tu.
Ma frughi spesso nella mia pup ?

156.                Il Sole alla Cacca: "Domani saro' alto e grande nel cielo!". La Cacca risponde: "Beh.... questo un po' mi secca!"

157.                Tizio: "Che puzza di merda". Caio: "Scusa, ho ruttato".

158.                Se sei davvero costretto a scegliere tra due cacche, e' meglio scegliere la cacca che hai fatto tu. (Michele Serra)

159.                Dobbiamo restare a galla... conviene essere stronzi!

160.                Quando un neonato che ti guarda con occhi grandi e sbalugicanti, sembra essere immerso in profondi pensieri, probabilmente se la sta facendo addosso.

161.                Hanno messo una bomba... non hai sentito l'ordine di evacuare? (Dodoİ)

162.                Chi va a cagare e non caga bene, tre volte va e tre volte viene. (Proverbio napoletano)

163.                E perchŽ l'ateneo nulla ci perda, quel che in saper mi da', gli rendo in merda. (Scritta su un W.C. universitario)

164.                Triste  amar senza esser amato, ancor pi triste  cagar senz'aver mangiato. (Mauroemme)

165.                Odio gli amici, perchŽ si vedono nel momento del bisogno e io voglio fare la cacca da solo.

166.                Se la cacca di piccione ti cade in testa, consolati, in fondo le vacche non volano!

167.                Una fragola svegliandosi una mattina si trova di fronte una cacca, alla quale dice: "Sei proprio orripilante... sei disgustante, puzzolente, brutta e mentre passa il tempo peggiori pure. Invece io divento sempre pi bella e profumata". Dopo un poĠ passa di lˆ un ragazzino e se la mangia. Allora la cacca: "Ci vediamo presto!" (da Bastardidentro)

168.                Una volta, passeggiando con un grande e saggio psicoanalista, incontrammo dalle parti di piazza Navona, un povero Cristo, quasi un  barbone, forse sulla cinquantina, che ciondolando qua e lˆ importunava i passanti inscenando una specie di mimo che simulava il suono di una chitarra... Il tizio sorrideva beato con un'aria un po' complice e soddisfatta e andava pizzicando i tasti della chitarra inesistente ed emettendo una melodiola con la bocca... Chiarisco che non chiedeva elemosina ne' era ubriaco, ma si contentava di rapire per un attimo l'attenzione di chi gli passava accanto.... gli bastava un incrocio di sguardo. La cosa un po' pi grave consisteva nel fatto che se qualcuno non gli concedeva quel secondo di sguardo, il tizio tornava alla carica finchŽ non otteneva una qualche reazione... gli bastava un vaffanculo o un sorriso. Il tizio che era con me, un grande e bravissimo psicoanalista, decise di spiegarmi la dinamica esistenziale del povero Cristo. Per semplificare riporter˜ ci˜ che ricordo delle sue parole in forma diretta.
PSIC.: < Vedi, quello  sicuramente nato in una buona famiglia e sarebbe cresciuto normalmente se da piccolo non fosse stato circondato da alcune tipologie di donna (non necessariamente la madre, anzi, probabilmente qualche zia o tata o roba del genere), che nell'accudirlo e nel vezzeggiarlo hanno dato preminente importanza alle sue espressioni corporali (cacca). Le beghine, dando troppa importanza troppo a lungo alla pup del pargolo ( -Guarda che cacca bella che ha fatto "Pierino"-   oppure -  Mmm, quanta cacchetta!! Bravissimo "Pierino"!!!!... meriti un premio!!-), lo hanno inesorabilmente bloccato e condizionato a quello stato dello sviluppo psichico emotivo ed intellettivo che freudianamente viene definito "Fase Anale". Di per se' questa problematica non  particolarmente evidente, specie all'inizio della vita e tali soggetti possono arrivare anche all'etˆ adulta senza particolari apparenze, a parte una radicata IMMATURITA' non sempre evidente. Si possono riconoscere dalla spiccata tendenza "provocatoria" che si evince dal fatto che sono soggetti necessitati a provocare moti di vera stizza in chi gli sta intorno. Il pi delle volte possiedono dei talenti che non riescono per˜ a far maturare in reali capacitˆ operative (nell'arte o nella scienza) per via di quella immaturitˆ. Questo che abbiamo davanti ha, molto probabilmente, studiato musica e avrebbe potuto divenire un buon musicista se il suo sviluppo psichico fosse stato normale... Purtroppo  condizionato alla ricerca della gratificazione nel produrre la CACCA. Infatti, come puoi constatare, seppure in senso traslato, sta spargendo la sua MERDA (in forma di melodia mimata) tra i passanti provocando qualche reazione... e in questo trova GRATIFICAZIONE. Certo... questo poveraccio  stato rovinato in maniera disastrosa e pertanto  approdato ad uno stato schizofrenico evidente, ma ricordati che tra il nero e il bianco ci sono infiniti grigi, e bisogna che impari a distinguere tra chi ti sta intorno, barbone o professore universitario che sia, chi sta spargendo merda sotto qualsiasi forma o metafora. Non  molto difficile. Anche se col passare degli anni l'IMMATURITA' viene sempre meglio dissimulata, quello che non pu˜ cambiare  la necessitˆ di PROVOCARE reazioni possibilmente di rabbia o semplice stizza. Quanto pi la persona si  socialmente evoluta, tanto pi e brava nel camuffare la sua MERDA, ma se ti fa incazzare, sempre di MERDA si tratta....> (repost di bear su TIU)

169.                Feci : passato remoto di merda. (Respect!)

170.                Pestai la merda... non ci feci caso! (Scirio)

171.                Italiano: "Mi sono spaventato moltissimo". Savonese: "Ż€Ż! Mi son disegnato la Corsica nelle mutande". (Enrique Balbontin)

172.                Un mio amico ha acciaccato una merda. Allora, per non essere da meno, sono andato in una sede di Forza Nuova e ho picchiato qualche fascio, tanto per pestare delle merde anch'io. (El Barzo)

173.                Cosa e' marrone e ha tanti buchi? La merda svizzera.

174.                Mi sento in colpa... Oggi sono andato in bagno e ho fatto lo stronzo. (GiAmPoZ)

175.                Due banane si stanno abbronzando sulle rive di un fiume quando vedono una cacca che naviga nell'acqua. La cacca fa: "Ehi, banane, venite a fare un bagno, l'acqua e' molto calda!". Una delle banane dice all'altra banana: "Dai, andiamo a fare un bagno, l'acqua e' calda!". "Cosa!?! E tu ci credi a quella merda!". (Mario)

176.                Barza esca to logica. Sono invitato ad una festa a casa d'amici. Sbaglio strada, arrivo tardi ed  giˆ buio. Classica casetta di periferia, piccolo giardino, solo tre nani e mezzo. Ho con me una cassetta di birra, dono gradito per una festa scatenata. Suono, l'amico apre la porta e vedendomi urla "ELEFANTE!". "No, le fante non le ho prese, ho portato della birra". Lui grida ancora "No, no, ELEFANTE!" Io comincio ad arrabbiarmi. "Non le ho quel cazzo di fante. HO PRESO DELLA BUONA BIRRA". Sembra diventato pazzo, indicando la cassetta che porto in braccio continua ad urlare: "ELEFANTE.. ELEFANTE.. ELEFANTE". "Sono venuto in questa merdosa periferia, nella tua merdosa villetta del cazzo, alla tua  merdosa festa, portando una cassa di buona birra, e tu mi fai quest'accoglienza di merda? Allora sai cosa ti dico? MA VA' A CAGARE STRONZO!" E furibondo mi giro e me ne vado. SLHAAAASSSSSSSSS!!!!!!! Merda, sono scivolato su una gigantesca cacca. Sdraiato a terra in mezzo all'immenso escremento, tutto sozzo e con in grembo le bottiglie rotte della mia povera birra, urlo all'ex-amico. " NON  VOLEVO DIRE CHE DOVEVI CAGARE PROPRIO IN MEZZO AL VIALETTO, PIRLA". "Ma non l' hai visto? Poco fa avevi un elefante alle spalle, dicono alla radio che  scappato da un circo e .. ma dove vai? Ora  andato via.. almeno vieni a pulirti un poco.. sei tutto sporco e... aspetta amico..". Torno a casa guidando nella gelida notte con i finestrini del tutto aperti. Che serata di merda. (Bilbo Baggins)

177.                Ma il P.I.L. = Prodotto Interno Lordo si pu˜ chiamare pi comunemente Merda? (ReMatrix)

178.                Tom, come spesso gli capita, quando va a letto, bacia la moglie, e crolla addormentato. All'improvviso si sveglia e vede un vecchio signore con una lunga tunica bianca e dalla lunga barba bianca che lo guarda ai piedi del letto. "Ma chi diavolo sei e cosa stai facendo in camera mia?" gli chiede piuttosto arrabbiato. "Questa non e' la tua camera da letto. Io sono San Pietro, e tu stai per andare all''inferno". "COSA!?! Hai detto che sono morto? Io non voglio morire, sono troppo giovane. Voglio che mi rimandi indietro immediatamente".  Ma San Pietro gli comunica che cio' non e' possibile: "Tu puoi solo ritornare sulla Terra come cane o come gallina. Pero' la scelta puo' essere tua. Scegli pure!". Tom ci pensa un po' e poi decide che la vita da cani e' proprio una vita da cani, mentre una vita da gallina e' piu' facile e rilassante. Essere inseguita dal gallo, in fondo, non deve essere una cattiva vita. Un attimo dopo Tom si ritrova sulla Terra in un'aia inseguito da un gallo con un coso lungo e duro che se la inchiappetta diverse volte. Tom urla disperato che non era quella la vita che aveva desiderato e supplica il gallo di lasciarla andare: "Basta! Non ne posso piu'. Ho il culo che mi brucia e che mi sta esplodendo!". Ma il gallo le fa: "No, non e' colpa mia! E' che stai avendo l'ovulazione e devi fare l'uovo". E Tom: "E come devo fare?". "E' semplice! Tu devi fare coccode' coccode' e spingere forte, una, due, tre volte, finche' non ti sentirai meglio". Tom si mette a urlare coccode' coccode', poi spinge e un uovo viene espulso e cade per terra. Si sente meglio e allora continua a fare coccode' coccode' e a spingere forte fino ad emettere l'uovo. Alla terza volta che chioccia e spinge emettendo l'uovo sente la moglie gridare: "Tom, cazzo, svegliati!!! Stai cagando a tutto andare sul letto!!!". (PS: potete sostituire il nome di Tom con quello del migliore vostro amico)

179.                Ho un sogno nel cassetto: fare il responsabile collaudi alla Hatu'. Invece mi devo accontentare di questo posto di merda, il collaudatore alla Scottex. (Mauroemme)

180.                Se la vita  una merda, allora siamo cagati. (Mauroemme)

181.                Una coppia di Livornesi: "Cara, come hai fatto a mandare via le mosche dalla cucina?". "DE, HO CAATO IN SALOTTO!"

182.                SO' ANNATO A RISORVE (espressione in romanesco per "Ho espletato le mie funzioni fisiologiche liquide)

183.                Questo  un mondo di merda, e non ce n' per tutti. (Gianluca Donin)

184.                Se sono un peso mosca... significa che ho una bilancia di merda? (Scirio)

185.                Il mondo  un gabinetto sporco di merda. Molti lavorano duramente per migliorare le cose, lamentandosi col custode, scrivendo ai giornali, e presentando denuncia all'ufficio d'igiene. Alcune rare persone invece si limitano a sorridere, e tirano la catena! (Bilbo Baggins)

186.                Protesto contro quelli che fanno i sondaggi. Cosa mi frega di sapere in che percentuale hanno votato la tizia in Cile gli uomini cileni, voglio sapere cose essenziali, cose che possono darmi una sicurezza ogni giorno! Tipo: Quale  la popolazione europea che caga di pi pro capite? Ovvero, in quale stato europeo si produce pi cacca a testa? Non deve essere difficilmente misurabile. Secondo me in Italia siamo tra i primi posti, di certo non i tedeschi, se la tengono tutta quelli, sono grandi e grossi, di qualcosa saranno pur fatti. I francesi secondo me nemmeno, poi non hanno nemmeno il bidet.... Forse gli irlandesi ci superano... (Guru)

187.                Nel passato ho fatto una vita di merda, adesso faccio una vita di merda, e mi sa che anche nel futuro far˜ una vita di merda. Insomma ho raggiunto l'attesissima stabilitˆ nella mia vita. (Pinokio)

188.                Ma per fare figure di merda servono gli stampini al culo? (Giulio Severini)

189.                "Oggi ho due notizie, una bella e una brutta". "Raccontaci la brutta per poi finire con la bella". "Questa  la brutta: siamo nella cacca fino al collo!". "E la bella ?". "Ce n' per tutti !"

190.                Spinto dal bisogno cagatore offresi per stronzate. (Zap)

191.                Stamattina ho fatto uno stronzo enorme. Per un attimo ho avuto la sensazione che respirasse. (Paolo Burini)

192.                E' un uomo cos“ di merda che anche l'ombra  marrone!

193.                Il dottore ha detto che con questo farmaco faro' la cacca! E' stato lassativo ! (Lo Cavaliere)

194.                Di che colore  la cacca dei cinesi? Marron Cina! (Dr. ICE)

195.                Io amo i cani, ma odio i loro padroni quando lasciano che le loro bestie caghino dappertutto. La vedete questa cosa che ho in mano? Bene, oggi ho rischiato di pestarla! (Bilbo Baggins)

196.                Oggi ho fatto una merda che era uguale identica alla Nutella. E anche nel colore ci assomigliava un po'. (Paolo Burini)

197.                Tu hai delle paure?! Tu?!?! Immagina, allora, uno stronzo che soffre di claustrofobia!!! (Giulio Severini)

198.                Ho conosciuto uno stronzo che stava in depressione. Per fortuna, dopo un grande sforzo,  uscito dal tunnel. (Giulio Severini)

199.                Ieri ho fatto la figura dello stronzo. Praticamente ho alzato le braccia al cielo, e sono rimasto fermo. (Giulio Severini)

200.                Una famiglia di stronzi al mare: "No, amore, non farti il bagno, il mare  mosso!". "Ma lascialo andare, Maria, tanto resta a galla!". (Giulio Severini)

201.                STO A FA' 'N BRACCIO DE SCIMMIA: produrre un escremento che, per lunghezza, colore e diametro, ricorda l'arto di un primate

202.                Due anziani amici stanno passeggiando. A un certo punto uno dei due inizia a camminare gobbo. L'amico gli chiede: "perchŽ stai camminando cos“?". E l'altro: "perchŽ me la sono fatta addosso!". "Ma adesso potresti camminare di nuovo normale". E l'altro: "Si', ma non ho ancora finito!". (da Uffa!)

203.                Dimmi cosa pesti e ti dir˜ che sei! (ovvero: guarda dove metti i piedi, stronzo!) (Brancaleone)

204.                Le arance fanno la cacca a...grumi? (La Piccola Fiammiferaia)

205.                Chi sa ridere bene sa cagare anche meglio! (Bilbo Baggins)

206.                Sono un poco stitico e perci˜ mi porto sempre un giornale in bagno. Tra le foto di politici, opinionisti, cronisti e veline scelgo i pi antipatici, e m'affretto ad evacuare per avere poi il piacere di utilizzarli finalmente per qualcosa di utile! (Bilbo Baggins)

207.                Qui piove merda sul bagnato.

208.                Appello urgente:  Batterie elettriche dalla cacca. Incredibile, ma vero. Nella trasmissione ÒLa nobile storia della caccaÒ, condotta da Monty Halls in onda su History (Sky), si mostra il funzionamento dellĠinvenzione di un giovane maestro di scuola del nord dellĠIndia: H. S. Yadav. Il signor H. S. Yadav ha scoperto che si pu˜ produrre elettricitˆ semplicemente riempiendo un barattolo di letame bovino, aggiungere sale (e suppongo acqua) una batterie elettrica esaurita (di quelle semplicissime che alimentano radio, torce elettriche ecc). Alla pila elettrica vanno collegati due fili (uno per ogni polo della pila). La pila a sterco di vacca produce 8 watt di potenza per 45 giorni. Ho cercato su internet ma non ho trovato niente. Mi sembra una scoperta incredibile. H. S. Yadav la usa per portare lĠelettricitˆ nelle case e permettere ai bambini di studiare la sera. Se la notizia fosse vera sarebbe una grande rivoluzione tecnologica. CĠ qualcuno che ne sa qualche cosa?  (http ://www.jacopofo.com/batterie_pile_elettriche_cacca_letame_sterco)

209.                Sono un discendente di Re Mida, troppo discendente: tutto ci˜ che tocco diventa marrone. (Giuseppe Catalfamo)

210.                Supposta. Giummerda. (Mauroemme)

211.                Pasquale e Domenico, un po' brilli, cadono in una fossa settica e si ritrovano con la merda fino al naso. "Moriremo, moriremo!" grida Pasquale. "Dai... non ti preoccupare..." lo rassicura Domenico. E Pasquale: "S“, s“... ma mi scappa di cagare!"

212.                PerchŽ se ci˜ che c'esce dal culo accomuna tutta l'umanitˆ, ci˜ che c'esce dalla bocca  quello che fa la differenza! (Guru)

213.                Mi considero una merda. Cosi' ho concepito la frase 'Io feci cacca', l'unica formata da tre sinonimi. (Diego Telatin)

214.                Il mio padrone di casa e' talmente pezzo di merda che, se pesta una merda per strada, fa scopa! (Alessandro Brunello)(Potato)

215.                Merda volant, furbi schivant. (Barbara Civitelli)

216.                Guardo il mondo attraverso degli occhiali che hanno lenti color cacca. (Anonimo)

217.                Il governo Berlusconi ha promesso che fara' rifiorire l'Italia. Intanto stanno concimando. (Fire)

218.                Sa come diceva quella prostituta? "La fica non la vuole piu' nessuno, i pompini li fanno anche le mogli, gli dai il culo sembra che gli dai la merda!". (Ennio Flaiano)

219.                Un uomo dall'aria depressa e' seduto al ristorante. "Cosa c'e' che non va?" gli chiede il cameriere. "Il mio lavoro. Io sono quello che spala via la merda degli elefanti al circo. Tonnellate di merda ogni giorno, non lo sopporto!". "Ma perchŽ non se ne va?". "Bravo, e lasciare cosi' il mondo dello spettacolo?". (Goldie Ivener)

220.                Non ogni merda ha la fortuna di essere elevata nella vecchiaia al rango di concime (Stanislaw Lec)

221.                Nuovi giochi per fanciulli poveri: incipriate una merda. Sembrera' un paesino di montagna sotto la neve. (Marcello Marchesi)

222.                Chi non mangia la verdura fa la cacca dura dura
fa la cacca anche vetrata chi non vuole l'insalata
e se schifi il broccoletto farˆ male il tuo buchetto
il dolore da pazzoide fa venire l'emorroide!
(Guru)

223.                STITICHEZZA, s.f.: Qualcuno aulicamente la contrabbanda come "intestino pigro", il che costituisce un evidente nonsenso: praticamente come criticare il capo reparto produzione di una ditta perchŽ il responsabile del marketing non sa fare il suo lavoro.

224.                Quando saremo morti, il ricordo di quello che abbiamo fatto svanira'. Il mio durera'  un po' di piu' perchŽ tu facesti, io feci... (Renato Reggiani)

225.                Passa il tempo ma fai sempre cagare, anche se in maniera diversa: sei un diversamente cagabile. (rafrasnaffra)

226.                Il modo migliore per curare la stitichezza  di guardare il programma di Maria De Filippi. Del resto  cosa nota che gli Amici si vedono nel momento del bisogno! (Bilbo Baggins)

227.                Ad una ragazza: "Tu mi dici che non ti cago, ma se ti cagassi diresti che ti tratto come una merda!" (Matteo Morbio)

228.                Un mio compagno di liceo, di nome Pier Domenico detto Nico, ad un dato ORARIO del mattino, incominciava a dire:" Carta ! C'ho da cagare ! E' la mia ora critica !". Lo si potrebbe definire uno stercORARIO ? (Renato Reggiani)

229.                Cagare e crepare non si possono delegare! (Big)

230.                Pestato Capezzone. Porta fortuna. (Mix) (Periferia Galattica)

231.                Chi non mangia la verdura fa la cacca dura dura,
fa la cacca anche vetrata chi non vuole l'insalata,
e se schifi il broccoletto ne farai solo un pochetto,
ma se mangi le zucchine la fai tutte le mattine!

232.                Certamerdi: organizzavano sfide, che consistevano nell'ingerire eguali quantitˆ di lassativo, per vedere chi ne faceva di pi: ca...GARE. (Renato Reggiani)

233.                Ho fatto un corso di yoga per corrispondenza e il mio terzo occhio si  aperto proprio nell'ano. Ora la merda la lacrimo. Il lato positivo  che posso controllare il colore delle feci prima che tocchino l'acqua. Quello negativo sono gli schizzi. (Mu Ho) (faberbros)

234.                Oggi un tipo mi ha pestato e si  preso i soldi: mi sono sentito una merda. (puccio di luce)

235.                Mi sono iscritto ad un corso di autostima perchŽ la gente mi trattava di merda. Ora sono convinto di portare fortuna. (puccio di luce)

236.                Niente da fare, il cibo entra buono ed esce stronzo. (TheAubergine)

237.                Le figure di merda sono come i rotoloni Regina... non finisconoooooooo mai!!!

238.                Le mosche non potranno mai scomparire... ci sono troppi stronzi in giro. (ABC)

239.                Ho concimato i fiori... domani sarˆ una giornata di merda, allora!! (Mario Guarrera)

240.                Le mosche non riposano mai perchŽ la merda  veramente tanta. (Alda Merini)

241.                La visita dal proctologo  una visita merdica. (Guru)

242.                Non e' che t'escano di bocca solo stronzate, amico mio, ma e' un fatto che al termine di ogni tuo pensiero, s'oda, inconfondibile, rumore di sciacquone. (Marco Makkox Dambrosio)

243.                Una mano lava l'altra vale anche quando siamo in un mare di merda? (DrZap)

244.                Gianmatteo ha calpestato una merda che smentisce perentoriamente l'estinzione dei mammuth. (Gianmatteo Pellizzari)

245.                E ricordate, se pesti una merda porta fortuna...  votarla che porta sfiga !! (tutte le cazzate del presidente)

246.                "Vai a cagare" pu˜ essere considerato un buon augurio se si  stitici? (ilduca)

247.                L'accademia della crusca... Alessia Marcuzzi  socia onoraria? Lo scopriremo a Kazzenger. (Danilo Podda)

248.                La merda e' stanca di essere paragonata a certe persone!!!

249.                La merda e' stufa di essere paragonata a certe persone!

250.                Lo sapevate che chi ha problemi di stitichezza pu˜ festeggiare la liberazione pi volte durante l'anno? (Nonciclopedia)

251.                Ci fossero negozi dove comprare la merda stai sicuro te la arrotolerebbero ne 'Il Giornale'. (madonnaliberaprofessionista)

252.                Colleziono figurine. Di merdina. (Cityman Alberto)

253.                Giri di parole per dire che si sta andando a far la cacca:
- Vado a sganciare il paracadutista.
- Ho il moro che bussa.
- Vado a fare un download.
- Ho il filoncino marrone che chiede di fare un tuffo in piscina.
- Vado a seppellire John Brown.
- Ho il dirigibile marrone senza elica e timone che chiama.
- Devo lanciare il siluro.
- Mi scappa di lavarmi le mani, torno subito. (Evandro Della Serra)
- Se indovini cosa vado a fare, te ne do un paio d'etti. (MarioZeudoPunterco)
- Vado a liberare il bambino. (Alberto Capelli)
- Devo cambiare la terra ai vasi. (Paolo Levi Sandri)
- Vado a scaricare l'IVA. (Marco Vallari)
- Vado in ufficio a deliberare!!! (Felice Ubertiello)
- Mi sono ricordato di pulire le scarpe al bimbo... (Alberto Capelli)
- Vado a telefonare al Papa. (Mario Zeudo Punterco)
- Vado a partorire. (Alberto Capelli)
- Devo sbrigare una pratica dall'avvocato. (Marco Vallari)
- Ho una riunione di gabinetto. (Marco Valalri)
- Mi ritiro per deliberare (se sei un giudice) (Maurizio Tecli)
- Mi hanno chiamato a deporre (se sei un testimone) (Maurizio Tecli)
- Ho uno stronzo che suona il clacson in galleria. (HeadLessBoot)
- Vado a preparare il Caldarello. (Miss K la P.P.)
- Vado a fare un braccio di Scimmia. (Miss K la P.P.)
- Vado a Telefonare a Tokyo (riferito a dolci donzelle) (Miss K la P.P.)
- Vado a spedire un fax. (FR)
- Vado a fare un parto naturale. (La Piccola Fiammiferaia)

(Guru)

254.                In un mondo di merda e' sin troppo facile dedurre che gli stronzi sono perfettamente a loro agio. (Carl William Brown)

255.                Si pu˜ essere infinitamente stitici, ma la merda, prima o poi, salta fuori. (Proverbio Vietnamita)

256.                Cacca: Roba da fare ASSOLUTAMENTE tutte le mattine... Nel caso contrario, la fermentazione produce esalazioni che risalgono lungo il midollo spinale fino a raggiungere il cervello, e' per questa ragione che poi vengono idee di merda...

257.                Un piccolo passo per lĠuomo... un grande passo per lĠumanitˆ... ACC!... Houston, ho pestato una merda! (Neil Armstrong scendendo dal modulo LEM) (Nonciclopedia)

258.                Oggi  il 16 aprile. Secondo l'almanacco di frate frappa, il letame migliore per l'orto  quello prodotto dai politici. (Nonfaretardi)

259.                Lo sapevate che dopo 15 secondi di arresto cardiaco si verificano la perdita di feci e urine? Quindi se anche arrivano i soccorsi siete nella merda lo stesso? (Nonciclopedia)

260.                83 verticale: In mezzo a quale grande mare si trova l'italia? "Mare di merda". (Claudio Batta)

261.                Quando pesti una merda e dici: "Porta fortuna!"... ma cazzo in salotto!!!

262.                Chi la fa, l'aspetti. Chi non la fa, provi con un clistere. (Nicola Zanfardino)

263.                PerchŽ bisogna distinguere la Merda dĠArtista dallĠArtista di Merda. (Vittorio Sgarbi)

264.                Quando ti promettono la merda, tu prima controlla: potrebbero fregarti. (Cox)

265.                Alcune le scanzi, alcune le pesti, altre le saluti.

266.                "E' stata dura, ma ce l'ho fatta!", disse uno stitico.

267.                Nell'antico Egitto usavano merda di coccodrillo come contraccettivo. Quanti altri tipi di merda avranno provato prima di arrivare alla perfezione? (Daniele Luttazzi)

268.                Ci avete mai pensato che lĠanagramma di "dream"  "merda" ?

269.                Per aver detto che l'Italia  un paese di merda, un uomo  stato condannato. Sapete se si pu˜ dire che l'Italia  un Paese di merdosi? (Il Punto (Doppia) G) (gmarco_g)

270.                Dal letame nascono i fiori, ma non e' una buona ragione per cagare nei vasi.

271.                Un applauso alla coerenza della gente. Oggi dicono merda e domani se la mangiano.

272.                L'anagramma di dream e' merda. Chissa' perche'... (Lo stronzo abusivo)

273.                Deiezione: ci˜ che di norma segue ad un'elezione. (Bilbo Baggins)

274.                Era un uomo tutto d'un pezzo. Un pezzo di merda.

275.                Pioggia di merda all'aeroporto di Shangai. Come un editoriale di Sallusti. (Carlo Tromby Trombetta)

276.                Quello che "feci".
Bene, ci siamo. Il pullman parte dalla piazza alle 8 di sera, macineremo 1300 km di notte per essere a Bourgueil domani mattina. LĠidea dellĠassessore a checazzoneso di gemellarci con un villaggio della Loira aveva coinvolto un poĠ tutte le associazioni paesane. La Coldiretti con i vignaioli in prima fila, i commercianti, varie associazioni sportive, lĠimmancabile parroco con rosario di donne gaudenti come ragazzine al concerto dei Duran Duran ed infine anche il nostro Progetto Giovani. Io e Federico siamo stati scelti come responsabili barando platealmente sulla nostra conoscenza della lingua francese. Quando si accorgeranno della nostra difficoltˆ a distinguere cavalli e capelli sarˆ troppo tardi per mandarci indietro. La notte  pesantissima. Manco una ragazza con cui pomiciare nellĠultima fila che abbiamo requisito con atteggiamento di puro nonnismo. LĠorribile sequenza di canzoni prese in ordine alfabetico dal canzoniere scout viene in un paio dĠore sfumata da sonore russate e fluidi mefitici di anziani prolassati. In realtˆ sono quasi grato al reparto geriatrico in quanto siamo arrivati alla ÒLÓ e nel canzoniere si apre lĠabisso Lolli. Comunque  un incubo, anche se con Fede ridiamo molto, ma forse  lĠeffetto dei gas. EĠ novembre, un mese orribile per viaggiare. La nebbia ci accompagna per tutta la pianura padana e, anche se ci lascia in pace nel valicare le alpi, si fa ritrovare allĠaltezza di Lione. La Francia fuori dalle cittˆ  un susseguirsi di nulla punteggiato da paesini in lontananza e centrali nucleari. La noia mortale la passo fantasticando sulle ragazze francesi che per me sono tutte un mix di Lio e Sophie Marceu . Finalmente la fine del viaggio. Sulla piazza ci aspetta il comitato di benvenuto. Il sindaco, un ometto insignificante, la banda e altri figuranti infreddoliti. Mi sembra di essere sul pullman di Don Camillo appena arrivato in Russia. Tra le personalitˆ spicca una signora corpulenta e sorridente dal collo esile e con una pettinatura cofanata tardo anni 70. EĠ lĠassessore a jenesaispasquecass che ha caldeggiato il nostro incontro. Madame Jean, immediatamente ribattezzata con un pi calzante Madamigian, ha la sensibilitˆ di indirizzarci subito alle nostre famiglie di accoglienza e ci dˆ appuntamento al pomeriggio per una breve visita della cittˆ. Monsieur Picardeau  un podologo che vive in una casa tardo ottocento con la moglie pittrice. Io e Federico non andiamo a genio a nessuno dei due, ma in fondo non  che ce ne importi molto. Alle due, dopo aver pranzato con formaggio fuso, formaggio alla piastra e vari formaggi di capra, pecora e bovino, ci facciamo trovare al rendezvous. Il paese sulle prime piace, casette bianche con tetti neri di ardesia, bei giardini curati da anziani che ci salutano. Poi giri lĠangolo e vedi casette bianche con tetti di ardesia e bei giardini con vecchietti che ci salutano. Per cambiare qualche casa ha un giardino che fa cagare, ma il vecchietto salutante  sempre incluso nel pacchetto. Nessun giovane. Il paese mi inquieta. Sulle prime mi faccio fuorviare da film tipo il villaggio dei dannati o non aprite quella porta. Poi la figlia di Madamigian, mi spiega che il sonnacchioso borgo  stato acquistato per metˆ da pensionati inglesi che si preparano al trapasso in un contesto pittoresco. La nostra presenza in loco come Progetto Giovani  necessaria quanto un servizio per fonduta nella lista nozze. Ormai  sera. Il ristorante locale ha una capienza limitata, non ha mai visto pi di 6 clienti contemporaneamente, se si esclude il periodo dellĠoccupazione nazista, quindi lĠamministrazione ha preparato una cena conviviale nella palestra del centro giovanile che  stato riaperto in nostro onore dopo 28 anni. La cena  accettabile e devo dire che come cucinano il formaggio i francesi non lo cucina nessuno. Durante la pausa tra il suppl“ al formaggio e la caprese di bufala (gradito omaggio tricolore apprezzato finchŽ non abbiamo colto lĠironico senso della parola ÒbufalaÓ) il sindaco comincia ad elencare tutte le associazioni che tanto si sono adoperate bla bla. Nel giro di 10 minuti siamo fuori in 65-70 a fumare. Dopo il caff (ah ah, caff!) tutti a nanna. La mattina dopo giro enogastronomico per le vigne e per i vari stabilimenti caseari con relativi assaggi dei formaggi locali.
Ora:
Tutti sapete sicuramente delle scarse o pressochŽ nulle capacitˆ lassative del formaggio. Aggiungete a questo una personale idiosincrasia per tutte le tazze del water che non siano quella di casa mia e potrete immaginare il penoso stato di costipazione in cui mi stavo ritrovando. La situazione degenerava, durante le visite e i pranzi il mio colorito variava in modo camaleontico dal bianco funebre, al rosso paonazzo fino al blu ematoma. Il tutto per˜ veniva visto come una mia fenomenale capacitˆ di rendere omaggio alla bandiera francese. Nessuno capiva il mio dolore, tranne il povero Federico che mi sosteneva, seppur a distanza durante le crisi aerofaghe. Poi, il pomeriggio del terzo ed ultimo giorno, quasi evangelicamente, ecco compiersi il destino. Picardeau si sveglia di buon mattino e va fino alla non distantissima costa normanna a comprare ostriche. Ci raduna in giardino, con maestr“a apre ad una ad una le valve e Òallez allezÓ ci invita a mangiarle. Il viscido e simil catarroso mollusco ha un aspetto osceno. In una mano  pronto un bicchiere di chablis. Pensando alle cappe sante mi scende una lacrima e mi preparo come un mangiatore di spade a farlo cadere direttamente nello stomaco evitando qualsiasi contatto con le papille gustative. La reazione  immediata e violenta. Il mollusco ed il vino mixati smuovono le mie viscere richiamando il mio corpo ai suoi doveri. Il giorno dellĠevacuazione  alfine arrivato. Un rapido excusez moi e sono nel bagno. Di fronte al water uno specchio. Ho un espressione dipinta sul volto che ritrover˜ solo molti anni dopo, in occasione delle crisi di stipsi dei miei figli. EĠ fatta! Mi giro per unĠumana quanto infantile soddisfazione personale e lo vedo. Un terribile e rigido mostro oscuro dalle fattezze fuori norma. Tiro lo sciacquone ed il mostro, come infido anaconda si acquatta nel sifone. Poco male. Aggiungo carta igienica e armato di scopino ripeto il lavaggio. LĠanaconda fagocita la carta e non permette il deflusso. Me ne esco con un ÒStronzo di merda!Ó, ma esso sembra rispondermi ÒS“?Ó. La frustrazione per il poco adatto insulto  pari al terrore di vedere esondare il contenuto sul parquet sgangherato della vecchia casa. Mi rilasso. Ok, facciamo la doccia e poi ci pensiamo. Fischietto tranquillamente lavandomi e aspettanto il lento ritorno al livello originale. Niente da fare. Il livello  un poĠ sceso, ma non abbastanza. Ed ecco lĠerrore. Maledetta la mia mano che tira nuovamente lĠacqua e maledetto lo stronzo che sembra ridere sotto la superficie. EĠ il panico! Chi dice che sotto pressione il nostro cervello riesce ad accelerare le sinapsi  dannatamente nel giusto. Nel tempo in cui lĠonda anomala scavalca il bordo della tazza io ho giˆ individuato un armadio, lĠho aperto, ho razziato asciugamani, un paio di vestaglie con pizzo provenzale (mi pare persino di essermi soffermato ad apprezzarne la squisita fattura) e vari stracci. Li depongo sul pavimento come fossero i messicani nella battaglia di Alamo. Niente fortunatamente passa la diga. Sono sovrappeso, sudato e nudo. E di li“ a poco dobbiamo andare ad un concerto a Chinon. Vedo un appendino in fil di ferro. Con la forza della disperazione lo apro e lo modello a mo di sonda e, novello Enrico Toti, assalgo la tazza allĠarma bianca. Finalmente il mostro  sconfitto. Il rumore di riflusso del sifone suona come un notturno di Chopin. Io sono sfatto, sudato e nuovamente puzzolente. ÒOh, che cazzo stai facendo? Di sotto si sentono rumori imbarazzanti!Ó Federico! Amico mio! ÒFede, esci e vai in strada. Vai sotto la finestra di questo bagno e aspetta. Non fare domande..Ó Un minuto dopo mi fa un fischio. Apro e getto dalla finestra tutti gli stracci e gli altri manufatti tessili avvolti nellĠasciugamano pi grande. "Buttali in un cassonetto!" In strada dei vecchietti guardano la scena. Fede li scansa e si infila in un vicolo. Ritorna poco dopo con il pollice alzato. Mi ricompongo, mi vesto ed esco. Saluto evitando gli sguardi dei padroni di casa e mi dirigo verso il pullman con Federico e le nostre cose. Ripartiremo per l'Italia dopo il concerto. Posso solo immaginare i commenti che di l“ a poco avrebbero fatto nel paesino scoperto il simulato furto di biancheria. Uno sarˆ sicuramente ÒItaliens de merdeÓ . Nel caso specifico non posso che concordare. (Gianni Yan Cortese)

277.                C' un cielo di merda: uno stellatico... (Alessandro Vittorio Savalli)

278.                Dopo la morte diventeremo tutti concime organico. Molti si avvantaggiano, comportandosi da merde gia' da vivi.

279.                Se hai un lavoro di merda, forse  il caso che non ti lecchi le dita durante la pausa pranzo. (Rodolfo Di Maggio)

280.                "Ho pestato la merda!". "Ma sei scemo? Ti pesti da solo?". (Mourad)

281.                Quando brancoli nel buio non accendere la luce, scopriresti che sguazzi pure nella merda. (Giorgio Santucci)

282.                E' meglio cagarsi nelle mutande che morire di stipsi (Its better to shit your pants than die of constipation). (Gio McCluskey)

283.                Una rondine non fa primavera ma ti riempie il terrazzo di merda. (Meniak) (Prugna)